La salute pubblica non può diventare una guerra tra “pro vax” e “#novax”. La politica, e più in generale la società civile, non può permettersi di dividersi in tifoserie su un tema così delicato come i vaccini. Trasformare una questione di salute pubblica in uno scontro identitario — sei pro-vax o sei no-vax? — è una semplificazione pericolosa. Sarebbe come chiedere se si è “pro” o “contro” la mafia, la giustizia o il carcere per chi commette reati: questioni complesse e fondamentali non possono essere ridotte a una contrapposizione ideologica. Sui vaccini servono scienza, responsabilità, trasparenza e confronto, non guerre politiche. È legittimo discutere di efficacia, sicurezza, modalità, obblighi e politiche sanitarie. Ma non è accettabile che questo confronto diventi una frattura permanente capace di mettere cittadini gli uni contro gli altri. L'appello deve essere rivolto a tutti: alle forze politiche, alle istituzioni, agli operatori sanitari, agli esperti, ai media e alla società civile. Troviamo un terreno comune: la tutela della salute, la corretta informazione e la fiducia nelle istituzioni sanitarie. Perché sui vaccini possiamo avere opinioni diverse. Ma sulla necessità di proteggere la salute pubblica dovremmo essere tutti dalla stessa parte. Ne va della tenuta del nostro sistema sanitario e della capacità della nostra società di affrontare insieme le emergenze #vaccini #salutepubblica #responsabilità



