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EXCELENTE noticia. Argentina liderando en Latinoamérica, algo que nos acostumbraremos a ver en las próximas décadas en muchos ámbitos. https://t.co/bsLcOFIj7K #Argentina #Latinoamérica #Noticias

𝐋’𝐎𝐋 𝐎𝐅𝐅𝐈𝐂𝐈𝐀𝐋𝐈𝐒𝐄 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐋𝐎𝐍𝐆𝐀𝐓𝐈𝐎𝐍 𝐃𝐄 𝐓𝐎𝐋𝐈𝐒𝐒𝐎 🔴🔵 Notre capitaine prolonge son contrat de 2 saisons supplémentaires et reste lié à l’OL jusqu’au 30 juin 2029 désormais ✍️ Alors content à combien sur 10 les Gones ? 🤩 https://t.co/bslVKADWTq #OL #Football #Contrat

Travaglio si è appena guadagnato una nuova segnalazione all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, per via dell’editoriale di oggi che in termini di deliri, brucia letteralmente ogni precedente record. Oggi dal prontuario della propaganda russa il Direttore del fatto ha addirittura ripescato la maxi-balla dei biolab ucraini finanziati dagli USA, una mistificazione colossale che ha imbarazzato l’intelligence statunitense, dopo che l’ex capa del DNI Tulsi Gabbard aveva “desecretato materiale classificato” e divertito i grandi capi della propaganda russa dai quali gran parte di quelle idiozie era stata in realtà copiata e incollata. Il punto è che questa teoria è stata ampiamente debunkata e nelle slide della Gabbard, già nota da oltre un decennio per la sua puntuale opera di disinformazione in favore di Mosca, sono emersi errori grossolani e vere proprie manipolazioni di qualità così infima da aver fatto ridere ogni essere dotato di pollice opponibile, mandando però in visibilio terrapiattisti, complottisti, schiechimichisti, cioè, appunto, i lettori del Fatto. Per @marcotravaglio non sembra però essere un problema il fatto che i “biolab”, che sono così segreti da essere stati finanziati con un programma pubblico dal 2005 e spesso inaugurati con cerimonie ufficiali, siano in realtà centri di ricerca epidemiologica, laboratori di analisi e universitari. Così come non sembra voler sottilizzare sul fatto che nella mappa dell’Ucraina diffusa dal DNI, Kyiv sia lontanissima dalla sua posizione reale, dei laboratori vengano collocati in una località chiamata Cherniv, che nemmeno esiste, ed altri ancora vengano segnalati in Crimea e a Kherson, la prima, sotto il controllo russo dal 2014, e la seconda occupata per mesi da soldati che hanno portato via dalle case persino i servizi di posate ma non hanno scovato questi pericolosissimi luoghi dove si progettano pandemie. Non sembra aver fatto caso neanche al dettaglio che i micidiali laboratori scovati dalla Gabbard sono tutti di livello BSL-2 o 3 mentre per manipolare virus letali sono necessari centri che abbiano un livello di Biosafety 4 che in Ucraina semplicemente non esistono. Si preoccupa però di elencare i ceppi conservati dai “fascionazionalisti” che secondo Travaglio tengono in mano Zelensky (il cui governo è definito, come sempre, “regime”), dimenticando che sono presenti nei laboratori di mezzo mondo e che ad esempio lo Spallanzani (dove invece c’è un laboratorio BSL-4) ne ha molti di più. Silenzio anche sul fatto che mezzo report, spacciato come “di intelligence” è semplicemente copiato e incollato da un delirante documento presentato all’ONU dalla Russia nel 2022, nel quale si favoleggia, tra le altre cose, anche di zanzare killer, geneticamente modificate per ammazzare solo soldati russi. Quello che fa (amaramente) sorridere è che il pezzo si apre con la celebre scena di Colin Powell che agita vergognosamente una fiala con le finte prove delle armi di distruzione di massa di Saddam e la denuncia della guerra in Iraq che ne è seguita, facendo 600.000 morti. Che quelle stesse cazzate siano oggi tra le ragioni del più grande conflitto degli ultimi 80 anni, scatenata però da Mosca, per Travaglio è invece quasi comprensibile ed anzi male fa l’Europa a non porsi il problema (testualmente: «Sulle false armi di distruzione di massa di Saddam abbiamo fatto una guerra, su quelle vere di Zelensky&C. tutti tacciono.»). Ecco, io direi che se non vogliamo che l’informazione diventi definitivamente un circo, forse è ora che gli ordini regionali si diano una svegliata. #disinformazione #giornalismo #propaganda

