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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 14h

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

www.letteremeridiane.org
Il teatro-edicola di San Severo conquista il mondo
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Il Messaggero 15h

After the death of Margherita Villante, 74, due to an attack by a pitbull, her family has requested compensation of 800,000 euros from the dog's owner, who has already been convicted of involuntary manslaughter. #pitbull #risarcimento #sicurezzacanina (translated)

www.ilmessaggero.it
Morsa da un pitbull muore a 74 anni, chiesto maxi risarcimento da 800mila euro alla prof proprietaria del cane
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L
lastampa.it 2d

82% of Italians consider the housing problem serious, with one in two forced to make sacrifices to maintain it, and even 79.4% of homeowners feel worried, particularly due to low incomes. #ProblemaCasa #EmergenzaAbitativa #ItalianiInDifficoltà (translated)

www.lastampa.it
Il problema casa è grave per l’82% degli italiani: uno su due costretto a rinunce per mantenerla
2393
Il Messaggero 2d

In 2027 there will be an exemption from the payment of the car tax for vehicle owners who meet specific requirements, such as cars up to 80 kW powered by gasoline, diesel, hybrid, and motorcycles, according to law decree 162/2026. #BolloAuto #Esenzione2027 #ACIFaq (translated)

www.ilmessaggero.it
Bollo auto, 25 domande e risposte Aci sull'esenzione 2027: tutte le novità da sapere
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adevarul.ro 3d

Thousands of Spaniards protested in Madrid following the death of an 87-year-old woman who was evicted from her home, demanding actions against the alarming rise in rents and accusing landlords of greed, while Prime Minister Pedro Sánchez called for early elections to address the housing crisis. #ProtesteSpania #CrizaLocuințelor #DreptulLaLocuire (translated)

adevarul.ro
„Nu sunt decese, sunt crime”. Mii de spanioli au protestat după moartea unei femei evacuate din locuința sa
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L
lastampa.it 4d

The forestry police of Novara seized a container headed to Africa loaded with unauthorized waste, including old televisions and air conditioners, reporting the sender and the owner for illegal export. #TrafficoDiRifiuti #Novara #Ecologia (translated)

www.lastampa.it
Traffico di rifiuti: container con vecchi tv e condizionatori diretto in Africa sequestrato a Novara
1351
m a u r o 5d

Mauro argued that the supply of housing could only increase by building new houses, not by taking them from owners. He accused those who, after eight years of inactivity, had last-minute approved two decrees for electoral purposes, of offloading the problem onto the owners without solving it. He also stated that 90% of the houses belonged to individuals who owned one or at most two, sometimes inherited, and who used them to supplement a modest pension. According to Mauro, fueling a social conflict for electoral purposes would not solve the problem. #Alloggi #Politica #Società (translated)

3041
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lastampa.it 6d

Jessica Moretti, owner of the Constellation, has requested compensation from the insurance for loss of earnings due to the damage caused by the fire in her discobar in Crans-Montana, while she and her husband are at the center of the investigation into the tragedy that caused 41 deaths. #CransMontana #incendio #indennità (translated)

www.lastampa.it
Crans-Montana, Jessica Moretti chiede l’indennità per i danni dell'incendio
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ANSA.it 6d

Jessica Moretti, owner of the Constellation in Crans-Montana, has requested an injury compensation due to the health damage suffered in the New Year's fire, while she is involved in the investigation that caused 41 deaths and 115 injuries. #CransMontana #Incendio #Giustizia (translated)

www.ansa.it
Crans-Montana, Jessica Moretti chiede indennità per infortunio nell'incendio
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Il Messaggero 6d

Jessica Moretti, owner of the Constellation, has requested compensation for injury due to health damage and loss of earnings suffered after the fire at her disco bar in Crans-Montana, while her request is currently being examined by Zurich insurance. #CransMontana #incendio #indennità (translated)

www.ilmessaggero.it
Crans Montana, Jessica Moretti chiede indennità per infortunio: ?«Dall'incendio danni alla salute, persi guadagni»
1699
Observador 6d

Luís Torres, owner of the Lisbon nightclub Elefante Branco and the main defendant in a sexual exploitation case, died of advanced lung cancer after being in preventive detention since July 2025. #ExploraçãoSexual #TráficoDePessoas #Lisboa (translated)

observador.pt
Morreu Luís Torres, dono do Elefante Branco
1813
Observador 6d

The French group BPCE, owner of Novo Banco, acquired 7% of Banco Sabadell for 1.2 billion euros, becoming a reference shareholder and anticipating a strategic collaboration with the Spanish entity. #NovoBanco #BancoSabadell #BPCE (translated)

observador.pt
Dono do Novo Banco compra 7% do Sabadell por 1.200 milhões
1813
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lastampa.it 7d

