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#Dittatura

La #leggeelettorale è un tentativo di svilire ancora di più il ruolo del Parlamento. Un premio di maggioranza abnorme spacciato per "governabilità" è in realtà dittatura della maggioranza. Governare significa anche mediare, trattare, ascoltare. Chiunque vinca. #politica #democrazia #Parlamento

Il deputato 🇺🇸, Ro Khanna, è diventato il primo membro del parlamento USA ad essere stato detenuto dai coloni israeliani durante una visita in Cisgiordania occupata. Ecco cosa ha scritto Ro (noto per aver obbligato Trump a rilasciare gli Epstein file): “I coloni israeliani, brandendo fucili M4 di fabbricazione americana, hanno arrestato me e altri americani durante il mio viaggio in Palestina. Quando sono arrivate i militari israeliane (IDF), si sono schierate dalla parte dei coloni e hanno proseguito la nostra detenzione.” Se questo succede a un membro del Congresso degli Stati Uniti, immaginate cosa succede ai palestinesi sotto dittatura militare israeliana. #Palestine #Israel #HumanRights

L’operazione speciale procede spedita. Di questo passo infatti la Russia completerà la conquista del Donbas nel marzo del 2040 al modico costo di 6.574.000 perdite tra morti e feriti. Trovo sempre interessante leggere dai commenti e dai post dei vari fan del regime fascista russo (dicevano i latini che de gustibus non disputandum est) tanto trionfalismo per la conquista, peraltro non vera, di Kostiantynivka, come se l’umanità intera dovesse trarre un vantaggio collettivo dal fatto che una dittatura assassina causi milioni di morti e commetta crimini indicibili pur di sottrarre illegalmente territorio ad uno stato sovrano. Le dissonanze cognitive ed i traumi psicologici di questa frustrata porzione della società non sono il mio campo. Lo è invece capire cosa non sia chiaro di quello che sta realmente avvenendo in Ucraina. Il Cremlino ha infatti diffuso un video senza data e senza luogo di un briefing tra un Putin dall’espressione torva ed evidentemente preoccupato ed i vertici militari. Un incontro spacciato per una visita al fronte, ma che a giudicare dall’allestimento impeccabile, dalle luci cinematografiche, l’audio pulito e la strumentazione utilizzata si è svolto in uno dei vari teatri di posa che, secondo varie inchieste giornalistiche, sono stati allestiti nelle residenze dello zar o alla periferia di Mosca proprio per queste scenette. Il capo di Stato maggiore Gerasimov durante il briefing mostra le mappe del “progressi” delle truppe russe, illustrando una linea del fronte irrealistica e derisa dagli stessi Z-blogger russi. Le differenze rispetto alla linea reale sono macroscopiche, discostandosi talvolta anche di decine di km (alcune immagini le ho prese da un post di @Parabel66836534), ma tracciate utilizzando la tecnica degli sbandieratori, fotografando cioè dei poveracci spediti di nascosto dietro la linea del fronte a sventolare una bandiera russa per far credere che il tale villaggio sia stato preso, salvo poi essere eliminati o catturati dagli ucraini. A Kostiantynivka le battaglie sono in realtà ancora in corso e secondo i milblogger russi continueranno per settimane. Perché da un lato il Cremlino ha bisogno di una vittoria anche di Pirro che provi l’inarrestabile avanzata del secondo esercito più forte in Ucraina. Dall’altro l’esigenza di Kyiv non è quella di difendere macerie ma di dissanguare l’avversario, facendo pagare a caro prezzo ogni passo. Prova ne è il fatto che la conquista di Kostiantynivka sia in realtà un ripiego rispetto ai progetti originali. Sebbene ora venga spacciata come obiettivo, doveva essere semplicemente la tappa intermedia di una cavalcata. Nelle direttive strategiche dello Stato Maggiore russo, la città doveva essere presa di slancio attraverso una massiccia manovra a tenaglia da nord, con una spinta che doveva arrivare da Izjum e Lyman, scendendo verso Sloviansk e Kramatorsk. Da sud l'avanzata doveva risalire da Avdiivka e Marinka per tagliare le linee di rifornimento ucraine. Puntare tutto su Kostiantynivka è la prova del fallimento di questi piani e non di una vittoria. Il fronte in quella zona peraltro avanza di 50 metri al giorno. Nell’area di Pokrovsk si arriva a 70. Nel mese di giugno il guadagno reale è stato, secondo i calcoli di ISW di 30,42 km quadrati, facendo quindi salire a 1.298 le perdite per ogni km quadrato occupato. Per completare la presa del Donetsk ne mancano ancora 5.065. A conti fatti, con questo ritmo ci vorranno 14 anni e il sacrificio di un terzo dell’intera popolazione russa compresa tra i 18 e i 40 anni. E parliamo, lo ribadisco, del costo di ciò che resta da conquistare di una sola regione. Sempre ammesso, ovviamente, che la situazione non peggiori. Perché la tecnologia dei droni ucraini corre assai più velocemente di quella russa, le catene logistiche compromesse ed enormemente allungate per non esporre depositi di munizioni e carburanti stanno causando un drammatico rallentamento della capacità offensiva delle forze di Mosca. Inoltre dopo Kostiantynivka ci sono le alture fortificate che proteggono l'agglomerato urbano di Kramatorsk e Sloviansk. Senza il controllo delle grandi arterie stradali che scendono da nord, una linea di rifornimento russa allungata fino a Kostiantynivka rimarrebbe costantemente esposta al fuoco dell'artiglieria e ai droni ucraini posizionati sulle colline circostanti. Continuare a mostrare ossessivamente piccole vittorie tattiche da parte dei soliti noti serve solo a nascondere un sempre più clamoroso fallimento strategico, che si aggiunge a quello economico, di credibilità internazionale e politico. Un fallimento che nemmeno le espressioni facciali di un bugiardo seriale come Putin possono più nascondere. #Ucraina #Russia #Guerra

