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The article discusses whether artificial intelligence is atrophying our minds, arguing that the problem lies more in the absence of an education in critical thinking rather than in the technology itself, which can amplify existing skills but not create them independently. (translated)

L’intelligenza artificiale sta davvero atrofizzando le nostre menti? Ho chiesto il parere di Claude

PRIMA GLI INTERESSI DELL’ITALIA. E GLI ITALIANI NON SONO FIGLI DI UN DIO MINORE! C’è una domanda che il ministro @GuidoCrosetto dovrebbe avere il coraggio di rivolgere prima di tutto a se stesso: perché per un incarico così delicato si è scelto un ex ministro ucraino, invece di valorizzare le enormi competenze che esistono in Italia? Sia chiaro: il problema non è la nazionalità di una persona. Il problema è il criterio con cui vengono assegnati incarichi che riguardano la sicurezza, la difesa e l’innovazione militare del nostro Paese. In Italia abbiamo ingegneri, ricercatori, universitari, tecnici, professionisti e giovani preparatissimi che studiano droni, intelligenza artificiale, cybersecurity, sistemi satellitari e tecnologie della difesa. Perché non partire da loro? Perché non dare a questi italiani la possibilità di dimostrare quanto valgono? Un ministro italiano deve ricordarsi una cosa fondamentale: rappresenta l’Italia e deve rendere conto agli italiani. Se esiste una competenza straniera che può essere utile al nostro Paese, la si può certamente valutare. Ma allora devono essere spiegati con assoluta chiarezza i criteri della scelta, il ruolo, i poteri, la durata dell'incarico, i compensi e soprattutto le garanzie relative alle informazioni sensibili della Difesa. Perché qui non stiamo parlando di una collaborazione qualsiasi. STIAMO PARLANDO DELLA DIFESA DELLA REPUBBLICA ITALIANA. E quando entrano in gioco sicurezza nazionale, tecnologie militari e informazioni strategiche, gli italiani hanno tutto il diritto di pretendere trasparenza, competenza e garanzie. Non possiamo continuare a chiedere sacrifici ai nostri giovani, dire loro di studiare, specializzarsi, eccellere e poi, quando arriva un'occasione importante, farli domandare: “E NOI ITALIANI QUANDO AVREMO LA NOSTRA OPPORTUNITÀ?” Questa è la domanda che deve arrivare forte e chiara al Ministero della Difesa. CROSETTO NON DEVE DIMENTICARE CHI LO PAGA, CHI RAPPRESENTA E A CHI DEVE RISPONDERE: AGLI ITALIANI. La solidarietà internazionale è una cosa. La gestione degli interessi strategici dell'Italia è un'altra. E su questo gli italiani hanno il diritto di pretendere risposte. LE COMPETENZE ITALIANE NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE SEMPRE L'ULTIMA SCELTA. Prima di guardare fuori dai nostri confini, guardiamo negli occhi i nostri giovani, i nostri ricercatori e i nostri professionisti e diciamo loro che l'Italia crede ancora nelle loro capacità. Perché un Paese che non valorizza i propri talenti rischia di perdere non soltanto i suoi giovani, ma anche la propria dignità. - Dilma da Silva #Italia #Difesa #CompetenzeItaliane

ANSA.it 6d

The reporters of Report firmly oppose any hypothesis of external commissioning of the program, emphasizing that the removal of Sigfrido Ranucci is part of a political scheme aimed at delegitimizing the program and that the editorial team already has the necessary skills to continue ensuring the autonomy of investigative journalism. (translated)

Gli inviati di Report: 'No al commissariamento esterno del programma'

Italian companies are increasing investments in artificial intelligence, but struggle to find the 316,000 experts needed, according to research by Confartigianato, which highlights a serious shortage of advanced digital skills in various regions of the country. (translated)

Intelligenza artificiale, le aziende cercano 316 mila esperti: ecco le Regioni dove trovare un posto di lavoro

