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#semplicità

Imbecilli è solo un complimento Ma quanto siete imbecilli, testine di sinistra! Vergognatevi! NON AVETE RITEGNO. Quello che ho letto questa mattina contro Giorgia Meloni ha superato ogni limite. Ieri, durante il comizio a Bari, Giorgia ha risposto per pochi secondi al telefono. Era sua figlia, che l’aveva chiamata più volte. Si è persino scusata con le persone presenti e ha spiegato con semplicità perché aveva risposto. È bastato questo per scatenare sul web una ferocia impressionante. “Attrice”, “commediante”, “pescivendola”. Insulti contro di lei, cattiverie persino contro sua figlia. Parole talmente violente e vergognose che faccio fatica anche solo a riportarle. E sapete qual è la cosa che fa ancora più rabbia? Sono andato a guardare molti di quei profili. Spesso sono gli stessi che si riempiono la bocca di rispetto, diritti, difesa delle donne e dei bambini. Gli stessi che manifestano contro l’odio e ogni forma di violenza. E tra loro, incredibilmente, ci sono anche tante donne. Poi compare Giorgia Meloni e improvvisamente vale tutto. L’insulto, l’odio, la ferocia. Persino tirare dentro una figlia. Potete non sopportarla, potete contestare ogni sua scelta politica. Ma quando l’odio vi porta ad accanirvi contro una madre perché risponde per pochi secondi a sua figlia, il problema non è più Giorgia Meloni. E allora, a chi vive con tutta questa rabbia addosso, ripeto il consiglio che ho già dato tante volte. Fatevi curare da uno bravo. (Marco Squarta) #GiorgiaMeloni #odio #rispetto

