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#eroi

44 years ago the mafia assassinated General Carlo Alberto Dalla Chiesa, together with his wife Emanuela Setti Carraro and bodyguard Domenico Russo. Courage, sense of state, love for Italy. His example and sacrifice are not forgotten. An Italian hero. (translated)

Finnish military trainer Kasimir Piltti questions the claims about the differences in drone warfare for Finland and Ukraine, stating that drone warfare could potentially be conducted equally in Finland, despite the challenges of forests and winter. (translated)

Ukrainan armeijan suomalainen kouluttaja tyrmää kuvitelmat droonisodasta: Suomi ei poikkeus

The Secretary of the Army of the United States, Dan Driscoll, has submitted his resignation to the president, which is due to long-rumored disputes with the Secretary of Defense. (translated)

Yhdysvaltain maavoimaministeri jättää tehtävänsä
hvg.hu 4d

The forces of the United States and Iran have once again clashed near the Strait of Hormuz, after the USA launched a missile strike against Iranian targets, and Donald Trump promised retaliation. (translated)

Újra egymást támadja az USA és Irán, Trump megtorlást ígér

Heroic are our Carabinieri and Firefighters who saved three German children trapped on a rock, cold and scared, in the strong current of the Passirio river in Merano. Men of courage who uphold the honor of Italy. (translated)

ANSA.it 4d

In Italy, deaths from overdose increased by 7.8% in 2025, with 249 recorded deaths, and for the first time cocaine surpassed heroin, highlighting the need for effective harm reduction measures, as called for by the Luca Coscioni association. (translated)

In Italia aumentano le morti per overdose, +7,8% in un anno

„Az Iszlám Forradalmi Gárda (IRGC) erői megfigyelésünk szerint arra készültek, hogy tengeri aknákkal felszerelt rakétákat indítsanak a Hormuzi-szorosba”

Egy hónap után újra csapást mértek az amerikai erők Iránra
444.hu

A mensagem do Livaković 🤳 "Oi, eu sou o Livaković. É um sonho estar aqui e assinar com o Barcelona. Vejo vocês em breve. Visca el Barça!" https://t.co/erOI4ueXTS #Barcelona #ViscaElBarça #Livaković

Il Post 1w

The Chinese dissident artist Gao Zhen has been sentenced to three years in prison for creating satirical statues of Mao Zedong, deemed offensive, violating a 2018 law that protects the reputation of national heroes. (translated)

In Cina un artista dissidente è stato condannato a tre anni di carcere per alcune statue satiriche di Mao Zedong
DSU 1w

Mulțumiri, aplauze și sute de mesaje: pompierii români, adevărați eroi în Serbia. Predoiu: „Recunoscuți și respectați în toată Europa” Citește mai mult la: https://t.co/qDZGoA3fkN #eroi #pompieri #serbia

Aika uskomaton olkiukko. Kukaan ei väittänyt, että suomalaiset miehet eivät tekisi seksuaalirikoksia. Jos suomalainen mies ahdistelee naista, se on aivan yhtä tuomittavaa. Tässä videossa puhutaan kuitenkin näistä tekijöistä ja tästä tapauksesta. Se, että myös suomalaiset syyllistyvät rikoksiin, ei tee näiden miesten käytöksestä yhtään hyväksyttävämpää eikä heidän taustastaan kiellettyä puheenaihetta. Ja jos eri ryhmien välillä on rikostilastoissa eroja, niistä pitää voida puhua ihan samalla tavalla kuin muistakin tilastollisista eroista. ”Sua ei kiinnosta naiset vaan rasismi” on kätevä syytös silloin, kun itse tapahtumasta ei haluta keskustella. Minua kiinnostaa se, että Suomessa naisten pitäisi saada istua Mäkkärissä rauhassa ilman tällaista paskaa. Tekijän nimi, ihonväri tai tausta ei anna siihen kenellekään erivapautta. Miksi vihaat suomalaisia naisia niin paljon Minka? #Suomi #naistenoikeudet #rikokset

Aivan jäätävä juoksu! Reitillä, jolla on yhteensä satoja metrejä nousua, Alisa juoksee niin ylivoimaisesti, että on kilpakumppaneitaan n. puolitoista kilometriä edellä maalissa! Yksi kaikkien aikojen eroista arvokisoissa. Sisu on Suomen naisissa. 🇫🇮🇫🇮🇫🇮 #juoksu #voitto #Sisu

Paolo Crepet, during the Dedalo 2026 event, raised an alarm about the risks of digital addiction, comparing the behavior of scrolling on social media to heroin, and suggesting that the incessant switching between content could compromise our ability to perceive emotions and activate dopaminergic mechanisms similar to those of traditional addictions. (translated)

Paolo Crepet: «Lo scrolling è come l'eroina». L'allarme sui giovani, gli studi e il boom delle dipendenze digitali

