BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#preferenze

For the second time, #MeloniGovernment is stopped on democratic rules. After the #justice referendum, Parliament rejects the intervention on #preferences just a few months before the elections. The truth is that the #electoral law requires dialogue and respect for institutions. (translated)

Spoiler: non avrebbe introdotto le preferenze, avrebbe cancellato la parità di genere. https://t.co/I1qdv3UUnB #Giustizia #DirittiUmani #ParitàDiGenere

Po prohře Giorgie Meloni v parlamentu se objevují tři možné scénáře pro budoucnost italské volební legislativy: možnost předčasných voleb na podzim, pokus o revizi volebního zákona s návratem preferenčních hlasů a možnost schválení zákona bez preferencí, což by jednak posílilo kontrolu stranických sekretariátů a zároveň by Melonimu poskytlo narativ o překážkách zvenčí. #LeggeElettorale #ElezioniAnticipate #Preferenze

Legge elettorale, cosa succede ora? Elezioni anticipate, voto bis sulle preferenze, rinuncia al provvedimento: tutti gli scenari

Ieri hanno vinto quelli che io chiamo gli infami della poltrona. I badogliani del centrodestra hanno potuto sparare alla schiena del loro stesso schieramento – ha aggiunto – ma grazie alle munizioni che gli ha fornito il Pd, la sinistra. Perché è la sinistra che ha chiesto il voto segreto. Nessuno vuole queste preferenze, né la sinistra né i badogliani della destra. Futuro Nazionale è l’unico partito che da subito ha detto che dobbiamo ridare la sovranità al popolo. Dobbiamo consentire agli italiani di scegliere i propri rappresentanti presso il Parlamento.

Legge elettorale, il day after di Meloni è l’inchino a Vannacci
www.ilfattoquotidiano.it

Il recente rifiuto dell'emendamento sulle preferenze da parte del Parlamento, deciso con un voto di scarto, evidenzia l'autoconservazione dei politici e allontana ulteriormente i cittadini dalla democrazia, alimentando l'astensionismo e il malcontento verso una politica percepita come distante e ipocrita. #Astensionismo #GovernoMeloni #LeggeElettorale

Col no alle preferenze trionfa l’autoconservazione dei politici. E avremo nuovi astenuti

With @you_trend we have demonstrated that most of the elected would have been the blocked top candidates. In small lists, almost only them. But our analyses also say that, with the Bignami amendment, about 30% of parliamentarians would have been chosen with preferences. (translated)

Avviso ai naviganti (magari ex eletti tra i democratici). Ieri NON è stato bocciato un emendamento sulle PREFERENZE, ma un IMBROGLIO di Meloni, Salvini e Tajani, che prevedeva i CAPOLISTA BLOCCATI, possibilmente TUTTI MASCHI, eletti a discapito di chi avrebbe preso le preferenze #politica #democrazia #dirittideisessuali

Ieri alla Camera è andato in scena uno spettacolo indecoroso con le opposizioni che esultano per aver bocciato le preferenze che sono uno strumento di maggiore democrazia. Non stupiamoci se poi aumenta l’astensionismo e la disaffezione verso la politica. https://t.co/YXBMXJViLy #Politica #Democrazia #Astensionismo