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi. SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/freeman-della-city-di-londra-dal-1996-unonoreficenza-sardella-ph-d--qlt0f/ Abstract La Freedom della City of Londra è un'istituzione di origini medievali documentata fin dal 1237, originariamente concepita per garantire ai cittadini liberi protezione dai vincoli feudali, diritto al commercio e proprietà fondiaria entro le mura della Square Mile (la denominazione del territorio della City londinese). Progressivamente trasformatasi da privilegio economico concreto a riconoscimento civico e simbolico, essa ha mantenuto nel tempo la propria rilevanza attraverso successive riforme normative (notevolmente l'apertura a tutte le nazionalità nel 1996) e conta oggi circa 1.800-2.000 nuove ammissioni annue. Il presente articolo esamina l'evoluzione storico-giuridica del titolo, illustra le molteplici vie di accesso previste dalla normativa vigente (servitù per apprendistato, patrimonio, riscatto per nomina diretta, presentazione tramite le Livery Company (o Compagnie di Livrea) e iscrizione al registro elettorale), e analizza il profilo contemporaneo dei Freemen alla luce di ammissioni recenti a figure di spicco dei mondi della finanza, della cultura, dello sport e delle istituzioni. Contrariamente all'immagine elitaria che circonda molte onorificenze britanniche, la Freedom ordinaria si rivela accessibile a qualsiasi persona, indipendentemente da nazionalità o condizione economica, a fronte di requisiti minimi e di una quota amministrativa di £180-185. Il contributo conclude riflettendo sul significato contemporaneo dell'istituzione: non nei privilegi residuali ormai perlopiù simbolici, ma nella sua funzione identitaria, civico-partecipativa e di connessione con la lunga storia della città più antica e autorevole d'Europa. Parole chiave: Freedom of the City of London; Livery Companies; City of London Corporation; onorificenze britanniche; identità civica urbana. Contenuto dell’articolo Introduzione Nel panorama delle onorificenze storiche britanniche, poche istituzioni evocano un immaginario così ricco come la Freedom della City di Londra. Menzionata in film, romanzi e articoli di costume con toni di esclusività e mistero, essa appare frequentemente associata a figure di altissimo profilo: sovrani, capi di Stato, comandanti militari di ritorno dalle guerre. Eppure, a uno sguardo più ravvicinato e metodicamente documentato, emerge un quadro assai diverso: quello di un titolo che, nella sua dimensione ordinaria e non onorifica, è oggi accessibile a un numero considerevole di persone ogni anno, senza che siano richiesti meriti straordinari né mezzi economici elevati. Il presente contributo si propone di esaminare l'istituzione nella sua duplice valenza, storica e contemporanea, con l'obiettivo di sfatare l'equivoco più diffuso: quello che confonde la Freedom ordinaria con la Honorary Freedom (o Freeedom onoraria) quest'ultima effettivamente rara e riservata a figure di standing internazionale. L'articolo ripercorre le origini medievali e l'evoluzione normativa (§ 2), illustra le vie di accesso vigenti (§ 3), discute requisiti, costi e procedimento (§ 4), analizza la composizione contemporanea del corpo dei Freemen (§ 5), esamina diritti, privilegi e obblighi (§ 6), passa in rassegna i destinatari più illustri degli ultimi decenni (§ 7), e conclude con alcune riflessioni sul significato odierno dell'istituto (§ 8). Origini e Sviluppo Storico dell'Istituzione La Freedom della City di London è documentata fin dal 1237, durante il regno di Enrico III, come forma di status civico che designava gli individui non soggetti a un signore feudale e quindi titolari delle protezioni garantite dalle carte della City. In questa accezione originaria, il termine freeman indicava l'uomo libero in senso pieno: colui che poteva commerciare liberamente nel perimetro della Square Mile, il Miglio Quadrato, possedere beni e aderire alle corporazioni di mestiere senza interferenze esterne. I privilegi pratici erano di portata concreta e direttamente funzionali all'economia medievale: esenzione da determinati pedaggi, tra cui il celebre diritto di condurre greggi di pecore attraverso il London Bridge senza pagamento, concessione radicata nel commercio della lana che dominava l'economia inglese, protezione contro l'arresto arbitrario fuori dalla giurisdizione della City, e accesso ai mercati regolamentati dalle corporazioni. Come confermato dalle successive riemissioni della Magna Carta da parte di Enrico III nel 1225, tali libertà erano intrinsecamente legate all'autogoverno della City, che le difendeva dall'ingerenza regia e baronale. La progressiva codificazione dell'istituzione avvenne attraverso ordinanze regie a partire dal XIV secolo: nel 1319 Edoardo II emanò costituzioni che limitavano l'accesso alla Freedom ai membri delle corporazioni di mestiere, vietando l'ammissione di estranei non affiliati e formalizzando così la "servitù per apprendistato" come via principale per i nuovi entrati, mentre la via patrimoniale garantiva la continuità per le famiglie già stabilite. I monarchi successivi , da Edoardo III in poi, confermarono ripetutamente le libertà cittadine attraverso carte concesse spesso in cambio di prestiti finanziari, consolidando l'autonomia della City e il suo ruolo di creditore della Corona. Nel XIX secolo, con l'industrializzazione e l'espansione demografica di Londra, il controllo corporativo sul commercio si rivelò sempre meno applicabile: il Municipal Corporations Act del 1835 ampliò l'eligibilità a chiunque