I'm afraid of what will happen when Echo24 finds out that there are hundreds of BSL2 laboratories in the Czech Republic, and many of them were or are funded by the USA... (translated)

La signora @DNIGabbard è una traditrice, bugiarda e nota propagandista filorussa, che può sperare di ingannare solo i pochi imbecilli rimasti fedeli al truffatore malato di mente che hanno eletto presidente (oltre a qualche decerebrato terrapiattista nostrano, lettore del Fatto Quotidiano). Peccato che gli incredibili documenti desecretati che rivelerebbero la presenza di biolaboratori finanziati dagli USA in tutto il mondo, inclusi 40 in Ucraina, riportino errori grossolani come una collocazione inesatta persino della capitale Kyiv, località inesistenti come "Cherniv" e intere regioni come la Zakarpattia, spacciate per città. La cosa più diivertente è che uno di questi laboratori sarebbe collocato nella Crimea occupata dal 2014 dalla Russia, che in 12 anni non se ne è evidentemente ancora accorta. Vengono spacciati per segreti i finanziamenti statunitensi che erano invece abbondamente pubblici e ovviamente dipinti come biolaboratori per il potenziamento di ceppi virali quelli che erano invece centri di ricerca per la loro messa in sicurezza (così nascosti da essere stati inaugurati con cerimonie ufficiali, i cui resoconti sono stati pubblicati sui siti della stessa ambasciata USA). Peraltro, come confermato dall'OMS e non smentito dai "documenti" inventati di sana pianta dall'ufficio di Gabbard, l'Ucraina non dispone di laboratori BSL-4 (Biosafety Level 4), cioè quelli con il livello massimo di contenimento biologico e gli unici nei quali sarebbe teoricamente possibile sviluppare o manipolare armi biologiche avanzate. Le strutture presenti sul territorio ucraino sono di livello BSL-2 o BSL-3, vale a dire normalissimi laboratori diagnostici e di salute pubblica. Servono a fare i tamponi per il Covid-19, a monitorare i focolai di influenza aviaria, a controllare la peste suina africana (che colpisce gli allevamenti) o a diagnosticare casi di tubercolosi e antrace, patogeni purtroppo endemici in molte aree agricole dell'Europa orientale. Gabbard non è però una semplice bugiarda e sulla questione dei biolaboratori può considerarsi la più fedele cheerleader della propaganda tossica di Mosca. Le reti OSINT specializzate nel monitoraggio della disinfomazione (come il Cardiff Crime and Security Research Institute o Pyrra Technologies) hanno mappato la cronologia e i flussi digitali dei post di Tulsi Gabbard, scoprendo un pattern perfetto di "rimbalzo" della propaganda. In particolare i ricercatori di Pyrra Technologies hanno dimostrato, tramite l'analisi retroattiva delle piattaforme alt-tech, che la narrativa specifica sui biolaboratori militari statunitensi in Ucraina era nata su un canale della piattaforma della destra radicale Gab il 14 febbraio 2022 (dieci giorni prima dell'invasione russa), accompagnata da una grafica infondata. Nel marzo 2022, Gabbard ha ripreso esattamente quella struttura narrativa nei suoi video social. L'OSINT ha dimostrato come il suo video sia stato immediatamente catturato dagli algoritmi di monitoraggio dei media statali russi. Nel giro di 24 ore dalla pubblicazione dei video di Gabbard, i canali della TV di Stato russa (come i talk show di Solovyov) hanno tradotto i suoi video usandoli come "prova d'autorità" e la figura di Gabbard è stata utilizzata da Mosca per mostrare al pubblico domestico russo che le accuse del Cremlino erano confermate da una ex deputata ed ex candidata alle presidenziali americane. Già nel 2015 Gabbard aveva dato prova della sua assoluta fedeltà alla Russia, sposando una linea negazionista rispetto alle accuse mosse contro l'ex dittatore siriano Assad di aver utlizzato armi chimiche contro i ribelli, accuse poi inequivocabilmete provate da diverse inchieste di gruppi OSINT (tra i quali @bellingcat). L'uscita di Gabbard non è casuale, perché avviene nel momento in cui è tornata a funzionare a pieno regime la macchina della disinformazione russa, la quale ha ripreso a diffondere teorie deliranti come quella delle zanzare killer geneticamente modificate per colpire ed uccidere solo alcuni ceppi dei popoli slavi ed alla divulgazione di "documentari" di propaganda creati dal acanale russo RT e promossi anche in Italia dai soliti noti. I novax, i terrapiattisti e gli sciechimichisti ovviamente non stanno più nella pelle. #Disinformazione #Propaganda #Ucraina

