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#armi

It seems that the core of the Polish National Army has already been established and now the recruitment of volunteers is starting... (translated)

❤️ Frattesi: "L'ultimo anno sono stato male di testa. Me lo diceva la mia ragazza, i soldi non sono fondamentali, le cose importanti sono altre. Da quando è morta nonna sentivo il bisogno di tornare a casa. Dei soldi non ci faccio nulla, voglio stare di più con la famiglia e gli amici. Anche se è difficile, voglio godermi la vita un po' di più, sono andato via a 16 anni, tante cose le ho perse. Se si può recuperare un po' ben venga. Cosa non ha funzionato all'Inter? Di base ci sono calciatori forti a centrocampo, ad armi pari non è facilissimo. L'anno scorso venivo da un'operazione per ernia, la testa andava e le gambe no. Per rientrare prima mi sono stirato sull'adduttore, ho iniziato ad allenarmi bene a novembre e dicembre. Lì è tardi vista la concorrenza serrata. Difficile iniziare a dicembre, più che a inizio stagione. A Milano sento di aver lasciato qualcosa di bello anche con i tifosi" #Calcio #Famiglia #Vita

Russian propaganda encourages an attack on Rzeszów. In the meantime, K. Nawrocki is attacking the #SAFE program - the largest armament program in the history of the Republic of Poland, including a huge strengthening of the eastern flank. And M. Błaszczak undermines NATO. Transnistrian vibe.. (translated)

@CucchiRiccardo La guerra è la normalità se un nemico ti attacca. A quel punto o ti arrendi o combatti con le armi. Se i Partigiani nel 1943 avessero scelto la resa io e te probabilmente parleremmo tedesco. #guerra #lotta #resistenza

A 43-year-old former Swiss cook surrendered after opening fire during a rave in Aarau, accumulating an arsenal of weapons over twenty years, including an AK-74 and Beretta pistols, killing a young Italian woman and injuring five other boys. (translated)

Killer di Aarau, cosa sappiamo sull’ex cuoco: “Vent’anni per costruirsi un’arsenale di fucili, Beretta, pistole e munizioni”

Italy is last in the G7 for the money it spends on the health of its citizens but is very quick and at the forefront when it comes to signing for weapons. The bill was recalculated yesterday by the Gimbe Foundation: in 2025, public health spending fell to 6.2% of GDP compared to 7.1% of the (translated)

the degradation of relations between #Europe and #Russia represents a serious risk that tensions may escalate into the use of #NuclearWeapons and when we talk about using nuclear weapons, we are talking about the end of the world (translated)

In my book #TheFinalWeapon, I reconstruct how close we came to the risk of using #NuclearWeapons during international crises #USA- #USSR/#Russia: these are heart-stopping episodes, removed from public debate to keep public opinion calm. (translated)

🇪🇸🇲🇦 La sottomissione del governo spagnolo al Marocco è uno dei grandi temi della politica internazionale di Sánchez. 🇪🇭🇺🇳 Accettare il piano marocchino per il Sahara occidentale tradisce un consenso di Stato condiviso da tutte le forze politiche spagnole, di destra e di sinistra, avallato da varie risoluzioni dell’Onu: lì doveva esserci un referendum di autodeterminazione, e la Spagna aveva una responsabilità come amministrazione coloniale. 📲🕵️‍♂️🇲🇦 Ed è un segreto di Pulcinella che lo spionaggio telefonico ai danni del presidente e della ministra della Difesa sia attribuito ai servizi marocchini. 🇪🇸🫩 Non si capisce la passività della Spagna, che consegnò perfino la testa dell’allora ministra degli Esteri González Laya per aver facilitato le cure a un dirigente del Fronte Polisario con documento d’identità spagnolo: tutti i vecchi saharawi ce l’hanno. 🇺🇸🇪🇸 La destra pensa: chissà cosa avranno visto nel telefono del presidente: io penso che semplicemente, nonostante i toni a volte duri con Israele e Stati Uniti, non ha saputo ridefinire i suoi rapporti internazionali. Continuiamo ad avere basi statunitensi, aumentiamo la spesa comprando materiale militare dagli Usa e vendiamo armi a Israele. Me entrevista @lucatbarone para @ilmanifesto https://t.co/3FKfCVfkrK #PoliticaInternazionale #SaharaOccidentale #Spagna