Jessica Moretti, co-owner of the Le Constellation bar, expresses concern about hostile acts from the parents of the victims as the first anniversary of the New Year's massacre in Crans-Montana approaches, where 41 people died. #CransMontana #JessicaMoretti #strageCapodanno (translated)

www.lastampa.it
Jessica Moretti: “Si avvicina il 31 dicembre, temo atti ostili da parte dei genitori delle vittime”
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Il Fatto Quotidiano 1w

Donald Trump supports the permanent adoption of daylight saving time for reasons that include increased profits for golf club owners, despite concerns from senators in northern states regarding the safety risks for children forced to go to school in the dark. #Trump #OraLegale #SicurezzaStradale (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Trump vuole l’ora legale tutto l’anno “perché pensa ai profitti dei proprietari dei golf club come lui”
1480
Observador 2w

Lionel Messi officially became the owner of the Eldense club, from the Spanish second division, marking the beginning of a new stage for the institution founded in 1921, although the transaction is still awaiting authorization from the Superior Council of Sports. #Messi #Eldense #Futebol (translated)

observador.pt
Eldense. Messi compra clube da segunda divisão espanhola
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Frenkie_Woody 2w

At the Genoa Boat Show, Silvia Salis stays outside the ribbon-cutting while Giorgia Meloni is at the center of the ceremony. The mayor represents the city hosting the event: her presence is not a concession, and the respect for her role cannot depend on political color. Salis responds by recalling a simple principle: those who hold a public office serve the institutions, they do not become their owners. No theatrics, no competition of insults. A firm response that puts back at the center the meaning of her mandate. This is what makes the scene so unedifying for Meloni: celebrating an excellence of Genoa while the representative of the city remains on the sidelines. The arrogance of power is also measured by the ease with which it is accepted that another institution is placed in the background. The sense of institutions, on the other hand, emerges in the respect granted even to opponents. In this affair, Silvia Salis has shown style and dignity. Palazzo Chigi would do well to take example from it. #Genova #istituzioni #politica (translated)

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Sabrina F. 2w

🚨 BADIA POLESINE, VIOLENCE MARANZA. An evening at the bar, a little dog next to the table and, suddenly, violence. In Badia Polesine, in the province of Rovigo, a group of young maranza is annoyed by the presence of the dog and starts kicking it. Then they turn on the owner, a 39-year-old woman: insults, a choke, a slap, the woman thrown against the tables and kicked. The friend who is with her tries to defend her and is surrounded by eight to ten people, hit with punches and kicks to the face and neck even while on the ground. When the woman takes the phone to call the Carabinieri, the group moves away. But some return shortly after with a gun, looking for the man again, and a shot is fired into the air. Investigations are underway regarding the nature of the weapon. The man and the woman end up in the hospital, both with a seven-day prognosis. He also has a broken tooth. This is the bullying of those who think they can do whatever they want, impose their own law with kicks, punches, and threats, and hold people hostage with violence. Those who behave like this must be identified, tried, and punished. Without leniency. Our cities are not the playgrounds of maranza. The Gazzettino #Violenza #BadiaPolesine #Maranza (translated)

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Supersonico 2w

Elsewhere, if you make 100 million in sponsorship disappear, don't pay salaries for months, and have an owner under house arrest with a travel ban, as punishment they write you a tailor-made ruling to prevent you from being relegated. And as a bonus, they make you recover the money with dubious legality sponsorships. #sport #giustizia #scandalo (translated)

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Daniele Mari 2w

🔵 UFFICIALE PREMIER LEAGUE Una Commissione indipendente ha dichiarato il Manchester City FC colpevole di tutte le accuse relative a gravi violazioni delle regole finanziarie della Premier League nell’arco di nove stagioni, nonché della maggior parte delle contestazioni riguardanti la mancata collaborazione del club con l’indagine della Lega. La Commissione indipendente ha stabilito che, tra le stagioni 2009/10 e 2017/18: il Manchester City ha predisposto contratti fittizi — che non rappresentavano il reale accordo tra le parti — con diversi partner commerciali e si è inoltre avvalso di altri accordi fittizi, con l’obiettivo di gonfiare artificialmente i ricavi del club e ridurne i costi; il club ha depositato bilanci contenenti dati non corretti e ha nascosto la reale situazione delle proprie finanze ai revisori e agli organismi di controllo del calcio; il Manchester City ha violato in misura significativa i limiti di spesa previsti sia dalla Premier League sia dalla UEFA; durante l’indagine della Premier League, il Manchester City ha commesso molteplici violazioni dei propri obblighi di collaborazione e di massima buona fede nei confronti della Lega: tre delle quattro contestazioni sono state accolte. La Commissione indipendente ha accertato che il Manchester City aveva predisposto accordi commerciali fittizi con diversi sponsor nel periodo in questione. Tali accordi facevano parte di un sistema di finanziamento occulto, in base al quale le società sponsor erano tenute a versare soltanto una parte dei corrispettivi previsti. La quota restante veniva finanziata da Abu Dhabi United Group Investment & Development Ltd (ADUG), società proprietaria del club. Nell’ambito di questo sistema furono stipulati anche ulteriori accordi fittizi, finanziati da ADUG, che consentirono al club di contabilizzare costi operativi inferiori a quelli effettivamente sostenuti. Fu inoltre predisposto un accordo circolare fittizio con Fordham, società che aveva acquistato i diritti d’immagine dei calciatori del club, anch’esso finanziato da ADUG. Secondo quanto accertato, lo scopo di questi meccanismi era quello di gonfiare artificialmente i ricavi e ridurre i costi del club per oltre 900 milioni di sterline nel periodo interessato, così da far apparire il Manchester City conforme alle regole finanziarie. La conseguenza, secondo la Commissione, è stata che il club ha presentato bilanci non corretti e ha nascosto la reale situazione delle proprie finanze ai revisori e agli organismi di regolamentazione calcistica. La Commissione ha concluso che: «Con la propria condotta, il club ha chiaramente inteso aggirare le regole della Premier League». #ManchesterCity #PremierLeague #Calcio

