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#Malattie

E ora, come la mettiamo con il mondo #NoVax? Per cinque anni ci avete raccontato che i #vaccini #Covid a #mRNA provocavano infarti, coaguli, morti improvvise, “turbo tumori”, malattie autoimmuni e praticamente qualsiasi cosa potesse essere attribuita a un vaccino. Lo avete chiamato con disprezzo siero magico sperimentale. La prova? Spesso: “È successo dopo il vaccino”. Un post Facebook. Una testimonianza. Un articolo. Una segnalazione. Peccato che “dopo” non significhi automaticamente “a causa di”. Ora, però, arrivano 4 milioni di giovani analizzati in uno studio pubblicato su Vaccine. E il quadro è decisamente meno compatibile con la narrazione catastrofista che ci avete venduto per anni. Nei 16-25enni, rispetto ai non vaccinati che avevano contratto Covid, i vaccinati non infettati hanno mostrato: ➡️ 85% in meno di rischio di miocardite ➡️ 79% in meno di pericardite ➡️ 72% in meno di mortalità per tutte le cause E il rischio di miocardite dopo infezione nei non vaccinati risultava quasi 5 volte superiore rispetto al gruppo vaccinato e non infettato. Chiariamo una cosa: la miocardite associata alla vaccinazione esiste. È rara, è documentata e va presa sul serio. Ma proprio per questo la discussione dovrebbe basarsi sui rischi relativi e assoluti, non sulla gara a chi trova l’aneddoto più spaventoso. Quindi la domanda è semplice: Dove sono finite tutte le certezze apocalittiche? Perché la scienza non funziona con “me l’ha detto mio cugino o il mio vicino di casa”. Funziona con milioni di persone, dati, confronti e studi. E quando i dati smentiscono la propria narrazione, la risposta scientifica dovrebbe essere una sola: aggiornare le proprie convinzioni. Non cambiare discorso. Fonte: Toraih et al., Vaccine, 2026. #Vaccini #Covid #Salute

Studio released on August 31: "From a clinical point of view, in the vaccinated group, in the Pfizer study to authorize the vaccine, there were more deaths, more mild and more severe illnesses compared to the placebo group, but the numbers (still) were not significant, because the study was (translated)

The Korean mosquito, which arrived in Italy in 2011 and is capable of withstanding cold, represents a new threat to public health as it could transmit diseases such as Dengue and Zika, even though no outbreaks have been recorded in Europe so far. (translated)

Cos'è la zanzara coreana, la specie che sopporta anche il freddo. Quali malattie trasmette e dove si trova
ANSA.it 2d

The atlas of the striated body has been published, a brain region fundamental for the control of movements and the decision-making process, which has revealed 31 subpopulations of neurons, with significant implications for research on diseases such as schizophrenia and addiction. (translated)

Cervello, pronto l'atlante della centralina che controlla i movimenti

"Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. E #Gesù, imponendo su ciascuno le mani, li guariva" #Vangelo Lc 4,38s Affidiamo con fiducia i malati al Signore, che sa donare forza anche nella malattia. Buona giornata 😇

The European Medicines Agency (Ema) has denied false beliefs about vaccines, stating that there is no link between vaccinations and autism, nor does the trivalent vaccine increase the risk of diseases, supported by established scientific evidence. (translated)

Vaccini, l?Ema smonta le fake news: «Nessun legame con l?autismo. E il trivalente non aumenta il rischio»

Luca Terenziani completed an incredible trek of 8000 km along the Sentiero Italia in 470 days, facing challenges such as snowstorms and chronic illnesses, without ever going back home. (translated)

“Ho fatto 8000km in 470 giorni senza mai tornare a casa. Ho affrontato bufere di neve, sostituito 11 paia di scarpe e incrociato un orso. Due malattie croniche mi hanno debilitato fino a bloccarmi”: la storia di Luca Terenziani
ANSA.it 4d

A new RNA-based therapeutic strategy developed by researchers at the University of Toronto offers hope for the treatment of genetic diseases caused by nonsense mutations, using modified suppressor tRNA to overcome premature stop signals in protein synthesis. (translated)

