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#Chía

Ancora un po' di caldo intenso nei prossimi 4-6 giorni, che bello ah? mancavano proprio quest'anno altri 33-36 °C per tutti! A seguire però le novità sono incoraggianti per gli amanti dell'autunno: da nord-ovest si avvicinerà una perturbazione che porterà un importante calo termico, soprattutto al Nord. Il calo sarà progressivo anche al Centrosud, con le temperature che risulteranno gradevoli su tutto il paese. Sia chiaro: non arriverà il freddo, ma le temperature si "ammorbidiranno" molto. Non mancheranno nuove occasioni di fiammate calde nella seconda parte del mese, ma andando avanti nella stagione le occasioni diventeranno sempre minori e più rapide, come è normale che sia. L'autunno è ormai prossimo. Aggiorneremo la tendenza nei prossimi giorni iniziando anche a parlare delle piogge in arrivo dal 7-8 in avanti. #meteo #autunno #caldo

„Acești copii au fost ținuți captivi într-o închisoare care se deplasa și au fost abuzați de adulții care ar fi trebuit să îi protejeze. Acesta este unul dintre cele mai îngrozitoare cazuri, dacă nu chiar cel mai îngrozitor caz, la care echipa mea a trebuit vreodată să lucreze”

Camionul groazei: patru copii ținuți prizonieri aproape șapte ani. Au fost abuzați, înfometați și lipsiți de școală și îngrijiri medicale
adevarul.ro

È la prima volta nella storia in cui una nazione sfonda il muro delle 200 medaglie in una competizione multisport. Noi ci siamo riusciti. E dovrebbe far riflettere su quanto quelli che comunemente vengono chiamati "gli altri sport" stiano spaccando tutto quanto. Complimenti ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze💙 #Sport #Medaglie #Pride

In Ceuta, protests are still happening against the invasion and against the inaction of the Spanish government. The testimony of this girl is dramatic as it clarifies the state of mind of those who live daily in a situation of emergency and insecurity. (translated)

In Ceuta, there are still protests against the invasion and against the immobilism of the Spanish government. The testimony of this little girl is dramatic as it clarifies the state of mind of those who daily live in a situation of emergency and insecurity. (translated)

ER CALDAIA SHOW A FORMELLO. Alla presentazione ufficiale di Gudmundsson, Angelo Fabiani cita Antonello Venditti: «Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano». Ormai a Formello queste cose non fanno neanche più notizia. Poi riesce addirittura a chiamare Albert Gudmundsson “Aller” per due volte. Alla presentazione ufficiale del giocatore. Come si può sbagliare persino il nome di uno dei principali volti della propria campagna di mercato? Ma il problema non è una gaffe. In questi anni questa gestione ha abituato il Popolo Laziale alla mediocrità e al nulla, abbassando talmente tanto l’asticella da riuscire oggi a presentare la normalità come qualcosa di eccezionale. E adesso Fabiani chiede ai Laziali di fare un passo indietro. NO. È TROPPO TARDI. Dopo 22 anni di scontri, provocazioni e distanza sempre maggiore tra società e Tifosi, il passo indietro non può essere chiesto proprio al Popolo Laziale. Il passo indietro deve farlo la società. E soprattutto Claudio Lotito. I Laziali sono stufi. E non sarà una campagna prestiti (non acquisti) a cancellare ventidue anni di gestione e a far cambiare idea a un Popolo che ha deciso di dire basta. #Laziocalcio #Tifosi #Mercato

Australia is moving 7 centimeters every year, faster than nail growth, and could join Asia to form a new supercontinent called Amasia in 200-300 million years in the future. (translated)

L'Australia si sposta di 7 centimetri ogni anno, più veloce della crescita delle unghie. E in futuro sarà un super-continente con l'Asia

Dimarco se arriva a dire così in pubblico, vuol dire che ne hanno parlato in privato e il messaggio non è stato recepito. E ha fatto bene a sottolineare del perché non sia ancora arrivato un rinnovo. Perché qua c’è gente che lo chiamava quaterback, ossigenato che fuma le Marlboro che si è dovuto mangiare la lingua e le dita per la stagione passata e non vede l’ora di attaccarlo in caso di mancato rinnovo. #calcio #sport #mercato

Ieri sera al Gran Galà del Calcio AIC ho messo in chiaro chi è il CC più forte in Italia https://t.co/FlsVfDk4p0 #Calcio #GranGalà #AIC

«Abbiamo non solo rispettato un target Pnrr di 60mila posti letto che tutti ci descrivevano come irraggiungibile, noi ci abbiamo creduto fino in fondo: abbiamo superato il target, ne abbiamo creati più di 63.200, stiamo in questo momento consegnando le chiavi di casa ai ragazzi che cominceranno l'anno accademico e che saranno in grado di farlo sulla base dei propri desideri e seguendo i propri talenti e le proprie vocazioni»

