Norway confiscated the Russian vessel Professor Moltshanov in the Svalbard Islands at the request of the Ukrainian energy company Naftogaz, which provoked a strong reaction from Russia and a call for the action to be classified as piracy. (translated)
Elon Musk plans for SpaceX to start producing components for electric turbines, which could significantly impact the AI data center market and the energy industry. (translated)

Brevi Estero 📍 La banca centrale dei Paesi Bassi ha trasferito dal Nord America a Londra 86 tonnellate d'oro, pari al 14% delle sue riserve e del valore di circa 10 miliardi di euro, citando la necessità di "prepararsi alle crisi" di fronte alla "crescente instabilità politica" globale 📍 Eni è diventata operatore esclusivo del giacimento petrolifero Junín-5, in Venezuela, dopo la firma di un contratto con la compagnia statale PDVSA. Il campo contiene 35 miliardi di barili certificati e ne produce circa 12.000 al giorno 📍 Uber ha annunciato il taglio di circa 3.300 posti di lavoro, pari al 10% dei suoi dipendenti in tutto il mondo, nell'ambito di una ristrutturazione volta a ridurre i livelli dirigenziali e a semplificare la struttura dell'azienda #Economia #Crisi #Energia
The energy agreement established between the United States and Venezuela aims to revitalize the country's oil production, allowing the return of large Western companies to explore the vast resources of the Venezuelan underground and promote economic recovery. (translated)

Venezuela has signed oil agreements with Chevron and Eni in the presence of the United States Secretary of Energy, Chris Wright, which include the recognition of joint venture contracts and a projected increase in crude production in the country. (translated)

EM CASA! 🏟️ Anthony Valencia e Joaquín Freitas, novos reforços do Mengão, tiveram o primeiro contato com a Nação Rubro-Negra e sentiram de perto a energia do Maraca no pré-jogo contra o Mirassol! Agora sim, sejam bem-vindos! 🔴⚫️ https://t.co/hAUtiVqIoY #Mengão #NaçãoRubroNegra #Maracanã
U.S. Energy Secretary Chris Wright revealed that more than 17 million barrels of oil passed through the Strait of Hormuz, reaching levels prior to the conflict with Iran, indicating that Tehran is losing its ability to control the flow of the global economy. (translated)

Chegamos aos 100 mil inscritos no canal. E a melhor parte foi perceber a alegria compartilhada Não só do Gigio, Rafa, Meza, família e amigos, mas da comunidade mesmo. A galera pedindo live, mandando mensagem, pegando celular e criando conta pros 100 baterem logo. A meta estava longe de ser só minha A minha ideia sempre foi criar um canal de notícias. Hoje percebo que vai além. Querem saber o que penso, se preocupam comigo, e até conhecem as loucuras do Rafa, sabem que o Meza edita e que o Giovanni faz as thumbs. Devem perceber assistindo que a nossa equipe realmente se ama e ama o que faz Se eu soubesse que seria assim, teria criado o canal muito antes. Mas e se não fosse? Prefiro acreditar que veio na hora certa. O medo de não pagar as contas virou a certeza de ser visualizado a cada vídeo. De ser cobrado pelo atraso, de sentirem falta quando não gravo, das tantas fotos tiradas e de quem diz que não aguenta mais me ouvir rs Obrigado ao meu irmão, um craque da profissão, que faz tudo como se fosse de fato o canal dele. Sem esperar nada em troca Obrigado ao Meza, que acreditou desde o início quando não sabia se rolaria nem o dinheiro da gasolina. E hoje ele, Bianca e Vitoria são mais uma família nossa Obrigado ao Rafa, que sempre quis estar aqui e esperou a minha coragem chegar. A energia dele é fundamental pra mim e as lives não seriam as mesmas Obrigado a todos que toparam participar desse pouco mais de um ano com 700 vídeos. Todos os entrevistados, os setoristas do pré-jogo, os torcedores que gravaram. As fontes 🙏🏻 E obrigado a vocês todos que assistem. Chegar a 100 mil inscritos justamente nesse momento de “carreira solo” é simbólico. Que venham os próximos sonhos para a gente realizar. E manda logo pra cá a plaquinha, YouTube 🫶🏻 #YouTube #Comunidade #100MilInscritos