What does a sustainable transport transition look like in practice? #Egypt's new East Cairo Monorail highlights the promise & challenges of cleaner urban mobility 🚋 Read this story on the future of transport in rapidly growing cities 👇 https://t.co/bH0FUnG0WX @ThEnergyPioneer https://t.co/bSl5ZcCicA #SustainableTransport #UrbanMobility #Monorail #EG

infocsarg Jun 7

🚨 CONFIRMADO: 9Z COMIENZA A HORARIO vs SPIRIT (14:00 HS) ¿Sensaciones del partido? https://t.co/bSLtYUPpNQ #Esports #9Z #Spirit

🥳😂 Ach, ik kan me wel vinden in die beschrijving. De #coronacrisis heeft ook mij een tijdlang 'geradicaliseerd', maar dat is nu wel weer voorbij. Life goes on en ik heb nieuwe uitdagingen voor me liggen. En ja, het is een zegen en een vloek dat ik nooit zonder woorden zit en altijd mijn antwoord klaar heb. Dat heeft me ook mijn reputatie bezorgd. Maar inderdaad, de #WuhanTrilogie is misschien nog wel datgene waar ik het meest trots op ben van alles wat ik ooit gedaan heb. Om terug te komen op wat @leondewinter schrijft: De Potemkincommissie van @Daandekort92 wil helemaal niet horen wat ik te zeggen heb. Of wat andere wetenschappers te zeggen hebben. Dat komt in het zo vurig gewenste verhaal niet van pas. Want het is werkelijk tenenkrommend om te zien hoe @MarionKoopmans haar opgewarmde 'wetenschappelijke' lijken weer uit de kast haalt, terwijl die door verschillende wetenschappers al met de grond gelijk gemaakt zijn, ook in de wetenschappelijke literatuur. Maar dat hindert haar geenszins om haar stokpaardjes weer van stal te halen. Sommige mensen kennen geen schaamte, zeker niet als ze aan hun eigen belangen denken. Ik schreef er al uitgebreid over. Het maakt ook niet zoveel uit. In de VS denken ze dat het virus in China is gemaakt en daar ontsnapt is (het meest waarschijnlijke scenario), in China denken ze dat het virus in de VS is gemaakt en naar Wuhan is gebracht tijdens de military games van 2019 - en als ik enkele cruciale gegevens weglaat in het verhaal zou ik dat laatste ook nog heel geloofwaardig kunnen verkopen. En in Nederland denkt de massa dankzij Koopmans en haar schoothondje @mkeulemans nog steeds dat de #wasbeerhond de schuldige is. Ook al blaft het arme beestje zich schor dat hij het niet gedaan heeft. Want dat laatste scenario is veruit het meest onwaarschijnlijk. PS. Leon de Winter haalt hier twee dingen door elkaar. 1. De Chinezen wilden de ruwe patiëntendata niet vrijgeven, alleen de door hen uitgevoerde data-analyses. De missie naar Wuhan - waar Peter Daszak en Koopmans deel van uitmaakten - kon dus niet controleren of die analyses klopten. Ze konden niet eens controleren of die patiënten wel echt bestonden. In de Wuhan Trilogie laat ik zien hoe ongeloofwaardig die analyses waren. 2. De virusdatabase waar Leon de Winter het heeft, is inderdaad al in het najaar van 2019 offline gehaald. Het officiële excuus was dat hackers geprobeerd zouden hebben om die te hacken begin 2020. Dat verhaal klopt dus sowieso al niet. En er zijn de nodige data die laten zien dat er juist in december iets gebeurd is rondom het BSL4-lab in Wuhan en dat het zeer waarschijnlijk is dat daar toen een calamiteit heeft plaatsgevonden. #coronacrisis #WuhanTrilogie #wetenschap

BBC May 5

Amy Warrington, a 25-year-old deaf activist, expresses her feelings of exclusion from the political process in Wales due to the lack of accessible British Sign Language (BSL) manifestos for the upcoming Senedd election, highlighting that only Plaid Cymru has provided a full BSL version, while the other parties' limited efforts underline the ongoing barriers faced by the deaf community in accessing political information. #Accessibility #Inclusion #DeafRights #GB #WLS

Lack of BSL Senedd manifestos leave deaf community feeling excluded
BBC May 5

As the Senedd election approaches, Amy Warrington, a 25-year-old deaf voter, expresses her exclusion due to the lack of British Sign Language (BSL) manifestos, highlighting that only Plaid Cymru has provided a full-length BSL version, which is crucial for the engagement and inclusion of the deaf community in political discussions. #DeafAwareness #BSL #PoliticalInclusion #GB #WLS

Lack of BSL Senedd manifestos leave deaf community feeling excluded