Governo Meloni ai raggi X: dal lavoro ai migranti, punti di forza e debolezze
www.lastampa.it

Isabelle Haak ha trascinato la Svezia fino al sogno di una storica semifinale, con numeri incredibili, quasi sovrumani. In 7 partite e 27 set, l’opposta ha realizzato 247 punti, con una media di 9,15 a set e una straordinaria efficienza offensiva del 45,6% 🎯 “Faccio l’accento svedese?”. Parafrasando l’indimenticabile Paolo Villaggio e il suo Fantozzi, questa è una domanda che ogni telecronista potrebbe porsi quando deve raccontare una delle giocatrici più forti e spettacolari della pallavolo mondiale 🇸🇪 Per 13 giorni Haak ci ha regalato una sorta di onnipotenza pallavolistica, mettendo insieme numeri a cui è difficile dare un senso. I suoi 247 punti sono arrivati con una continuità impressionante: in sei partite su sette ha superato quota 30, con il picco dei 52 contro la Croazia e i 42 contro l’Italia ✨ Ancora più impressionante il volume offensivo: 428 palloni attaccati, oltre 61 a partita. Dei 247 punti, 227 sono arrivati in attacco, con appena 25 errori e 7 murate subite. Il risultato? 195 punti effettivamente conquistati sui 428 palloni attaccati, per un’efficienza offensiva del 45,6 📈 Una percentuale mostruosa per una giocatrice chiamata in causa così tante volte. Può capitare una partita in stato di grazia, ma riuscire a mantenere questo rendimento per sette gare consecutive sembra quasi impossibile. Haak, però, sembra non conoscere questa parola 💎 Con tutta probabilità Bella chiuderà l’Europeo da miglior realizzatrice, pur avendo giocato due partite in meno rispetto a molte rivali. Vargas avrebbe bisogno di 124 punti, Egonu di 128 e Boskovic di 143 per superarla 👀 Dal 2011, soltanto Boskovic e Vargas erano riuscite a superare quota 200 punti in un’edizione degli Europei. Ora c’è anche Haak 🆕 La Svezia non ha completato il sogno, fermandosi davanti all’Italia. Ma per due settimane la Regina del Nord ha tenuto tra le sue mani un intero continente, costringendolo a fermarsi e guardarla 🤩 ✍️ Marco Arcari #Volleyball #Pallavolo #EuroVolleyW #Pallavolo #EuroVolleyW #IsabelleHaak

Legittimo dire che ti faccia piacere l’interesse del Barça,meno dire che ti aspettavi una chiamata per il rinnovo pur sapendo cosa è successo nel corso della giornata,ancora meno dire che sei deluso per ciò che è accaduto Tutti parlano, tranne uno https://t.co/C0glu1AgpG #Barça #calcio #rinnovo

An investigation in Rome is trying to clarify the dramatic death of a family, composed of Luca, Valentina, and their daughter Bianca, which occurred in the context of severe financial difficulties due to the expensive therapies for the child's illness. (translated)

Famiglia morta a Roma, indagine sui conti della coppia: l?ipotesi di spese e debiti che non potevano più sostenere

„Fenomenul El Niño capătă proporții uriașe chiar sub ochii noștri. Știința nu lasă loc de îndoială: planeta intră în ape necunoscute, ape care se încălzesc”

El Niño se intensifică și poate schimba vremea în întreaga lume. Meteorologii au dezvăluit când va atinge apogeul
stirileprotv.ro

Dopo l’editoriale di oggi, è chiaro che chi continua a leggere il Fatto Quotidiano ha problemi che necessitano di essere indagati a fondo. Scrive @marcotravaglio che Putin è tra coloro che stanno cercando di evitare la terza guerra mondiale. Perché notoriamente invadere paesi sovrani, torturare civili e militari, disseminare le aree occupate di fosse comuni, rapire migliaia di bambini, cancellare intere città, arrestare o ammazzare chiunque anche in patria si opponga alla guerra sono tutti chiari segnali di uno slancio pacifista. E il drone in Germania? Dopo la figuraccia inanellata ieri con l’altro editoriale in cui derideva Merz per aver accusato la Russia proprio mentre il cancelliere tedesco presentava le prove che i due che avevano piazzato il mezzo esplosivo erano russi, oggi ipotizza un po’ di tutto, cioè che comunque potessero essere pagati dalla NATO per giustificare l’escalation oppure mandati dai falchi russi che si oppongono a Putin (il pacifista) per arrivare allo scontro nucleare. Poverino, il dittatore innocente, troppe ne ha dovute sopportare: dopo il golpe di Maidan (l’unico colpo di stato nella storia conclusosi con libere elezioni, ma vabbè), col conseguente governo fantoccio (eletto dal popolo, ma pure questo a quanto pare non importa) e il cruento allargamento della NATO avvenuto, pensate, per decisione libera degli Stati (assurdo, vero?), se pure alla fine fosse stato Putin a piazzare il drone a Lipsia, sarebbe la prova che non vuole alzare il tiro, ma solo giocare. E quando poi pensi di aver letto abbastanza, lo sguardo ti cade a centro pagina, dove trovi tutti i leader europei con l’elmetto pronti a fare la guerra alla Russia “senza prove”, per poter spendere tutto in armi. Meloni, Merz, Macron e la Kallas, quindi si attrezzino: prima di sparare un sol colpo si trovino anche loro una massaggiatrice uruguaiana pronta a confermare che Putin ha invaso l’Ucraina, altrimenti non se ne fa nulla. #politica #Russia #guerra

