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#Stile

At the Genoa Boat Show, Silvia Salis stays outside the ribbon-cutting while Giorgia Meloni is at the center of the ceremony. The mayor represents the city hosting the event: her presence is not a concession, and the respect for her role cannot depend on political color. Salis responds by recalling a simple principle: those who hold a public office serve the institutions, they do not become their owners. No theatrics, no competition of insults. A firm response that puts back at the center the meaning of her mandate. This is what makes the scene so unedifying for Meloni: celebrating an excellence of Genoa while the representative of the city remains on the sidelines. The arrogance of power is also measured by the ease with which it is accepted that another institution is placed in the background. The sense of institutions, on the other hand, emerges in the respect granted even to opponents. In this affair, Silvia Salis has shown style and dignity. Palazzo Chigi would do well to take example from it. (translated)

È stata capace di influenzare positivamente le vite degli altri: vacanze, complementi d’arredo, costumi, capelli, dentifrici, composizioni floreali, tra questo e molto altro di quello che ho, ho fatto e faccio ci sono il suo gusto ricercato e la sua mai scontata disponibilità. #StileDiVita #Ispirazione #Benessere

"Il potere non si subisce, si indossa. Come un tacco a spillo." Buongiorno 💋 #BuongiornoATutti https://t.co/rbtOAs7IjK #Potere #Femminilità #Stile

Loredana Bertè e Adriano Panatta a spasso nel 1976: quando lo stile anni '70 incontra una delle storie d'amore più iconiche e affascinanti di sempre! https://t.co/qAsCWKqJW1 #anni70 #storia #amore

Per gustare la vicinanza di Dio e la fraternità umana occorre respingere quella bramosia che consuma le relazioni senza donare, che si riempie di cose senza nutrirci. Un tale stile di vita spinge ad avere tutto, ma a non essere nessuno; a ricevere una quantità di like, ma restando soli con sé stessi. Quando decidiamo di non seguire questo stile, allora iniziamo a tendere alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Chi vive con Dio tende verso il meglio. #ViaggioApostolico #Francia https://t.co/Brvxhcqo69 #Giustizia #Fraternità #Fede

Le risposte della qualifica dell'#AzerbaijanGP: Che #Mercedes fosse su una pista ideale si sapeva: tutta di trazione, dove conta la coppia del V6, il deployment, insieme ad una macchina con poco drag ancora più del carico. Non è un caso però che abbiamo visto uno show di #Russell, e nemmeno l'errore di #Antonelli è arrivato per caso: Kimi ha uno stile dove è aggressivo in ingresso, taglia tanto le curve e spesso esce largo pur di non alzare il piede per tenere la PU "viva" sul fronte energia. Infatti prende sempre tanti track limits e oggi a suon di tagliare ha preso il muro. Russell tende sempre ad anticipare il punto di corda per privilegiare l'uscita, in tante piste paga poco, per Baku è perfetto, poi tutte curve uguali per cui lo schema si ripete e rivediamo il Russell competitivo che ci aspettavamo a inizio anno. Ridurre il vantaggio di motore Mercedes al solo S3 non racconta tutta la storia: la #W17 è un'esplosione di coppia in tutte le uscite di curva, appena si va sul gas il guizzo in avanti è sempre di Russell. Si vede quindi sia il miglior V6 che un utilizzo dell'elettrico super efficace, oltre a un retrotreno piantatissimo che garantisce sempre di scaricare a terra tutto quello che c'è. #Ferrari come risultato meglio del previsto ma non come gap. #Leclerc ha sfruttato alla grandissima la scia di #Hamilton con un gran giro finale e approfittando della debacle RedBull e l'assenza di Kimi si è preso la prima fila, ma a 0.8 dalla pole (con scia...). Il grosso del gap arriva cmq dai dritti, sia quelli brevi del settore centrale, del tratto in discesa verso la 15 in fame disperata di energia e poi l'ultimo allungo. #Hamilton paga carissimo l'essere uscito davanti da solo, rispetto a Leclerc lascia quasi 0.5 solo nei dritti, non so come abbia funzionato la scelta di squadra ma per Lewis è stata un disastro. #McLaren paga il drag e un setup non ancora ottimale, oltre a un errore di #Norris nel giro finale, che lascia #Piastri da solo (che si ferma a 0.001 da Lec!). #RedBull aveva il potenziale per la prima fila ma Max ha combattuto tutta la qualifica con un problema di batteria che su una pista così l'ha massacrato. Vediamo la gara: Russell favoritissimo, McLaren potenziale seconda forza, ma da capire cosa combinerà la Ferrari sul passo, mentre Kimi tenterà la rimonta e Max cercherà di tornare a podio. #F1 #AzerbaijanGP #Motorsport

