SARA CURTIS 🇮🇹 RECORD DEL MONDO 19 anni, nata a Savigliano, provincia di Cuneo. La meraviglia di uno sport italiano in grado di brillare nel mondo con queste splendide campionesse 🇮🇹 https://t.co/RUBdeGXUmD #Sport #Italia #Record
PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica
Dai un'occhiata al video di verissimotv! #TikTok https://t.co/WZ3wTVgR8l che dire già visto 500 volte sono una meraviglia per gli occhi ed il cuore #helevier #Video #TikTok #Meraviglia
Mi meraviglia sempre la straordinaria capacità del popolo italiano di farsi andare bene tutto, senza protestare. https://t.co/wPT22AF02X #Italia #Cultura #Società
Ben ancorati alla Parola di Gesù, leggendo il Vangelo ogni giorno, non smettete mai di sognare una terra dove ci siano pace e fratellanza, di guardare al mondo con meraviglia, di affrontare il futuro con la luce della speranza. Non lasciate che nulla e nessuno vi rubi la speranza! #Speranza #Pace #Fratellanza
Anna, venerdì, dormirà con due sue amiche e è tutta un fermento di idee, cose de fare, film da vedere, dolci da mangiare. Ogni passo che fa fuori da sé, fuori dalle sue routine sicure, verso gli altri, verso il mondo, è una meraviglia. #amicizia #venerdì #esperienze
Invito a dare un occhio alla spudorata iniziativa di Conte. Dopo averci spiegato che la minaccia russa sarebbe una costruzione per giustificare il riarmo, è capace pure di organizzare una campagna balneare per dire che i cittadini “pagano la guerra” e di speculare sul giusto bisogno di pace dei senza mai e sottolineo mai citare Putin, tutto questo mentre Cavo Dragone ci spiega che gli aerei Nato si sono dovuti alzare in volo 700 volte per difenderci non da un fantasma, ma precisamente da veivoli russi. E nessuno dalle parti del Campo Largo che dica adesso basta- ma basta davvero- c’è una linea rossa, ci sono dei valori e dei principi che sono inderogabili: la difesa della sovranità europea e italiana e non è subordinabile a nessun interesse elettorale, a nessuna poltrona da ottenere, a nessuna campagna elettorale da vincere a qualsiasi costo. Poi si meravigliano se li chiamo Campo Lavrov: ma il silenzio è complicità, cari amici. Siete d’accordo con questa immondizia? Renzi, Schlein dovete dirlo! E se non siete d’accordo dovete porre delle linee rosse. Traduco: dovreste dire che con questi contenuti non è possibile nessuna alleanza! Troppo facile dire che si vuole bilanciare da dentro, illudere le persone che sia possibile ricostruire un centrosinistra europeista e poi fingersi morti di fronte a questo scempio. Conte non è meno pericoloso dei sovranisti, queste campagne non sono meno pericolose di quelle dei sovranisti. Cari amici riformisti, dovete dirlo, dovete urlarlo: nessuna alleanza con questi contenuti! Altrimenti è un imbroglio. Per quel che mi riguarda, con questi presupposti nemmeno un caffè, altro che alleanza elettorale! #Politica #Sovranità #Pace
che meraviglia le reazioni di Bersani a YMCA dei giocatori del Belgio e le dichiarazioni di Salvini a villa Taverna "c'ha l'hamburger...una volta c'aveva le salsicce...l'evoluzione della specie" game-set-match #Bersani #inonda #Trump #Salvini #8luglio https://t.co/xmrvSexhT3 #Bersani #Salvini #politica
Oggi inizia l'esame di maturità per oltre 527.000 studenti, che affronteranno la prima prova con sette tracce comuni, tra cui un'analisi di una poesia di Cesare Pavese, brani di autori come Vitaliano Brancati e Mario Calabresi, e temi di attualità che invitano a riflettere su questioni di identità, confini e meraviglia. #Maturità2026 #Esame #CesarePavese

Steven Spielberg è stato un pioniere nel rappresentare gli alieni come una forza positiva nel cinema di fantascienza, a partire dal suo primo film Firelight fino all'ultimo Disclosure Day, esplorando il tema del contatto umano con forme di vita extraterrestre e mantenendo sempre una visione di meraviglia e speranza. #StevenSpielberg #DisclosureDay #alieni

❤️non mi ero reso conto che, come dici tu, attorno a #Trilletta fosse nata una vera e propria comunità. io ne avevo raccontato la storia, nei miei post, solo perché mi stava riempiendo la vita di gioia e leggerezza e ne ero talmente meravigliato che mi era venuta voglia di condividere, senza mai pensare a visualizzazioni, follower etc. e invece lei è diventata famosa e ci sono MIGLIAIA E MIGLIAIA di persone che le hanno voluto un gran bene e che lei ha rallegrato...e questo mi rendo felice. #Comunità #Felicità #Condivisione
L’importanza dell’evento… Marchio di caratura internazionale… KILIAN PARIS… fragranze di lusso… creazioni esclusive… Non poteva che puntare sulla DONNA che rappresenta ed incarna appieno l’ELEGANZA, la SENSUALITÀ e la BELLEZZA. Omaggio alla MERAVIGLIA. ICONICA. ✨🪄 #KILIANPARIS #Helevier #Prestinez #KILIANPARIS #LuxuryFragrance #Elegance
#GARLASCO LE IENE: CHE BELLO (Che schiaffo alle Cappa e a 4to grado) Che bello, che meraviglia, vedere Milo #Infante, Salvo #Sottile della RAI (Con Porro), che hanno ricevuto autorizzazione e si sono messi a disposizione per una intervista a DeGiuseppe. Una cosa umanamente molto significativa e bella. #TV #Intervista #Cultura
#GARLASCO LE IENE: CHE BELLO (Che schiaffo alle Cappa e a 4to grado) Che bello, che meraviglia, vedere Milo #Infanto, Salvo #Sottile della RAI (Con Porro), che hanno ricevuto autorizzazione e si sono messi a disposizione per una intervista a DeGiuseppe. Una cosa umanamente molto significativa e bella. #intervista #notizie #media