BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#TG1

Per chi non si beve tutto. Mentre gran parte del giornalismo italiano si esercita nell’antica arte del copia-incolla da agenzie ONU e comunicati di Hamas, c’è un giornalista in Rai che ha deciso di non farsi dettare la linea da Ramallah. Si chiama Giovan Battista Brunori, e oggi è una rarità: uno che ha ancora la schiena dritta. Capo della sede RAI a Gerusalemme, Brunori ha fatto qualcosa che nel 2025 equivale a un atto di insubordinazione: ha mostrato Gaza da un altro angolo, quello scomodo, quello che smentisce le lacrime facili e la propaganda prefabbricata. Quando il Tg1 ha disturbato la narrazione La settimana scorsa, il suo servizio per il Tg1 ha fatto tremare più tastiere che razzi. Le immagini? Scorte di aiuti umanitari marcite al sole perché “nessuno andava a ritirarle”. La frase? Tagliente come un referto: «Il cibo a Gaza sta avariando perché non ci sono organizzazioni che lo vanno a prendere.» Apriti cielo. Le ONG si sono stracciate le vesti. La sinistra ha invocato la gogna. La Rai? È corsa ai ripari con una replica del Tg3, in pieno stile “scusate il giornalismo”. Ma Brunori non ha indietreggiato. Perché il giornalismo, quello vero, non chiede il permesso prima di disturbare. Sul campo, non su Zoom Giovan Battista Brunori non racconta Gaza da un bar di Ramallah o da un attico romano. Nel 2024 era tra i pochi a documentare l’attacco del 7 ottobre, le infiltrazioni di Hamas, le case distrutte degli israeliani di Netiv HaAsara, a due passi dal confine. Mentre altri parlavano di “resistenza”, lui mostrava famiglie sgozzate, villaggi assaltati, bambini presi in ostaggio. Un crimine? No. Un servizio pubblico. Ma questo oggi basta per finire nella lista nera degli “squilibrati filo-israeliani” (copyright collettivi studenteschi). La colpa di raccontare tutto Brunori non si limita a un copione. Non chiude gli occhi dove serve. Nel caos informativo della guerra Israele-Gaza, è uno dei pochi a non affidarsi alle infografiche dell’UNRWA e ai pianti in slow motion rilanciati da Al Jazeera. E questo lo rende pericoloso. Perché chi racconta tutto, rompe l’incantesimo. Non c’è spazio per i “Mr. Fafo”, i martiri ricorrenti da Instagram, quando si mostra la realtà nuda: tunnel sotto gli ospedali, miliziani travestiti da soccorritori, aiuti bloccati da Hamas per esigenze belliche. Il problema? È difficile smentirlo Brunori ha un curriculum da campo: Afghanistan, Iraq, Libano, Ucraina. Ha vinto il premio Ilaria Alpi (1998), il Premio Feniks (2021) e quello Delio Costanzo (2024). Ma il suo vero trofeo è l’indipendenza. Non lavora per far contenti i partiti. Né le ambasciate. Né le piazze. Parla arabo. Conosce la storia. E quando va in onda, non ha bisogno di urlare per dire cose gravi. In un mondo dove la verità è soggetta al sentiment, Brunori è rimasto fedele alla sostanza. Non piacerà a chi cerca eroi prefabbricati e vittime su commissione. Ma è l’unico in Rai che ancora ti fa cambiare canale perché dice troppo, non perché dice poco. E oggi, questo, è rivoluzionario. Chi non si inginocchia alla propaganda, chi ha ancora fame di giustizia, ti guarda e ti dice: vai avanti. Perché oggi, raccontare la verità è un atto di coraggio. @LuigiGiliberti2 #Giornalismo #Verità #LibertàDiStampa

Dacci una nuova ondata di clandestini a Ceuta così da poter continuare ad aprire il tg1 con la notizia dell'allarme terrorismo e distrarre gli italiani dal prezzo della benzina e dalle chat di Delmastro. https://t.co/FCsO4scfnU #Ceuta #Terrorismo #ItalianPolitics

