Ravetto è il ritratto del politico che non crede a niente, se non alla propria poltrona. In sei mesi dice una cosa e il suo contrario, smentisce con la faccia di bronzo la se stessa di sei mesi prima. Nessun imbarazzo, nessuna spiegazione. Da quando è passata con i neonazisti di Vannacci la smentita è diventata un metodo. Ogni frase nuova cancella la vecchia, ogni posizione serve a coprire quella di prima. E lo fa senza capire quanto risulti credibile, quanto apprezzata, una così. Che le importa, poi. Non è la coerenza il punto, non sono gli ideali. È il posto. Sta umiliando se stessa per un posto, e forse non se ne accorge, o forse sì e ha calcolato che le conviene. #Politica #Coerenza #Ideali




