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#Dittatura

Angelo D'Orsi leaves the hairdresser and explains to us that Russia is not a dictatorship because in Russia "there is a political dialectic". How stupid must one be to take D'Orsi's words seriously? (translated)

The night of Pio and Barella turns into the slaps taken by Kean. It's all so scandalously obvious. But this dictatorship of lies will fall, and the noise will be heard on Mars. (translated)

They call it the "European Democracy Shield." "Ministry of Truth" was too Orwellian, "dictatorship" definitely too sincere. (translated)

Caro @marcotravaglio, ogni volta che mi dico che più in basso di un certo livello tu non possa andare, ti presenti con una ruspa e cominci a scavare. Decidendo di sputare sulla Resistenza di ieri insultando quella di oggi, hai superato di nuovo una linea rossa, scegliendo la strada di un delirio revisionista, che somiglia tanto - diciamo anche troppo - alle manipolazioni che in Russia hanno portato a riscrivere la storia sui libri di testo, a mandare al macero tutti i testi politicamente non allineati, a mettere sotto controllo i copioni delle opere teatrali e dei film, perché celebrino ciò che serve al regime e non la verità. Ti piaccia o no, quella ucraina è Resistenza contro un invasore, una resistenza armata come la fu la nostra, con armi fornite anche da paesi stranieri come inglesi e americani fecero con i nostri eroici partigiani, i quali no, non avrebbero fatto un granché solo con pistole e fucili sottratti ai tedeschi. Puoi anche raccontare ai beoti che si bevono ogni tua menzogna che quella tra Russia e Ucraina è null'altro che una guerra tra Stati, ma chiunque non sia indottrinato dalla tua propaganda ha ancora ben impresse nella mente le scene di donne e bambini intenti a costruire molotov negli scantinati o in mezzo alle strade coperte di neve per respingere l'invasione appena iniziata, ma anche le storie di avvocati, scrittori, commercialisti e operai ritrovatisi disciplinatamente in fila fuori dai centri di reclutamento senza aver mai preso in mano un'arma fino ad allora, e ancora anziani e ragazzi protestare in strada nelle zone occupate cercando di fermare i carri armati russi a mani nude. Disconoscere ignobilmente il coraggio ed il sacrificio di un popolo intero che dal primo giorno cerca di salvare le proprie città, le proprie famiglie e delle libertà che il suo invasore vorrebbe sottrargli solo perché non le ha mai avute, dice del tuo approccio morale a questa guerra persino più di quanto il tuo sorrisetto saccente non faccia. In Ucraina non ci sono dubbi e non ci sono mai stati, nonostante tu a giorni alterni continui a copiare ed incollare la propaganda russa sulle volontà delle popolazioni russofone. Fin dal 2014 i sondaggi erano molto chiari: l'annessione alla Russia era chiesta solo da un quarto della popolazione. Il successivo sondaggio lo fecero i piedi e le ruote dei mezzi utilizzati per le evacuazioni: a guerra in Donbas iniziata, 1,5 milioni di ucraini fuggirono verso l'Ucraina e solo in 200.000 si diressero in Russia chiedendo la cittadinanza, perché sapevano tutti chi era l'aggressore. L'anno precedente, in un altro sondaggio, una percentuale simile di sudtirolesi si era espresso a favore dell'annessione all'Austria, ma forse a te non è chiaro quale differenza ci sia tra l'avere come vicino un paese dell'odiata Europa e la pacifica Russia. Non perderò tempo a confutare per l'ennesima volta le tue cazzate di propaganda su Maidan e su presunti complotti della NATO, mi limito a postare una foto per mostrarti quello che secondo me un giornalista dovrebbe fare: ascoltare. Io ho ascoltato Mustafa Nayyem, dal cui post su Facebook del 21 novembre 2013 le proteste a Maidan sono effettivamente nate. Tu avresti potuto almeno ascoltare Carlo Smuraglia e Nello Sbracalari, due che la resistenza l'hanno fatta di persona, che non hanno mai avuto dubbio nel definire Resistenza quella ucraina e che oggi si vergognerebbero profondamente nel leggere su un giornale italiano, di un paese liberato dalla dittatura anche grazie al sacrificio di molti nostri connazionali, una quotidiana apologia di un autocrate imperialista, invasore e oppressore. Come italiano, come giornalista e come iscritto alla @FiapItalia provo per te infinita vergogna. #Resistenza #Ucraina #Libertà