La guerra è finita. Non sul campo, dove ancora si muore, ma nella realtà dei rapporti di forza. La Russia l’ha vinta. L’esercito ucraino agonizza. A Washington lo hanno capito. In Europa no. O fingono di non capirlo, che è peggio. Il fatto più osceno non è Kiev che resiste a oltranza. Non è Washington che cerca un’uscita per mascherare la sconfitta. Il fatto più osceno è l’Europa. Una classe dirigente colta da una frenesia bellicista che non ha più obiettivo, non ha più industria, non ha più soldati, non ha più strategia. Solo slogan. Solo morale da commedia. Solo la pretesa di continuare una guerra che altri hanno già deciso di chiudere. Si parla di «minaccia esistenziale». Si parla di carri russi a Lisbona. Si parla come se la geografia fosse un optional e la demografia un dettaglio da salotto. Un paese di diciassette milioni di chilometri quadrati, con una popolazione in calo e uno Stato che fatica già a occupare il proprio territorio, non ha alcuna intenzione di invadere l’Europa. Non ha i mezzi. Non ha il desiderio. Non ha l’interesse. Chi racconta il contrario non fa analisi. Fa propaganda. Mosca raggiungerà i suoi obiettivi. Fino a Odessa. Poi si fermerà. Non per bontà. Per calcolo. Perché una potenza fragile dal punto di vista demografico non si lancia in un’avventura continentale. Perché il suo problema è la sicurezza del Mar Nero, non la conquista di Berlino. Perché chi ha pagato un tributo di sangue non spreca il resto in una fantasia da editoriale. Il resto è teatro. L’Europa fornisce armi e fatture. Non decide. Sogna di vincere una guerra che ha già perso al fianco di chi ora cerca di uscirne. Accusa di «capitolazione» chi guarda i numeri. Chiama «realismo» la propria cecità. Confonde la Nato con uno scudo, quando è prima di tutto un dispositivo di controllo. La questione è chi ha voluto questa guerra, chi l’ha condotta per procura, chi ha spezzato l’asse energetico europeo, e chi oggi pretende di continuare il massacro per non ammettere di aver sbagliato tutto. Quando la sconfitta sarà ufficiale, non basterà cambiare comunicato. Bisognerà spiegare perché un continente intero ha preferito l’isteria alla geografia, la predica al calcolo, e la guerra degli altri al proprio interesse. Fino ad allora, il coro continuerà. Più alto. Più vuoto. Più pericoloso. #Guerra #Europa #Realismo

«Se confermata, questa notizia dimostra chiaramente che i visti sono utilizzati come uno strumento da queste persone che vogliono colpire l’Ue»

Ue contro Mosca, più sanzioni e Patriot. Ma scoppia il caso dei visti dall’Italia
www.lastampa.it
ANSA.it 22h

Yorgen Fenech has been acquitted of charges of conspiracy and complicity in the murder of Daphne Caruana Galizia, despite the evidence presented by the prosecution, while his key witness pointed the finger at former chief of staff Keith Schembri as the mastermind. (translated)

Malta: assolto il presunto mandante dell'omicidio di Daphne Caruana Galizia

Lautaro al Gran Galà del Calcio: “Il Barcellona? Quando arrivano certe chiamate fa sempre piacere: uno lavora per stare al top. Le voci erano vere ma io ho le idee ben chiare, ho voluto rimanere qua con i miei compagni e questi tifosi magnifici. Io rimarrei per sempre, finché mi vogliono resto qua. Poi nel lavoro lo sappiamo, quando non servi più ti mandano via. L’Inter per me è orgoglio, felicità e voglia di continuare. Ho scelto un’altra volta di rimanere qua, voglio fare grandi cose all’Inter. Ausilio? Mi dispiace tantissimo, è lui che mi ha trasmesso fiducia e il progetto. Gli sarò per sempre grato” #Inter #Calcio #LautaroMartinez

There is a public inquiry commission that had clarified matters. But not the magistrates. Who acquitted the main defendant. I have had dealings (for threats) with the Maltese "justice." And it was enough for me. #DaphneCaruanaGalizia deserves truth and justice. (translated)