Niedawno przetoczyła się dyskusja o wpływie farm wiatrowych na pogodę/klimat/opady. To, że turbiny wiatrowe powodują wzrost temperatury przy powierzchni (a przez to zmianę parowania z gleby czy wody), to nie żadna teoria spiskowa, ale mierzalny i obserwowany fakt opisany między innymi w prestiżowym czasopiśmie Joule (Miller & Keith, 2018). Badania te pokazują, że pokrycie zapotrzebowania USA na prąd wyłącznie wiatrem podniosłoby średnią temperaturę kontynentu o 0,24°C, a w rejonie samych farm wiatrowych aż o 0,54°C. Ten efekt ocieplenia został udokumentowany pomiarowo na obszarze 28 działających farm wiatrowych w USA. Czy to dużo, czy mało? Dla porównania: od początku ery przemysłowej stężenie CO2 wzrosło z ok. 280 ppm do 420 ppm. W wartościach bezwzględnych oznacza to wzrost o znikome 0,014% w całej objętości atmosfery. Mimo to tej malutkiej, w skali całej atmosfery zmianie, przypisuje się katastrofalny wpływ na globalny klimat. Skoro tak minimalna zmiana w składzie powietrza ma rzekomo wywoływać rewolucję klimatyczną, to podobnie znacznego efektu można się spodziewać na skutek bezpośrednich zmian w atmosferze, jakie spowodują ogromne ilości wiatraków. Podnoszenie temperatury na dużych obszarach, masowe odbieranie energii kinetycznej wiatru i zaburzanie naturalnych przepływów mas powietrza na ogromną skalę może nieść za sobą poważne konsekwencje. Dlatego uzasadnione jest, aby dogłębnie zbadać tę hipotezę , żebyśmy pod hasłem ratowania planety po nie wpadli z deszczu pod rynnę. Podsumowując, to zagadnienie wymaga pilnych, merytorycznych i niezależnych badań, zanim bezkrytycznie przebudujemy cały system energetyczny w oparciu o technologię, której pełnych konsekwencji dla wzorców pogodowych i klimatu jeszcze w pełni nie znamy. Zachęcam fizyków atmosfery do wytężonej pracy;). #energia #klimat #badania
The American energy giant Chevron plans to invest seven billion dollars in Venezuela over the next five years to double its production in oil fields in cooperation with the state oil company PDVSA. (translated)

Climate Commissioner Wopke Hoekstra warns of Europe next summer and emphasizes the urgent need to increase climate actions despite concerns about Finland's billion-euro bill, while praising Finland for its progress in renewable energy. (translated)
Piero Ausilio saluta l’Inter ⚫️🔵: “Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter” #Inter #ForzaInter #Calcio
⚫️🔵 Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter Piero Ausilio #Inter #calcio #amore
“Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter” Piero Ausilio 🖤💙 #Inter #Calcio #Tifosi
Psychologist Ana Aizpun argues that chosen solitude is not a luxury, but a necessity for mental hygiene that allows one to recharge energy, reflect, and care for personal well-being in a world overloaded with stimuli. (translated)

🧠🏴🇦🇷 Atención a esto que cuenta Ryan Giggs, sobre cómo fue marcar a Lionel Messi como falso “9” en la final de la Champions 2011 en Wembley: “La verdad es que las primeras veces que jugamos contra él estuvo bien, porque jugaba por la derecha. Pero después consiguió ese tipo de libertad para moverse por todas partes. Aquel día, yo obviamente estaba jugando en el mediocampo, así que él estaba alrededor de mi zona, o se metía en mi zona. Y pensé: ‘Durante los primeros minutos simplemente voy a... ya sabés, voy a darle una buena patada’. Y reboté contra él. Intenté pegarle tan fuerte como pude y él ni siquiera se inmutó. Simplemente siguió regateando y se fue. No podías pasarle el brazo por encima porque era demasiado bajo; simplemente se agachaba y pasaba por debajo. Era demasiado rápido. Podía ir hacia cualquiera de los dos lados. Su aceleración, más que nada, en un espacio corto, fue lo mejor que he visto. Pensabas que lo tenías controlado y, de repente, ya se había ido. Era una pesadilla. Simplemente sabía dónde ir, en lugares donde era imposible que alguien lo marcara. Como hizo, por ejemplo, en el partido contra Inglaterra en el Mundial. Se iba a una zona y todos pensábamos: ‘Bueno, deberíamos haber salido a marcarlo’, pero por alguna razón, durante el partido, no podés hacerlo. Y no sé por qué. Todavía no consigo entender cómo ni por qué no pudimos hacerlo. Y, por cierto, él camina hacia esos espacios. No corre. Nunca he visto a alguien caminar tanto como Lionel Messi. Y simplemente ahorra energía. Además, los equipos están un poco construidos alrededor suyo porque él les da muchísimo. Es diminuto, pero tenía unas piernas enormes. Simplemente tenía todo: valentía, capacidad para recibir la pelota, para ponerla lejos del defensor... Creo que esa es la parte de su juego que está infravalorada: su capacidad para encontrar espacios. Ese fue el mejor equipo contra el que jugué en mi vida, el de Wembley. Xavi, Busquets, Puyol, Iniesta... Creo que si hubiera sido un jugador diferente en lugar de Messi, podríamos haberle ganado a ese equipo. Pero con Messi era imposible. Creo que era imposible. Y nunca había dicho eso. Porque tenían jugadores increíbles, pero después tenían a Messi. Y era simplemente: ‘¿Quién lo marca?’”. [@RioMeets] #LionelMessi #ChampionsLeague #Fútbol