Signora @heather_parisi, il problema non è che lei abbia fatto la cantante e la ballerina, attività nelle quali ebbe successo. Il problema è che continua a esprimersi come un'autorità in materia di virologia, immunologia e vaccini senza possedere le competenze scientifiche necessarie. La scienza si confronta con dati, evidenze e studi, non con slogan, insinuazioni o attacchi personali. La verità non dipende dal coraggio di togliersi un camice, ma dalla capacità di dimostrare ciò che si afferma. Su vaccini, malattie infettive e salute pubblica contano le prove, non le convinzioni personali. Attaccare medici e ricercatori non rende più solide le sue tesi: le rende semplicemente più rumorose.Per quanto riguarda le affermazioni che mi riguardano personalmente, mi riservo ogni opportuna iniziativa a tutela dei miei diritti e della mia reputazione. #Scienza #Vaccini #SalutePubblica

Starting from 2027, low-income families in Italy will be able to receive assistance ranging from 100 to 400 euros to use public transport, thanks to a mobility account that will facilitate access to subsidized fares, without the need for a click day, and with access methods guaranteed even for those with lower digital skills. (translated)

Bonus trasporti, dal 2027 da 100 a 400 euro (senza clic day) per chi ha redditi bassi Come sarà

Mi chiedo se ci rendiamo conto di quanto sia imbarazzante, vergognoso tutto ciò. Ci sono tante persone che per 1000€ al mese devono essere laureate, avere master ed esperienza. Loro senza competenze, percepiscono più di quanto un essere umano normale può ottenere nella sua vita. E non è l'unico. #Lavoro #Disuguaglianza #Meritocrazia

GENTILI CAPRONI CHE PRETENDETE DI DARE LEZIONI A ME, AVETE MAI SENTITO PARLARE DI GEOPOLITICA? Da giorni io, internazionalista laureata e anche specializzata in studi politici internazionali e comunitari, subisco insulti da parte di individui senza competenze che mi spiegano, siccome lo hanno sentito dire a giornalai ignoranti e politici caproni, che Ceuta è in Africa e che io non conosco nemmeno la geografia, perché basterebbe prendere tra le mani una cartina geografica. Certo! Ovvio! Come ho fatto a non arrivarci prima, signora Pina? Resto allibita da tanta mediocrità e da tanta ignoranza. Avete mai sentito parlare di geopolitica? Una cosa è la geografia. Altra cosa è la geopolitica. E, in base alla geopolitica, che definisce la divisione politica e la sovranità dei territori, si dia il caso - guarda un po’ - che Ceuta sia un’exclave spagnola in Africa. Ossia territorio spagnolo pur essendo collocata in Africa. È Spagna, detto in soldoni, pur essendo in Africa. Chi entra a Ceuta entra in Spagna e la Spagna fa parte dell’Unione Europea. È come se sbarcasse sulle coste spagnole, a livello giuridico. Quindi il pericolo temuto dai governi europei, non solo da quello italiano, che questi clandestini possano disperdersi in Europa, raggiungendo altri Stati, cosa che è il loro obiettivo dichiarato, è tutt’altro che fantascienza. È un rischio reale, concreto, fattuale. #Geopolitica #StudiInternazionali #Ignoranza

