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#La7

Daniele Compatangelo, corrispondente da Washington per La7, è morto improvvisamente a 50 anni a causa di un malore, lasciando un'eredità di 25 anni di carriera giornalistica e il ricordo della sua intervista a Trump che ha suscitato polemiche politiche. #DanieleCompatangelo #Giornalismo #La7

Morto Daniele Compatangelo, era il corrispondente da Washington di La7. Un mese fa la sua intervista a Trump con l’attacco a Meloni
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Daniele Compatangelo, noto giornalista de La7 e autore di uno scoop riguardante Trump e Meloni, è stato trovato morto a 50 anni a Washington, dove aveva trascorso la sua carriera a raccontare gli Stati Uniti con passione e originalità, lasciando un vuoto nel panorama giornalistico e tra i suoi molti amici e colleghi. #DanieleCompatangelo #giornalismo #CasaBianca

Washington, trovato morto Daniele Compatangelo. Il giornalista de La7 era l’autore dello scoop Trump-Melon
ANSA.it 4h

È morto improvvisamente a 50 anni Daniele Compatangelo, corrispondente de La7 a Washington, noto per la sua recente intervista a Donald Trump e per una carriera di 25 anni nel giornalismo che include la copertura di otto edizioni dei Giochi Olimpici e riconoscimenti per i suoi documentari. #DanieleCompatangelo #giornalismo #Washington

È morto Daniele Compatangelo, corrispondente La7 a Washington

Daniele Compatangelo, giovanissimo giornalista di La7 e corrispondente da Washington, è morto a New York per un infarto, lasciando un'eredità di 25 anni di carriera e un impatto significativo sulla comunità giornalistica italiana e sulla Casa Bianca, dove era ben noto per i suoi reportage e interviste, compresa una recente conversazione con Donald Trump riguardante Giorgia Meloni. #DanieleCompatangelo #Giornalismo #Trump

Daniele Compatangelo, morto a New York il giornalista di La7. A lui Trump disse: «Meloni mi ha implorato per una foto»

Trovato morto nella sua abitazione di Washington DC il giornalista Daniele Compatangelo, corrispondente italiano dalla Casa Bianca e collaboratore di La7. Era stato l'autore giusto un mese fa dello scoop dell'intervista a Donald Trump post-G7 che ha segnato la rottura con Giorgia Meloni. Sul suo corpo esclusi segni di violenza #WashingtonDC #giornalismo #notizie

Elyas Abu Safiya ha denunciato in un'intervista su La7 le terribili condizioni di detenzione del padre, il dottor Hussam Abu Safiya, pediatra arrestato da oltre 563 giorni senza accuse formali, esplorando il tema delle torture subite dai prigionieri palestinesi e la drammatica situazione sanitaria a Gaza. #Gaza #Israele #dirittiumanitari

“Israele usa torture che non si vedono nemmeno nei film horror”. La testimonianza esclusiva del figlio del medico palestinese Abu Safiya a La7

A comitiva eleita por Francesco Farioli para o estágio em Inglaterra. Nenhum jogador foi riscado. https://t.co/la7AN61vYF #Futebol #FrancescoFarioli #Inglaterra

Giuseppe Conte, leader del M5s, ha sostenuto in un acceso dibattito su La7 che è necessario mandare a casa l'attuale governo per promuovere una svolta negoziale nel conflitto ucraino, denunciando l'assenza di iniziative diplomatiche da parte dell'Europa e criticando le posizioni belliciste di leaders come Draghi e Meloni. #Ucraina #GiuseppeConte #GiorgiaMeloni

Conte a La7: “Dobbiamo mandare questo governo a casa per imporre una svolta negoziale anche in Ucraina”. Scontro con Fittipaldi

Pier Silvio Berlusconi sul presunto veto nei confronti di Barbara d’Urso: “Ma quale veto? Quindi siccome non mi risulta lavori altrove vuol dire che io avrei messo un veto a Prime, Netflix, Discovery, La7? Davvero pensate che io possa mettere veti alla Rai? […] Con tutto il rispetto per lei, alla quale auguro ogni bene, non è certo affar nostro decidere dove lavorerà”. #Berlusconi #BarbaraDurso #Veto

"Senza cambiare idea su #garlasco, Galassi non sarebbe mai arrivato a La7. Che venduto! Che corrotto!" - Galassi, anno 2022, ospite del programma "Una Giornata Particolare" di Aldo Cazzullo su La7, sulla morte di Giulio Cesare. https://t.co/bZCVn6HU4N #Garlasco #Politica #Corruzione

Come ampiamente previsto, Realpolitik di Labate chiude. Nessuna sorpresa: un format di sinistra su Rete4 era destinato a fallire miseramente. Labate verrà riciclato al pomeriggio o forse a 4 di sera, tanto per non buttarlo via del tutto. La Berlinguer rimane incollata allo schermo, purtroppo, ma la spostano di mercoledì per evitarle la strage di ascolti contro Floris. L’ennesimo flop di Mediaset nei talk politici è imbarazzante: perdono quasi sempre contro La7 perché in azienda ci sono incapaci totali che non capiscono un tubo di televisione e disprezzano apertamente il pubblico di destra. Basta con questa farsa. Fuori immediatamente Berlinguer, Labate, Barra, Scarpini e Del Debbio. Confermare Giordano, promuovere Cavallaro e Boselli in prima serata, lasciare Vecchi al pomeriggio e dare una conduttrice nuova e credibile (Chirico o Borselli) per rifarsi il look. Mediaset o si sveglia, o continua a regalare ascolti a La7. Punto. #mediaset #sinistra #destra #rete4 #mediaset #politica #tv