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 2w

Mitico Magazine - Teatro Edicola di San Severo: un Modello di Rivoluzione Culturale anche per la Stanford University Source: https://www.miticomagazine.com/territorio-e-sociale/teatro-edicola-di-san-severo-un-modello-di-rivoluzione-culturale-anche-per-la-stanford-university/ Il Teatro Edicola di via Tondi A San Severo è avvenuta una singolare metamorfosi: un'edicola abbandonata da almeno sei anni ha ritrovato una funzione e una nuova identità, trasformandosi in uno dei palcoscenici teatrali più piccoli ed insoliti al mondo. Un esperimento nato nel cuore della città che, in pochi mesi, ha oltrepassato i confini locali, attirando l'attenzione anche oltreoceano. Si chiama Teatro Edicola ed è il progetto ideato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha restituito vita alla vecchia edicola di via Tondi attraverso una formula essenziale e al tempo stesso sorprendente. Foyer '97 La Foyer '97 APS nasce come realtà associativa formalmente costituita e attiva nel settore culturale a San Severo nel 1997, dalla vocazione di un gruppo di attori, registi ed appassionati di teatro, con l'obiettivo di costruirne uno "vivo" e accessibile in città. Nel corso degli anni la compagnia ha sviluppato un repertorio che comprende testi della tradizione classica, drammaturgia contemporanea, commedia e progetti sperimentali, non limitandosi però alla semplice produzione di spettacoli teatrali, bensì anche all'organizzazione di corsi e laboratori teatrali e di progetti educativi e culturali caratterizzati da una forte impronta inclusiva, anche e soprattutto nelle scuole. La Foyer '97 non presenta sempre un organico artistico fisso, ma lavora con interpreti e collaboratori diversi a seconda dei progetti; unica presenza imprescindibile è quella, appunto, di Francesco Guido Gravino, attore, regista e direttore artistico della compagnia teatrale. La cifra distintiva di Foyer '97 è data sicuramente dalla valenza di promozione sociale e culturale attribuita al teatro, dal rapporto estremamente ravvicinato con il pubblico e dalla ricerca di un tipo di teatro fuori dagli spazi convenzionali, con cimiteri, treni, campanili, ed ora un'edicola, a fargli da sfondo. Sei spettatori, pochi minuti e una distanza minima tra palco e pubblico Il progetto ha preso il via il 27 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, proponendo un'esperienza teatrale costruita attorno a una radicale riduzione degli spazi e dei tempi convenzionali dello spettacolo. L'idea nasce non soltanto dalla ricerca di spazi anticonvenzionali, bensì anche da "Edicola Fiore", la rassegna stampa mattutina dal taglio fortemente ironico condotta da Rosario Fiorello e Stefano Meloccaro, andata in onda prima solo sui canali social di Fiorello, tra il 2011 ed il 2014, e poi anche via radio e televisione tra il 2016 ed il 2018. Tale rassegna prendeva il nome dal diminutivo del suo fondatore, appunto Fiore, e dall'edicola di un amico di Fiorello in via Flaminia Nuova a Roma, dove lo showman si ritrovava la mattina presto con un gruppo di amici per leggere i giornali. L'edicola sanseverese è stata concessa gratuitamente dal proprietario Pino Frau al gruppo teatrale che, dopo aver ottenuto l'autorizzazione temporanea ed il supporto istituzionale da parte del Comune di San Severo, ha provveduto a ristrutturarla nell'arco di due settimane ad un costo inferiore ai 3000 euro. Soltanto sei posti a sedere, una superficie totale di 4 m2, di cui solo 2 destinati allo spazio scenico, meno di un metro di distanza tra attori e pubblico, un sipario, un leggio, due luci, rappresentazioni della durata compresa tra i 5 ed i 15 minuti, rotazione del pubblico ogni quarto d'ora: elementi apparentemente minimali che finiscono, però, per sovvertire il consueto rapporto fra palcoscenico e platea. Gli spettatori, infatti, si trovano immersi nell'azione scenica, in una prossimità con gli attori che rende ogni gesto, espressione e parola immediatamente percepibile. Il teatro, in questo modo, abbandona i suoi spazi tradizionali e si insinua nella quotidianità della strada, diventando un'esperienza intima, raccolta e quasi partecipativa. Durante il periodo inaugurale l'ingresso è stato gratuito con successiva offerta libera da parte degli spettatori; in caso di