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#carburanți

Autoritățile ruse au mobilizat profesori și alți „voluntari” pentru a supraveghea cozile de la benzinării în contextul unei crize severe a carburanților, cauzată de atacurile ucrainene asupra infrastructurii petroliere, fiind implementate măsuri de raționalizare a vânzărilor și restricții asupra aprovizionării în diverse regiuni ale țării. #crizacarburanti #Rusie #benzinarii

Profesori trimiși să supravegheze cozile de la benzinării, pe fondul crizei de carburanți din Rusia
Digi24 6h

În contextul crizei de carburanți din Rusia, autoritățile din regiunea Krasnodar au cerut profesorilor să supravegheze cozile de la benzinării pentru a menține ordinea, iar compensația oferită constă doar în cafea și ceai gratuite, măsura fiind contestată de cadrele didactice afectate de amenințări cu concedierea în cazul refuzului. #crizacombustibil #Rusia #educatie

În Rusia, profesorii sunt trimiși să supravegheze cozile de la benzinării, pe fondul crizei de carburanți. Cum sunt recompensați

A conferma della volontà dell’Ucraina di azzerare il trasporto di petrolio e carburanti nel Mar d’Azov, stanotte è stato preso di mira il terminal di Taganrog, l’infrastruttura portuale dove le navi colpite in questi giorni vengono caricate. In Kuban (Krasnodar Krai) è stata inoltre attaccata nuovamente la raffineria di Il'sk. Questa raffineria è stata già colpita molte volte, l'ultima il 2 giugno. La raffineria di Il'sk si trova nel villaggio di Il'sk, nel distretto di Severskij del Territorio di Krasnodar, a 50 chilometri da Krasnodar. La raffineria fa parte del gruppo delle grandi aziende di raffinazione del petrolio del Distretto Federale del Sud. Produce olio combustibile, carburante diesel, benzina, gas stabilizzato, carburante a basso punto di congelamento e distillato di condensato di gas. La capacità produttiva nel 2022 era di 6,6 milioni di tonnellate di petrolio all'anno. Dopo questo è stata effettuata una modernizzazione e la capacità è stata aumentata. #Ucraina #Petrolio #Conflitto

I prezzi del petrolio sono in calo nonostante l'escalation della situazione nel Golfo, mentre i costi dei carburanti rimangono elevati, alimentando le preoccupazioni per l'inflazione e le difficoltà di approvvigionamento in Europa e altrove. #petrolio #inflazione #carburanti

I prezzi del petrolio ignorano l?escalation, ma i carburanti rimangono in zona rossa

Rusia a instituit o interdicție temporară asupra exporturilor de motorină până la sfârșitul lunii iulie, ca răspuns la atacurile ucrainene asupra rafinăriilor sale, în încercarea de a stabiliza piața internă de carburanți, care se confruntă cu o aprovizionare dificilă și cozi lungi la benzinării. #Rusia #motorină #ucraina

Rusia interzice exporturile de motorină până la sfârșitul lunii iulie, după atacurile ucrainene asupra rafinăriilor

Ogni notte le navi che tentano di scaricare i carburanti in Crimea vengono sbaragliate dai droni ucraini. Sono già 21 le navi messe fuori gioco negli ultimi tempi. https://t.co/f6ThPPLaBT #Ucraina #Crimea #Droni

Oggi il buongiorno ce lo dà il Polo petrolchimico di Nizhnekamsk in Tatarstan. Qui si trovano due complessi distinti principali. Il complesso TANECO (Tatneft) è una delle raffinerie più grandi e moderne di tutta la Federazione Russa. La sua capacità di raffinazione nominale è di oltre 16 milioni di tonnellate di petrolio greggio all'anno. Produce un'ampia gamma di prodotti che include diesel, carburante per l'aviazione (jet fuel), oli lubrificanti e altre frazioni petrolifere. Il complesso TAIF-NK è un altro impianto industriale strategico, adiacente al polo chimico della città. Processa 7,3 - 8 milioni di tonnellate di greggio e condensati di gas all'anno. Si distingue per un tasso di profondità di raffinazione (refining depth) estremamente elevato (dichiarato superiore al 95%) grazie all'entrata in funzione del complesso di conversione profonda dei residui pesanti (HRCC), che riduce al minimo la produzione di olio combustibile a basso valore (mazut) a favore di carburanti leggeri. Entrambi gli impianti erano stati già attaccati a metà giugno. #Petrolchimico #Raffinazione #Tatarstan

În regiunea rusă Kuban, o amplă criză a carburanților a dus la haos și revolte la benzinării, șoferii formând cozi kilometrice, strigând „Rușine!” și astfel generând altercații, motiv pentru care autoritățile iau măsuri de securitate suplimentare. #Rusia #benzină #revoltă

„Rușine!”. Haos și revoltă la benzinăriile din Rusia: șoferii strigă, cozile se întind pe kilometri, iar în unele stații au izbucnit altercații
Digi24 7d

