Dal Vangelo secondo Matteo Mt 11,25-27 In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». Parola del Signore. Recentemente mi è capitato più volte di commentare questa breve pericope del Vangelo. Oggi, la prima cosa che mi viene in mente è una canzone estratta dal "Burattino senza fili" di Edoardo Bennato: "Dotti medici e sapienti". La presunzione e l'arroganza promettono di risolvere ogni questione che appartiene alla terra, ma di fronte a un qualunque problema concreto e reale che tocchi una singola persona quello che resta è il meme di un pavone che apre e chiude la propria ruota panoramica. I piccoli, conoscono l'essenziale e di fronte a chi ha sete rispondono con un bicchiere d'acqua e non con la cartella delle analisi dell'acqua. I piccoli si affidano con semplicità a Dio e riconoscono la Sua presenza contemplando le parole e i gesti compiuti dal Signore Gesù. E tanto può bastare. Buongiorno. https://t.co/Q8W3fLxNEG #Vangelo #Fede #Umiltà