Por Que o Seu Salário Encolhe Quando o PIB Cresce Entre o optimismo triunfante do PIB e a asfixia silenciosa de quem trabalha, Portugal descobriu uma nova modalidade olímpica: tributar como no Norte da Europa, produzindo como na periferia. Há uma arte muito particular na retórica financeira do Estado: a capacidade de vestir a contabilidade de uma sobriedade tão técnica que qualquer protesto do contribuinte parece um traço de analfabetismo funcional. Se o PIB cresce dois vírgula qualquer coisa por cento e o desemprego recua para patamares historicamente baixos, o cidadão é delicadamente convidado a juntar-se ao coro de aclamação. Quando os profetas da calculadora nos acenam com a "boa conjuntura", o debate político costuma dar-se por encerrado. Afinal, como ousar contestar a prosperidade quando ela vem chancelada por gráficos em papel cavalinho? O problema é que a realidade tem a péssima mania de não ler as notas de imprensa dos governos. E, quando a folha de cálculo é confrontada com a vida concreta, a aritmética oficial começa a revelar as suas fracturas. A Ilusão do Indicador Agregado: Carga vs. Esforço O grande truque de mágica das últimas décadas residiu em concentrar a atenção pública num único conceito: a carga fiscal. Ouve-se nos corredores do poder, com o ar compenetrado de quem recita um dogma, que a arrecadação de impostos em relação ao PIB em Portugal está "perfeitamente alinhada com a média europeia". E assim se arruma o assunto. O que este sacerdócio do número prefere omitir é uma distinção elementar que qualquer família faz ao fim do mês: uma taxa de 35% cobrada a quem ganha três mil euros não produz a mesma dor que essa mesma taxa aplicada a quem subsiste com mil. Para desarmar esta narrativa, a matemática do quotidiano é mais didáctica do que qualquer tratado de finanças públicas: • O Cidadão A (Dinamarquês): Ganha 4.000 euros por mês. O seu Estado cobra-lhe uma carga fiscal elevadíssima de 40% (1.600 euros). Sobram-lhe 2.400 euros líquidos na conta para viver, consumir e poupar. • O Cidadão B (Português): Ganha 1.000 euros por mês. O Estado cobra-lhe uma carga teoricamente "mais baixa" ou "na média", de 35% (350 euros). Sobram-lhe escassos 650 euros para enfrentar um mercado de habitação, energia e cabaz alimentar com preços globalizados. Matematicamente, a "carga fiscal" do dinamarquês é superior. Na prática, o esforço fiscal do português é infinitamente mais doloroso. É exactamente por isso que a carga fiscal é um indicador cego: olha para a fatia que o Estado tira, mas recusa-se a olhar para o tamanho do bolo que sobra no prato do contribuinte. A Teimosia dos Dados Oficiais: A Lição da "Passadeira Rolante" Não é a primeira vez que os modelos matemáticos e a tecnocracia falham ao analisar o país. Lembremo-nos de quando o homem que previu a falência iminente da Segurança Social errou a sua projecção por mais de 9 mil milhões de euros, precisamente porque os modelos teóricos ignoraram as dinâmicas reais do mercado de trabalho e da economia concreta. Com a fiscalidade acontece exactamente o mesmo. E aqui não há espaço para manobras de distracção: os números que confirmam o nosso empobrecimento relativo vêm directamente das séries do INE e do Eurostat. É a própria estatística oficial que desfaz o mito da equidade fiscal. Em 1999, os dados do INE registavam uma carga fiscal de 30,8% do PIB, com um nível de vida correspondente a cerca de 85% da média europeia. O nosso esforço fiscal — a métrica real que cruza a tributação com a riqueza per capita — situava-se em 89,5% da média comunitária. Estávamos confortavelmente abaixo do padrão de sacrifício europeu. Para perceber o que aconteceu desde então, a analogia da mensalidade do ginásio traduz esta perda de terreno: em 1999, pagávamos uma "mensalidade" equivalente a 30 € tendo um salário relativo de 850 € — o esforço era razoável. Hoje, a "mensalidade" subiu para 35 €, mas o nosso rendimento relativo recuou para 770 €. Embora o aumento da taxa pareça contido no papel, a nossa capacidade