"Senza fotocamere, si aprono molte nuove possibilità di design""Gli AI glasses devono riflettere lo stile di ogni persona, garantendo al tempo stesso comfort e un design capace di valorizzare ogni volto - aggiunge l'ad di Meta, Mark Zuckerberg -." #OcchialiIntelligenti #IntelligenzaArtificiale #MetaConnect

Meta lancia occhiali intelligenti senza fotocamera basati sull'IA VIDEO
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Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre. Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 - in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera. In questi giorni disperati, l’unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo. Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per più di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiù, dove è entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante. La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova. Sarebbe necessaria l’essenzialità del suo racconto - così ricco, preciso, caldo e intenso, ma senza concedere nulla alla retorica, all’eccesso, e senza sprecare un aggettivo - per elencare tutti i successi, tutte le qualità di questa straordinaria professionista. Di questa donna giornalista, così lontana dal modello svenduto oggi soprattutto sui social, e per questo così attuale e così esemplare, ci auguriamo, per le prossime generazioni di ragazzi e soprattutto di ragazze. Tanto, tantissimo, ha dato al suo lavoro e tanto, tantissimo ha ricevuto. Tutto ha dato alla sua famiglia e tutto ha ricevuto, alla figlia Martina, al suo (e nostro) Sergio, grande produttore recentemente premiato dal Club a Wimbledon per la sua rimarcabile carriera, sempre al fianco di Elena anche sul campo. Oggi non possiamo che rivolgere il nostro pensiero a loro. Elena ha amato lo sport e i suoi valori, e ha adorato e onorato il tennis, ricambiata dagli appassionati, quelli che lo sono da sempre e quelli che lo sono diventati grazie a Sinner e compagni. Ha attraversato con le sue cronache generazioni di campioni e campionesse, accompagnando le loro imprese senza mettersi mai davanti a loro. Ha imposto il suo stile e la sua preparazione enciclopedica, senza abusarne, non ha mai barattato il rispetto con il tifo, ha sorvolato sulla cattiveria con la leggerezza delle sue parole, sempre quelle giuste. Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei. Appartiene al pantheon dove stanno, ne citiamo alcuni, Nicolò Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, coloro che hanno raccontato a milioni di italiani le imprese leggendarie del nostro sport, come quelle di Sinner e di quest’epoca d’oro del tennis italiano. Se n’è andata, come Rino Tommasi e Gianni Clerici. Non smetteremo di ascoltarti. E non smetteremo di ricordarti, cara Elena. Anche se noi di Sky Sport non saremo più gli stessi, ti promettiamo che faremo di tutto per essere degni di quello che ci hai lasciato, del tuo esempio. E di te. Anima pura, persona perbene, specchiata giornalista, meravigliosa collega. Grande, indimenticabile voce di Federico Ferri, direttore di Sky Sport #Elena #Tennis #SkySport

Olandria sbalordisce at the Roberto Cavalli Fashion Show! #OlandriaxRobertoCavalli #RobertoCavalliSS27 https://t.co/kQZx8bmeWm #Moda #Fashion #Stile

Romano a parità d’offerta viene all’Inter, se è furbo. Ma probabile che arrivi il dispettino in stile Juve e lo paghi 60 milioni dandogli 5 d’ingaggio e lui fa bene ad accettare, basta che poi non ci si stupisca della carriera andata a male. Qualunque giocatore furbo e ben consigliato, viene all’Inter che ti dà i soldi giusti per il livello che hai e ti ricompenserà quando sarà ora. Se tieni ad avere una carriera. Poi magari 3 stagioni arriva comunque l’offerta che levati e vai comunque ricoperto d’oro altrove. Ma almeno hai avuto una crescita in campo. Ora arriveranno, cartune, Butti, Marudda, ma sanno che è Vangelo. Oggi vostro figlio lo mandereste all’Inter, come io il mio, tra il 2012 e il 2017 lo avrei mandato alla Juve. Al Milan mai, questi sono sempre in banter era #Inter #calciomercato #calcio

