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#Šolta

E più di qualcuno sosteneva che il problema era Sarri... Senza il Comandante l'anno scorso avremmo lottato per la salvezza. Ma la realtà vera è sempre soltanto una sola: la società attuale della Lazio è inadeguata, e ha fatto abbondantemente il suo tempo #Lazio #Calcio #SerieA

Soltaram a mão na cara do Piton Soltaram a mão na cara do Colídio Pelo visto está liberado, que ele mantenha o critério se algum do Vasco soltar também #Futebol #Vasco #Polêmica

Magnífico debut en Primera de Javier Hernández. Vertical, incisivo y sabiendo elegir cuando soltar. Me está encantando. #JavierHernández #PrimeraDivisión #Fútbol

Descanso en Cardiff, MUY SUPERIOR el Arsenal en estos primeros 45 minutos. El centro del campo gunner comiéndose al rival y jugando a su antojo, atrayendo y soltando para liberar a un Calafiori que juega donde quiere, y unos extremos que, sin tanto acierto en el 1x1, sí están hundiendo al rival. Defensivamente, Mosquera y White a gran nivel. Qué inicio del Arsenal. #Arsenal #Cardiff #Fútbol

El Coronel @geoestratego es un hombre que ha consagrado su vida al servicio de España y la Hispanidad. En 2021, siendo yo Portavoz de Seguridad Nacional en el Congreso de los Diputados, le solicitamos que compareciera como experto en la Comisión. Demostró mucha valentía acudiendo a propuesta de VOX. Nunca ha mirado unas siglas, su causa es el bien común. Y ahí sigue. En esta ocasión, para dar voz a la Policía española que está recogiendo un nuevo envío de ayuda humanitaria con el que viajaré a La Guaira en unos días. Dijimos que no soltaríamos tu mano, Venezuela. Valemos lo que vale nuestra palabra. Fuerza y honor. #España #Hispanidad #Solidaridad

MELONI APRE AL DIALOGO CON MOSCA: L’EUROPA COMINCIA A CAPIRE CHE SENZA DIPLOMAZIA NON SI FA LA PACE. Questa volta non è una voce sui social e non è una semplice indiscrezione: Giorgia Meloni ha realmente sostenuto che l’Europa debba riflettere su come riaprire un canale di dialogo con Mosca e che l’Unione debba parlare con una sola voce. La proposta è concreta: individuare una figura autorevole, con il mandato di tutti gli Stati membri, che possa rappresentare l’Europa nei rapporti con la Russia. Meloni ha anche criticato l’idea che singoli gruppi di Paesi europei possano muoversi separatamente, perché questo rischierebbe di indebolire ulteriormente il peso dell’Europa. Ma bisogna essere chiari: non significa che l’Europa abbia già deciso di trattare con Putin e non significa che esista già un mediatore europeo nominato. La proposta è sul tavolo, ma tra i governi europei esistono ancora divisioni profonde sulla possibilità e sulle modalità di un dialogo con Mosca. Eppure qualcosa sembra finalmente cambiare. Per anni abbiamo sentito parlare soprattutto di armi, sanzioni, riarmo e nuove escalation. Adesso, almeno a livello politico, torna a farsi strada una parola che non dovrebbe mai essere scomparsa dalla politica internazionale: DIPLOMAZIA. Perché se davvero si vuole arrivare alla pace, prima o poi bisogna parlare anche con chi è dall’altra parte del tavolo. La domanda, adesso, è semplice: l’Europa avrà il coraggio di trasformare queste parole in una vera iniziativa diplomatica, oppure rimarranno soltanto dichiarazioni? Io penso che, dopo anni di guerra, sia arrivato il momento di provare seriamente la strada del dialogo. Difendere le proprie posizioni non significa necessariamente chiudere tutte le porte alla diplomazia. La pace non si costruisce soltanto con le armi. Prima o poi bisogna anche sedersi a un tavolo. - Dilma da Silva #Diplomazia #Europa #Pace

NINGUEM SOLTA A MAO DE NINGUEM SÓ MAIS 72 HORAS FIEL 😭😭😭 MANTENHAM A CALMA E MEMPHIS NO CORINTHIANS #RenunciaStabile #Corinthians #Futebol #Torcida

4x100 MISTA DA SOGNOOOOO ✨🥉 Il quartetto tricolore formato, in ordine di frazionista, da Carlos D'Ambrosio, Thomas Ceccon, Sara Curtis ed Emma Virginia Menicucci riscrive il primato nazionale e si issa sul podio, dietro soltanto ad Atleti Neutrali e Paesi Bassi 🇮🇹 Un 3'20''80 ma soprattutto una medaglia di bronzo splendida, quella che ottiene la staffetta 4x100 stile libero mista nella vasca di Parigi ⏰ #EuropeanAquatics #Nuoto #Swimming #EuropeanAquatics #Nuoto #Swimming

Memphis, você quer virar herói de vez? Solta um pronunciamento e manda a real: “Aceito retomar as conversas, mas fulano, ciclano e beltrano não podem mais estar no Corinthians.” Se for preciso, joga gasolina no PSJ e revela tudo. A Fiel quer saber o que realmente aconteceu nos bastidores. #Memphis #Corinthians #Futebol