Telefonate di Delmastro: scandalo, intervenga la Consulta, mafia, dittatura. Telefonate della Cucchi: scandalo, non andava intercettata, sono crimini a fin di bene, è una santa, dittatura. #scandalo #mafia #dittatura

L' Arabia Saudita è una dittatura, non c'è libertà di parola né di religione, le donne hanno bisogno di un tutore, si applica la pena di morte: 100 le esecuzioni fino a giugno. Kashoggi è stato assassinato nell' ambasciata di Istanbul. Noi abbiamo l' esercito in Arabia Saudita. #DirittiUmani #Libertà #ArabiaSaudita

La moglie di Vannacci ha un passato a Mosca, era vicina agli ambienti militari e diplomatici russi, il padre era generale durante la dittatura di Ceausescu, lei ha lavorato in un'accademia militare occupandosi della gestione di documenti classificati. Che sorpresa, eh? #politica #Russia #storia

Here we have gotten used to it, but since bad faith reigns (despite it being well known that I have always supported the Ukrainian Resistance): I am speaking for myself and I do not defend those who believe that Ukraine should surrender to the invader. And I am talking about the young Russians under a dictatorship. Period. (translated)

L

Marco Bechis, with the film Return to Buenos Aires, tackles the theme of memory and justice, telling the testimony of Mariano Guerra, an Italian doctor who survived the Argentine dictatorship, in an intense and liberating civic work with a cast led by Adriano Giannini. (translated)

Marco Bechis: "Investighiamo il passato per capire e salvaguardare il presente"

Giustamente oggi si ricorda l'orrore dell'attentato alle Twin Towers del 2001. Lo stesso giorno del 1973 la morte di Salvador Allende in Cile apriva le porte a una feroce e sanguinaria dittatura che avrebbe avuto conseguenze altrettanto orribili. Per non dimenticare nulla. https://t.co/OIyTe9LWqo #NeverForget #MemoriaStorica #Giustizia

ANSA.it 2w

Fifty-three years after the coup in Chile against Salvador Allende, the Chilean government will not organize for the first time an official ceremony to commemorate September 11, 1973, raising criticism and concerns regarding sensitivity towards the victims of the dictatorship. (translated)

A 53 anni dal golpe in Cile contro Salvador Allende, non si terrà la cerimonia commemorativa ufficiale

Two among the writers I have loved the most. It is necessary to reflect carefully on what a dictatorship is, on the despair it creates. They should be read and studied in every school. Intellectuals who are victims of regimes, both psychologically and physically, should have a separate subject. (translated)

Giulio Terzi Jul 31

The seed of a free Iran takes root in those who have resisted the regime since its inception. Since the 1979 revolution, the theocratic regime of the mullahs has trapped Iran in a deadly grip, a religious dictatorship that systematically violates every right. (translated)

IL FAR WEST ALL'ITALIANA La tentazione è rintanarsi, rifiutare il confronto, cercare nuovi spazi per abbandonare il bailamme della discussione becera, infame, impermeabile ad ogni sia pur minima traccia di ragionamento, di dubbio. Io credo che la battaglia italiana (forse mondiale) della democrazia in questo momento sia persa, al netto del chiasso, delle parole buttate nella mischia da una parte e dall’altra al solo scopo di aizzare la propria parte, non resta più nulla, il buio pesto è tornato, chiamatelo come vi pare, fascismo, populismo, tecnofascismo quello che non cambia è che sono stati liberati i cani da guerra. Non c’è pietà, non c’è sospensione sia pur minima di giudizio, ogni cosa va impacchettata, infiocchettata e lanciata nella fornace della contrapposizione, a qualunque costo. C’è un morto in strada, sotto le mani della polizia. Incidente? Fatalità? Errore? Eccesso? Impossibile valutarlo a caldo, di per certo non è giusto. Non si può morire in strada in quella maniera, poi se è un incidente si potrà valutarlo, ma c’è un uomo morto. Un anziano va in carcere. Ha ucciso dei ladri in fuga dalla sua casa. Certo poteva essere scosso. Certo poteva non essere lucido. Certo ha sparato a gente che fuggiva. Certo ha colpito in testa un uomo che era già a terra ferito. Ci sono stati tre gradi di giudizio: Non uno. Tre! Per due omicidi ci si becca l’ergastolo. L’uomo ha avuto 14 anni. Una pena certamente più leggera. Poteva essere il caso di valutare la grazia? Poteva, ma non ora. Pretenderla prima ancora che si sia entrati in carcere è altro, è chiedere impunità, chiedere il diritto di uccidere e farsi vendetta con le proprie mani. Se essere stati vittime di un furto giustifica la “perdita di lucidità” fino al punto di poter uccidere e poi pretendere l’impunità domando: ma a una donna vittima di violenza, ad un genitore a cui è stato ucciso il figlio bisognerà dare l’arma e la licenza di uccidere? E’ il Far West di chi propone la licenza di uccidere se si è vittime di un reato o si è in divisa. Non c’è da fare grandi ragionamenti per capire queste semplici banalità eppure, c’è chi sbava veleno blaterando di toghe rosse, seminando odio. E’ un’Italia vergognosa, quella che è al potere in questo momento, facile, che non si interroga mai, priva di qualsivoglia scrupolo morale, che nega per convenienza, che sparge benzina ovunque e fa la vittima se si scotta, arrogante, affamata. La destra italiana è esattamente come la destra maga americana dove un invasato dall’improbabile ciuffone biondastro straparla di comunisti in un’epoca in cui la Russia è una dittatura oligarchica basata sul denaro, la Cina è una strapotenza del mondo economico e degli affari e dove il comunismo è stato liquidato da almeno 20 anni. Il peggio è che dall’altro lato gli slogan sono: Ecco i fascisti! Fate governare noi! Le uniche due cose su cui c’è accordo a sinistra, per il resto ognuno pensa per sé. Ma è inutile parlarne, ormai pochi hanno gli strumenti culturali e critici per capire e ancor meno quelli che, avendoli, hanno ancora voglia di discuterne (me compreso). Resta lo sconcerto, l’incredulità, di fronte alle voci irose, stridule, di gente “per bene”, di padri e madri che conosciamo e che vediamo esprimersi con una violenza, una mancanza di etica, di umanità, di senso di giustizia senza precedenti. Perdonate lo sfogo. Miles