Dall'Rna una nuova speranza per molte malattie genetiche

Vincenzo Mollica, a well-known journalist and face of Rai, uses irony to tell the story of his life and his challenges with illnesses such as Parkinson's, blindness, and diabetes, expressing an undeniable passion for popular culture and respect for the artists he has met throughout his career. (translated)

“Riassunto di una vita in cui ho fatto in tempo a conoscere Mr. Parkinson, signora cecità, messier diabetic, ossia tre veri figli della mignotta, per niente chic”: l’ironia di Vincenzo Mollica

#Belpietro e La #Verità anche oggi sembrano preferire le falsità, le balle e il titolo sensazionalistico ai fatti. Il paziente morto al Policlinico San Martino non è morto per un’infezione da meningococco: la ricostruzione clinica è quella di un decesso dovuto alle conseguenze di uno stato post-anossico successivo a un arresto cardiocircolatorio avvenuto fuori dall’ospedale. E no, non era in Malattie Infettive: era in TERAPIA INTENSIVA. Bassetti, inoltre, non c’entra nulla con la causa della morte. Ma quando l’obiettivo è alimentare una narrazione, evidentemente qualsiasi pretesto diventa buono per infilarlo dentro. Prima di trasformare la morte di una persona in materiale per il proprio giornale, sarebbe forse il caso di rispettare i fatti. Mi auguro che la famiglia del defunto, la @RegLiguria e il @SanMartino_Ge facciano tutte le verifiche necessarie e, qualora venissero confermate informazioni false e lesive, valutino senza esitazione ogni opportuna azione legale, anche per diffamazione nei confronti del quotidiano La Verità. La verità non è un dettaglio. E la morte di una persona non dovrebbe mai diventare un pretesto per fare propaganda. #Verità #Fatti #Propaganda

#Belpietro, invece di perdere tempo a darmi del “sinistrorso” — cosa abbastanza comica, visto che sono liberale — dovrebbe forse dedicarsi a un problema un po’ più serio: la crisi di copie de La Verità. Perché quando si parla di numeri, la realtà rischia di essere molto meno comoda della narrazione. 31.556 copie nel 2023.
26.570 nel 2024.
22.893 nel 2025. In due anni, circa il 27,5% in meno. E mentre le copie diminuiscono, arrivano anche 827 mila euro di contributi pubblici nell’ambito dei sostegni straordinari all’editoria. Poi ci sono le malattie infettive. Lì sarebbe consigliabile un po’ di prudenza in più: i numeri non si “interpretano” a piacimento e gli articoli del New England Journal of Medicine andrebbero almeno letti prima di citarli. Il menù del ristorante New England di Cape Cod è un’altra cosa. Ma capisco: è molto più facile dare del “sinistrorso” a qualcuno che rispondere nel merito. E allora facciamo così: lasciamo parlare i numeri. In circa 1 ora, un mio post o un mio reel raggiunge un pubblico paragonabile — e spesso superiore — a quello che compra La Verità nell’arco di una settimana. Io non ho un giornale da difendere, né contributi pubblici da giustificare. Ho solo qualcosa da dire. E evidentemente, qualcuno lo vuole ancora leggere. La prossima volta, quindi, prima di chiedervi se io sono “di destra” o “di sinistra”, provate a chiedervi una cosa molto più semplice: perché i vostri lettori continuano a diminuire? Quella sì che è una domanda difficile. E non basta chiamare “sinistrorso” chi la fa. #editoria #giornalismo #libertàdiopinione

ANSA.it 6d

To tackle mosquito-borne diseases such as malaria and the West Nile virus, more coordinated surveillance and pest control at the public health level is necessary, as emphasized by microbiologist Francesco Broccolo, highlighting the importance of collective actions to protect the community during this warm and humid phase of summer. (translated)

Dal virus West Nile alla malaria, servono più sorveglianza e disinfestazioni

A Genova deceduto un uomo di 66 anni per infezione da meningococco: se ne occupava il virologo che perde tempo sui social criticandoci per aver citato uno studio mondiale che certifica come i migranti portino malattie. di @gandolag  https://t.co/0Gewz43xbT #Genova #Meningite #SalutePubblica

