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#Trionfo

Vincere è speciale. Farlo dopo una sconfitta come quella di Parigi, forse ancora di più ❤️ Jannik racconta cosa ha significato questo secondo Wimbledon e spiega perché adesso è il momento di staccare la spina e godersi il trionfo 💪 #Tennis #Sinner #Wimbledon https://t.co/PjeWn5eNk9 #Tennis #Wimbledon #Trionfo

Ho vinto di nuovo a Wimbledon e questo trionfo conferma che, con più pazienza, gestione delle energie e un servizio diventato devastante, sono finalmente entrato nell'élite dei più grandi.

Sinner, i numeri e i segreti del bis a Wimbledon: il nuovo servizio e quella scelta che mostra la stoffa da campione
www.ilfattoquotidiano.it

Il miglior Zverev della sua carriera. Il trionfo di Parigi lo ha proprio liberato mentalmente. Jannik per venirne a capo deve giocare svariate ore ad alto livello. #Tennis #Zverev #JannikSinner

In occasione della finale di Wimbledon del 2026, Jannik Sinner sfida Alexander Zverev, con l'azzurro in cerca di un doppio trionfo consecutivo e il tedesco desideroso di conquistare la sua seconda vittoria Slam dopo il successo al Roland Garros. #Wimbledon #SinnerZverev #TennisLive

Wimbledon, è il momento della finale: Sinner affronta Zverev per fare di nuovo la storia | La diretta del match
ANSA.it 20h

Jannik Sinner e Alexander Zverev si sfideranno nella finale di Wimbledon, con Sinner che cerca di confermarsi campione e entrare in un club esclusivo di vincitori a Londra, mentre Zverev mira al suo primo trionfo sui prati londinesi, forti della consapevolezza di essere in grado di competere alla pari nonostante il predominio recente di Sinner nei loro precedenti incontri. #Wimbledon #SinnerVsZverev #TennisFinale

Wimbledon: Sinner prepara l'assalto al bis, incognita Zverev

NOSKOVÁ È LA NUOVA REGINA DI WIMBLEDON 🇨🇿🏆 Linda Nosková si aggiudica il derby ceco contro Karolína Muchová in un match ricco di colpi di scena (6-2 5-7 6-3). Dopo aver sprecato 5 match point nel secondo set, Nosková ha dominato il parziale decisivo per conquistare il primo titolo Slam della sua carriera. Grazie a questo successo, la ceca salirà al numero 7 del ranking mondiale, migliorando il suo best ranking. A 21 anni diventa inoltre la più giovane a vincere Wimbledon dai tempi di Petra Kvitová, che trionfò sull'erba londinese nel 2011. #Wimbledon #Tennis #LindaNosková

ANSA.it 3d

Dopo vent'anni dalla vittoria ai Mondiali del 2006, l'Italia vive una profonda nostalgia per un trionfo indimenticabile, mentre affronta la difficile realtà di essere assente dal torneo mondiale per la terza volta consecutiva, con riflessioni sui cambiamenti nella vita dei campioni e il senso di appartenenza che la maglia azzurra continua a suscitare. #CalcioItaliano #Mondiali2006 #Ricordi

Venti anni fa l'Italia Campione, il 'come eravamo' del calcio azzurro

Lionel Messi e Novak Djokovic, entrambi classe 1987, continuano a sfidare il tempo a quasi 40 anni, dimostrando la loro straordinaria competitività e capacità di vittoria, come evidenziato dalla rimonta dell'Argentina contro l'Egitto e dal trionfo di Djokovic a Wimbledon, mentre si preparano per una possibile ultima epica missione nelle rispettive carriere. #Messi #Djokovic #Wimbledon

Messi e Djokovic, i “vecchietti” che mettono ancora tutti in riga: così osano sfidare il tempo per un’ultima volta

