UOMINI E MAIALI Sono dei veri maiali. Sto parlando dei leader e semi-leader britannici ed europei. Adesso Burnham, il primo ministro britannico, un nuovo minus habens di una lunga serie di minus habentes britannici, dice che "la Russia attaccherà, è inevitabile", e che "è solo questione di quando, non di se". Quello che non dice è che il Regno Unito e l'Europa hanno fatto e stanno facendo tutto il possibile perché la Russia sia COSTRETTA ad attaccare per difendersi dal gigantesco riarmo antirusso in corso in tutta Europa. E affinché l'attacco preventivo sia efficace, Mosca dovrà attuarlo prima del 2030, quando, secondo i piani, dovrebbe essere completato il riarmo europeo. Un'altra cosa che non dicono, per non spaventare le popolazioni, è che l'attacco preventivo russo sarà (e non potrà essere altro che) un attacco con testate atomiche, insieme a centinaia di testate convenzionali. Solo un 'primo colpo' da knock out può mettere al riparo la Russia da un distruttivo contrattacco militare della Nato. Come ho scritto più volte, riportando anche la voce di uno dei principali consiglieri di Putin, Sergej Karaganov, è probabile che l'attacco preventivo russo nella primissima fase, a titolo di ammonimento per scoraggiare il resto dell'Europa, si concentrerà contro Polonia, Germania e Regno Unito. Dunque, Londra, Berlino, Parigi, Roma e le altre capitali sanno benissimo dove ci porta questa strada malaugurata intrapresa dall'Europa e nonostante questo continuano ad armare l'Ucraina e ad evitare l'unica mossa che potrebbe scongiurare la guerra, ossia l'inizio di un vero dialogo diplomatico con la Russia su basi realistiche, non sugli slogan tipo "il Donbass è Ucraina" e "a ottobre brinderemo in Crimea". E invece sul versante diplomatico vediamo uno zero assoluto di iniziative. E tutti, compresa l'ultima ruota del carro, cioè l'indescrivibile Tajani (nel senso che se lo descrivo finisco in galera) ripetono a pappagallo "Stiamo lavorando per una pace giusta e duratura", che non significa assolutamente nulla. Poi, Tajani che lavora sarebbe un inedito. Paolo Di Mizio #Russia #Diplomazia #Guerra