NIUS 8h

„Das ist objektiv falsch“: Kurz vor der Landtagswahl in Sachsen-Anhalt geht SPD-Spitzenkandidat Armin Willingmann eine Bürgerin scharf an, nachdem sie ihrem Frust über die Rentenpolitik Luft macht. Willingmann weist ihre Sorge nicht nur zurück, er bringt ihr „Gefühl“ sogar mit einer „Spaltung“ der Gesellschaft in Verbindung. https://t.co/izH4yQkg4S #SachsenAnhalt #Rentenpolitik #Politik

Iran attacked US bases in Kuwait, which led to the resumption of conflict after a month-long break, while the American army denies accusations of deliberate attacks on civilian targets. (translated)

Iran drwi z Trumpa. Mimo ostrzeżeń zaatakował bazy USA w Kuwejcie
Il Post 9h

The man who shot at the techno music festival in Switzerland, a 43-year-old with mental health issues and legally registered firearms, killed a young Italian woman and injured six others, with authorities describing the incident as an act of madness. (translated)

Cosa sappiamo sull’uomo che ha sparato al festival di musica techno in Svizzera

Dopo l’editoriale di oggi, è chiaro che chi continua a leggere il Fatto Quotidiano ha problemi che necessitano di essere indagati a fondo. Scrive @marcotravaglio che Putin è tra coloro che stanno cercando di evitare la terza guerra mondiale. Perché notoriamente invadere paesi sovrani, torturare civili e militari, disseminare le aree occupate di fosse comuni, rapire migliaia di bambini, cancellare intere città, arrestare o ammazzare chiunque anche in patria si opponga alla guerra sono tutti chiari segnali di uno slancio pacifista. E il drone in Germania? Dopo la figuraccia inanellata ieri con l’altro editoriale in cui derideva Merz per aver accusato la Russia proprio mentre il cancelliere tedesco presentava le prove che i due che avevano piazzato il mezzo esplosivo erano russi, oggi ipotizza un po’ di tutto, cioè che comunque potessero essere pagati dalla NATO per giustificare l’escalation oppure mandati dai falchi russi che si oppongono a Putin (il pacifista) per arrivare allo scontro nucleare. Poverino, il dittatore innocente, troppe ne ha dovute sopportare: dopo il golpe di Maidan (l’unico colpo di stato nella storia conclusosi con libere elezioni, ma vabbè), col conseguente governo fantoccio (eletto dal popolo, ma pure questo a quanto pare non importa) e il cruento allargamento della NATO avvenuto, pensate, per decisione libera degli Stati (assurdo, vero?), se pure alla fine fosse stato Putin a piazzare il drone a Lipsia, sarebbe la prova che non vuole alzare il tiro, ma solo giocare. E quando poi pensi di aver letto abbastanza, lo sguardo ti cade a centro pagina, dove trovi tutti i leader europei con l’elmetto pronti a fare la guerra alla Russia “senza prove”, per poter spendere tutto in armi. Meloni, Merz, Macron e la Kallas, quindi si attrezzino: prima di sparare un sol colpo si trovino anche loro una massaggiatrice uruguaiana pronta a confermare che Putin ha invaso l’Ucraina, altrimenti non se ne fa nulla. #politica #Russia #guerra

La guerra è finita. Non sul campo, dove ancora si muore, ma nella realtà dei rapporti di forza. La Russia l’ha vinta. L’esercito ucraino agonizza. A Washington lo hanno capito. In Europa no. O fingono di non capirlo, che è peggio. Il fatto più osceno non è Kiev che resiste a oltranza. Non è Washington che cerca un’uscita per mascherare la sconfitta. Il fatto più osceno è l’Europa. Una classe dirigente colta da una frenesia bellicista che non ha più obiettivo, non ha più industria, non ha più soldati, non ha più strategia. Solo slogan. Solo morale da commedia. Solo la pretesa di continuare una guerra che altri hanno già deciso di chiudere. Si parla di «minaccia esistenziale». Si parla di carri russi a Lisbona. Si parla come se la geografia fosse un optional e la demografia un dettaglio da salotto. Un paese di diciassette milioni di chilometri quadrati, con una popolazione in calo e uno Stato che fatica già a occupare il proprio territorio, non ha alcuna intenzione di invadere l’Europa. Non ha i mezzi. Non ha il desiderio. Non ha l’interesse. Chi racconta il contrario non fa analisi. Fa propaganda. Mosca raggiungerà i suoi obiettivi. Fino a Odessa. Poi si fermerà. Non per bontà. Per calcolo. Perché una potenza fragile dal punto di vista demografico non si lancia in un’avventura continentale. Perché il suo problema è la sicurezza del Mar Nero, non la conquista di Berlino. Perché chi ha pagato un tributo di sangue non spreca il resto in una fantasia da editoriale. Il resto è teatro. L’Europa fornisce armi e fatture. Non decide. Sogna di vincere una guerra che ha già perso al fianco di chi ora cerca di uscirne. Accusa di «capitolazione» chi guarda i numeri. Chiama «realismo» la propria cecità. Confonde la Nato con uno scudo, quando è prima di tutto un dispositivo di controllo. La questione è chi ha voluto questa guerra, chi l’ha condotta per procura, chi ha spezzato l’asse energetico europeo, e chi oggi pretende di continuare il massacro per non ammettere di aver sbagliato tutto. Quando la sconfitta sarà ufficiale, non basterà cambiare comunicato. Bisognerà spiegare perché un continente intero ha preferito l’isteria alla geografia, la predica al calcolo, e la guerra degli altri al proprio interesse. Fino ad allora, il coro continuerà. Più alto. Più vuoto. Più pericoloso. #Guerra #Europa #Realismo