vivesse, lavorasse o avesse un legame significativo con Londra, sganciando parzialmente il titolo dall'appartenenza corporativa e trasformandolo progressivamente in una distinzione onorifica a carattere civico. Nel corso del Novecento ulteriori riforme inclusivizzarono l'accesso: le donne, già ammesse informalmente come vedove ereditiere in epoche precedenti, ma formalmente escluse dalle vie standard, videro riconosciuto il diritto all'ammissione ordinaria, con Angela Burdett-Coutts che aveva già ricevuto la Honorary Freedom (Freeedom Onoraria) nel 1872 e Florence Nightingale nel 1908, mentre la parità formale si consolidò nel XX secolo. Infine, nel 1996, fu abolito il requisito della cittadinanza britannica o del Commonwealth, aprendo il titolo a qualsiasi nazionalità. Le Vie di Accesso: Quadro Normativo Vigente La normativa vigente, gestita dalla Corte del Ciambellano della City of London Corporation, prevede cinque principali modalità di accesso alla Freedom della City londinese, che riflettono i diversi legami storici tra l'individuo e le istituzioni cittadine. Per servitù (by servitude) conferisce il titolo al completamento di un apprendistato formale secondo la Consuetudine di Londra, tradizionalmente della durata di sette anni, presso un maestro freeman di una Compagnia di Livrea (Livery Company). Questa via, la più antica e di maggior portata storica, verifica il merito attraverso la competenza pratica e la lealtà alla corporazione; gli apprendisti finali vengono ammessi senza necessità di approvazione della Court of Common Council qualora iscritti al registro elettorale della City da almeno un anno, e in tal caso non è previsto alcun contributo economico. Per patrimonio (by patrimony) conferisce l'eligibilità automatica ai figli di Freemen, purché il genitore detenesse questo titolo al momento della nascita del candidato e sia fornita adeguata documentazione. Storicamente limitato ai figli maschi, fu esteso alle figlie con il Municipal Corporations Act del 1835. Il candidato doveva aver compiuto il diciottesimo anno di età, non essere un "fallito non riabilitato" e non avere condanne penali rilevanti. Per riscatto (by redemption) costituisce la via aperta a chiunque: il candidato presenta domanda alla Corte del Ciambellano, supportato da due garanti, i Consiglieri Comunali, Aldermen o Liverymen con almeno un anno di atttvità che attestano la sua reputazione, e la pratica è esaminata dal Vicecomitato delle Ammissioni alla Freedom (Freedom Applications Sub-Committee) e approvata dalla Corte del Consiglio Comunale. La quota amministrativa (Freedom Fine) ammonta a £180 dalla revisione tariffaria del 1° aprile 2024 (£185 nella modalità per nomina diretta). Per i candidati iscritti al Ward List, il registro elettorale della City, la procedura è gratuita. La presentazione tramite Compagnia di Livrea (Livery Company) è la via più frequentemente percorsa nella prassi contemporanea: il candidato diviene dapprima membro della propria corporazione di riferimento, a sèguito di una procedura variabile per ciascuna delle 113 Compagnie di Livrea attualmente attive, e successivamente invia la domanda online alla Corte del Ciambellano per il passaggio alla Freedom della City, con approvazione nella quasi totalità dei casi di carattere routinario. Requisiti, Costi e Procedimento I requisiti per l'accesso alla Freedom ordinaria sono di una semplicità sorprendente rispetto all'aura di esclusività del titolo. Il candidato deve aver compiuto diciotto anni, non essere un "fallito non ristabilito" e non avere condanne penali non ancora estinte ai sensi del Rehabilitation of Offenders Act del 1974. Non è previsto alcun requisito di nazionalità, residenza, livello di istruzione o stato patrimoniale. La documentazione richiesta è di carattere anagrafico standard: certificato di nascita integrale, eventuale certificato di matrimonio o documento attestante il cambio di nome, e se mediante presentazione, il certificato di appartenenza della corporazione di riferimento. La domanda viene inoltrata online tramite il portale della City of London Corporation. La cerimonia di ammissione si svolge alla Guildhall di Londra, nell'Aula Tribunalizia del Ciambellano, ogni giorno feriale tra le 10:30 e le 12:00 e tra le 14:00 e le 15:30. Il neo-Freeman è invitato a leggere ad alta voce la Dichiarazione di un Freeman (Declaration of a Freeman) e a firmare il Registro delle Ammissioni, ricevendo al termine il certificato calligrafato su pergamena e una copia delle Regole di Condotta di Vita (Rules for the Conduct of Life), il documento settecentesco di orientamento morale che invita il titolare a condurre una vita retta, compassionevole e socialmente attiva. Per chi non possa recarsi fisicamente a Londra, la City Corporation ha mantenuto la possibilità di svolgere la cerimonia in modalità virtuale, introdotta durante la pandemia e successivamente conservata. Composizione Contemporanea del Corpo dei Freemen Un dato empirico significativo contribuisce a ridimensionare la dimensione elitaria del titolo: ogni anno vengono ammesse tra le 1.800 e le 2.000 nuove persone, in un corpo complessivo che conta oltre 300.000 ammissioni documentate nel corso dei secoli. Come rileva la stessa City of London Corporation, i Freemen contemporanei comprendono "un'ampia sezione trasversale della popolazione", includendo professionisti, studenti, artigiani, imprenditori, personale militare e cittadini stranieri. Il crescente apporto di studenti universitari, spesso presentati in gruppi dalle proprie istituzioni accademiche e di professionisti internazionali, ha ulteriormente