Daniele Mari Jul 29

⚫️UFFICIALE🔵 Un piano strutturato di investimenti per sostenere la crescita del Club e rafforzarne la competitività nel lungo periodo: FC Internazionale Milano prosegue nel percorso di sviluppo delle proprie infrastrutture, con interventi che coinvolgono in particolare i centri di allenamento, con l’obiettivo di creare ambienti sempre più moderni, funzionali e orientati alla performance. L’ingente investimento stanziato dalla Società comprende un insieme articolato di progetti già avviati o in fase di realizzazione, destinati a incidere in modo significativo sull’evoluzione delle strutture del Club. All’interno di questo piano, un ruolo centrale è rappresentato dall’Inter Training Center in memoria di Angelo Moratti, ad Appiano Gentile, al centro di un importante intervento di sviluppo e ampliamento, che porterà la struttura ad accogliere anche la squadra U23. Un’evoluzione che ridefinisce il centro come un ecosistema integrato, pensato per accompagnare ogni fase del percorso sportivo, dalla formazione alla massima espressione della performance. Il progetto prevede un’estensione della superficie complessiva, che passerà dagli attuali 80.000 a circa 90.000 metri quadrati, insieme a un potenziamento delle infrastrutture sportive, con l’incremento dei campi da gioco da quattro a cinque e la realizzazione di un’area dedicata ai portieri. Parallelamente, l’area tecnica sarà ampliata in modo significativo, passando da 4.500 a 7.500 metri quadrati, con nuovi spazi dedicati alla preparazione, al recupero dagli infortuni e alla gestione della performance. In questo contesto si inserisce la realizzazione di nuovi poli funzionali dedicati alle diverse anime sportive del Club. Il nuovo edificio della Prima Squadra, la “Power House”, sarà concepito come un hub ad alte prestazioni, con spazi dedicati a giocatori e staff per circa 800 metri quadrati, affiancati da un’area recovery e da un’area medica da 200 metri quadrati ciascuna. Accanto a questo, la nuova area dedicata all’Under 23 – la “Future House” – rappresenterà un passaggio chiave nello sviluppo del talento: un ambiente strutturato che includerà un campo dedicato, una tribuna coperta da 150 posti e un insieme di facilities per giocatori e staff per circa 600 metri quadrati, oltre a una palestra da 200 metri quadrati e a una hospitality lounge da 150 metri quadrati. Il centro sportivo sarà pronto ad accogliere la squadra U23 a partire dalla stagione 27/28. Il piano di sviluppo prevede inoltre la realizzazione di una nuova area fitness all’aperto, di una media area con sala conferenze da 80 posti e spazi dedicati alla produzione di contenuti, nuove aree hospitality e una portineria di ingresso completamente rinnovata, pensata per migliorare l’accessibilità e l’organizzazione degli spazi. Il progetto include inoltre lo sviluppo dell'Innovation Hub, il dipartimento nato all'inizio della scorsa stagione per supportare tutte le squadre del Club attraverso la combinazione di dati, video e competenze specialistiche applicate alla performance tecnico-tattica, fisica e mentale. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla salute e al recupero dei giocatori, con il rafforzamento, all'interno dell'area medica, di una struttura dedicata ai processi di return to play, nell'ambito di un approccio sempre più integrato nella gestione della performance dei nostri atleti. Il percorso di crescita infrastrutturale del Club coinvolge anche il Centro di Interello, punto di riferimento per il Settore Giovanile e Femminile. Nel corso dell’ultima stagione sono stati completati il nuovo edificio dedicato alla Prima Squadra Women e la ristrutturazione degli spazi uffici, mentre nei prossimi mesi è prevista la realizzazione di una nuova tribuna coperta, a ulteriore supporto dello sviluppo dell’attività sportiva. Con questo piano, FC Internazionale Milano conferma il proprio impegno nel dotarsi di infrastrutture all’avanguardia, in grado di sostenere le ambizioni sportive del Club e di valorizzare, ogni giorno, il lavoro di tutte le sue componenti. #Inter #Calcio #Sport

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"

L'articolo esplora il crescente impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, evidenziando come la tecnologia stia automatizzando non solo compiti manuali, ma anche attività intellettuali, e affronta le sfide motivazionali che sorgono quando le persone percepiscono che le loro competenze possono diventare superflue. #IntelligenzaArtificiale #Lavoro #Automazione

“Se lo fa la macchina, perché devo farlo io?”. La domanda di una studentessa e il futuro con l’AI
ANSA.it Jul 26

Il generale Roberto Vannacci ha difeso la nomina di Andrea Pirlo come ct dell'Italia, affermando che cultura, arte e sport devono rimanere separati dalla politica e che le competenze di Pirlo dovrebbero essere l'unico criterio di valutazione, non il suo ruolo come testimonial di un'agenzia russa di scommesse. #PirloCT #ScommesseSportive #Figc

Vannacci: 'Lo sponsor russi? La politica non si schieri contro Pirlo ct'
Daniele Mari Jul 25