Il TG1 ha collocato la morte di #Guccini come ultima (sì, ultima!) notizia. Mentre la scomparsa del Maestrone apriva e apre tutti i principali quotidiani online, il TG5 e Sky, sulla rete ammiraglia del servizio pubblico bisognava mettersi comodi e aspettare il turno. Perché prima c’erano le grandi emergenze della nazione. Il caldo tremendo che ci aspetta a Ferragosto. Conte convocato in commissione Cov*d. Papa Leone con i giovani ad Assisi. Un 25enne accusato di aver ucciso la nonna. I lettini e gli ombrelloni distrutti da una baby gang nei lidi ferraresi. Un quindicenne italiano finito in cella a Malta per una storia di videogame e ricatti. Solo a quel punto è arrivato Guccini. Ultimo titolo. Parcheggiato in fondo: "Ah, già, prima di andare via: è morto uno dei più grandi cantautori italiani". Che immane vergogna. #TeleMeloni #Guccini #notizie #Italia

La Procura di Pavia sta portando a termine le quattro consulenze disposte per controbattere a quelle della difesa Sempio. Stando a quanto affermato in un servizio del Tg1 che ci ha abituato ad anticipazioni poi ratificate dagli atti, confermerebbero: 1) la compatibilità dell’impronta 33 con la mano dell’indagato e con quella di scarpa posta al di sotto dell’impronta stessa; 2) la rimessa in discussione dell’impronta a pallini, decisiva per la condanna di Stasi, che non corrisponderebbe a una Frau numero 42; 2) il DNA sulle unghie di Chiara come appartenente alla linea maschile della famiglia Sempio; 3) la consulenza psichiatrica su Sempio, evidentemente fattibile nonostante tante perplessità espresse da più parti. A fine settembre si chiuderanno, con ogni probabilità, le indagini preliminari. E la stessa Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano, anche alla luce dei nuovi elementi di indagine, potrà decidere se fare istanza di revisione per Stasi. Ho sempre pensato che Stasi fosse stato condannato NON oltre ogni ragionevole dubbio. Da quando mi sono addentrata nelle carte dei suoi processi, i dubbi sulla sua effettiva colpevolezza sono diventati pagina dopo pagina, documento dopo documento, sempre più forti, intensi, irreversibili. Oggi sono fermamente convinta della sua innocenza. Processuale e sostanziale. Non so se Andrea Sempio sarà rinviato a giudizio, se sarà condannato in via definitiva, e soprattutto credo che l’aspetto più complicato sarà far combaciare perfettamente la responsabilità processuale con quella sostanziale. Non foss’altro perché Chiara merita, una volta per tutte, Giustizia. Anche se va sempre ricordato che la revisione per il vecchio condannato non passa (necessariamente) attraverso la condanna del nuovo indagato. #garlasco #Giustizia #Processo #Innocenza

Indiscrezioni del @Tg1Rai su #Garlasco. Le nuove consulenze volute dal procuratore capo Fabio Napoleone, per la verifica del rigore e dell’affidabilità scientifica delle relazioni della difesa, rafforzano la tesi dei pm contro Andrea #Sempio. https://t.co/Anr9aIJ1Op #Garlasco #giustizia #procura

"Excursionists," they called them on Tg1. One of the two Israelis killed Friday morning in Tell, near Nablus, was the head of the armed security team of the Havat Gilad settlement, the other an army officer. According to Tg1, they were on an outing. The account provided by the news, (translated)

Rula Jebreal Jul 26

Il TG1 definisce il pogrom in Cisgiordania Occupata una “escursione", finita con l’esecuzione sommaria di 3 civili palestinesi seduti per terra disarmati come da video internazionali, era area ad esclusivo controllo palestinese, vietata agli israeliani. Non dirlo è propaganda pura ed è prendere ordini dai coloni, definiti terroristi da un ex ministro della difesa israeliano, Moshe Ya'alon. Gli italiani meritano un’informazione pubblica veritiera e non apologia di crimini di guerra e terrorismo di stato. https://t.co/qV3tf2AuGn #Palestina #DirittiUmani #Guerra

@brunoriRai che nel @Tg1Rai definisce "escursionisti" -come da velina IDF- le bande armate che attaccano senza sosta i villaggi palestinesi nella Cisgiordania occupata è vergognoso. Ingnoranza o menzogna: delle due l'una. In entrambi i casi imperdonabile per un servizio pubblico. #Palestina #DirittiUmani #Informazione