Ten. Col. (ris.) incursore Fabio Filomeni: C’avrei giurato che finiva così. I signori parlamentari, bocciando l’emendamento sulla legge elettorale che ripristinava le preferenze, hanno deciso che il popolo bue non ha diritto di scegliere da chi vuole essere rappresentato. Anche per la prossima legislatura, saranno i segretari dei partiti a nominare i leccaculo più appropriati da mettere in parlamento. E il bello è che a parole erano tutti compatti nel voler restituire la scelta democratica al popolo sovrano. Poi hanno trovato l’escamotage del voto segreto così, nel buio dell’urna, ognuno ha potuto votare come gli è parso senza essere additato. Perché la verità è che nessuno di quei deputati da 14 mila euro al mese voleva seriamente rimettere nelle mani del popolo la propria futura candidatura. Perché? Molto semplice: sanno di aver tradito il mandato popolare, di aver raggirato le promesse elettorali, di aver mangiato pane a ufo per quattro anni senza redigere uno straccio di legge (tanto ci pensa il governo a colpi di decreto sottoposti a fiducia). E sanno benissimo che nessuno di loro sarebbe rieletto in parlamento per volontà popolare. Un popolo che li disistima, quando non li detesta per la loro ignavia e la loro viltà. Sono quelli che per una poltrona venderebbero la madre e che poi predicano la meritocrazia senza un minimo di cultura e di istruzione. Ecco perché la scorsa notte nessuno di loro avrà dormito. Perché se è vero che si può rimanere a fissare il soffitto arrovellati dalle preoccupazioni, dai debiti o dai problemi di salute, è altrettanto vero che si può passare la notte insonne per la felicità di sapere che anche la prossima volta, ad aggiudicarsi il biglietto della lotteria di un seggio in parlamento, saranno i soliti raccomandati, gli amici degli amici, cioè loro stessi. E con tanto più gusto perché in barba al popolo bue che cornuto è e cornuto rimarrà. Uno spettacolo vergognoso. L’unico atto di decenza che potrebbe fare questo governo sarebbe quello di dimettersi. Ma non lo farà. E in fondo per noi popolo bue cambierebbe ben poco perché dovremmo andare ad elezioni sempre con la stessa legge elettorale e quindi con i listini dei candidati scelti dalla oligarchia dei partiti. Vale sempre una delle sessantacinque tesi di Jean Thiriart: “Questa democrazia dei partiti non è la vera democrazia. Il denaro è il denominatore comune: esso permette di comprare tutto, Ivi compreso il potere politico. Tutti i poteri sono concentrati nelle mani di una casta di politicanti di professione, separati dal popolo e manovrati dai gruppi finanziari, spesso estranei all’Europa”. #democrazia #politica #elezioni

Ripeto qui in pubblico quello che sto dicendo in privato a chi me lo chiede. La questione delle preferenze è molto semplice: una volta che le togli e crei una casta di clientes che dipendono dalle proprie relazioni con i vertici politici e tali relazioni consentono loro di non dover affrontare una campagna elettorale non puoi chiedere loro di rinunciare a questo privilegio. Togliere le preferenze è semplice, rimetterle è molto complicato... #politica #elezioni #democrazia

Sono stato eletto l’ultima volta in Parlamento nel 2006. Vent’anni fa. Meno male. Con l’orgoglio di non aver mai approfittato del voto segreto contro la mia coalizione. E nemmeno ho mai dovuto filmare il mio voto per “dimostrare” di non essere un traditore. Dico solo grazie a @GiorgiaMeloni per averci almeno provato #preferenze #politica #Parlamento #voto

Lucillola 12h

Meloni dopo la bocciatura sulle preferenze, sui franchi tiratori: «Mancavano diversi voti, ha vinto la palude». No, la palude siete voi. Ha vinto la democrazia, è diverso! #leggeelettorale #Meloni #15luglio #Camera #Meloni #leggeelettorale #democrazia

L'opposizione esulta perché la maggioranza è andata sotto sulle preferenze, ma le preferenze nella situazione attuale italiana erano molto meglio delle liste bloccate decise dai vertici del campo largo #Politica #Italia #Elezioni