Oggi Stefano Lorenzetto del @ilfoglio_it Foglio smentisce e smaschera tutte le menzogne statistiche dette da #Belpietro e della Verità su #difterite e #tubercolosi. Ecco qui il pezzo: “Maurizio Belpietro, direttore della Verità, in un editoriale attacca l’infettivologo genovese Matteo Bassetti. Argomento: la difterite. Belpietro sostiene che la portano gli extracomunitari e, per dimostrarlo, si rifà a uno “studio del New England Journal of medicine, e non a un articolo della Gazzetta dei caruggi, in cui si documenta che la malattia infettiva ha visto crescere i casi in tutta Europa a causa dell’aumento dei flussi migratori”. Poco oltre aggiunge: “Per non dire di un altro studio rintracciabile sul sito dell’Istituto Pasteur”. Peccato che non si tratti affatto di “un altro studio”, bensì del resoconto di quello pubblicato sul New England Journal of Medicine appena citato da Belpietro. Dopodiché, a proposito della tubercolosi, egli scrive: “Noi le statistiche le abbiamo guardate e dicono l’opposto di quel che sostiene l’illustre luminare del polpo alla brace. Nel 2024, ultimi dati disponibili, in Italia sono stati registrati 3.150 casi, corrispondenti a un tasso del 5,3% ogni 100.000 abitanti, con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente”. Deve averle guardate male, le statistiche, perché un tasso “del 5,3% ogni 100.000 abitanti” è palesemente sbagliato. Il dato corretto è 5,3 casi ogni 100.000 abitanti, non il 5,3 per cento, quindi lo 0,0053 per cento, come specifica l’Istituto superiore di sanità: “Nel 2024 sono stati notificati 3.150 casi” di Tbc, che corrispondono “a un tasso di notifica di 5,3 casi per 100.000 abitanti”. Belpietro aggiunge: “Scrive Sanità informazione: la quota dei casi tra i nati all’estero è arrivata al 63,2% su 100.000 abitanti, circa 13 volte superiore rispetto ai nati in Italia”. Ma il 63,2 per cento è la quota dei casi verificatisi fra persone nate all’estero: 1.991 su 3.150. Il tasso calcolato sugli stranieri è invece di 29,8 casi ogni 100.000 abitanti, pari allo 0,0298 per cento. Belpietro ha soppresso le parole “con un tasso di notifica di 29,8 per 100.000 abitanti”, presenti su Sanità informazione, saldando così due dati distinti e attribuendo alla fonte un nonsenso statistico. E fin qui siamo ai numeri a capocchia. Poi ci sarebbe la sintassi: “Bassetti è tornato perciò ai suoi vecchi amori e dunque, vista l’apertura del nostro giornale sulla difterite arrivata in Italia con i migranti, ha deciso di sproloquiare, smentendo la tesi che certe malattie infettive giungano nel nostro Paese sui barconi, nella speranza di guadagnare qualche titolo e magari anche un passaggio tv”. Il soggetto sottinteso di “nella speranza di guadagnare” è correttamente Bassetti, ma la sua distanza dall’espressione e la vicinanza di “malattie infettive” si traducono in una costruzione stilisticamente maldestra, quasi che fossero le malattie a sperare di guadagnare titoli di giornale e passaggi in tv.” L’ennesima figura di m. della Verità che tarocca i numeri della statistica e cita articoli inesistenti per confermare le proprie tesi di razzismo sanitario. Un consiglio? Oltre che un corso accelerato di malattie infettive, Belpietro farebbe bene a farne uno di statistica e uno di etica professionale https://t.co/kdSMwbxYoh #Sanità #Statistiche #Salute

ANSA.it 1w

A study from the Gemelli Polyclinic in Rome reveals that an inflammatory mechanism linked to the intestinal microbiota could predict the onset of chronic diseases such as diabetes and cancers years or decades before their clinical manifestation, suggesting the importance of preventive and personalized medicine. (translated)

