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#scorta

A bill presented to the Verkhovna Rada provides for lifelong protection for the family of Ukrainian President Zelensky and extends protection to military and security leaders as well, in response to the increase in threats during the conflict with Russia. (translated)

Scorta a vita per la famiglia di Zelensky: un ddl rafforza la protezione delle alte cariche dello Stato e dei capi della sicurezza

44 years ago the mafia assassinated General Carlo Alberto Dalla Chiesa, together with his wife Emanuela Setti Carraro and bodyguard Domenico Russo. Courage, sense of state, love for Italy. His example and sacrifice are not forgotten. An Italian hero. (translated)

On September 3, 1982, General Carlo Alberto dalla Chiesa was assassinated by the mafia along with his wife Emanuela Setti Carraro and bodyguard Domenico Russo. It was a vile attack on the State and the Institutions, against those who had chosen to serve Italy and fight. (translated)

ANSA.it 3w

Smajlaj Fisnik, an Albanian broker of international drug trafficking, was arrested after attempting to evade controls by altering his fingerprints, but he was still brought back to Italy escorted by the I-CAN Unit, following a European arrest warrant issued for offenses related to criminal association linked to drug trafficking, in an investigation that led to precautionary measures against 25 people and the seizure of assets worth 3.8 million euros. (translated)

Estradato un broker della droga, si era alterato le impronte digitali
Il Post 3w

The far-right Israeli deputy Zvi Sukkot destroyed a Palestinian monument in Madama, near Nablus, while being escorted by the Israel Defense Forces, sparking controversy and claiming to have acted to remove symbols that commemorate terrorists. (translated)

Il deputato israeliano di estrema destra Zvi Sukkot ha distrutto con una mazza un monumento palestinese in Cisgiordania
ANSA.it 4w

In Great Britain, there is a controversy about the costs of the security for Prince Harry and his family, with experts estimating an annual expense of up to 5 million pounds to be borne by taxpayers, while the government has not yet made an official decision regarding their protection after their return from the United States. (translated)

La scorta per Harry e Meghan potrebbe costare 5 milioni, è polemica in Gran Bretagna

Donald Trump announces a tightening of the economic war against Iran, citing a new D-Day, while the United States creates a naval corridor off the coast of Oman to ensure the passage of tankers escorted by fighter jets, in an attempt to isolate Tehran and impose heavy sanctions on those who collaborate with the ayatollah regime. (translated)

Hormuz, il corridoio segreto per far passare le navi (scortate dai caccia dell'Air Force). E Trump dichiara guerra economica all'Iran: «Sarà un nuovo D-Day»

Che strano! Mister Attentato Finto, che ancora gode di una scorta di 8 agenti e due automobili nemmeno fosse il re d’Italia di stocavolo, querela un magistrato che pone domande assolutamentissimamente lecite oltre che logiche, tuttavia non querela l’amico che gli ha piazzato la bomba “per il suo bene”, rischiando di macellare lui e i suoi congiunti. Tacete su questo fatto di cronaca e non ponete domande in stile Report perché il conduttore di Report potrebbe denunciarvi per lesa maestà. Domande, dubbi, sospetti, insinuazioni sono di suo appannaggio esclusivo. Magistrati, fatevi i cazzi vostri. #Giustizia #Politica #Investigazione

La Presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo ha chiesto che la scorta a Ranucci, potenziata per via dello pseudo-attentato organizzato dal “fraterno amico” Lavitola, venga ridotta. Io, invece, credo che gli debba essere completamente revocata. E voi, amici? #Antimafia #Sicurezza #Politica