Charles Leclerc ha conquistato la sua prima vittoria in F1 dopo due anni al Gran Premio di Silverstone, segnando il 250° trionfo della Ferrari, mentre Lewis Hamilton ha completato il podio, con la corsa che ha riservato diverse emozioni e colpi di scena fino alla fine. #F1 #Silverstone #Leclerc

Ferrari, 250° trionfo in F1: nel tempio di Silverstone Leclerc torna alla vittoria dopo 2 anni, Hamilton sul podio
L

Mauricio Pochettino, allenatore della nazionale di calcio degli Stati Uniti, ha creato un movimento che trascende il solo sport, spingendo il Paese a sognare un trionfo mondiale e dimostrando come il suo approccio alternativo possa fungere da ispirazione per il calcio italiano, in cerca di una nuova identità e di maggiore coinvolgimento del pubblico. #Pochettino #Mondiali2026 #CalcioUSA

Dal calcio al baseball, così nasce l’effetto Pochettino: non solo allena gli Usa ma un intero Paese

BOLELLI/VAVASSORI, TUTTO FACILE A WIMBLEDON 🇮🇹🌱 Gli azzurri superano De Jong/Royer in appena un’ora di gioco e confermano il loro ottimo momento dopo il trionfo di Roma. Agli ottavi affronteranno la coppia Krajicek/Mektic 👀 #Tennis #Wimbledon #Bolelli #Vavassori https://t.co/4q0wYSW2Uq #Tennis #Wimbledon #Sport

La sinistra e Oriana Fallaci: il trionfo dell'ipocrisia che non vede il pericolo dell'islamismo e del terrorismo https://t.co/S2HxpcfO3u #politica #terrorismo #Islam

Qualità bassa, numero esagerato di partite, trionfo di sponsor e pubblicità. Anche per chi "paga per vedere". #Infantino sta "usando" il calcio. Mi auguro ci sia ancora chi ha voglia di di difendere l' identità e l' anima di questo grande fenomeno popolare che è stato il calcio. #Calcio #Sport #Identità

🚨Con il trionfo ad Assen, Ai Ogura entra nella storia del motociclismo giapponese. Dopo Takazumi Katayama, Hideo Kanaya, Tadayuki Okada, Norifumi Abe, Tohru Ukawa e Makoto Tamada, diventa il settimo pilota giapponese a vincere un Gran Premio della classe regina. È anche il primo a riuscirci in sella a una moto non giapponese. #MotoGP #Motociclismo #Giappone #MotoGP

🚨La prima vittoria di Ai Ogura in MotoGP non appartiene soltanto alle statistiche. Appartiene al tempo. In un'epoca in cui tutto deve essere rumoroso, Ogura dimostra che il silenzio può ancora vincere. Non costruisce personaggi, costruisce risultati. Non cerca riflettori, cerca decimi. Questo successo è il trionfo della pazienza, della disciplina e dell'umiltà. È la dimostrazione che il talento non ha bisogno di annunciarsi: arriva, lavora e, quando è pronto, lascia un segno indelebile. E mentre il Giappone torna finalmente a festeggiare un vincitore in MotoGP, è impossibile non rivolgere un pensiero a Daijiro Kato. Ieri l'avevo scritto, me lo sentivo. Il Mondiale è possibile. Ci sono vittorie che valgono 25 punti. E poi ci sono vittorie che sembrano chiudere un cerchio. Questa è anche per te Daijiro... #MotoGP #MotoGP #AiOgura #Sport

ITALIA, CHE DOMINIO: ORO ANCHE NEL FIORETTO MASCHILE 🇮🇹👑 Gli Azzurri chiudono gli Europei di Antony nel migliore dei modi: con un altro oro e il trionfo nel medagliere 🇮🇹🏆 Tommaso Bianchi, Filippo Macchi e Tommaso Marini dominano la finale contro la Francia padrona di casa e si impongono con un clamoroso 45-22, confermando il titolo europeo conquistato un anno fa. Per la spedizione azzurra si tratta del quarto oro della rassegna continentale, che si chiude con 7 medaglie complessive: 4 ori, 1 argento e 2 bronzi. Ancora una volta, il fioretto europeo parla italiano ⚔️❤️ #Scherma #Fencing #ItaliaTeam #Scherma #Fencing #ItaliaTeam