Romania se confruntă cu scumpiri la carburanți, iar mulți români din zonele de frontieră aleg să alimenteze în Ungaria și Bulgaria pentru a economisi, având în vedere că prețul motorinei în România ar putea depăși 9,5 lei pe litru, în timp ce în țările vecine este semnificativ mai ieftin. #carburanți #Ungaria #Bulgaria

Cât pot economisi românii de lângă graniță alimentând cu carburanți din Ungaria și Bulgaria. Experiment Digi24

L’operazione speciale procede spedita. Di questo passo infatti la Russia completerà la conquista del Donbas nel marzo del 2040 al modico costo di 6.574.000 perdite tra morti e feriti. Trovo sempre interessante leggere dai commenti e dai post dei vari fan del regime fascista russo (dicevano i latini che de gustibus non disputandum est) tanto trionfalismo per la conquista, peraltro non vera, di Kostiantynivka, come se l’umanità intera dovesse trarre un vantaggio collettivo dal fatto che una dittatura assassina causi milioni di morti e commetta crimini indicibili pur di sottrarre illegalmente territorio ad uno stato sovrano. Le dissonanze cognitive ed i traumi psicologici di questa frustrata porzione della società non sono il mio campo. Lo è invece capire cosa non sia chiaro di quello che sta realmente avvenendo in Ucraina. Il Cremlino ha infatti diffuso un video senza data e senza luogo di un briefing tra un Putin dall’espressione torva ed evidentemente preoccupato ed i vertici militari. Un incontro spacciato per una visita al fronte, ma che a giudicare dall’allestimento impeccabile, dalle luci cinematografiche, l’audio pulito e la strumentazione utilizzata si è svolto in uno dei vari teatri di posa che, secondo varie inchieste giornalistiche, sono stati allestiti nelle residenze dello zar o alla periferia di Mosca proprio per queste scenette. Il capo di Stato maggiore Gerasimov durante il briefing mostra le mappe del “progressi” delle truppe russe, illustrando una linea del fronte irrealistica e derisa dagli stessi Z-blogger russi. Le differenze rispetto alla linea reale sono macroscopiche, discostandosi talvolta anche di decine di km (alcune immagini le ho prese da un post di @Parabel66836534), ma tracciate utilizzando la tecnica degli sbandieratori, fotografando cioè dei poveracci spediti di nascosto dietro la linea del fronte a sventolare una bandiera russa per far credere che il tale villaggio sia stato preso, salvo poi essere eliminati o catturati dagli ucraini. A Kostiantynivka le battaglie sono in realtà ancora in corso e secondo i milblogger russi continueranno per settimane. Perché da un lato il Cremlino ha bisogno di una vittoria anche di Pirro che provi l’inarrestabile avanzata del secondo esercito più forte in Ucraina. Dall’altro l’esigenza di Kyiv non è quella di difendere macerie ma di dissanguare l’avversario, facendo pagare a caro prezzo ogni passo. Prova ne è il fatto che la conquista di Kostiantynivka sia in realtà un ripiego rispetto ai progetti originali. Sebbene ora venga spacciata come obiettivo, doveva essere semplicemente la tappa intermedia di una cavalcata. Nelle direttive strategiche dello Stato Maggiore russo, la città doveva essere presa di slancio attraverso una massiccia manovra a tenaglia da nord, con una spinta che doveva arrivare da Izjum e Lyman, scendendo verso Sloviansk e Kramatorsk. Da sud l'avanzata doveva risalire da Avdiivka e Marinka per tagliare le linee di rifornimento ucraine. Puntare tutto su Kostiantynivka è la prova del fallimento di questi piani e non di una vittoria. Il fronte in quella zona peraltro avanza di 50 metri al giorno. Nell’area di Pokrovsk si arriva a 70. Nel mese di giugno il guadagno reale è stato, secondo i calcoli di ISW di 30,42 km quadrati, facendo quindi salire a 1.298 le perdite per ogni km quadrato occupato. Per completare la presa del Donetsk ne mancano ancora 5.065. A conti fatti, con questo ritmo ci vorranno 14 anni e il sacrificio di un terzo dell’intera popolazione russa compresa tra i 18 e i 40 anni. E parliamo, lo ribadisco, del costo di ciò che resta da conquistare di una sola regione. Sempre ammesso, ovviamente, che la situazione non peggiori. Perché la tecnologia dei droni ucraini corre assai più velocemente di quella russa, le catene logistiche compromesse ed enormemente allungate per non esporre depositi di munizioni e carburanti stanno causando un drammatico rallentamento della capacità offensiva delle forze di Mosca. Inoltre dopo Kostiantynivka ci sono le alture fortificate che proteggono l'agglomerato urbano di Kramatorsk e Sloviansk. Senza il controllo delle grandi arterie stradali che scendono da nord, una linea di rifornimento russa allungata fino a Kostiantynivka rimarrebbe costantemente esposta al fuoco dell'artiglieria e ai droni ucraini posizionati sulle colline circostanti. Continuare a mostrare ossessivamente piccole vittorie tattiche da parte dei soliti noti serve solo a nascondere un sempre più clamoroso fallimento strategico, che si aggiunge a quello economico, di credibilità internazionale e politico. Un fallimento che nemmeno le espressioni facciali di un bugiardo seriale come Putin possono più nascondere. #Ucraina #Russia #Guerra