La #leggeelettorale è un tentativo di svilire ancora di più il ruolo del Parlamento. Un premio di maggioranza abnorme spacciato per "governabilità" è in realtà dittatura della maggioranza. Governare significa anche mediare, trattare, ascoltare. Chiunque vinca. #politica #democrazia #Parlamento

Rula Jebreal Jul 12

Il deputato 🇺🇸, Ro Khanna, è diventato il primo membro del parlamento USA ad essere stato detenuto dai coloni israeliani durante una visita in Cisgiordania occupata. Ecco cosa ha scritto Ro (noto per aver obbligato Trump a rilasciare gli Epstein file): “I coloni israeliani, brandendo fucili M4 di fabbricazione americana, hanno arrestato me e altri americani durante il mio viaggio in Palestina. Quando sono arrivate i militari israeliane (IDF), si sono schierate dalla parte dei coloni e hanno proseguito la nostra detenzione.” Se questo succede a un membro del Congresso degli Stati Uniti, immaginate cosa succede ai palestinesi sotto dittatura militare israeliana. #Palestine #Israel #HumanRights

L’operazione speciale procede spedita. Di questo passo infatti la Russia completerà la conquista del Donbas nel marzo del 2040 al modico costo di 6.574.000 perdite tra morti e feriti. Trovo sempre interessante leggere dai commenti e dai post dei vari fan del regime fascista russo (dicevano i latini che de gustibus non disputandum est) tanto trionfalismo per la conquista, peraltro non vera, di Kostiantynivka, come se l’umanità intera dovesse trarre un vantaggio collettivo dal fatto che una dittatura assassina causi milioni di morti e commetta crimini indicibili pur di sottrarre illegalmente territorio ad uno stato sovrano. Le dissonanze cognitive ed i traumi psicologici di questa frustrata porzione della società non sono il mio campo. Lo è invece capire cosa non sia chiaro di quello che sta realmente avvenendo in Ucraina. Il Cremlino ha infatti diffuso un video senza data e senza luogo di un briefing tra un Putin dall’espressione torva ed evidentemente preoccupato ed i vertici militari. Un incontro spacciato per una visita al fronte, ma che a giudicare dall’allestimento impeccabile, dalle luci cinematografiche, l’audio pulito e la strumentazione utilizzata si è svolto in uno dei vari teatri di posa che, secondo varie inchieste giornalistiche, sono stati allestiti nelle residenze dello zar o alla periferia di Mosca proprio per queste scenette. Il capo di Stato maggiore Gerasimov durante il briefing mostra le mappe del “progressi” delle truppe russe, illustrando una linea del fronte irrealistica e derisa dagli stessi Z-blogger russi. Le differenze rispetto alla linea reale sono macroscopiche, discostandosi talvolta anche di decine di km (alcune immagini le ho prese da un post di @Parabel66836534), ma tracciate utilizzando la tecnica degli sbandieratori, fotografando cioè dei poveracci spediti di nascosto dietro la linea del fronte a sventolare una bandiera russa per far credere che il tale villaggio sia stato preso, salvo poi essere eliminati o catturati dagli ucraini. A Kostiantynivka le battaglie sono in realtà ancora in corso e secondo i milblogger russi continueranno per settimane. Perché da un lato il Cremlino ha bisogno di una vittoria anche di Pirro che provi l’inarrestabile avanzata del secondo esercito più forte in Ucraina. Dall’altro l’esigenza di Kyiv non è quella di difendere macerie ma di dissanguare l’avversario, facendo pagare a caro prezzo ogni passo. Prova ne è il fatto