Andy Burnham, sindaco di Manchester, è pronto a sfidare Keir Starmer per la leadership del Partito Laburista dopo un trionfo schiacciante alle elezioni suppletive a Makerfield, evidenziando l'erosione del supporto per Starmer all'interno del partito e nel paese. #AndyBurnham #LabourParty #KeirStarmer

Andy Burnham ora è pronto a sfidare Starmer per la guida dei Labour: stravince alle suppletive a Makerfield e ora punta Downing Street

Fallimenti   La nostra Gioggia ha puntato tutto il suo mandato da presidente del consiglio sulla politica estera. Prima e unica leader europea a presenziare all’insediamento di Trump, fin dal primo giorno si è autoproclamata pontiere tra l’Europa e gli Stati Uniti.   Ha ripetuto allo sfinimento che finalmente l’Italia contava qualcosa nel mondo, che il suo rapporto col presidente americano ci proiettava nel futuro.   Per coltivare quel rapporto ha ignorato la politica nazionale, consegnandola a una manica di incapaci. Hanno smontato l’economia, la sanità, la scuola, l’industria, i salari. Hanno bruciato miliardi di PNRR.   Ha lasciato che Salvini, Nordio, Piantedosi, il cognato Lollobrigida e tutto il circo che avrebbe dovuto governare il paese distruggessero ogni cosa. Tutto sacrificato sull’altare del suo trionfo internazionale, i grandi successi della nostra Giorgia, viva il duce.   Il finale? Il suo mentore, il padre a cui si ispirava, il grande leader americano, la prende a calci in culo in diretta raccontando che Meloni lo ha implorato per una foto con lei al G7, e che gliel’ha concessa solo per pena. La donna che contava nel mondo ridotta a una questua, smentita davanti a tutti, mentre Tajani cancella la trasferta negli Stati Uniti.   Il fallimento è doppio. Dentro hanno raso al suolo il paese, fuori l’unico asset che vantava si è rivoltato contro di lei in mondovisione. Nessun governo aveva mai toccato vette di fallimento così alte. #politica #Italia #governo

Oggi il ritorno nel Tempio di Jannik. 12 mesi dopo il primo trionfo. Da brividi ❤️ Ecco gli step verso l'esordio: Oggi primo allenamento erba ok 23-27 esibizione con Cobolli e Darderi 26 sorteggio tabellone 29 lunedì esordio ore 14.30 sul Centrale 💪 🎥 @Wimbledon https://t.co/agUTgvSW73 #Tennis #Wimbledon #Esordio

