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#Momenti

L'addio di Lionel Messi al calcio mondiale, sancito dall'ultima immagine con la medaglia d'argento al collo consegnata da Donald Trump, si presenta privo dell'epicità tanto attesa, insinuando una delusione tra i fan e riflettendo su come i momenti di gloria possano essere influenzati dalla politica e dalla figura del presidente statunitense. #Messi #DonaldTrump #Mondiali2026

Mondiali, l’addio di Messi senza epica: l’ultima immagine è la medaglia d’argento messa al collo da Donald Trump

Non hai fatto mezza azione quindi facilmente l’avresti persa lo stesso. Ma neanche due infortuni e un’espulsione dovevano impedirti di sfruttare la condizione psico-fisica di un Lautaro così carico. Uno che decide la semifinale te lo devi giocare in ogni caso. Errore grave per Scaloni, che invece era sempre stato maestro di gestione dei momenti e del gruppo #Calcio #Lautaro #Scaloni

ANSA.it 20h

Il giornalista sportivo Luigi 'Luca' Esposito è stato ucciso a colpi di pistola e poi dato alle fiamme nelle campagne di Eboli, mentre le indagini dei carabinieri mirano a ricostruire gli ultimi momenti della sua vita e il movente di questo efferato delitto. #GiustiziaPerLuca #Omicidio #GiornalismoSportivo

Giornalista ucciso e poi dato alle fiamme nel Salernitano

Cioè vi rendete conto che Antonelli aveva un vantaggio così grande sui rettilinei che usava tutta la batteria sul guidato. La Ferrari di Leclerc recuperava 3/4 decimi nel primo settore utilizzando tutta la batteria contro uno che manco l’azionava a momenti E dovremo stare zitti #Formula1 #Ferrari #Leclerc

Come al solito, nei momenti più delicati Gasperini ci mette la faccia, e lo farà pure domani in conferenza stampa. Mi fanno tenerezza quelli che non capiscono che razza di risorsa sia un allenatore così. O che sono costretti a odiarlo perché non dà confidenza #Gasperini #calcio #allenatori

ANSA.it 4d

Il film Odissea di Christopher Nolan, uscito il 16 luglio, promette un'esperienza visiva straordinaria con momenti fantastici e una score epica di Ludwig Göransson, esplorando temi attuali come la legge di Zeus, il disturbo post-traumatico di Ulisse e la maledizione degli insepolti, il tutto interpretato da un cast stellare e con un budget da record. #Odissea #ChristopherNolan #filmepico

Arriva l'Odissea 'trionfo visivo' di Christopher Nolan

There are decisions that divide politics. And then there are others that divide good from evil. Not because there is an absolute truth about everything, but because there are moments in history when a community should at least have the decency to remember who paid the highest price. (translated)

Nella semifinale dei Mondiali tra Francia e Spagna, terminata 0-2, il ct francese Didier Deschamps ha espresso la propria delusione per la prestazione della propria squadra e ha messo in discussione l'operato dell'arbitro, evidenziando un episodio controverso legato a un calcio di rigore assegnato agli spagnoli e a momenti di gestione discutibile durante la partita. #FranciaSpagna #Mondiali2026 #DidierDeschamps

Francia-Spagna, Deschamps: «Mi chiedo se l'arbitro fosse all'altezza». Dallo spray dimenticato al rigore, la notte di Barton

Una turista australiana di 36 anni in vacanza in Sicilia ha denunciato di aver subito due tentativi di rapimento in poche ore, durante i quali ha vissuto momenti di terrore mentre cercava di fuggire da un'auto che accelerava velocemente. #Sicilia #kitesurf # sicurezza

“Urlavo e l’auto accelerava ancora, ero terrorizzata. Ho iniziato a implorare, a supplicare”: turista australiana in vacanza in Sicilia denuncia due aggressioni nel giro di poche ore

L'articolo approfondisce l'importanza storica e culturale della partita tra Inghilterra e Argentina, che va oltre il semplice evento sportivo, richiamando alla mente la guerra delle Falkland e momenti iconici come il Gol del Secolo di Maradona, evidenziando come la rivalità calcistica sia intrinsecamente legata a una complessa eredità di conflitti e tensioni tra i due paesi. #InghilterraArgentina #ManoDiDio #Mondiali

La guerra delle Falkland, il furto del secolo, la mano de Dios: perché Inghilterra-Argentina non è solo una partita

Svetlana Grković ha raccontato i drammatici momenti vissuti a bordo di un volo Ryanair quando suo marito è stato parzialmente risucchiato fuori dal finestrino a causa di un cedimento del motore, descrivendo attimi di terrore in cui ha afferrato le sue gambe pensando di morire insieme. #Ryanair #incidente #salvataggio

“Ho reagito d’istinto e ho afferrato le sue gambe. Ho pensato: moriremo insieme”: il racconto choc della moglie del passeggero risucchiato dal finestrino di un volo Ryanair