Per chi non si beve tutto. Mentre gran parte del giornalismo italiano si esercita nell’antica arte del copia-incolla da agenzie ONU e comunicati di Hamas, c’è un giornalista in Rai che ha deciso di non farsi dettare la linea da Ramallah. Si chiama Giovan Battista Brunori, e oggi è una rarità: uno che ha ancora la schiena dritta. Capo della sede RAI a Gerusalemme, Brunori ha fatto qualcosa che nel 2025 equivale a un atto di insubordinazione: ha mostrato Gaza da un altro angolo, quello scomodo, quello che smentisce le lacrime facili e la propaganda prefabbricata. Quando il Tg1 ha disturbato la narrazione La settimana scorsa, il suo servizio per il Tg1 ha fatto tremare più tastiere che razzi. Le immagini? Scorte di aiuti umanitari marcite al sole perché “nessuno andava a ritirarle”. La frase? Tagliente come un referto: «Il cibo a Gaza sta avariando perché non ci sono organizzazioni che lo vanno a prendere.» Apriti cielo. Le ONG si sono stracciate le vesti. La sinistra ha invocato la gogna. La Rai? È corsa ai ripari con una replica del Tg3, in pieno stile “scusate il giornalismo”. Ma Brunori non ha indietreggiato. Perché il giornalismo, quello vero, non chiede il permesso prima di disturbare. Sul campo, non su Zoom Giovan Battista Brunori non racconta Gaza da un bar di Ramallah o da un attico romano. Nel 2024 era tra i pochi a documentare l’attacco del 7 ottobre, le infiltrazioni di Hamas, le case distrutte degli israeliani di Netiv HaAsara, a due passi dal confine. Mentre altri parlavano di “resistenza”, lui mostrava famiglie sgozzate, villaggi assaltati, bambini presi in ostaggio. Un crimine? No. Un servizio pubblico. Ma questo oggi basta per finire nella lista nera degli “squilibrati filo-israeliani” (copyright collettivi studenteschi). La colpa di raccontare tutto Brunori non si limita a un copione. Non chiude gli occhi dove serve. Nel caos informativo della guerra Israele-Gaza, è uno dei pochi a non affidarsi alle infografiche dell’UNRWA e ai pianti in slow motion rilanciati da Al Jazeera. E questo lo rende pericoloso. Perché chi racconta tutto, rompe l’incantesimo. Non c’è spazio per i “Mr. Fafo”, i martiri ricorrenti da Instagram, quando si mostra la realtà nuda: tunnel sotto gli ospedali, miliziani travestiti da soccorritori, aiuti bloccati da Hamas per esigenze belliche. Il problema? È difficile smentirlo Brunori ha un curriculum da campo: Afghanistan, Iraq, Libano, Ucraina. Ha vinto il premio Ilaria Alpi (1998), il Premio Feniks (2021) e quello Delio Costanzo (2024). Ma il suo vero trofeo è l’indipendenza. Non lavora per far contenti i partiti. Né le ambasciate. Né le piazze. Parla arabo. Conosce la storia. E quando va in onda, non ha bisogno di urlare per dire cose gravi. In un mondo dove la verità è soggetta al sentiment, Brunori è rimasto fedele alla sostanza. Non piacerà a chi cerca eroi prefabbricati e vittime su commissione. Ma è l’unico in Rai che ancora ti fa cambiare canale perché dice troppo, non perché dice poco. E oggi, questo, è rivoluzionario. Chi non si inginocchia alla propaganda, chi ha ancora fame di giustizia, ti guarda e ti dice: vai avanti. Perché oggi, raccontare la verità è un atto di coraggio. @LuigiGiliberti2 #Giornalismo #Verità #LibertàDiStampa

Megfeszített tempóban zajlik a munka Pakson. Az első bárka beállítása, rögzítése folyamatban van. Rövidesen a második bárka is megérkezik. A Duna jobb partján a terep előkészítése megtörtént, az utak kialakítása folyik és elkezdődött a legjobb mérnökök által készített tervek alapján a kövek beborítasa. A bal parton a honvédség erői végzik a felvonulási terület és a depók kialakítását. Azon az oldalon is megkezdődik még a mai napon a műtárgy építése. Első körben 35 ezer, majd 110 ezer tonna kő kerül beépítésre. Jelenleg a Paksi Atomerőmű két turbinája üzembiztosan termel. Eközben a sokat emlegetett romániai atomerőművet teljesen le kellett állítani. Pakson a vízügyi és energetikai szakemberek és a honvédség a Védelmi Igazgatási Hivatal koordinálásával összehangoltan végzik a munkát. 15 órakor sajtótájékoztatón ismertetem szakemberekkel a három évtizede nem látott építkezés részleteit. #Paks #energia #építkezés