Cosa ci dicono i dati delle #FP2 dell'#AzerbaijanGP: - #Mercedes sembra in una delle piste migliori per la #W17: si riparte sempre da sotto i 100 km/h, conta un ICE con tanta coppia e avere tanta energia a disposizione per convogliarla in basso nelle ripartenze e in alto negli allunghi infiniti. Il risultato è 0.8 al primo degli altri. Poi la macchina è morbida e agile, anche perché con il pacchetto low drag possono giocare anche sulle sospensioni senza pensieri. Per ora sono sorci verdi per gli altri - #Russell molto in palla, Kimi non sembra avere tutta la confidenza necessaria ancora. Può giocare meno col suo stile su queste curve e in frenata per ora non sta performando, mentre Russell ha fatto un salto a metà sessione di quasi 0.3 proprio perché ha fatto uno step di confidenza in frenata - #McLaren "muore" in rettilineo ma va forte dove serve. Tranne che alla Cittadella, dove le curve lente e tortuose li fanno soffrire un po' con questa monoposto. Anche a Monza sembravano in difficoltà sull'energia, poi in qualifica han fatto vedere che sapevano dove trovare quello che la PU Mercedes ha da offrire, per cui non sono da tagliare fuori - #RedBull continua a sembrare un bel compromesso, con deployment diverso e da ottimizzare, ma Max può provare a inserirsi nella lotta - #Ferrari una sofferenza: il deployment viene concentrato in tutti i punti più sensibili della pista, ma questo significa recuperare energia dalle altre parti. Nel settore centrale tutti i mini allunghi sono un disastro (-10 km/h), la trazione del V6 è già scarsa, in più non si può convogliare in basso l'energia per tappare perché il retrotreno rigido non consente di scaricare altra potenza, anzi è già oltre il limite così. In una pista con 9 ripartenze sotto i 100 km/h sul cronometro diventa un problema gigantesco. #Leclerc con ADUO 2 (dovrebbe almeno a logica avere quello) quasi eguaglia Russell nell'ultimo settore, ma per arrivare lì deve prendersi 0.6 nel settore centrale. Se questi gap fossero reali a parer mio possono anche cambiare la PU a Charles, ma ovviamente solo loro sanno quanto margine hanno. - Va detto che l'impressione generale è che in questo venerdì sia stata Mercedes a spingere di più sulla PU rispetto agli altri e in una pista così power-sensitive i gap sono diventati subito enormi, da capire domani se si livellano, almeno un po' - Sul passo è sembrata fondamentale l'introduzione della gomma. Verstappen e Russell in grado di partire subito forti ma poi stabili sui tempi, Kimi, le Ferrari e i McLaren partono tutti almeno 1s più lenti ma dopo qualche giro arrivano anche loro agli stessi tempi. Dipende se il tempo che perdi con la lenta introduzione ti garantisce poi la vita a fine stint. Vediamo domani FP3 e soprattutto qualifiche cosa ci diranno tra scelte sospensive e deployment. #F1 #AzerbaijanGP #FP2

prima che al nostro paese succeda qualcosa di brutto, tipo un attentato in stile Atocha,a causa delle scelte sciagurate della destra di andar dietro alle #ForeverWars fuori controllo degli #USA,abbiamo urgente bisogno che chi sa,parli QUI in modo sicuro: https://t.co/G6XxHCMesW https://t.co/s9ghVIEFeC #ForeverWars #Italia #USA #IT #US

ANSA.it 1w

Il 40% dei tumori al seno è prevenibile attraverso stili di vita sani, avvia la Campagna Komen Italia per sensibilizzare sul tema, con eventi in diverse città e focus su donne in difficoltà e situazioni marginali. #PrevenzioneCancro #KomenItalia #StileDiVitaSano

Il 40% dei tumori al seno prevenibili con gli stili di vita, al via la Campagna Komen Italia

Se Mattarella avesse detto: "Il principio delle quote immigrati nelle classi può essere consigliato ma non imposto per legge" sarebbe stato totalmente coerente. Invece ha parlato di virtù morali assolute facendo un alto richiamo ai valori indiscutibili della UE in pieno stile "Non si invochi!" e quindi ha contraddetto la sua stessa circolare di anni fa. La cosa sta così e il resto è propaganda elettorale. Fine. #immigrazione #UE #politica