Da quanto appreso qui a #Milanello, mattinata piena di incontri tra la dirigenza rossonera e Gerry #Cardinale, con i giocatori presenti al campo sportivo, della prima squadra e non. Momenti di condivisione, pranzo compreso. #Cardinale è volato via alle 17, sensazione di positività e voglia di ripartire bene. #RadunoDay #Milan #Calcio #Sport

Recap #SinnerZverev È curioso come ogni slam racconti il carattere del luogo che lo ospita. Il Roland Garros è elegante e capriccioso. US Open entusiasta e rumoroso. Australian Open moderno e solare. Wimbledon, beh. Wimbledon è aristocratico e punk. Perché l’erba è così: regale e imprevedibile, con le sue liturgie e i suoi rimbalzi dispettosi. È Buckingham Palace e Sex Pistols, Anarchy in the U.K. suonata dall’Orchestra Sinfonica di Londra. Sinner gli accordi per suonare sull’erba li conosce bene, ma se tocchi raramente uno strumento è facile inciampare fra le note. Per questo, i primi turni più che un’ouverture erano stati il saggio di flauto alle medie. A molti cuori di mamma sembrava già Mozart, proprio come al saggio di flauto alle medie. Poi in semifinale contro Nole nella sua testa è scattato qualcosa. Forse perché certi avversari tirano fuori l’orgoglio pure ai sassi. Forse perché era il momento. Per Jannik, questa finale ha un sapore diverso. Perché vincere una volta può essere un caso, la seconda invece è un messaggio. Eppure, come l’anno prima, nell’aria c’è l’odore della terra di Parigi. La stessa terra che sembra aver donato a Zverev nuove certezze. Come se avesse finalmente scacciato la scimmietta dalla spalla, quella che nei momenti decisivi gli infilava un dito nell’orecchio. La partita inizia e il suo tennis è solido, concreto, essenziale. Così si prende il primo set. Sinner fatica, ma non indietreggia e accetta la difficoltà. Il servizio di Sascha sembra un vicolo cieco, a casa ci appelliamo alla clemenza delle Moire, alla cabala, pure al senso di colpa dei tedeschi per la seconda guerra mondiale. La battaglia di logoramento continua fino al sei pari del secondo set. Nella testa di Sinner scatta qualcosa. Forse perché la possibilità di ballare con Linda tira fuori l’orgoglio pure ai sassi. Forse, perché era il momento. Domina il tie break e cambia tutto: nel braccio, nello sguardo. Lo vediamo noi e lo vede Sascha, che non può fare nulla per arginare la marea. Sul match point Jannik tira un missile lungolinea simile a quello che gli aveva regalato il primo slam. Grazie, Moire. Poi si lascia cadere sull’erba. Va ad abbracciare il papà, la mamma, la fidanzata, il team, tre gatti, un raccattapalle e otto sconosciuti tra cui due Lord. Infine, stringendo la coppa al petto, abbraccia anche sè stesso. In conferenza stampa dirà: «Parliamo di cinque slam, ma alla fine sono solo cinque giorni. Ci sono così tanti altri giorni». E in fondo lo sport e tutto qui. Dall’ultimo slam di giorni ne erano passati 365. Molti erano stati buoni, altri meno. Sembrano tanti, se li contiamo con le dita. Ma il tennis segue una matematica diversa: ogni giorno è soltanto un punto di una partita che dura tutta la vita. Tra un punto e l’altro si nascondono i pensieri, come nei rimbalzi della pallina prima di servire: sembra che non stia accadendo nulla, ma è in quel momento che si decide la direzione. Jannik ha appena fatto la storia, ma presto sarà di nuovo lì, tra quei rimbalzi, a scegliere dove andare. #sinner #tennis #wimbledon #Sinner #Tennis #Wimbledon

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L'articolo analizza la storica rivalità tra Argentina e Inghilterra nel calcio, evidenziando momenti significativi come l'espulsione di Antonio Rattin nel 1966 e il famoso gol Mano de Dios di Diego Maradona nel 1986, e sottolinea come queste partite rappresentino molto più che semplici incontri sportivi, riflettendo anche tensioni storiche e culturali. #Argentina #Inghilterra #ManodeDios

Dall'espulsione di Rattin alla Mano de Dios: perché Argentina-Inghilterra non è mai solo una partita

🐥 “Ci sono momenti in cui siamo sul palco e mi ritrovo a guardare gli altri membri ballare, ad ascoltarli cantare… e questo mi rende felice. Sono quei momenti in cui realizzo davvero che stiamo vivendo tutto questo insieme. E, proprio perché mi conoscono e conoscono il gruppo + https://t.co/53Q6DJ9scM #musica #felicità #momenti