Marco Travaglio, durante un episodio di Otto e mezzo su La7, ha avvertito che la guerra tra Russia e Ucraina rappresenta il pericolo più grave di un conflitto mondiale, sottolineando che gli Stati Uniti hanno ritirato il loro supporto all'Ucraina, lasciando l'Europa a gestire la situazione sempre più precaria, aggravata dall'aumento delle tensioni tra Kiev e Varsavia. #GuerraUcraina #Russia #Travaglio

Travaglio a La7: “Gli Usa hanno mollato l’Ucraina, ora la guerra con la Russia rischia di diventare mondiale. È il pericolo più grande”

L’ abbraccio tra Pino e Carmelo rappresenta l’epilogo perfetto di una stagione altrettanto perfetta di una trasmissione che è riuscita ad unire verità per la giustizia e leggerezza per la simpatia dei protagonisti. Un grazie speciale col cuore 💪🏻❤️ @ignotox_ @skin_1976 #PinoRinaldi #Garlasco @La7tv #Giustizia #Televisione #Emozioni

Louis, 17 anni, massacrato a calci e pugni alla testa a Narbonne, da una banda di origine nordafricana. Attirato in un agguato, filmato mentre agonizzava, lasciato a morire. Morto dopo giorni di agonia. Hanno ucciso un ragazzo che aveva avuto il coraggio di denunciare. In Italia Rai, Mediaset e La7 tacciono. Zero servizi, zero titoli. La stessa barbarie di sempre, lo stesso silenzio complice. Louis non sarà dimenticato. #JusticePourLouis #Louis #sicurezza #immigrazione #Francia #JusticePourLouis #Francia #sicurezza

All'ascolto della telefonata originale fra Trump e il giornalista de la7 emerge un'altra manipolazione (o scelta editoriale se preferite). All'inizio della telefonata Trump non ha idea di chi fosse Compatangelo e gli chiede da dove viene. Tutto non menzionato nel testo diffuso. #Trump #Manipolazione #Giornalismo

Il senatore Borghi ci è o ci fa? A stupire non è tanto la sua ossessione per la parola "pity" o per le traduzioni letterali, quanto il suo strabismo selettivo. Mi rifiuto di credere che nel 2026 si possa essere così rincitrulliti da pensare davvero che quella questione linguistica sia stata l'elemento decisivo dell'intera vicenda. Facciamo pure finta, per un momento, che il senatore abbia ragione: chiunque dotato di buon senso arriverebbe comunque alla conclusione che quel "fare pena" era del tutto marginale rispetto al contesto delle dichiarazioni precedenti e successive. Invece Borghi non molla. Come se, senza quella traduzione, il mondo si sarebbe voltato dall'altra parte, Meloni non se ne sarebbe curata e magari avrebbe persino ringraziato Trump. Che il presidente americano abbia detto "mi implorava per una foto" non conta. Che abbia rincarato la dose sostenendo che volesse riavvicinarsi a lui per recuperare popolarità nemmeno. Non è rilevante neppure che il corrispondente cercasse di chiedere dell'Ucraina e di Hezbollah, mentre Trump continuava a riportare la discussione su Meloni. No, per il senatore si regge tutto sulla scintilla del "feel sorry for". Una scintilla talmente determinante che la stessa Meloni, nel video pubblicato in risposta, non l'ha neppure presa in considerazione, concentrandosi, giustamente, sull'elemento dell'implorazione. Qualcuno sarà mai in grado di convincere il senatore che sarebbe andato tutto esattamente come è andato, che il caso sarebbe scoppiato comunque nelle stesse dimensioni, e che la sua trama onirica alberga, per fortuna, solo nella sua mente? Temo di no, Borghi non si dà pace. Senza il complotto ordito da La7, secondo lui, il caso non sarebbe mai esploso. La stampa internazionale avrebbe fatto spallucce e nessuno avrebbe battuto ciglio. È un mondo meraviglioso, quello fatato del senatore. Non svegliatelo. #politica #comunicazione #mediamisrepresentation

Atterrato adesso e finalmente abbiamo l'audio originale della telefonata fra Trump e il giornalista de la7 dove parlano di Meloni. Quindi la storia che non si poteva pubblicare era una balla. Si conferma che la parola "pity" non è mai stata detta. Quanto al tono e al contesto giudicate voi se l'effetto è lo stesso di quel "ma mi ha fatto pena" che ha provocato la reazione di tutti. Giudicate voi se si può fare una crisi internazionale partendo da una conversazione (privata) di questo tipo. https://t.co/6XzzJLr3w3 #Trump #Meloni #Media

Il Post 4w

L’audio di una telefonata tra Donald Trump e Giorgia Meloni, trasmesso da La7, ha innescato una crisi diplomatica dopo che Trump ha attaccato Meloni, affermando che lei gli ha “fatto pena” per aver cercato di ottenere una foto con lui al G7, a cui Meloni ha risposto duramente, difendendo la sua dignità e accusando Trump di falsità. #DonaldTrump #GiorgiaMeloni #CrisiDiplomatica

L’audio della telefonata in cui Trump attacca Meloni

🔴 Attenzione, la Casa Bianca ha autorizzato la diffusione dell'audio originale della telefonata a Trump e La7 lo manda in onda in risposta al complottismo del senatore Borghi. Attendiamo la sua scrupolosa analisi del testo e dei toni #lariachetira https://t.co/K0QNPFWKI3 #Trump #CasaBianca #Politica

The White House authorizes the release of the audio from the La7 interview with Trump: "Meloni made me feel pity" | Corriere TV (translated)