“Nello stesso tempo, ritengo ingiusto limitare l’utilizzo degli ovociti soltanto alle donne che hanno un partner. Si deve rispettare la libertà di scelta”

L’eurodeputata leghista Tovaglieri racconta di aver congelato gli ovuli per una gravidanza futura: “La fertilità delle donne non è un tema divisivo”
www.ilfattoquotidiano.it

TOTI: IL FANGO RESTA, MA CHI LO HA LANCIATO? Ve lo ricordate il “sistema Toti”? Ve le ricordate le piazze, le urla, le accuse, le richieste di dimissioni? Ve li ricordate Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli e compagnia cantante pronti a trasformare un’inchiesta giudiziaria in una sentenza politica? E soprattutto: ve lo ricordate il linciaggio mediatico? Perché oggi arriva una notizia che dovrebbe far riflettere tutti! Il GIP di Genova ha disposto l’archiviazione del filone bis dell’inchiesta, ritenendo che non ci fossero elementi idonei a formulare una ragionevole previsione di condanna e che non fosse sostenibile l’ipotesi di reato contestata in quel procedimento!! E allora una domanda diventa inevitabile: chi restituisce a Giovanni Toti quello che gli è stato tolto? Chi gli restituisce la dignità politica? Chi gli restituisce i mesi agli arresti domiciliari? Chi restituisce alla sua famiglia l’umiliazione di vedere il proprio nome trascinato quotidianamente nel fango? Chi restituisce alla Liguria la serenità istituzionale sconvolta da quella vicenda? E soprattutto: chi chiederà scusa? Perché in Italia funziona troppo spesso così: l’inchiesta finisce sui giornali con titoli cubitali, l’indagato diventa immediatamente “colpevole” nell’immaginario collettivo, la politica si getta sul cadavere ancora caldo dell’avversario e le televisioni fanno il resto. Poi, quando arrivano archiviazioni, assoluzioni o ridimensionamenti, improvvisamente cala il silenzio. Nessuna piazza. Nessuna manifestazione. Nessun titolo a caratteri cubitali. Nessuna autocritica. Il fango fa rumore quando viene lanciato. Le smentite, invece, fanno pochissimo rumore. E questo è il vero problema. Non sto dicendo che la magistratura non debba indagare. Deve farlo. Sempre. Ma proprio perché la magistratura è uno dei pilastri dello Stato di diritto, bisogna pretendere che un’indagine non diventi una condanna mediatica prima ancora di arrivare davanti a un giudice. E alla politica dico ancora di più: quando un avversario viene travolto da un’inchiesta, la prudenza dovrebbe essere un dovere. Perché domani potrebbe toccare a voi. A Toti è stato tolto il potere politico. La macchina mediatica gli ha tolto reputazione. La pressione giudiziaria e politica ha contribuito alla fine della sua esperienza da governatore. E adesso, davanti a un’archiviazione che certifica l’insufficienza degli elementi per sostenere l’accusa in quel filone, io vorrei vedere almeno una cosa: DA PARTE DI QUESTA GENTAGLIA UN PO’ DI VERGOGNA. Da parte di chi lo ha già condannato. Da parte di chi ha trasformato un’inchiesta in propaganda. Da parte di chi ha scambiato il garantismo con il tifo politico. Ma temo che resterà soltanto il silenzio. Perché il problema non è soltanto il fango che viene gettato. Il problema è che, in Italia, troppo spesso nessuno paga mai il prezzo del fango che ha gettato sugli altri. E questa, signori miei, non è giustizia. È una devastante giustizia mediatica di parte!!! #Giustizia #Politica #LibertàDiStampa

O plano de governo de @FlavioBolsonaro deixa clara a diferença. Lula oferece rombo, imposto, facção solta, aparelhamento e propagandas vazias. Nós propomos corte de gastos, nova regra fiscal, guerra ao crime, freio ao abuso de poder, apoio às mulheres e gestão séria. De um lado, o PT tentando se perpetuar no poder. Do outro, um projeto para resgatar o Brasil! #Brasil #Política #Eleições