una concessione più stabile e lunga, che possa portare proprio a rappresentazioni teatrali stagionali, il costo del biglietto proposto sarebbe di 5 €. Il pubblico premia l'esperimento La scommessa di Foyer '97 ha incontrato sin dalle prime battute l'interesse del pubblico: oltre 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio, mentre le tre giornate che hanno inaugurato la stagione hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da singolare sperimentazione territoriale, il Teatro Edicola ha così cominciato a suscitare curiosità anche al di fuori della provincia di Foggia, trasformandosi progressivamente in un caso di interesse culturale e sociale, fino a raggiungere il continente americano. Dalla provincia di Foggia alla "Stanford Social Innovation Review" L'esperienza sanseverese, difatti, è arrivata ora sotto i riflettori internazionali: a settembre 2026, la Stanford Social Innovation Review, rivista e piattaforma internazionale dedicata all'innovazione sociale e pubblicata dallo Stanford Center on Philanthropy and Civil Society, all'interno della californiana Stanford University, ha pubblicato sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella, giornalista indipendente e ricercatore affiliato alla European Open University, e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. Nell'articolo, si sostiene che il Teatro Edicola ha attirato l'attenzione oltreoceano perché il progetto concentra in pochi metri quadrati innovazione culturale, rigenerazione urbana e teatro di prossimità: partendo da un problema urbano reale, recupera un luogo abbandonato con un investimento contenuto, porta lo spettacolo direttamente nello spazio pubblico e sperimenta un rapporto molto più ravvicinato tra attori e spettatori. Dal punto di vista della rappresentazione teatrale, inoltre, si evidenzia come il format, fondato su microstorie di cinque-dodici minuti, estrapolate da grandi classici come Goldoni, Čechov, Ibsen, Euripide e Benni, e sulla rotazione degli spettatori ogni quarto d'ora, trasformi i limiti fisici dello spazio in una precisa scelta drammaturgica, rivelandosi estremamente innovativo. Tutto questo permette di far fronte ad alcune delle principali criticità del settore: calo degli spettatori, fasce di pubblico esclusivamente senili, riduzione delle risorse e distanza dai luoghi culturali tradizionali. La rivista ne evidenzia però anche le eventuali problematiche: la sostenibilità economica, la necessità di un sostegno istituzionale stabile e la difficoltà nel replicare il modello, strettamente legato alla comunità e al territorio di San Severo. Un modello che guarda oltre San Severo Nonostante le difficoltà, prime richieste di informazioni sono già arrivate da Lucca e Roma, dove si guarda con curiosità alla possibilità di conoscere più da vicino il modello e le modalità necessarie per riproporlo. La formula di replicabilità, infatti, non sembra richiedere infrastrutture particolarmente onerose: uno spazio inutilizzato, un intervento mirato, un'idea culturale, la conoscenza approfondita del territorio circostante e la disponibilità a restituire quel luogo alla collettività possono essere sufficienti per innescare una nuova funzione urbana. È proprio nella sproporzione fra la modestia delle risorse impiegate e l'eco generata dall'iniziativa che si trova forse la cifra più originale del Teatro Edicola, sicuramente unico nel suo genere; non mancano però, in Italia, esempi di altre edicole riutilizzate per altri fini: "Edicola 518", chiosco novecentesco abbandonato nel centro di Perugia, oggi dedicato all'editoria indipendente, all'arte e alla produzione culturale; e nella stessa Roma, l'edicola abbandonata di piazza Testaccio usata temporaneamente come palcoscenico per uno spettacolo di Fabio Morgan e l'edicola Erno del quartiere Prati, che quasi ogni mese propone un calendario di eventi, mostre, pop-up e collaborazioni con artisti e realtà creative. Piccole rivoluzioni, quindi, che raccontano storie di riappropriazione degli spazi urbani, di creatività e di innovazione sociale. E che, si spera, mettano radici per poter guardare sempre più lontano.

www.miticomagazine.com
Teatro Edicola di San Severo: un modello di rivoluzione culturale anche per la Stanford University
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