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#Voti

Ja, am Freitag habe ich im Auto wieder DLF gehört, mir fiel auf, daß wirklich permanent, gefühlt 70 mal pro Stunde, die Wortfolge "unsere Demokratie" kam. Also auch, wenn es gar nicht spezifisch um die Delegitimierung der politischen Opposition – neben Klimaschutz das wichtigste Thema im DLF – ging. Es wirkte wie eine Zwangshandlung der Redakteure, wieder und wieder "Unsere Demokratie" zu sagen, wo eben z.B. "der Staat", "das Gemeinwohl", "das öffentliche Interesse" usw. gemeint war. Mir fällt auf: (1) daß überhaupt so viel von "Demokratie" die Rede ist, ständig darauf herumgeritten wird, das derzeitige Staatswesen sei unbedingt "demokratisch" organisiert, weckt gewisse Zweifel daran, daß dem wirklich so ist. 1985, als die Bundesrepublik ohne Zweifel eine gut funktionierende Demokratie war, hat niemand betont, daß dies so sei. Es hat das denn ja auch kaum jemand bezweifelt. 1985 gab es übrigens noch eine Partei DIE GRÜNEN, die aus der EU wie der NATO austreten und Deutschland einseitig abrüsten wollte sowie für einen Benzinpreis i.H.v. 5 DM eintrat. Deshalb fanden viele Leute, daß die GRÜNEN in vielen Dingen Unrecht haben oder gar ein wenig plemplem sind. Niemand behauptete indessen, die GRÜNEN würden "die Demokratie abschaffen" wollen oder ihre Wähler votierten "gegen das System Demokratie", weswegen das Gebot der parteipolitischen Neutralität des Staates auch nicht mehr gelte! Und vom Verfassungsschutz beobachtet oder als "gesichert linksextremistisch" angeprangert wurden sie auch nicht. U.a. daran sieht man, daß die alte Bundesrepublik eine sehr gut funktionierende liberale Demokratie war. (2) Daß von der Demokratie, wenn schon von ihr die Rede ist, nur noch mit Possessivpronomen die Rede ist, ist erst Recht kein gutes Zeichen. Es indiziert, daß denjenigen, die sich (im Rundfunk) so ausdrücken, deutlich bewußt ist, daß viele Bürger die Legitimität der Gesamtscheiße, hätte ich beinahe gesagt, inzwischen sehr wohl in Zweifel ziehen. Dem wird trotzig "unsere Demokratie!" entgegengesetzt. Übrigens ist das (wie auch in der DDR) weniger ein Signal "nach unten", also an die Dissidenten und Skeptiker, die man wohl sowieso nicht mehr überzeugt. Sondern es ist eher ein Signal "nach oben", an die Machthaber, die über die nächste Beförderung entscheiden: "ich bin Euch ganz treu!". Im Jahre 1985 hat niemand von "unserer Demokratie" gesprochen. Wenn man das politische System in der Bundesrepublik von anderen Staatsformen abgrenzen wollte, sprach man allenfalls von "der Demokratie des Grundgesetzes". Wobei zugleich auffällt, daß diejenigen, die jetzt immer von "unserer Demokratie" sprechen, das bestehende politische System nicht etwa von anderen bestehenden oder gar konkurrierenden politischen Systemen abgrenzen wollen, sondern von den vermeintlich bösen Absichten der politischen Opposition. Hätte im Jahr 1985 jemand von "unserer Demokratie" gesprochen, wäre er sehr unangenehm aufgefallen – weil diese Diktion nämlich an die politische Sprache des Regimes "hinter Mauer und Stacheldraht" erinnert hätte. Und zu reden wie ein DDR-Funktionär, war damals übrigens auch in sehr linken westdeutschen Kreisen alles andere als "angesagt". Zwar reden sie heute im DLF nicht "wie in der DDR". Aber sie reden eindeutig so, als hätte die DDR 1989/90 überstanden und sich, z.B. mit westdeutschen Finanzmitteln, einfach noch 35 Jahre sozialistisch weiterentwickelt... #Demokratie #Politik #Gesellschaft

Basta caldo. Fa un caldo boia che sembra di stare a luglio. Vota il fresco. Vota il comunismo. Vota #AVS e scrivi PICCOLOTTI PS: almeno scegli una giornata dove non soffia un filo di vento però. Ma tranqua ti votissimo tantissimo https://t.co/FuKD6GKffJ #Caldo #Fresco #Comunismo

ANSA.it 4d

La riforma della legge elettorale proposta dal centrodestra prevede un sistema proporzionale con un premio di maggioranza di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato per la coalizione che raggiunge almeno il 42% dei voti, oltre a misure come liste bloccate, indicazione obbligatoria del candidato premier e la possibilità di voto per i fuorisede. #LeggeElettorale #PremioDiGovernabilità #VotoFuorisede

Dal premio alle soglie, cosa prevede la legge elettorale

La sconclusionata richiesta di grazia di Nordio e le fanfaronate di Salvini sono solo un modo per abbindolare quattro poveri fessi, raccattare voti e impedire che passino a Vannacci. Indovina un po’ chi sono, i poveri fessi? #Politica #Italia #Elezioni