Le vacanze estive della Presidente del Consiglio registrano cifre da capogiro: un conto che raggiunge gli 81.387,50 euro totali, suddivisi tra l’impiego continuativo di oltre venti agenti di scorta, l’utilizzo di mezzi ufficiali e le ingenti spese di carburante per gli spostamenti della delegazione. Il divario tra le difficoltà quotidiane dei cittadini e la gestione delle risorse pubbliche da parte delle istituzioni appare sempre più marcato. In un periodo economico caratterizzato da inflazione e rincari nei trasporti, le vacanze della Premier sollevano interrogativi sul reale senso di responsabilità istituzionale e sulla sostenibilità di simili uscite finanziarie a carico dei contribuenti. Il tema della spesa pubblica legate alla sicurezza dei leader politici riapre il dibattito sull’opportunità di contenere i costi della politica senza compromettere le tutele necessarie. Fonti e note editoriali • Fonte dati: Rendicontazioni ufficiali e stime sui costi di sicurezza e logistica per gli spostamenti delle cariche dello Stato. #SpesaPubblica #Politica #Trasporti

Solo un giornalista da 4 soldi può chiedere quanto ci costa la scorta a Piero Grasso il magistrato che ha istruito a Palermo il maxi processo contro la mafia conclusosi con 19 ergastoli e 2665 anni di carcere. Dovresti vergognarti @salvosottile https://t.co/19AdrWzYnQ #Mafia #Giustizia #LibertàDiStampa

Quello che impressiona della vicenda Falcone-@marcotravaglio non è solo che la sorella di un magistrato eroe ucciso dalla mafia sia dovuta intervenire per difendere la memoria di una figura alla quale dovremmo portare tutti profondo rispetto, ma il disprezzo che il nostro direttorissimo mostra verso questa figura e il perché. Non possiamo non ricordare che Giovanni Falcone è stato oggetto e in qualche modo “vittima” di una delle più clamorose figuracce giornalistiche degli ultimi anni che ha avuto per protagonista proprio il @fattoquotidiano. In piena campagna elettorale per i referendum sulla separazione delle carriere il giornale provò infatti ad “abusare” del cadavere di Falcone, usandolo come vessillo per sostenere le ragioni del NO. Secondo la testata, il magistrato antimafia aveva addirittura rilasciato un’intervista a Repubblica nel gennaio del 1992 nel quale criticava aspramente la separazione. Una notizia così circostanziata da essere ripresa pure da Nicola Gratteri durante la puntata di @diMartedi su La7 del 4 novembre 2025, con tanto di lettura del testo col cellulare. Quell’articolo era però in realtà una bufala e il clamore fu tale che il Fatto si dovette persino scusare per non aver verificato la fonte (si sa che loro si fidano solo delle massaggiatrici uruguaiane). È emerso poi peraltro che la vera posizione di Falcone era esattamente quella opposta, cioè favorevole alla distinzione tra le carriere. Un trauma che ha indotto Travaglio a meditare la sua piccola velenosa vendetta, rimasta in incubazione fino a ieri, quando ha pensato bene di trasformare il martire della lotta alla mafia, fatto saltare in aria con moglie e scorta, il simbolo che lui stesso aveva scelto - sbagliando - come totem della battaglia referendaria, in un collaboratore di Andreotti, non un politico qualunque. Su quanto sia indegno tutto questo non credo si debba aggiungere altro a quello che ha scritto Maria Falcone, soprattutto nel chiedere rispetto per un grande servitore dello Stato col quale siamo e saremo tutti eterni debitori. #GiovanniFalcone #Mafia #Rispetto

«Ho le chat di tutti. Se mi tolgono la conduzione, ci divertiamo». #Ranucci a metà tra Licio Gelli e Fabrizio Corona, ma con la scorta armata di otto uomini pagati da noi contribuenti e la standing ovation dell’Anm. Si passa così dal ricatto all’eversione. https://t.co/R9etq3wv5g #Politica #Giustizia #Società

Il Messaggero Aug 16

Valter Lavitola's lawyer has announced that a new request for the review of the precautionary measures for his client will be submitted, accused of being the mastermind behind the attack on Sigfrido Ranucci, emphasizing how Ranucci himself had requested an increase in security, while further testimonies and evidence in the investigation into the case are being explored. (translated)

Ranucci, legali Lavitola: «Anche lui aveva chiesto di aumentare la scorta». Richieste di riesame e nuovo interrogatorio per l'imprenditore
@LuciaGoracci Aug 14