para a suportar encolheu. Esta é a história da "passadeira rolante": imagine dois atletas no ginásio. O atleta europeu mantém uma corrida ritmada enquanto a sua passadeira avança a boa velocidade; o atleta português corre com cada vez mais inclinação na máquina (mais impostos), mas a sua passadeira está a andar para trás. Ao fim do treino, o português está exausto do enorme esforço exigido, mas ficou substancialmente mais longe da linha de chegada do que quando começou. As séries oficiais confirmam este recuo: a arrecadação subiu para mais de 35% do PIB, enquanto o nosso nível de vida relativo caiu de 85% para 77% da média da UE. O resultado é que o esforço fiscal português saltou de 89,5% para uns impressionantes 115,3% da média europeia — significando que o sacrifício exigido ao contribuinte português está hoje 15,3% acima da média comunitária. Somos o sexto país da União Europeia onde o Estado exige maior sacrifício a quem menos rendimento gera. Tributamos como na Suécia, mas remuneramos como no limiar da coesão. O Mito do Crescimento Infinito Sem Produtividade A narrativa dominante confortou-se durante anos com um modelo económico assente no aumento quantitativo: mais turistas a entrar, mais fundos europeus a injectar, mais postos de trabalho de baixo valor acrescentado a criar. Mas o modelo chegou ao fim do seu fôlego natural. Com a taxa de desemprego nos 5,7% e uma demografia que envelhece a um ritmo inexorável, continuar a esperar que o PIB cresça apenas porque há "mais pessoas a trabalhar" é uma forma de voluntarismo ingénuo. A teimosia dos factos contados pelas métricas do INE obriga a fazer a pergunta que a tecnocracia prefere diferir: quanto conseguirá a economia portuguesa produzir quando o efeito anestésico do turismo e das subvenções comunitárias se desvanecer? Sem um investimento produtivo sério — que, aliás, as últimas estimativas mostram voltar a cair em termos em cadeia —, a promessa de convergência com a Europa rica transforma-se numa miragem. A produtividade não é um detalhe académico; é a única máquina capaz de transformar trabalho em salários reais. Se o capital por trabalhador não aumenta, se a gestão não ganha dimensão e se a inovação permanece confinada a relatórios de propaganda, a resposta do sistema para financiar o Estado Social continuará a ser a mais fácil e a mais cobarde: espremer ainda mais a esponja do rendimento das famílias. A Revolução que Não Pode Esperar Pelo Amanhã Entramos agora num ciclo em que a Inteligência Artificial e a automação de processos prometem redefinir o próprio conceito de trabalho no horizonte de uma década. Perante esta viragem histórica, a discussão pública em Portugal arrasta-se na espuma dos dias. Enquanto a tecnologia oferece a possibilidade real de desassociar a criação de riqueza da mera soma de braços disponíveis — multiplicando a eficiência e criando o verdadeiro choque de produtividade de que o país necessita —, o debate político insiste em discutir o acessório. Aumentar o rendimento per capita não é apenas uma meta estatística; é a única forma de tornar a tributação suportável. Se a economia gerar valor real, a mesma taxa de imposto pesará substancialmente menos nos ombros de quem produz. Se, pelo contrário, continuarmos a adiar as reformas estruturais, a modernização do tecido empresarial e a aposta decidida na tecnologia, o esforço fiscal continuará a subir, mascarado por aparentes triunfos conjunturais. A política não é um mero exercício de contabilidade, nem o país é uma folha de Excel desenhada para equilibrar saldos à custa do esgotamento dos seus cidadãos. Não basta perguntar quanto o Estado arrecada. É imperativo perguntar quanta vida sobra aos portugueses depois de pagarem a factura da sua própria modéstia económica. #EconomiaPortuguesa #Fiscalidade #EsforçoFiscal #CargaFiscal #PIB #Salários #Produtividade #CustoDeVida #RendimentoPerCapita #Empobrecimento #ClasseMédia #Habitação #Inflação #INE #Eurostat #DadosEconómicos #Portugal #PolíticaEconómica #EstadoSocial #ConvergênciaEuropeia #InteligênciaArtificial #Automação #FuturoDoTrabalho #Inovação #PortugalReal #VidaCara #SalárioCurto #EsforçoRecord
The UN warns that global warming will exceed the limit of 1.5 degrees Celsius in the coming years, but emphasizes that the impact can be contained with accelerated efforts to eliminate fossil fuels, promote renewable energy, and reduce methane pollution. (translated)