ANSA.it 4d

La Camera dei Deputati ha approvato la nuova legge elettorale con 217 voti favorevoli, che prevede l'obbligo dell'indicazione del candidato premier e un premio di maggioranza, suscitando polemiche e proteste da parte delle opposizioni, ora la riforma passa al Senato per il successivo esame. #LeggeElettorale #PoliticaItalianaa #Centrodestra

Primo via libera alla legge elettorale con 217 sì, ora la sfida passa al Senato
L

La Camera ha approvato una nuova legge elettorale che supera il Rosatellum, introducendo un sistema principalmente proporzionale con un premio di maggioranza per le coalizioni che superano il 42% dei voti, mentre il testo passerà al Senato dopo la pausa estiva per eventuali emendamenti e modifiche. #leggeelettorale #CameraDeiDeputati #politica

Nuova legge elettorale: cosa succede adesso e cosa cambia

Per un pugno di voti, una parte della politica ha deciso di rompere quel rapporto fiduciario con i sanitari e con la scienza che dovrebbe essere alla base di un paese civile ed evoluto. Dopo questa rottura ogni futuro rapporto sarà più difficile e complicato. Avranno fatto i loro conti elettorali. Vedremo se contano di più i #novax o tutti gli altri italiani che credono nei medici e nei sanitari che fanno il loro dovere. Davvero una frattura che in italia non si era mai vista prima. Stile Trump e Kennedy #politica #sanità #fiducia

L

La Camera dei Deputati ha approvato la nuova legge elettorale con 217 voti favorevoli e 152 contrari, ora in attesa di esame al Senato, suscitando reazioni contrastanti tra le opposizioni e il centrodestra, che celebra la vittoria nonostante le critiche per l'assenza di preferenze. #LeggeElettorale #CameraDeiDeputati #PoliticaItaliana

La Camera approva la nuova legge elettorale: 217 sì e 152 no
ANSA.it 5d

La Camera dei Deputati ha approvato la riforma della legge elettorale con 217 voti favorevoli, suscitando forti proteste da parte delle opposizioni che la definiscono una legge truffa, mentre il provvedimento ora passa al Senato. #LeggeElettorale #PoliticaItaliana #GiorgiaMeloni

Via libera della Camera alla legge elettorale con 217 sì, passa al Senato

"Shame," shouted opposition deputies when he entered the chamber. Benjamin Netanyahu left shortly after and did not return for the vote. On July 14, the Knesset approved by 58 votes to 54 the law that suspends arrests and legal proceedings against draft dodgers. (translated)

Ce qui est injuste c'est de nous avoir imposé cette loi. Personne n'a voté pour vous en ayant la volonté que vous votiez cette loi. Vous aurez une responsabilité sur toutes les dérives qui viendront avec ce texte. #justice #loi #responsabilité

La lista che aveva raccolto il 25% dei voti conquistava i 2/3 dei seggi. Legge Acerbo, 18 novembre 1923. #LeggeElettorale #Storia #Politica #Italia

H

An English town is drawing attention to their plight by voting 96% in favor of declaring independence from the UK. The UK is placing an all-male residence for illegals next to the village with no plan for meeting their sexual needs. The town has no police to guard their girls. https://m3.gab.com/media_attachments/29/4d/02/294d02d1d37c7c6a52e63bdc25ee6940.png?width=568

L'impressione dalle parti del cdx è che considerino impossibile che la Sinistra vinca perché Elly è improponibile e Conte non prende i voti del PD. Inoltre si sopravvaluta il Centro certi che vada da solo e che non faccia un risultato trascurabile. Questa impostazione ha una sola interpretazione: i voti li prende Giorgia. È una strategia rischiosa perché basta che una cosa non funzioni che si finisce sotto per un voto... #Politica #Elezioni #Strategia

Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento: "Con la complicità delle opposizioni, 20-25 parlamentari di centrodestra, mossi da un istinto di autoconservazione, hanno pensato ieri di fare i propri interessi e non quello dei cittadini e del governo. Ora è necessario che la Camera voti la legge elettorale. Non intendiamo concludere l'esperienza di governo. Siamo orgogliosi della stabilità che abbiamo dato al Paese" #politica #governo #Parlamento

Comunque, si. Va nella storia parlamentare di questo governo di cialtroni, che l'unica volta che Meloni non ha usato il meccanismo della fiducia, di cui detiene il record, la maggioranza si è sfaldata con più di trenta voti contrari. #Politica #Governo #Fiducia

Meloni dopo la bocciatura sulle preferenze, sui franchi tiratori: «Mancavano diversi voti, ha vinto la palude». No, la palude siete voi. Ha vinto la democrazia, è diverso! #leggeelettorale #Meloni #15luglio #Camera #Meloni #leggeelettorale #democrazia

Governo Bocciato grazie a ben 43 franchi tiratori Ecco il calcolo Assenti (compresi quelli in missione): 5 FDI 2 FI 8 Lega Totale 15 Numero Deputati Governo + Vannacci 245 - 15 = 230 Voti favorevoli emendamento 187 Quindi almeno 43 franchi tiratori, ipotizzando zero voti favorevoli da tutte le opposizioni, cosa tutt'altro che certa. #Politica #Governo #Elezioni

FLASH— MELONI, MANCATI VOTI NELLA MAGGIORANZA: SERVE RIFLESSIONE +++ @ultimoranet https://t.co/ByYdlpEEoW #Politica #Elezioni #Riflessione