Ore 7:15 e Dazn, Sky e Gazzetta non hanno ancora fatto un singolo post, scritto o filmato, con il gol decisivo di Ramos. Per un rigore contro degli scappati di casa, pareva che Lautaro avesse vinto il pallone d'oro. È come vivere sotto dittatura. #Calcio #Sport #Libertà

#Parenzo: "Siamo più sicuri se a detenere l'atomica è un Paese democratico piuttosto che una dittatura" #Rovelli: "Per adesso l'unico Paese ad aver sganciato 2 bombe atomiche è stato il Paese con la più grande democrazia del mondo" E il sorrisetto ebete di #Parenzo sparisce. https://t.co/uNmoVu8eqx #Atomica #Democrazia #Dittatura

Il Presidente Mattarella ha celebrato l'ottantesimo anniversario della Costituzione italiana, sottolineando il suo valore come carta di valori frutto della Resistenza e della lotta contro la dittatura, mentre alcuni membri della coalizione di Futuro Nazionale hanno disertato la cerimonia, suscitando polemiche rispetto all'appello all'unità nazionale. #Costituzione #SergioMattarella #Resistenza

Mattarella parla di unità, Resistenza e “volto umano” della Repubblica per celebrare la Costituente. Vannacciani assenti dall’Aula

Non basta dare del "grullo" al pubblico per diventare più scientifici. Si può criticare tutto, un dato, una mappa, una previsione, un passaggio fisico ed è così che dovrebbe funzionare il confronto. Altro è dire che chi divulga fuori dal recinto giusto è un "millantatore" e che chi lo segue è gente da pescare. Questa non è critica scientifica è delegittimazione e quando la legittimità non dipende da cosa dici, ma da quanto sei riconosciuto dal club giusto, siamo già nella piccola dittatura del pensiero unico. Io continuerò a fare quello che faccio, spiegare il tempo atmosferico, geopotenziali, punto di rugiada, modelli, incertezze e scenari senza mitologie e senza tifoserie. A chi mi segue ed è stato liquidato come "grullo" vorrei dire grazie. La curiosità non è grulleria è il primo requisito per capire qualcosa. #Scienza #Critica #Conoscenza

Che #Trump abbia detto o meno «implorare», una cosa è certa: #Meloni se l'è inimicato. Poteva appoggiarsi al presidente USA che ha smascherato la truffa del green deal, la truffa dei miliardi a Zelensky, la truffa dell'immigrazione pagata da Soros. Se l'è inimicato, rafforzando il sodalizio con #VonderLeyen amica di Bourla, delle multinazionali, dei vaccini e delle armi. #Giorgia, italiana, madre, eccetera.. ti avevamo votato per renderci liberi dalla dittatura e tu stai con la dittatura? Credimi, ho difficoltà a capire, ho fortissime difficoltà. #Trump #Meloni #Politica

