L'indagine sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, avvelenate con la ricina, si complica con l'invio di reperti per analisi in Germania e una cooperazione internazionale in espansione, mentre la Procura attende la relazione finale delle autopsie e verifica presunti collegamenti con viaggi all'estero e festeggiamenti dopo i decessi. #ricina #omicidio #Campobasso