che la conquista di Kostiantynivka sia in realtà un ripiego rispetto ai progetti originali. Sebbene ora venga spacciata come obiettivo, doveva essere semplicemente la tappa intermedia di una cavalcata. Nelle direttive strategiche dello Stato Maggiore russo, la città doveva essere presa di slancio attraverso una massiccia manovra a tenaglia da nord, con una spinta che doveva arrivare da Izjum e Lyman, scendendo verso Sloviansk e Kramatorsk. Da sud l'avanzata doveva risalire da Avdiivka e Marinka per tagliare le linee di rifornimento ucraine. Puntare tutto su Kostiantynivka è la prova del fallimento di questi piani e non di una vittoria. Il fronte in quella zona peraltro avanza di 50 metri al giorno. Nell’area di Pokrovsk si arriva a 70. Nel mese di giugno il guadagno reale è stato, secondo i calcoli di ISW di 30,42 km quadrati, facendo quindi salire a 1.298 le perdite per ogni km quadrato occupato. Per completare la presa del Donetsk ne mancano ancora 5.065. A conti fatti, con questo ritmo ci vorranno 14 anni e il sacrificio di un terzo dell’intera popolazione russa compresa tra i 18 e i 40 anni. E parliamo, lo ribadisco, del costo di ciò che resta da conquistare di una sola regione. Sempre ammesso, ovviamente, che la situazione non peggiori. Perché la tecnologia dei droni ucraini corre assai più velocemente di quella russa, le catene logistiche compromesse ed enormemente allungate per non esporre depositi di munizioni e carburanti stanno causando un drammatico rallentamento della capacità offensiva delle forze di Mosca. Inoltre dopo Kostiantynivka ci sono le alture fortificate che proteggono l'agglomerato urbano di Kramatorsk e Sloviansk. Senza il controllo delle grandi arterie stradali che scendono da nord, una linea di rifornimento russa allungata fino a Kostiantynivka rimarrebbe costantemente esposta al fuoco dell'artiglieria e ai droni ucraini posizionati sulle colline circostanti. Continuare a mostrare ossessivamente piccole vittorie tattiche da parte dei soliti noti serve solo a nascondere un sempre più clamoroso fallimento strategico, che si aggiunge a quello economico, di credibilità internazionale e politico. Un fallimento che nemmeno le espressioni facciali di un bugiardo seriale come Putin possono più nascondere. #Ucraina #Russia #Guerra

Supersonico Jul 3

Ore 7:15 e Dazn, Sky e Gazzetta non hanno ancora fatto un singolo post, scritto o filmato, con il gol decisivo di Ramos. Per un rigore contro degli scappati di casa, pareva che Lautaro avesse vinto il pallone d'oro. È come vivere sotto dittatura. #Calcio #Sport #Libertà

#Parenzo: "Siamo più sicuri se a detenere l'atomica è un Paese democratico piuttosto che una dittatura" #Rovelli: "Per adesso l'unico Paese ad aver sganciato 2 bombe atomiche è stato il Paese con la più grande democrazia del mondo" E il sorrisetto ebete di #Parenzo sparisce. https://t.co/uNmoVu8eqx #Atomica #Democrazia #Dittatura

Il Presidente Mattarella ha celebrato l'ottantesimo anniversario della Costituzione italiana, sottolineando il suo valore come carta di valori frutto della Resistenza e della lotta contro la dittatura, mentre alcuni membri della coalizione di Futuro Nazionale hanno disertato la cerimonia, suscitando polemiche rispetto all'appello all'unità nazionale. #Costituzione #SergioMattarella #Resistenza

Mattarella parla di unità, Resistenza e “volto umano” della Repubblica per celebrare la Costituente. Vannacciani assenti dall’Aula