Texto de Kevin Durant sobre a aposentadoria de Russell Westbrook "Lembro de perguntar ao assistente técnico Mo Cheeks, o que é mais difícil? Treinar depois do treino ou antes?? Só perguntei porque quando eu chegava na academia, o Russ já tinha terminado de manhã e eu geralmente fazia o meu depois do treino. Mo falou: 'chegar antes do treino provavelmente é mais difícil'... desde então virou minha rotina... muita gente olhava para as emoções em quadra e achava que o Russ era barulhento, pra mim não, ele era quieto e metódico. Ele liderava pelo exemplo e quando as luzes acendiam, ele soltava tudo e experimentava pura liberdade. Era inspirador como companheiro de time e em todo lugar que eu ia, via isso inspirar pessoas de todas as origens, o louco é que ele não falava muito, ele simplesmente aparecia. Por 18 anos. Essa vida no basquete é sagrada para nós como profissionais, o que colocamos nessa quadra significa tudo. Alguns de nós gostariam de poder voltar e fazer as coisas com um pouco mais de intenção e alguns podem simplesmente lavar as mãos e ficar satisfeitos com o tempo passado. Quem você vai ser? Sabemos o que o zero estava fazendo... continue inspirando na próxima fase da vida campeão. Não me importa o que acontece, não dá para apagar o que foi... Os primeiros YNs, disputas de finais no começo dos nossos 20 anos, jogos do All-Star, ver um ao outro se machucar e voltar, as viagens de ônibus, viagens de avião, jogos de cartas, piadas e brigas, tudo isso, memorável!! ...para toda a família Westbrook, Nina, as crianças, mamãe Westbrook, big Russ, Ray, Donnell, todo mundo de Leuzinger High e UCLA e muitos mais que estou esquecendo, muito amor e parabéns por uma carreira icônica." #KevinDurant #RussellWestbrook #BasketballLegends

BORA COLAR NO STAGE E TORCER PELA LOUD LOL NESTE DOMINGO? 💚 Já solta o RT e spamma #goLOUD aqui! Vamos sortear alguns ingressos pra vocês assistirem ao nosso confronto contra a LEV. VAMOOOO! https://t.co/ZWUDQqiUsF #goLOUD #BoraColar #Ingressos

Good morning… el eclipse abrió una ventana de 6 meses donde todo cambiará, y ya sé que todo está cambiando y así seguirá, lo más importante es lo que vengo repitiendo todo el año: soltar el control, ponte de espaldas y flota, deja que la marea te lleve a donde te quiera llevar, no pienses nada, siente en silencio,en silencio se escucha mejor. la Luna ya no está en Leo, está en Virgo ♍️ el cuerpo empieza a mostrarte lo que has estado sintiendo, dolores, marcas, alergias, somatizamos lo que no nombramos y Marte ya salió de Géminis, la acción deja de estar atrapada en la cabeza, llevábamos semanas pensando, pensando, pensando, sin saber qué hacer, ahora está en Cáncer ♋️ sentimos TODO, y lo que sentimos lo actuamos, puro instinto primario, sobrevivir se pone en foco entonces pueden aparecer muchos miedos y puedes enfrentarte a muchos miedos #Eclipse #Cambio #Astrología

Rita 4d

"È normale attirare porci quando ci si mette in bella mostra!" Tipica frase di un bigottismo e moralismo becero. Invece non è normale quando giudicate una donna soltanto dall'aspetto fisico. Sempre pronta per un confronto con me a suon di neuroni. Intanto questa è per voi💋🔥🔥 https://t.co/q7ncIFvW8S #Femminismo #BodyPositivity #LibertàDiEspressione

🚨 EXCLUSIVA | ¡El Barça pierde la paciencia con el fichaje del '9'! ➡️ El Barça esperaba un gesto contundente de Julián Álvarez —un choque público, una entrevista o plantar al equipo en los entrenamientos—, pero su entorno insiste en que una reunión con Gil Marín solucionará las cosas antes de que acabe la semana. ➡️ Ante esta calma, el club se impacienta: Flick exige cerrar el tema del '9' cuanto antes de cara al inicio de Liga. El técnico alemán se niega rotundamente a arrancar el campeonato sin un '9' puro tras las salidas de Lewandowski y Ferran. Si la cosa no se mueve este fin de semana, Deco y Flick darán el tema por cerrado. ➡️ A partir de la semana que viene, buscarán otras opciones. Lautaro Martínez gusta muchísimo, pero la operación es casi imposible: el Inter no lo soltará a dos semanas del cierre de mercado y el jugador está a gusto allí. ➡️ Mikautadze, Woltemade (Newcastle), Omar Marmoush y Mikel Oyarzabal son cuatro alternativas muy del agrado de Flick. ➡️ Los próximos días serán decisivos. #FCBarcelona #fichajes #Liga

PILATO È BRONZO EUROPEO 🥉 Benedetta Pilato ritorna sul podio europeo dei 100 rana a quattro anni di distanza dal trionfo di Roma 2022. L'Azzurra dà spettacolo per oltre 80 metri, pagando dazio soltanto nel finale e complici avversarie di altissimo livello. 💙🇮🇹 La britannica Angharad Evans si tinge d'oro col record dei Campionati (1'04''87), mentre l'irlandese Mona McSharry prende l'argento. #EuropeanAquatics #Paris2026 #Pilato #Pillato #Nuoto #Europei

Il Libano è diventato il primo Paese del mondo arabo ad abolire formalmente la pena di morte, sostituendola con l'ergastolo accompagnato dai lavori forzati. Soltanto il blocco parlamentare di Hezbollah ha votato contro il provvedimento. Beirut rispetta una moratoria non ufficiale sulle esecuzioni dal gennaio 2004: le decine di condanne a morte emesse da allora sono state successivamente sospese o commutate #Libano #DirittiUmani #PenaDiMorte

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica