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#Yacht

2007 : Nicolas Sarkozy se battait publiquement pour que Jean-Marie Le Pen puisse être candidat, alors que son parti peinait à réunir les parrainages. 2026 : le gouvernement centriste envisage que l'État puisse garantir des prêts bancaires pour financer la campagne de la fille... Qui elle parvient à rester dans la course à l'Élysée, "tête haute, mains propres", malgré une condamnation à trois ans de prison et 15 mois d'inéligibilité ferme. Pendant ce temps, la justice traite d'autres personnalités avec une mansuétude frappante. Nicolas Sarkozy (le même), condamné à cinq ans dans l'affaire du financement libyen, n'aura passé que trois semaines en détention avant sa libération sous contrôle judiciaire. P Balkany, condamné pour fraude fiscale, a été aperçu en Corse sur un luxueux yacht. Ces aménagements de peine sont légaux, prévus pour tout condamné. Mais ils dessinent un schéma : plus on a occupé le pouvoir, plus le col est blanc, plus la sanction est douce. Il existe un mécanisme plus radical que l'aménagement de peine : l'article 67 de la Constitution protège le président de toute poursuite pénale pendant son mandat. Si Marine Le Pen accède à l'Élysée en 2027, elle ne bénéficiera plus d'une simple mansuétude judiciaire — elle sera, légalement, hors d'atteinte pendant sa présidence. Les flots s'ouvrent devant elle à chaque élection présidentielle contre vents, marées, justice, droit et valeurs républicaines. La main divine est-elle bien inspirée ?

Παιδιά σηκωθείτε να βγούμε στους δρόμους με ρόλεξ στα χέρια , γούνες στους ώμους! ...και φλυτζανάκια Dior στο deck του yacht https://t.co/mkHqA7rsdU #luxury #fashion #lifestyle

An unacceptable invasion of boats, yachts, small boats, and dinghies. There isn't a cove that is safe. And they come close to the shore. (translated)

Mai hír, hogy a harmincmilliárdos yachton ringatózó Mészáros Lőrinchez köthető MBH Bank 32 év után megszünteti száz, mélyszegénységben élő, kiválóan tanuló gyermekeket támogató ösztöndíjprogram finanszírozását. A Nemzetközi Gyermekmentő Szolgálat tájékoztatása szerint az ösztöndíjra eddig azok a diákok pályázhattak, akiknek családjában az egy főre jutó havi jövedelem – a családi pótlékkal együtt – nem haladja meg az 55 000 forintot, és kitűnő tanulmányi eredményt értek el. Egy gyermek egyéves támogatása 800 ezer forint volt. Az MBH Bank eközben százmilliárd forintot meghaladó összegért épít átláthatatlan módon luxuszékházat. A magyar állam az MBH Bank résztulajdonosa. A magyar állam nevében ezennel felszólítom Mészáros Lőrincet és az MBH Bankot, hogy haladéktalanul vonja vissza a mélyszegénységben élő, kiváló tanulókat támogató program finanszírozását megszüntető döntését, és azonnal hozza nyilvánosságra a bank százmilliárdos székházépítésének részleteit (terveket, kivitelező cégeket, stb.). #Gyermekjogok #Osztondij #Melyszegenyseg

Il Post 2w

Putin's yacht, officially called Scheherazade, has been stranded in Marina di Carrara for over four years after being seized in 2022 due to European sanctions against Russia, while the company that has maintained it is facing serious financial difficulties and the future situation of the boat remains uncertain. (translated)

Che fine farà lo yacht di Putin?

È il tipico periodo in cui sui social vediamo i personaggi famosi sugli yacht, ai party più esclusivi, agli aperitivi sui rooftop o nei resort extra lusso. Poi c’è Jokic che sta trascorrendo le vacanze al suo paese in Serbia, e la mattina va a comprare il pane con la canotta bianca con cui ha dormito, il costume da bagno, e due gommoni della guardia costiera ai piedi. É pressoché impossibile non stimarlo come essere umano. #Jokic #Vacanze #Celebrità

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

L

The article examines the maintenance expenses for Putin's yacht, the Scheherazade, currently moored at Marina di Carrara and under sanctions since 2022, revealing that the costs, amounting to around 40 million euros, are covered through authorized circuits and an offshore company, despite the prohibition on generating value for the sanctioned owner. (translated)

Chi paga lo yacht di Putin? Lo Scheherazade fermo a Marina di Carrara e i soldi dalla società offshore