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L'articolo elogia Jannik Sinner come il miglior giocatore di tennis al mondo, sottolineando la necessità di non dare per scontate le sue straordinarie performance, e riflette sulla sua recente vittoria a Wimbledon, evidenziando i progressi nel suo gioco e la sua capacità di rimanere concentrato anche dopo momenti difficili durante i match. #Sinner #Wimbledon #Tennis

Non diamo per scontate le magie del marziano Sinner

Cancer patients must be able to trust that they will receive the best possible treatment. Since the payer for medications is the state, i.e., taxpayers, it is more or less the same from which point the money goes. This entire discussion and dispute is very unfortunate. (translated)

Jannik Sinner in conferenza stampa da bicampione di Wimbledon: 🎤“Match molto difficile con Sasha e sono felicissimo. Ogni vittoria nello Slam è diversa dall’altra. Lo scorso anno è stata difficile e per vincere quest’anno di nuovo ho sacrificato tanto del mio tempo e della mia vita. Vincere è bello ma parliamo di giorni se comparati alla vita. Giocare una finale dello Slam è così difficile che non si può predire. Sasha è un grandissimo giocatore, Carlos sta tornando, Novak è Novak quindi bisogna sempre lavorare. Sono migliorato tanto durante il torneo, crescendo sempre. Avevo bisogno di migliorare e l’ho fatto. Sono contento di come è andata a finire ovviamente. Rispondere è più semplice mentalmente rispetto a servire ma se giochi con gente come Sasha è sempre difficile anche rispondere. Non è mai facile parlare con la famiglia reale, ho molto rispetto e non so mai quali siano i limiti. Però quando ci guardano e li vedi li che restano a vederci anche dopo quasi 4 ore è emozionante. Come è emozionante vedere il Royal Box su questo campo bellissimo, sono questi i momenti che rendono speciale questo sport. Oggi era molto ventoso e rispondere dal lato del royal box è stato difficilissimo perché era controvento. Ho avuto alcune occasioni per ottenere palle break anche prima ma sapevo che avrei dovuto aspettare. Rispetto all’anno scorso non so dire se ho giocato meglio o peggio. Oggi è stata partita giocata in pochi punti e non si può paragonare le due partite. Ora è importante godersi questo momento è stata dura ho bisogno di riposare e poi valutare con calma i prossimi obiettivi. La cosa più importante al momento è staccare solo la testa. Nel secondo set ho puntato al tie break e sono cose che senti sul momento, soprattutto su come giocare in risposta. Sono orgoglioso del mio team e sono felicissimo di aver raggiunto questo traguardo con loro; adesso voglio vivere una vita normale per una settimana”. #wimbledon #tennis🎾 #Wimbledon #Tennis #JannikSinner

Tre cose che Jannik #Sinner sa fare durante una partita di tennis che (quasi) nessun altro sa fare: 1 - guardarsi dentro, auto-analisi 2 - guardare dall'altra parte della rete, analizzando ogni aspetto del gioco dell'avversario, carpirne gli istanti di vulnerabilità 3 - metacognizione, cioè osservarsi dall'esterno per conoscersi e comprendersi ancor meglio nei momenti sia positivi che negativi #Wimbledon #dinuovo #Tennis #JannikSinner #MentalGame

L'anno scorso eravamo tutti emozionati, con le lacrime agli occhi, per la prima volta di un italiano RE di Wimbledon. Questa volta l'emozione lascia spazio all'incredulità per un bis consecutivo che fino all'altro ieri sembrava fantascienza, all'ebrezza di ammirare il gioco e la testa di Jannik che trionfa in una finale pericolosa e complessa (molto onore a Zverev). Londra chiama Parigi, il remake di un film già visto, perchè nei due titoli storici sull'erba dell'All England Club c'è il comune denominatore della ferita del Roland Garros: nel 2025 i tre match point annullati da Alcaraz, quest'anno il malore contro Cerundolo. È caduto, si è rialzato, è tornato, in una continua evoluzione tecnica e umana. E sono cinque, cinque titoli Slam. La grandezza di Sinner e l'apporto fondamentale del suo team che lo sprona, lo protegge, lavora per migliorarlo nei dettagli tecnici e tattici ma non solo: Vagnozzi, Cahill &Co si assicurano pure che Jannik riesca a stemperare le tensioni con momenti di sano cazzeggio, è pur sempre un 24enne. Leggerezza, costanza e fatica. Il campione, già diventato leggenda, ha la dedizione come segreto della sua superpotenza, il senso della disciplina (ferrea) dietro ogni suo risultato. C'è poi la tenerezza da figlio: durante una finale a Wimbledon, per giunta così tirata, riesce a lanciare occhiatine in tribuna per controllare lo stato d'ansia di mamma Siglinde, la sgama ogni volta che la vede uscire per calmare l'ansia. Cosa sei, Jannik. Che privilegio poter assistere alla tua ERA. #Wimbledon #Tennis #JannikSinner #Slam