Onet.pl 16h

The U.S. Army summarized its actions in the Strait of Hormuz, emphasizing that by September 2 it rerouted 86 commercial ships and conducted inspections in the face of increasing tensions related to the conflict with Iran. (translated)

Armia USA podsumowuje swoje działania w cieśninie Ormuz. Pokazała nagranie
L

A gunman opened fire at a rave in Switzerland, killing Maria Spinelli, 22, with no apparent motive, while the investigation raises questions about the management of his evident psychiatric issues and the legality of the gun possession. (translated)

Quei 40 colpi sparati senza un movente. L’assassino di Maria e il “raptus furioso”
Onet.pl 19h

The Iranian army announced a new blacklist of ships banning their transit through the Strait of Hormuz following a series of attacks that sparked controversy and accusations of war crimes against the USA, including a brutal bombing of a wedding that killed four people. (translated)

Armia Iranu: płoną tankowce w Ormuzie. Powstaje "czarna lista" statków

Wojna to nie konferencja prasowa, a Polska to nie mocarstwo z propagandowych urojeń. Opowiadanie, że jesteśmy „gotowi na konflikt z Rosją” to skrajny kretynizm. Najpierw niech rząd zbuduje armię zdolną BRONIĆ Polskę, zamiast przed kamerami udawać mocarstwo gotowe do cudzej wojny. https://t.co/uDnU5pbMO5 #Polska #wojna #bezpieczeństwo

🎬Ponad 170 osób żydowskiego pochodzenia ze świata kultury między innymi Joaquin Phoenix, Joel Coen, Tony Kushner, Hannah Einbinder, Todd Haynes, Ilana Glazer, Miranda July i Wallace Shawn - podpisało list otwarty „Dość!" w obronie Marka Ruffalo. Sygnatariusze piszą, że nazywanie aktora antysemitą tylko dlatego, że kwestionuje planowaną fuzję Paramountu i Warner Bros. Discovery za blisko 111 mld dolarów, jest „nie tylko absurdalne, ale wręcz niebezpieczne", a same zarzuty to element „kampanii oszczerstw". Cała sprawa zaczęła się od wpisu Ruffalo, w którym aktor skrytykował skutki potencjalnej transakcji i oskarżył rodzinę Ellisonów, właścicieli Paramountu, o współudział w „ludobójstwie" Palestyńczyków oraz zwrócił uwagę na powiązania firmy z izraelską armią. Studio w odpowiedzi zarzuciło mu sięganie po „antysemickie klisze", a sam aktor nazwał te oskarżenia „bulwersującymi i fundamentalnie nieuczciwymi", podkreślając, że krytykowanie działań izraelskiego premiera nie jest tym samym, co krytykowanie Żydów. Źródło: WP Film #MarkRuffalo #Antysemityzm #Kultura