5 millions de $ 💰 Selon moi, c’est à partir de ce montant de patrimoine net que la vie cesse réellement de s’améliorer sur le plan financier. Pour celui qui ne projette pas de s’acheter un yacht, un jet privé ou de vivre dans les villes les plus chères du monde, 5 millions de $ sont suffisants pour vivre très confortablement pendant plusieurs générations, sans même avoir besoin de continuer à prendre des risques avec son capital. Une infime minorité de personnes sur Terre parviendra à atteindre cette somme de leur vivant, c’est évident. Mais ce qui est sûr, c’est qu’il n’a jamais été aussi facile d’y parvenir qu’à notre époque. Et je pense très sincèrement que les marchés financiers vont continuer de créer une quantité phénoménale de millionnaires au fil des années à venir. #Finance #Investissement #Millionnaires

Ich träume auch ständig von einem besseren Leben. Darf ich nach Monaco und auf den Yachten der Milliardäre leben? #Traumleben #Monaco #Yachten

Video e foto di Justin Bieber che pranza con suo figlio e sua moglie giovedì su uno yacht a Marina di Villa Igiea, a Palermo, in Sicilia. 🍋 Intorno alle 14:30 sono partiti e si sono diretti alle isole Eolie. 🛥️🇮🇹 Justin ha salutato con la mano la fan che li ha visti! 🥰 https://t.co/fI5HnuVYQH #JustinBieber #Sicilia #FamilyTime

The Russian Navy is showing significant presence in the English Channel by conducting regular firing exercises and has shot at a yacht, which British officials view as a display of power and a sign of increasing tensions between Russia and the United Kingdom, while the United Kingdom increases its defense spending and prepares for the challenges of international security. (translated)

Russlands Signale im Ärmelkanal

The article investigates the dramatic transition from a boom for NFTs, where Bored Ape Yacht Club apes were sold for record amounts, to the market's sudden collapse and poses the question of what really happened to this trend. (translated)

Från rekorddyra apbilder till hård krasch – vad hände med NFT-trenden?

Il Tribunale di Milano ha ordinato a Leonardo Maria Del Vecchio di restituire la figlia Bianca, di un anno, alla madre Sara Soldati entro martedì, dopo una denuncia per sottrazione di minore e violenza privata, poiché Del Vecchio ha trattenuto la bambina sul suo yacht in Sardegna dal 9 luglio. #TribunaleDiMilano #LeonardoDelVecchio #SottrazioneDiMinore

“Leonardo Maria Del Vecchio restituisca la figlia”: l’ordine del Tribunale dopo la denuncia dell’ex compagna Sara Soldati
Il Messaggero Jul 26

Il governo italiano sta cercando di liberarsi degli asset russi congelati, come ville, yacht e opere d'arte, che ogni anno costano circa 10 milioni di euro, chiedendo a Bruxelles una norma per poterli vendere e destinare i proventi all'Ucraina. #AssetCongelati #Oligarchi #Italia

Asset russi congelati, l'Italia vuole liberarsi di ville, yacht e opere d'arte: ogni anno ci costano 10 milioni

It's Black August time again: No fuel, no money, no economy. Just a war, a madman and toasted Wild Berries. And all the oligarchs' yachts safely moored in NATO's Turkey. Will it be a coup? The Mother of All Russian Augusts is just 10 days away. #MARA2026 (translated)

Il tribunale di Francoforte ha deciso di sbloccare il mega yacht Dilbar del miliardario russo Alisher Usmanov, dichiarando che non deve essere considerato un bene congelato nonostante le sanzioni europee, e questa sentenza potrebbe avere ripercussioni su altre proprietà legate a Usmanov in Italia. #Usmanov #Dilbar #SanzioniEuropesche

Il tribunale di Francoforte “sblocca” il mega yacht del miliardario russo Usmanov: il precedente e le implicazioni per le tenute in Italia
alberto negri Jul 19

Tutti a omaggiare il super cafone americano in yacht Super cafone eccolo qui, con scarpe da ginnastica e calzino bianco. Il New York Times fa la cronaca dettagliata della crociera italiana dell'ambasciatore Fertitta con il suo mega yacht. Ecco cosa pensa: "Offrire agli italiani uno scorcio di come vive lo 0,1% più ricco della popolazione contribuisce a creare quel tipo di legami che gli ambasciatori dovrebbero promuovere". Ha ragione: noi camerieri italiani corriamo a omaggiarlo a centinaia. Un Paese senza dignità: Trump fa bene a insultarci e a farci strapagare la benzina con le sue guerre. #YachtLife #Trump #ItalianCulture

https://t.co/rLGVa6rbNS The Russian people don't know it yet but the oligarchs sure do: Чёрный август is just two weeks away. They've transferred their money abroad. They've sent their yachts abroad. In Moscow their private planes are ready. It's coming, Russians. #ЧёрныйАвгуст #Oligarchs #Russia #RU