ampliato la base demografica. La cerimonia di gruppo del 2024, in cui 40 individui provenienti da settori che spaziano dalla scienza alla medicina, dall'imprenditoria alle iniziative per la diversità, hanno ricevuto il titolo simultaneamente, esemplifica questa apertura. Va ribadita, tuttavia, una distinzione fondamentale: la Freedom Onoraria della City di Londra costituisce un'istituzione del tutto separata e di portata radicalmente diversa. Concessa dalla Corte of Consiglio Comunale con una risoluzione speciale, è riservata a figure di eccezionale statura internazionalte tipicamente meno di una dozzina di concessioni annue e rappresenta, nelle parole della stessa City Corporation, il massimo onore che essa possa conferire. È questa la Freedom di cui hanno goduto Winston Churchill, la regina Elisabetta II e, più di recente, la presentatrice televisiva Rachel Riley (ottobre 2025) per il suo impegno nell'educazione alla Shoah e nella lotta all'antisemitismo. La confusione tra le due forme è la principale responsabile della percezione distorta dell'istituto nel dibattito pubblico. Il Significato Contemporaneo: tra Identità e Partecipazione Se la quasi totalità dei privilegi pratici un tempo associati alla condizione di Freeman è oggi scomparsa o ridotta a forma cerimoniale solenne, ciò che persiste è il potente valore simbolico e identitario del titolo. La cerimonia conserva elementi di solennità rituale la lettura della Dichiarazione, la firma sullo storico Registro delle Ammissioni, il ricevimento del certificato calligrafato su pergamena, che inscrivono il nuovo Freeman in una catena di continuità di quasi otto secoli, collegando figure eterogenee attraverso un legame condiviso con la storia del Miglio Quadrato (o Square Mile). La nobile istituzione londinese svolge altresì una funzione di coesione nell'ecosistema della City e delle Compagnie di Livrea: le 113 corporazioni attive hanno erogato collettivamente oltre 81 milioni di sterline in attività benefiche nel 2024, con programmi di formazione professionale, borse di studio e apprendistati tecnici che preservano competenze specializzate in settori economicamente rilevanti. Essere Freeman costituisce un prerequisito formale per l'avanzamento a Liveryman, e quindi per l'esercizio dei diritti elettorali nella governance della City: un residuo di democrazia corporativa che, per quanto distante dai modelli di suffragio universale, mantiene una sua logica istituzionale nell'architettura giuridica unica del Miglio Quadrato londinese. Critici di orientamento progressista hanno rilevato che il sistema favorisce reti consolidate e accessi per via ereditaria o professionale, potenzialmente escludendo strati più ampi della popolazione londinese con un bacino di Freemen viventi ben inferiore all'1% dei nove milioni di residenti nella Grande Londra (Great London). Tuttavia, i dati sulle ammissioni recenti, con riconoscimenti che spaziano dall'imprenditoria africana allo sport comunitario, dalla radiofonia alla medicina, suggeriscono una traiettoria di apertura progressiva che, pur senza raggiungere la piena rappresentatività demografica, testimonia la volontà istituzionale di mantenere l'istituto come tradizione viva piuttosto che reliquia esclusiva. Conclusioni L'analisi condotta permette di formulare alcune considerazioni conclusive. La Freedom della City, quella ordinaria, è oggi un'onorificenza accessibile a una platea ben più ampia di quanto l'immaginario collettivo suggerisca: i requisiti di ammissione sono minimi, i costi contenuti, le procedure relativamente snelle e aperte a qualsiasi nazionalità. La persistente confusione con la Freedom Onoraria, riservata a figure di eccezionaleelevatura internazionale, è la principale responsabile di una percezione distorta che merita di essere corretta. Il valore contemporaneo del titolo non risiede nei privilegi residuali, ormai perlopiù solenni e cerimoniali, ma in tre dimensioni complementari: quella identitaria, che connette il titolare a quasi otto secoli di storia istituzionale; quella civico-partecipativa, che attraverso l'accesso alle Livery Companies e al sistema elettorale della City inserisce il Freeman in reti realmente operative; e quella comunitaria, che attraverso i meccanismi di riconoscimento onorifico celebra contributi di portata e provenienza sempre più eterogenee. In questo senso, la Freedom rappresenta un caso di studio istruttivo su come le istituzioni storiche possano reinventarsi senza perdere autenticità, mantenendo vivo il proprio significato attraverso l'inclusione piuttosto che l'esclusione. Riferimenti e Fonti: City of London Corporation. (2024). Freedom of the City of London. https://www.cityoflondon.gov.uk/about-us/law-historic-governance/freedom-of-the-city Guild of Freemen of the City of London. (2025). Freedom of the City. https://www.guild-freemen-london.co.uk/freedom-of-the-city Livery Committee. (2025). Freedom of the City. https://liverycommittee.org/about/membership-freedom-and-livery-clothing/freedom-of-the-city/ Municipal Corporations Act 1835. UK Parliament. Rehabilitation of Offenders Act 1974. UK Parliament. Grokipedia. (2025). Freedom of the City of London. https://grokipedia.com/page/Freedom_of_the_City_of_London City Solicitors' Educational Trust. (2025). Applying for the Freedom of the City of London. LondradaVivere.com. (2025). La "Freedom of the City of London": un'antica libertà ancora viva. City of London Corporation. (2023). Livery Companies: Charitable Activities Report 2024. ONS / City of London Corporation. (2023). Financial Services Contribution to UK GDP.