Il mito non è una fiaba. Le comunità umane hanno sempre raccontato storie per ricordare ciò che le ha formate. Una crisi che ha rischiato di spezzarle. Una prova quasi impossibile. Una sconfitta da cui è nata una nuova consapevolezza. Un gesto, una scelta, un conflitto che, nel tempo, hanno finito per dire qualcosa di essenziale su chi siamo. È forse questo uno dei significati più profondi del mito. Il mito non è semplicemente una storia del passato. È una memoria condivisa che continua a essere raccontata perché contiene qualcosa che una comunità riconosce come vero. Per questo il mito non è una fiaba. La fiaba tende a semplificare: elimina le contraddizioni, ordina il mondo, separa il bene dal male e conduce verso una conclusione. Il mito, invece, conserva l'ambivalenza dell'esperienza umana. I suoi eroi non sono perfetti. Le loro vittorie hanno spesso un prezzo. Le loro virtù possono diventare difetti. Le loro scelte possono essere insieme necessarie e terribili. Prendiamo a esempio l'iliade. Achille è grande perché è anche distruttivo. Odisseo è astuto perché è anche ambiguo. Agamennone è re, ma il suo potere non lo rende meno fragile. È proprio questa imperfezione a rendere il mito inesauribile. Ogni generazione lo racconta nuovamente, con le proprie parole e le proprie inquietudini. Cambiano i significati, cambiano le domande, talvolta persino i personaggi acquistano volti nuovi. Eppure qualcosa rimane. Non perché il mito sia immutabile. Ma perché, attraverso il cambiamento, conserva una verità che non appartiene interamente a nessuna generazione. Forse è per questo che continuiamo a tornare a Omero, alle tragedie greche, ai grandi racconti fondativi. Non perché ci parlino di un mondo scomparso. Ma perché ci ricordano che alcune delle domande fondamentali dell'essere umano non sono mai cambiate. E forse il mito è proprio questo: una comunità che racconta se stessa per capire, ogni volta da capo, chi è. Sto esplorando questo spazio attraverso il mito, la letteratura, il teatro e la filosofia: non per cercare risposte definitive, ma per vedere cosa possono ancora dirci sul modo in cui abitiamo il mondo.

l'aspetto interessante è che lei vuole costringere tutti i siciliani alle conseguenze dei suoi desideri quando potrebbe semplicemente realizzarli andando dove sono i suoi eroi... ma se facesse così non sarebbe un consumatore ideale... #Sicilia #Società #Consumo

MERCATO JUVE 9 AGOSTO 8 OUT 6 giovani svenduti 2 pippe in prestito 5 IN 2 riserve (Boga/Celik) 2 19enni riserve (Ekhator/Ala) Kolo Gli eroi del 6° posto, con 2 scarti di ritorno:Luiz&Kolo I sogni: -Portiere Parma -28enne Bologna -Fllop del ManU -il CC da 3 anni in Arabia 🤔 #Mercato #Juventus #Calcio

Mikko 4w

Nyt kun kaikki ovat sitä mieltä, että ACAB koska ylinopeutta, ilman ajo-oikeutta, poliisia paennut mopoilija kiilattiin rumasti tieltä, niin heitänpä teille tämmöisen ajatusleikin. Pojat, kehittymättömine impulssikontrolleineen ja aivoineen, päättävät larpata vähän GTA:ta ja pahaa poikaa, perseillään mopoilla, saadaan ”fobba perään”, käännytään jossain mutkassa hiekkatielle, vauhtia 90-100km/h. Mutkan takana onkin tuore äiti lastenvaunujen kanssa. Tai joku perhe jonka kolmevuotias jää mopon alle. Poliisi teki oikein, voimankäytön aste-eroista voidaan olla sitten eri mieltä. Ei maailma voi toimia niin, että poliisia saa ajaa karkuun keinoilla millä hyvänsä, ainoana perusteluna ”pojat ovat poikia” ja ”nuorena kuuluu hölmöillä”. #ACAB #nuoriso #liikenneturvallisuus

E

Buon viaggio Maestro… “Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione, e il peccato fu creder speciale una cosa normale. Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo, sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo- E davvero non siamo più quegli eroi Pronti insieme a affrontare ogni impresa; Siamo come due foglie aggrappate su Un ramo in attesa." Ogni storia nasconde un'illusione: credere che l'ordinario sia straordinario. Quante volte ci siamo illusi di vivere momenti unici, mentre la routine ci avvolge come un abbraccio invisibile? Il tempo, inesorabile e implacabile, ci consuma giorno dopo giorno. Siamo così impegnati a correre da una scadenza all'altra da dimenticarci di fermarci, osservare e riflettere. Ironia della sorte, ogni giorno ci ricorda la fragilità della nostra particolare normalità. Ma è proprio nell'accettazione di questa realtà che possiamo trovare un significato più profondo. La bellezza risiede spesso nelle piccole cose, nei gesti quotidiani che tendiamo a dare per scontati. Mi piacerebbe sapere come affrontate la vostra quotidianità. Come trasformate l'ordinario in straordinario? Condividete le vostre riflessioni! #Quotidianità #Riflessioni #CrescitaPersonale