VOTO SEGRETO, I VILI SI NASCONDONO DIETRO LA MASCHERA DELL'IPOCRISIA. CHE SCHIFO! Le preferenze avrebbero riportato agli italiani la scelta di chi portare il Parlamento. Ma con un voto segreto, quello di chi nasconde la faccia e fa i giochetti, la sinistra e una parte della destra hanno tradito la democrazia e il Paese Le bestie sinistre insieme ad alcuni luridi vermi traditori, esultano perché agli italiani è stata negata la possibilità di scegliere i propri rappresentanti con le preferenze. Non c’è da stupirsi. Cosa possono sapere delle preferenze quelli che vengono scelti con un click o nominati dalle segreterie di partito? La sinistra festeggia quando i cittadini contano meno e i partiti contano di più. Andatelo a spiegare agli amministratori, anche del PD💩, che vengono eletti con le preferenze e si conquistano ogni voto sul territorio, perché la sinistra (il loro partito) esulta per aver votato contro le preferenze alle elezioni politiche. La verità è semplice: quando decidono i cittadini, qualcuno perde il controllo. Molto meglio farsi blindare dalle segreterie di partito e farsi catapultare in Parlamento senza aver mai chiesto un voto agli elettori. Chi ha paura delle preferenze, in realtà, ha paura del giudizio degli elettori. E chi preferisce le nomine al voto dovrebbe avere almeno il coraggio di dirlo apertamente, invece di impartire lezioni di democrazia. - Luca Sbardella 📹 @Tommasocerno "Il Giornale" #Democrazia #VotoSegreto #Politica

La sconfitta di @GiorgiaMeloni è palese. Lo è soprattutto nel metodo perché si tratta ancora una volta di una bocciatura nata da una forzatura. E c’è una maggioranza che chiaramente non governa. Prendo però atto che ieri a sinistra si esultava per il no alle preferenze, il che significa che le liste le faranno le segreterie, le quali potranno premiare i fedelissimi con seggi sicuri, impedendo agli elettori di scegliere chi votare. Insomma casta in purezza. Cosa in tutto questo ci sia da festeggiare non l’ho ancora capito. A meno che, ovviamente, l’obiettivo non fosse proprio quello di assicurarsi che il tonno resti nella famosa scatoletta che qualcuno voleva aprire. #politica #elezioni #governo

#leggeelettorale #preferenze. Preferite farvi prendere in giro? I cittadini avrebbero voluto scegliere, ma quelle #amebe glielo hanno impedito a #sinistra come a #destra. 1) Troppi temono le preferenze 2) Preferiscono che a votare ci vadano solo pochi tifosi. https://t.co/EzGrhWtc6B #politica #democrazia #votazione

L'opposizione ha fatto benissimo il suo mestiere. PRIMA attivando la procedura del voto segreto. Poi DURANTE votando compattamente per il NO all'emendamento che puntava alla reintroduzione delle preferenze (seppur in misura minima) nella nuova legge elettorale. Sicura che ci sarebbero stati franchi tiratori viste le tante contrarietà anche nel CDX. E DOPO enfatizzando e dipingendo l'accaduto come una debacle politica della maggioranza. A Roma si direbbe STACCE. Detto ciò non si confonda la narrazione con la realtà. La sconfitta ha valenza politica ZERO. In una democrazia parlamentare è normalissimo che deputati e senatori, al riparo da occhi indiscreti, agiscano diversamente rispetto alla posizione ufficiale. Tanto più sul tema delle preferenze che in tantissimi dicono ufficialmente di volere e in pratica non le vogliono. #Politica #Democrazia #LeggeElectorale

@Ignazio_LaRussa Da Presidente del Senato dovresti auspicare e garantire che il Senato possa modificare ed intervenire su tutta la legge elettorale, non solo sulle finte preferenze che vuole Meloni bocciate alla Camera. Questo è il bicameralismo, che per tutta la legislatura non hai difeso. #Politica #LeggeEletorale #Senato

L'articolo analizza la crisi interna del governo Meloni dopo una deludente votazione sulla legge elettorale che reintroduceva le preferenze, mettendo in evidenza l'ira della premier e le speculazioni su possibili elezioni anticipate in un clima di alta tensione politica. #GovernoMeloni #LeggeElettorale #ElezioniAnticipate

Maggioranza implosa sulle preferenze: ora che succede? L’ira di Meloni, quella “riflessione doverosa” e il clima da resa dei conti
ANSA.it 23h

I tifosi della Francia invadono le strade di Dallas in attesa della semifinale contro la Spagna, mentre la maggioranza sotto alla Camera discute delle preferenze. #Francia #Dallas #semifinale

Maggioranza sotto alla Camera sulle preferenze