Il Post 1w

Oggi i principali titoli dei giornali riguardano il viaggio di Papa Leone XIV a Lampedusa, i discorsi di Donald Trump per i 250 anni degli Stati Uniti, la fine degli sconti sulle accise dei carburanti, il concerto di Ultimo a Roma e un accoltellamento avvenuto in un bar a Milano. #PapaLeoneXIV #Trump #Ultimo

Le prime pagine di oggi

Articolul discută despre stagnarea prețurilor la carburanți, în ciuda scăderii prețurilor petrolului pe piețele internaționale, un expert din industrie avertizând că normalizarea pieței ar putea dura încă trei până la patru luni din cauza conflictelor recente și a lipsei produselor rafinate. #prețuricarburanți #petrol #OrientulMijlociu

Ce se ascunde în spatele prețurilor la carburanți. Un expert vorbește despre o situație „uimitoare”
Il Post 1w

Lo sconto sulle accise dei carburanti, introdotto dal governo a marzo e costato circa 2 miliardi di euro, è scaduto, comportando un aumento dei prezzi di benzina e gasolio di 5 centesimi al litro, poiché si torna a una tassazione di 0,6729 euro per ogni litro, in un contesto in cui l'Italia ha le accise più elevate in Europa. #accise #carburanti #petrolio

È scaduto lo sconto sulle accise dei carburanti deciso dal governo

Premierul interimar Ilie Bolojan a anunțat că prețurile la carburanți ar putea începe să scadă în zilele următoare, apropiindu-se de nivelurile anterioare lunii martie, datorită epuizării stocurilor achiziționate la prețuri mai mari. #carburanti #ieftinire #preturi

Ilie Bolojan anunță când s-ar putea ieftini carburanții: „Prețurile ar putea reveni la nivelul dinaintea lunii martie”

Premierul Ilie Bolojan a anunțat că prețurile la carburanți vor începe să scadă treptat în curând, odată ce companiile petroliere vor epuiza stocurile achiziționate anterior la prețuri ridicate, și a explicat că recentul impact al accizei a dus la o creștere temporară a prețului motorinei. #iliebolojan #carburanți #prețuri

Premierul Ilie Bolojan anunță când scad prețurile la carburanți: „Companiile vor epuiza stocurile scumpe în câteva zile”
Digi24 1w

Vicepremierul Tanczos Barna a declarat că prețul motorinei în România este „inacceptabil de mare” și a solicitat o scădere rapidă a prețurilor la pompă, subliniind că, deși cotațiile internaționale ale petrolului au revenit la niveluri anterioare conflictului din Orientul Mijlociu, acest lucru nu se reflectă în prețurile actuale ale carburanților. #prețmotorină #TanczosBarna #piațacarburantilor

Tanczos Barna: Prețul motorinei din România este „inacceptabil de mare”. Vicepremierul cere ieftiniri rapide la pompă

Rusia, afectată de atacurile ucrainene asupra infrastructurii energetice, a început să importe benzină din India pentru a face față deficitului de carburanți, cu livrări recente și planuri de importuri de până la 400.000 de tone lunar din diverse țări, inclusiv Belarus. #Rusia #benzina #importuri

Rușine istorică în era Putin: Rusia, unul din principalii producători de petrol ai lumii, importă benzină din India

Atacurile Ucrainei asupra rafinăriilor de petrol din Rusia au crescut semnificativ în intensitate, provocând deficite în producția de carburanți și tensiuni pe piața internă a combustibililor, în timp ce autoritățile ruse încearcă să minimalizeze impactul acestor atacuri asupra economiei. #RăzboiÎnUcraina #StrategiaUcraineană #PresiuneAsupraRusiei

De la rafinării în flăcări la blocada maritimă. Noua strategie de presiune asupra Rusiei
Digi24 2w

Plafonarea accizei la carburanți a fost criticată de expertul Cristian Păun ca o măsură populistă fără efect real asupra prețurilor, care a exacerbat problemele de accesibilitate în rândul distribuitorilor independenți, contribuind astfel la o consolidare a pieței și la dificultăți pentru consumatori, în special în zonele rurale. #acciza #carburanti #criza

Economist, despre plafonarea accizei la carburanţi: „O iluzie pur şi simplu vândută oamenilor pe post de pseudo-soluţii”

Criza carburanților a devenit o normalitate în Rusia, cu poliția desfășurată la benzinării pentru a controla cozile enorme cauzate de penuria de combustibil care afectează peste 50 de regiuni, situație agravată de atacurile ucrainene asupra infrastructurii de rafinare. #Rusia #combustibil #criza

Criza carburanților devine normalitate în Rusia. Poliția a fost desfășurată la benzinării pentru a controla cozile uriașe