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi.
Mara 2w

2 minuti e ascoltate♥️ Le sue parole arrivano dritte al cuore,la complicità,la semplicità,la serenità,il voler costruire un futuro insieme con basi solide per affrontare tutte le difficoltà♥️ Si fanno del bene a vicenda e questo è amore♥️esserci Si amano così come son♥️#helevier https://t.co/nlBBnwi4mo #amore #relazioni #serenità

Double 4w

È molto semplice NOI siamo sempre QUA ALTRI, o meglio, TUTTI gli ALTRI, no. https://t.co/AMWu6dyjwf #semplicità #community #unità

Questo allungo della Battocletti negli ultimi 200 metri dei 10000 è clamoroso, un gesto tecnico tipo Pantani sul Galibier. Una semplicità d’azione, in quelle condizioni e con quel dominio da far pensare a Tirunesh Dibaba quando tiranneggiava la categoria https://t.co/tdGXAZ3iJ0 #Atletica #Sport #Running

Mariolinus Aug 11

11/8 santa #Chiara "Chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli" #Vangelo Mt 18,1s. La semplicità, gli esempi di preghiera e povertà sulle orme di Francesco, il saper cantare la gioia di essere creatura di Dio...: il linguaggio sempre attuale della santità indicato da #Gesù. Buona giornata 😇

Franco Baresi era il Milan. Franco Baresi era IL CAPITANO. Era il numero 6. Il libero. Era il talento mixato alla semplicità. Era il leader. Era la maglia fuori dai pantaloncini. Era la fascia da cap. Era il braccio alzato a chiamare il fuorigioco. Era il MILANISMO. Il ismbolo e l’emblema del MILANISMO. Era le lacrime di Usa 94. Era il motivo. Il Mio motivo. Baresi era mio papà, da avversario, che mi diceva “eh voi avete Baresi..” con occhi di stima. Era un calcio non esiste più, pochi fronzoli, tanta sostenza. BARESI ERA IL CAPITANO, CAMPIONE, ESEMPIO. Era un pezzo di Milan. Che oggi se ne va, ma tutti sappiamo che 6 PER SEMPRE. #Milan #Calcio #FrancoBaresi