La strategia ucraina di strangolamento delle filiere logistiche russe sta drasticamente accelerando. Tra i colpi messi a segno questa notte, alcuni sono di straordinaria rilevanza strategica e meritano di essere raccontati. Nel giro di poche ore, sono stati distrutti ben cinque impianti radar in Crimea (Capo Tarkhankut, Severne, Snezhnoye, Portove e Steregushche, località quest’ultima dove è stato distrutto anche l’impianto missilistico OSA, che doveva difenderla), i quali formano una catena continua che sorveglia l'angolo nord-occidentale della penisola, proprio lo specchio di mare che guarda verso l'estuario del Dnipro e Odessa, e che rappresentavano gli occhi della Flotta del Mar Nero e dell'aviazione russa per la caccia ai droni aerei e marini. Al di là del colossale danno economico ed operativo (per la costruzione e la taratura di strumenti di questo tipo possono essere necessari persino anni, tanto più per un paese sotto sanzioni, che ha oggettive difficoltà a reperire la componentistica occidentale necessaria) ora si rischiano conseguenze pesanti per l’intera penisola. Innanzitutto, senza questi 5 radar, la Russia ha perso la capacità di avvistare a lungo raggio i droni di superficie ucraini (Magura V5, Sea Baby), esponendo di fatto tutto il fianco occidentale della Crimea ad attacchi (e potenziali sbarchi) che a questo punto non possono più essere scoperti per tempo. In secondo luogo, con il colpo a Capo Tarkhankut si sono resi inutilizzabili i sistemi missilistici costieri Bastion, che tengono anche sotto tiro città come Odessa, lanciando i pericolosi missili supersonici Oniks. Ma soprattutto il danneggiamento dei radar di Portove e Steregushche, che monitoravano le rotte aeree a bassa quota, comporta la creazione di un "corridoio cieco" nel nord della Crimea. Attraverso questa falla, i droni kamikaze a lungo raggio e i missili ucraini possono volare indisturbati e a bassissima quota per colpire i ponti d'emergenza o i treni merci diretti al mega-hub di Dzhankoi, senza che le batterie contraeree interne ricevano il preavviso radar. Vista la sequenza serrata di questi giorni, non è escluso che quest’ultimo colpo sia finalizzato a neutralizzare le ultime difese rimaste a protezione dell’unico collegamento ancora pienamente funzionante tra la penisola e la parte occupata di Kherson, la linea ferroviaria, senza la quale il traffico pesante sarebbe del tutto interrotto. Tuttavia le cattive notizie per la Russia arrivano anche da Donetsk. Le forze ucraine hanno preso di mira e pesantemente danneggiato il ponte sul fiume Hruzkyi Yelanchyk a Novoazovsk, la "porta d'ingresso" dell'intero corridoio terrestre russo, a pochissimi chilometri dal confine sovrano della Federazione Russa. Novoazovsk si trova infatti sulla direttrice dell'autostrada M14, l'arteria vitale che i russi utilizzano per far entrare i convogli pesanti su gomma da Rostov sul Don verso Mariupol, Berdiansk e, infine, Melitopol e Kherson. Il ponte sul fiume Hruzkyi Yelanchyk era stato ristrutturato e potenziato dai russi nel 2024 proprio per aumentare la portata dei carichi logistici pesanti e sostenere lo sforzo bellico nel sud. I rapporti sul campo e le immagini satellitari confermano che l'attacco della notte scorsa ha centrato in pieno i camion militari russi che lo stavano attraversando. Il ponte è ora ridotto a una sola corsia agibile, forzando le autorità di occupazione a vietare il transito ai TIR pesanti e a deviare il traffico su strade secondarie e sterrate, allungando drasticamente i tempi di percorrenza. Il fatto che queste azioni di questa portata vengano compiute in pochi giorni o addirittura in poche ore, senza dare alla Russia il tempo di adottare contromisure e seguendo un’unica strategia, rivela la straordinaria capacità di adattamento e di coordinamento delle forze armate ucraine, tanto più rispetto a quelle di Mosca, storicamente afflitte da rigidità e burocrazia e costrette dall’approccio repressivo ad edulcorare i rapporti, impedendo ai vertici militari di conoscere la reale situazione sul campo. Ma soprattutto le capacità raggiunte dai droni ucraini stanno vanificando del tutto i vantaggi che la Russia contava di capitalizzare sul campo: la superiorità demografica, non più sufficiente - vista l’impietosa sproporzione di vittime tra le due parti - e la vastità delle aree conquistate, spacciate spesso anche dai propagandisti nostrani come il metro con cui misurare il trionfo di Putin, ma che, ora che nulla lì è più al sicuro, rischiano invece di diventare un insostenibile Vietnam che, per chi ha scommesso tutto sulla vittoria totale, equivale alla peggiore delle sconfitte. #Ucraina #Geopolitica #Conflitto