"Grazie per l'eredità che ci hai lasciato, per lo stile, per i gol che ci hanno fatto gioire, hai suscitato rispetto per tutta la tua vita. Raggiungi i campioni con cui hai giocato e vinto, troverai la pace dopo una vita tanto intensa. Un bacio, Massimo Moratti" https://t.co/GMIsyQnZLI #calcio #rip #leggende

Ottime notizie per i conti pubblici italiani grazie al programma di politica economica del @Mov5Stelle, privo di copertura per decine di miliardi di euro ALL'ANNO. Un po' stile bonus 110 sulle ristrutturazioni, ma peggio. #PoliticaEconomica #ContiPubblici #Italia

#Cardinale: "Sono stati tra i migliori 90 minuti di calcio che abbiamo visto. Voglio congratularmi con Ruben e con i nostri giocatori per aver continuato a lottare in queste prime partite prima della pausa per le nazionali. Non deve sfuggire a nessuno che un nuovo allenatore, con un nuovo stile di gioco e nuovi giocatori, avrà bisogno di tempo per trovare l’affiatamento giusto. E ringrazio i nostri tifosi per averci sostenuto in questa fase di transizione, mentre cerchiamo di sistemare le cose e riportare l’AC Milan alla sua tradizione vincente" #ACMilan #Calcio #Sport

La vergogna allo Juventus Stadium: fischi e girati di spalle durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola. Lo stile di quella Società ben rappresentato 🤮 https://t.co/PMVcn3KTHt #Juventus #Calcio #SandroMazzola

Ma a voi sembra normale che Guido Crosetto usi il sito del Ministero della Difesa per scagliarsi contro il principale quotidiano di opposizione al suo governo "corrotto"? Ma nemmeno nelle peggiori dittature sanguinarie sostenute da Guido Crosetto, a cui Crosetto e Meloni inviano i SAMP/T e gli Eurofighter italiani, si vede un orrore del genere. Evidentemente, Crosetto, a furia di stringere le mani insanguinate di un terrorista di Stato come il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, sta finendo per assumere uno stile "israeliano". Qualcuno dica a Crosetto che il movimento pacifista italiano non ha paura di lui. Tutti abbiamo il dovere di proteggere il futuro dei nostri figli da un governo sciagurato che sta creando tutte le condizioni di fondo per una grande tragedia nazionale. P. S.: Per le querele temerarie di Crosetto: 1) Il termine "corrotto" è qui usato nel senso particolare inteso dalla sociologia politica di Vilfredo Pareto, come spiego nei miei libri: "Casa Bianca-Italia. La corruzione dell'informazione di uno Stato satellite" e "Teoria sociologica classica e contemporanea. Da Comte al postcolonialismo". 2) Quanto al riferimento alle "mani insanguinate" strette da Crosetto, mi riferisco alla foto pubblicata sul sito del Ministero della Difesa in data 22 dicembre 2024, che mostra Crosetto stringere la mano di Katz, il quale, poche ore prima, aveva sterminato sette bambini della stessa famiglia palestinese: la famiglia Khallah. Sul web, le foto di Crosetto mentre stringe la mano a Katz si trovano digitando: "Galleria fotografica ufficiale del Ministero della Difesa – visita di Crosetto in Israele, 22 dicembre 2024". 3) Ho documentato che Israele è uno Stato terrorista nelle mie ricerche accademiche, confluite nel libro "Ucraina-Palestina. Il terrorismo di Stato nelle relazioni internazionali", di cui allego il link, sempre per quel discorso delle querele temerarie: https://t.co/CMmF3QryKB 4) Nel libro "Gaza-Meloni. La politica estera di uno Stato satellite", ho documentato che Crosetto, Tajani e Meloni hanno fornito sostegno a Netanyahu nel genocidio del popolo palestinese a Gaza, esaminando le loro decisioni politiche comprese tra il 7 ottobre 2023 e il 15 giugno 2025. Sempre per via delle querele temerarie, fornisco il link anche a questo libro: https://t.co/hXMZs7jQKf #Giustizia #Politica #Pace

Trump risponde così alle richieste di regolamentazione dei big dell’AI: una “task force guidata da uno zar”. Molto nel suo stile, ma omette un piccolo particolare: quali regole dovrà applicare e far rispettare alle aziende, questa task force, visto che al momento regole non ce ne #Trump #AI #Regolamentazione #IT