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 11,25-27 In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». Parola del Signore. Recentemente mi è capitato più volte di commentare questa breve pericope del Vangelo. Oggi, la prima cosa che mi viene in mente è una canzone estratta dal "Burattino senza fili" di Edoardo Bennato: "Dotti medici e sapienti". La presunzione e l'arroganza promettono di risolvere ogni questione che appartiene alla terra, ma di fronte a un qualunque problema concreto e reale che tocchi una singola persona quello che resta è il meme di un pavone che apre e chiude la propria ruota panoramica. I piccoli, conoscono l'essenziale e di fronte a chi ha sete rispondono con un bicchiere d'acqua e non con la cartella delle analisi dell'acqua. I piccoli si affidano con semplicità a Dio e riconoscono la Sua presenza contemplando le parole e i gesti compiuti dal Signore Gesù. E tanto può bastare. Buongiorno. https://t.co/Q8W3fLxNEG #Vangelo #Fede #Umiltà

happy Jun 29

🎙️ Foto ufficiale del ritiro estivo. #HelenaPrestes #JavierMartinez 📸 La tradizionale fotografia di gruppo restituisce l'immagine di una squadra allargata: sorrisi, amici, una torta al centro dell'area di rigore e quell'atmosfera da serata d'estate che il calcio amatoriale conosce bene. ⚽ Lo sport, in fondo, continua a insegnare le stesse cose da generazioni: gioco di squadra, semplicità, presenza e il piacere di condividere il terzo tempo indipendentemente dal risultato sul tabellone. 🌙 Per un attimo sembra quasi di essere tornati a un calcio di altri tempi: meno VAR, meno algoritmi e più tavolate lunghe, luci appese e fotografie che finiscono direttamente nell'album delle giocate più belle. 🏆 Alcune vittorie non entrano negli almanacchi sportivi, ma restano comunque tra le più importanti della carriera. 🎙️ Da bordo campo è tutto. Linea allo studio. ⚽📻 #Calcio #Sport #Amatoriali

L'ho fatto tempo fa, quando di tempo per scegliere i dirigenti ce n'era ancora a sufficienza; lo ripropongo oggi, a poche settimane dall'inizio della stagione e con una situazione da raddrizzare velocemente. Competente e figura politicamente rispettata nel mondo del calcio, conoscitore del mondo Milan in tutte le sue sfumature, spogliatoio compreso, perché non valutare Demetrio #Albertini nel ruolo di Direttore tecnico? Lui, un Ds, e si riparte. Soluzione banale, dirà qualcuno, ma è nella semplicità che spesso si trovano le migliori soluzioni. #Calcio #Milan #DirettoreTecnico

https://t.co/4LhWSHCDeP il dump di Capri non ha viaggiato con il fuso del lavaggio piatti l'attesa è stata breve con un Javi bellissimo versione sirenetto del mare e la versione di sua moglie che adora di più Helena al naturale e in tutta la sua semplicità e buffa al punto giusto 💖 #Capri #Amore #Mare

L’#IA può essere un aiuto prezioso e, allo stesso tempo, richiede un approccio sobrio e vigile. La velocità e la semplicità con cui è possibile ottenere forme di assistenza concreta semplificano le nostre vite, ma possono anche abituarci a delegare troppo e a cercare risposte pronte, indebolendo il giudizio personale e la creatività. #MagnificaHumanitas #IntelligenzaArtificiale #Tecnologia #Creatività

L'estate 2026 si preannuncia con un trend verso mete vicine e isole europee come Grecia, Croazia, Albania, Baleari e Canarie, con viaggiatori che cercano flessibilità e semplicità nella pianificazione, nonostante le incertezze geopolitiche. #Viaggi #Estate2026 #IsoleEuropee

Viaggi estate 2026, il trend sono le mete vicine e le isole europee: la nostra guida tra Grecia, Croazia, Albania, Baleari e Canarie