Piero Fassino Jun 19

Aung San Suu Kyi turns 81 today in prison, unjustly detained by the ferocity of the Burmese military dictatorship. The international community should not be complicit. Europe, Italy should act for the liberation of ASSK and all Burmese political prisoners. (translated)

nomfup Jun 10

The government's new rules on AI and security seem like Minority Report: a dystopian police state. The villainy of these 4 years now lands in the digital realm. Robocop has nothing to do with a state of law. Electronic billy club, nothing for the safety of citizens. (translated)

L’Armenia festeggia il proprio futuro. Quando un popolo è consapevole del valore della libertà non esiste dittatura in grado di piegarlo. Da ciò che ci succede intorno dovremmo aver imparato che invece chi dà quella libertà per scontata rischia di svenderla al peggior offerente https://t.co/tuMWmmk3RQ #Libertà #Armenia #Futuro

nomfup Jun 4

Transnational Repression is a way in which regimes suppress dissidents, activists, and citizens abroad. For their ideas, which are the most powerful weapon against dictatorship. A great meeting today thanks to @FIDU_ETS (translated)

Gentile Barbara Lezzi, in che modo secondo lei il fatto che il drone caduto in Romania sia stato deviato discolperebbe Mosca, al punto che sarebbero altri a doversi scusare? Quel drone era russo e di fabbricazione iraniana, cioè nasce da due regimi sanguinari e assassini verso i quali nel suo post non c’è nemmeno l’accenno ad una critica. Perché sappiamo bene che si tratta di due dittature che che lei e @ale_dibattista appoggiate apertamente. Forse dovreste scusarvi voi innanzitutto con gli ucraini per il sostegno che date a chi li ammazza, bombarda le loro case e rapisce i loro figli. E già che ci siete anche con gli italiani, perché nessuno di noi ha dimenticato la vostra battaglia menzognera e finto-ambientalista per ostacolare il TAP e tenerci legati al gas russo. #Ucraina #Dittatura #DirittiUmani

Il Post May 30

Una commissione d'inchiesta governativa ha stabilito che l'ex presidente brasiliano Juscelino Kubitschek, morto nel 1976, fu ucciso dalla dittatura militare, contrariamente alla narrazione ufficiale che attribuiva la sua morte a un incidente d'auto. #Brasile #Dittatura #JuscelinoKubitschek

L’ex presidente brasiliano Kubitschek fu ucciso dalla dittatura militare

Sketch della comica argentina luli ofman su quelli che, dal comodo del loro mondo agiato, vogliono che a Cuba resti il comunismo, parlando a nome di una popolazione sfinita: “È molto facile sostenere il 'non avrai nulla, ma sarai felice' dalla comodità del capitalismo e il calore della democrazia, su una poltrona soffice, con l'ultimo cellulare sul mercato, bevendo un latte caldo. È molto facile sostenere il comunismo da un paese libero. La difficoltà è essere liberi in un paese comunista. Andate a vivere in prima persona le delizie di ciò che difendete. Gli intellettualoidi da tastiera vogliono insegnare e discutere con i cubani su come si vive a Cuba. Lo stesso con i venezuelani. Hanno una miopia selettiva con le dittature. Non le vedono, o peggio, non vogliono vederle. Se sono buoni, perché la gente scappa rischiando la vita? Il comunismo serve solo a chi lo controlla. Non è un paese povero, è un paese impoverito. Lo hanno saccheggiato. I gerarchi mangiano aragosta mentre il popolo non ha nemmeno pesci perché non può pescare. I figli dei leader vivono come re in Europa, ma il popolo non ha nemmeno luce. 67 anni di miseria, 67 anni di comunismo, 67 anni di dittatura. Una rivoluzione che ha dato catene mascherate da libertà”. #Cuba #Comunismo #Libertà

Un grande giornalista una persona che non si piega Più persone libere Avvisiamo che non siamo in dittatura Qualcuno lo capisca perché sta davvero facendo una brutta figura È finita la pacchia #iostoconmiloinfante #Garlasco https://t.co/wdOCQRwH1x #libertà #giornalismo #dirittiumani

La dissidenza in Iran è stata ulteriormente indebolita e isolata dalla feroce dittatura e dalla guerra, con casi come quello dell'attivista Narges Mohammadi, la cui salute è gravemente compromessa e che non riceve assistenza, mentre esponenti della diaspora, come il pianista Ramin Bahrami, esprimono il loro smarrimento e la preoccupazione per la situazione nel loro paese d'origine. #Dissent #HumanRights #Iran

La bomba del silenzio sui dissidenti iraniani