Wirtualna Polska postanowiła zakończyć rozpoczętą ze mną wczoraj współpracę. Jako że lubicie moje analizy, to podzielę się z wami moją analizą jak grupa faktycznych hejterów może decydować o zwalnianiu ludzi. 1. Dawid Kamizela Pan Dawid, pracownik spółki PolskaPress, należącej do Orlenu (zatrudnienie znalazł tam po wyborach) to członek tzw. grupy ObronPRO, która powstała na FB i której byłem uczestnikiem. Byłem tam jednym z nielicznych "zwolenników" modernizacji armii przeprowadzanej przez PiS, co nieustannie skutkowało wyzywaniem mnie ad personam, doxxowaniem mnie i podobnymi przyjemnościami. Finalnie zbanowano mnie tam bez powodu. Członkowie tej grupy są obecnie aktywni na portalu X, gdzie mimo banów z obu stron wielokrotnie mnie atakowali, wyzywali i kłamali na mój temat. Jeden z nich posunął się nawet do przygotowania homoseksualnego mema na mój temat, ponieważ... popierałem kupno czołgów K2. Niezłe, co? Dzisiaj te osoby robią na mnie nagonkę, że jestem "hejterem". No ale dobrze, może jestem? Przejrzymy sobie zacytowane posty, których rzekomo jest "pełno", ale dziwnym trafem musiał szukać nawet 2,5 roku temu, a nie 2,5 tygodnia temu. 2. Pan Adaś Nazwałem Pana Adasia "toksycznym zjebem". Czy ten komentarz był potrzebny? Nie, pewnie nie. Kim jest jednak Pan Adaś? Jest to sympatyk Partii Razem, który ze swoimi kolegami i fanami dyskutuje w sposób bardzo specyficzny. Pod moimi wpisami czy dyskutując na mój temat to środowisko często pisało o "sraniu mi do ryja", "lizaniu dupy", "połykaniu spermy" czy pisali do mnie per "anus". Większość tych osób miałem zablokowane/wyciszone, zareagowałem dopiero na komentarz w moją stronę i wyjaśniłem czemu nie zamierzam z nim prowadzić dyskusji. Aha, to mi pisano o "sraniu do ryja" i taki był kontekst. Co mamy dalej? A tak, wyzwisko sprzed 2 lat, z tego co widzę skasowane. Oczywiście bez informacji komu odpisywałem. Wpis o "śmieciach" to już wyjątkowe kuriozum. Jaki jest kontekst? Dotyczył on fali wyzwisk względem Prezydenta Nawrockiego, że jest "pedofilem" i że "gwałcił własną córkę", a Pierwsza Dama miała być rzekomo "prostytutką". Co zabawne, tożsamość przynajmniej 2 z tych osób ujawnił nie kto inny jak Szymon Jadczak z WP. Tak, tacy ludzie są dla mnie śmieciami. Jeśli dla WP niedopuszczalne jest nazywanie tak takich ludzi to przyjmuję do wiadomości, ale nie zgadzam się. No i jeszcze jeden. Napisałem do żołnierza, żeby "spierdalał" z życzeniem żeby go wypierdolili z wojska za rok. Kontekst? Żołnierz Wojska Polskiego ocenił słowa swojego zwierzchnika - Prezydenta RP - jako "promowanie faszystów" w kontekście Brygady Świętokrzyskiej. Jednostka ta jest oficjalnie upamiętniana i honorowana przez polskie państwo. Są to słowa dla mnie haniebne i tak też je oceniłem. Jak oceniono by żołnierza WP w czynnej służbie który żołnierzy Armii Krajowej nazwałby "faszystami"? Czy byłoby miejsce dla kogoś takiego w wojsku? Nie sądzę. Czy uważam się za hejtera? Nie. Nie pełniąc żadnej publicznej czy odpowiedzialnej społecznie funkcji korzystałem z praw do wolności wypowiedzi. Na ogół zresztą wdając się w wulgarne pyskówki, a nie je inicjując. Niemniej - szkoda. Byłem po słowie z wieloma wartościowymi ludźmi, którzy mieli wnieść wiele ciekawego ożywienia do dyskusji o roli AI, służbie zdrowia, funkcjonowania państwa czy podatkach. Były to osoby z różnych stron ideologicznego sporu, bo dla mnie zawsze najważniejsza była przyszłość Polski, a nie polityczne spory. Bo to co najistotniejsze, uważam, że modernizacja Polski i jej rozwój musi być wynikiem odważnych dyskusji i wprowadzeniem długiej perspektywy. To chciałem zaoferować WP. No ale trudno, nie w WP to gdzie indziej. Dzisiaj triumfują ci którzy mnie nienawidzą, a dużo takich jeśli nie wpisujesz się do jakiejś bańki. Ci z PO mają mnie za pisowca, z Konfederacji za lewaka, a silniczki z PiSu za miłośnika Tuska. Ale nie martwcie się, jeszcze wam napsuję krwi :) Ps. Wrzucam jeszcze raz, załączyłem błędne zdjęcie z postami Pana Adasia i jego kolegów. Pps. Redaktorze z Wirtualnej Polski, teksty o "ruchaniu sióstr i babć" pisał koroluk, wulgarny hejter, a teksty o "sraniu do ryja" pisano mi, a nie ja. #WolnośćSłowa #Media #Polska