A #Qusra l’esercito israeliano interviene su due famiglie accerchiate dai coloni, buttando fuori 5 giovani italiani, che hanno fatto da scorta di solidarietà durante l’assedio. Il nostro ultimo racconto dalla #Cisgiordania, con la loro testimonianza da dentro. Con Elia Tortolini https://t.co/L89rvlHPe3 #Israele #Cisgiordania #Solidarietà

Timostene Aug 14

Una bomba davanti a un cancello, a Pomezia. Dieci mesi dopo il mandante confessa e dice di averlo fatto per il bene della vittima. Me le faccio in ordine, le domande.   Chi aveva interesse a chiudere Report? La destra al governo.   Chi è finito sotto inchiesta, puntata dopo puntata, per il lavoro di quella redazione? La destra al governo.   Chi ha trascinato Ranucci davanti alle commissioni parlamentari ogni volta che una trasmissione dava fastidio? La destra al governo.   Chi conosceva Valter Lavitola meglio di chiunque altro, i precedenti, i processi, il prezzo a cui si vende? La destra al governo.   Chi sta speculando sull’amicizia tra Ranucci e Lavitola, spostando la colpa dall’attentatore alla vittima? La destra al governo.   Chi ha chiesto alla Rai la testa del conduttore prima ancora che il comitato etico si pronunciasse, con quel “può prendersi una pausa” di Salvini buttato lì come un consiglio tra amici? La destra al governo.   Chi difende Lavitola? Sergio Cola, avvocato storico dell’imprenditore, già deputato di Alleanza Nazionale, di formazione missina. Sempre allo stesso indirizzo torniamo.   Ora arriva la parte che non so.   Lavitola ha confessato. Sono io il mandante, dice, l’ho fatto per il suo bene, volevo che gli rafforzassero la scorta. Poi precisa che aveva ordinato quattro o cinque colpi di pistola contro il muro, non un ordigno, e che davanti alle auto sventrate non ha avuto nulla da ridire. Il gip parla di dichiarazioni fumose e di ricostruzione inverosimile, e lo lascia a Rebibbia. Mah.   La bomba non lo ha protetto. Lo ha disarmato. Sospetti sulla vittima, chat private sui giornali, e alla maggioranza servita su un piatto la testa che chiedeva da anni.   Se questo era il piano ha funzionato. Solo che non era il piano di Lavitola, almeno a sentire lui.   La domanda quindi non è chi ha acceso la miccia. Quello lo stabilirà il processo. La domanda è la più vecchia del mondo: a chi giova.   Io non lo so. So leggere i risultati. #Pomezia #Politica #Giustizia

Aprile, Pucciarelli e Fusani ripetono che “l’unica certezza su Ranucci è la bomba che poteva ucciderlo”. Segnalo a costoro, i quali non sanno che narrazione adottare, che l’attentato l'ha organizzato il suo “amico fraterno” Lavitola, per “aiutarlo e fargli aumentare la scorta”. #Ranucci #attentato #verità

Seventeen men in handcuffs boarding a charter flight to Cairo, escorted by agents, and the images on Giorgia Meloni's profile. "Defense of borders, safety, respect for the rules: we will continue straight on this path," the prime minister wrote. The montage. (translated)

Anglex Aug 13

Ranucci, dopo il finto attentato di cui era persino all'oscuro, si ritrova con ben 8 agenti di scorta. Per fare cosa? Difendersi da se stesso? #Ranucci #scorta #sicurezza

Il Messaggero Aug 12

Valter Lavitola has confessed to being the mastermind behind the attack against journalist Sigfrido Ranucci, explaining that he acted for his own good in order to increase his security, while Lavitola's lawyer evaded questions about Ranucci's awareness of the attack. (translated)

Lavitola confessa: «Ranucci, sono io il mandante dell'attentato. Ho agito per il suo bene, fare alzare i livelli di scorta». Il legale: «Il giornalista sapeva? No comment»