LIVE - Fires: The alert threshold for fine particles has been exceeded in four departments of the Southwest, says Cécile Tagliana, deputy general manager of the ARS #fire #firefighters #Gironde #evacuation (translated)

Un articolo del Tg1 e Tg2 ha suscitato polemiche per la sua descrizione di un'altercazione tra coloni israeliani e palestinesi in Cisgiordania, definendo il tutto come un attacco palestinese a degli escursionisti, mentre in realtà l'incidente è stato scatenato dalla provocazione dei coloni armati, supportati dalle forze israeliane, che si sono introdotti nel villaggio palestinese di Tell. #Cisgiordania #Colonialismo #Israele

“Palestinesi attaccano un gruppo di escursionisti israeliani”: è polemica sulla frase dei Tg Rai sulla violenza dei coloni in Cisgiordania
ANSA.it Jul 26

Un fotogramma esclusivo del Tg1 mostra un poliziotto afferrare la maglia di Fakir mentre una chiazza di sangue dietro la sua nuca suggerisce una ferita recente, avvenuta prima che l'uomo, ormai deceduto, si divincolasse mordendo l'agente e venisse colpito dallo spray al peperoncino. #Polizia #Fakir #Violenza

Fakir: esclusiva al Tg1, il frame dalla bodycam del poliziotto

LIVE - Fires: In the Landes, another major front, the prefecture announced on Sunday that the fire that occurred on Thursday near Biscarrosse was "better contained but not controlled" #fire #firefighters #Gironde #evacuation (translated)

LIVE - Fires: Laurent Nunez states that the night has been "difficult on the fire front" and that the "situation remains very unfavorable" - Railway traffic interrupted south of Bordeaux #fire #firefighters #Gironde #evacuation (translated)

Mientras Morena elimina recursos, las policías locales enfrentan más retos para cuidar a sus comunidades. La seguridad no se resuelve desde un escritorio ni con más centralización. Se necesita coordinación y dinero para quienes están en territorio todos los días. https://t.co/tg18jGdQyF #Seguridad #Policía #Coordinación

Il Post Jul 23

Il servizio del Tg1 mostra i primi fotogrammi della bodycam di uno dei poliziotti intervenuti per fermare Abderrahim Fakir, morto durante l'operazione, evidenziando il momento del suo immobilizzo e il successivo tentativo degli agenti di trattenerlo a terra, mentre il video integrale è stato consegnato alla procura su richiesta dell'avvocato della famiglia di Fakir. #AbderrahimFakir #Bologna #bodycam

I primi fotogrammi della bodycam di uno dei poliziotti che hanno immobilizzato Abderrahim Fakir
Ultimora.net Jul 21

Il Tg1 ha pubblicato la chiamata alla polizia fatta da un passante che ha visto Abderrahim Fakir per strada urlare, scalciare e chiedere aiuto perché convinto che qualcuno lo volesse uccidere https://t.co/kws5xU5YHs #Notizie #Giustizia #Sicurezza

Il Post Jul 21

L'audio della chiamata alla polizia, pubblicato dal Tg1, rivela i dettagli dell'intervento che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir, un uomo di 42 anni di origini marocchine, immobilizzato a terra da due agenti mentre chiedeva aiuto, dopo che un passante aveva segnalato il suo comportamento preoccupante. #Giustizia #Bologna #DirittiUmani

La chiamata per l’intervento della polizia che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir a Bologna

Lorella Boccia, conduttrice di UnoMattina Weekly, ha commesso una gaffe annunciando il Tg5 invece del Tg1 durante una diretta su Rai1, creando un video virale sui social e suscitando discussioni tra gli spettatori. #LorellaBoccia #Rai1 #GaffeTelevisiva

“Adesso però diamo la linea al Tg5”: Lorella Boccia sbaglia rete e su Rai1 lancia il telegiornale sbagliato

Stefano De Martino: “L’ho detto e lo prometto: verrò al TG1 a fare gli annunci su #Sanremo2027#TG1 #AffariTuoi #PalinsestiRai https://t.co/MLweZ7LrS9 #Sanremo #TG1 #Rai

If Conte had given 100 million to a company "close" to the M5S, allocated with a specific provision in a decree, to settle a dispute over masks that could have been won on appeal, the right with its newspapers and TV would have exploded. Meloni did it, the right stays silent and so does Tg1. (translated)