Il microbiota intestinale anticipa le malattie croniche fino a decenni prima

Giù le mani dalla scienza. I cazzari dell’informazione e della politica possono giocare con tutto tranne che con la salute. No al razzismo sanitario sulle malattie infettive. Sono loro i primi che diffondono fakenews e disinformazione sanitaria https://t.co/CFo9n2aKJz #Scienza #Salute #Disinformazione

Giù le mani dalla scienza. I cazzari dell’informazione e della politica possono giocare con tutto tranne che con la salute. Le #malattieinfettive non hanno un colore della pelle, un passaporto o un orientamento politico. Tubercolosi, difterite, scabbia, morbillo e molte altre infezioni non sono “malattie dei migranti. Sono malattie che esistono da sempre e che hanno riguardato e riguardano anche la popolazione italiana. I dati sulla tubercolosi sono molto chiari: l’Italia è oggi un Paese a bassa endemia, ma nel 2024 sono stati notificati 3.150 casi, pari a 5,3 casi ogni 100.000 abitanti. Il tasso era 9,2 per 100.000 nel 1995. La tubercolosi non una “malattia dei migranti”. Esistono differenze di rischio legate a condizioni sociali, sanitarie e ambientali: povertà, sovraffollamento, difficoltà di accesso alle cure, diagnosi tardive e condizioni di vita precarie possono favorire la trasmissione. E soprattutto: la tubercolosi non guarda il colore della pelle. Si trasmette principalmente per via aerea, soprattutto in caso di contatti prolungati in ambienti chiusi, affollati e poco ventilati. Lo stesso vale per il morbillo. Nel 2025 in Italia sono stati segnalati 529 casi, e l'87,6% dei casi per i quali lo stato vaccinale era noto risultava non vaccinato. Nel 2024 erano stati 1.045. Il morbillo continua quindi a circolare in Italia e il principale strumento di prevenzione è la vaccinazione. La risposta seria alle malattie infettive non è dividere le persone tra “noi” e “loro”. È prevenire, vaccinare, diagnosticare tempestivamente, curare, fare sorveglianza epidemiologica e garantire accesso alle cure. Le malattie infettive vanno combattute tutti insieme, senza divisioni politiche e senza trasformare la salute pubblica in uno strumento di propaganda. Il razzismo sanitario è una delle peggiori forme di politica sanitaria: perché sostituisce la prevenzione con il pregiudizio e la scienza con la paura. La vera sanità pubblica non chiede da dove vieni. Si chiede come impedire che una malattia si trasmetta, come proteggere le persone più vulnerabili e come garantire a tutti gli strumenti per stare bene. Per questo servono più vaccini, più prevenzione e soprattutto più alfabetizzazione sanitaria: cittadini informati sono cittadini più capaci di proteggere sé stessi e gli altri. Contro le malattie infettive: meno stigma, più scienza. Meno divisioni, più salute pubblica. #SalutePubblica #Vaccinazione #MalattieInfettive

Il Post 1w

In Sicily, the vaccination coverage for children is only 85%, well below the threshold needed to ensure herd immunity, prompting the region to establish a task force to improve the situation and address the risks associated with diseases like diphtheria, which recently caused the death of an unvaccinated girl. (translated)

In Sicilia vengono vaccinati meno bambini rispetto al resto d’Italia

La crisi risolta in 48 ore a Ceuta vede adesso le autorità spagnole costrette a inviare 45.000 vaccini per prevenire la diffusione di malattie. Mentre gli immigrati (tutti rimandati indietro in 48 ore, lo ricordiamo bene) ancora affollano Ceuta, tanto da aver costretto Sánchez a convocare il Consejo de Seguridad Nacional. Ce ne sono ancora, minimo, 6.000 #Ceuta #CrisiImmigrazione #Vaccini

ISS conferma istituzione di una task force per vaccinare i bambini in Sicilia. Come in Burkina Faso. Ah no, in Burkina Faso i genitori fanno chilometri a piedi per vaccinare i figli, consci degli effetti delle malattie infettive sui bambini… #vaccinazione #SaluteInfantile #Sicilia