FCINTER1908 - L'Inter accelera sul fronte delle infrastrutture: l'obiettivo è creare un ecosistema all'avanguardia, capace di supportare prima squadra, settore giovanile e Inter Women. Il cuore del progetto riguarda il centro sportivo Angelo Moratti di Appiano Gentile, che presto avrà un nuovo nome (mantenendo l'intitolazione ad Angelo Moratti): l'obiettivo è consegnare a Cristian Chivu e alla prima squadra un nuovo edificio al rientro dalla tournée asiatica. La nuova struttura sarà interamente dedicata ai calciatori e comprenderà una moderna area medica e fisioterapica, oltre a una zona recovery con piscine, sauna e spazi destinati alla riabilitazione e al recupero fisico Nascerà il nuovo Innovation Hub del club. Qui saranno raccolti dati, video e competenze trasversali, strumenti che permetteranno agli staff tecnici e atletici di lavorare in maniera ancora più approfondita sull'analisi delle prestazioni e sul miglioramento della performance degli atleti. Nuova Media House, nuova sala conferenze, nuovo edificio dedicato all'Inter Under 23, oltre alla realizzazione di un quinto campo dotato di tribuna coperta e area hospitality Interello: da pochi giorni la prima squadra femminile può già utilizzare un nuovo edificio completamente dedicato alle esigenze dello staff tecnico e medico. Nei prossimi mesi verrà inoltre realizzata una nuova tribuna coperta che completerà l'area dei campi da gioco. Tutto il progetto relativo alle strutture sarà completato entro il 2028 #FCInternazionale #Infrastrutture #Calcio

Le multe per chi non rispettava l’obbligo vaccinale sono state cancellate. Due medici noti per posizioni critiche sui vaccini sono stati nominati all’interno del Nitag (Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni) del ministero della Salute. Nomina poi revocata per le accese proteste della comunità scientifica italiana. L’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta Covid sta di fatto delegittimando l’operato sanitario e scientifico, anziché limitarsi a un’analisi amministrativa dell’operato politico. E infine la radiazione (avvenuta da parte degli ordini dei medici) per i medici no vax che non rispettavano i pazienti spargendo false notizie è stata cancellata da un emendamento ridicolo. Sono purtroppo molti gli indizi che portano a una prova. La prova che il governo italiano è prigioniero di una parte politica che ha fatto dell’ideologia antiscientifica e no vax il suo modus vivendi e operandi. E’ evidente che c’è una parte politica che non ama i sanitari e detesta confrontarsi con la scienza ufficiale. Probabilmente perché non ne possiede i mezzi e neppure le competenze. L’ultima “santificazione” di alcuni medici disertori è vergognosa. E’ l’ennesimo tentativo maldestro di strizzare l’occhio alla minoranza no vax, terrapiattista e antiscienza in vista delle prossime elezioni. In realtà si tratta soltanto di alcune centinaia di medici che hanno disatteso il giuramento di Ippocrate, mettendo a rischio la salute di migliaia di italiani. Tutti gli altri medici (oltre 400 mila) vengono regolarmente schifati e dati per scontati, in particolare da alcuni partiti di destra. In un paese normale ai medici disertori avrebbero stracciato la laurea e impedito di fare altri danni. In Italia vengono santificati. Spero che gli italiani si ricorderanno di tutto questo alle prossime elezioni. La pazienza ha un limite. Inimicarsi la pressoché totalità dei medici vuol dire essere a un passo dalla disperazione, anche tenendo conto che la salute pubblica italiana continua ad andare sempre peggio e difficilmente potrà essere risolta da quello 0,1 per cento di medici no vax, santificati da una parte della politica. Oggi sul @ilfoglio_it #Vaccini #Politica #Salute

Enrico Marsili, ingegnere chimico con una carriera accademica internazionale, esprime soddisfazione per la sua vita e lavoro in Cina, sottolineando che, sebbene conosca molti colleghi italiani tornati dall'estero, chi possiede elevate competenze tecnico-scientifiche dovrebbe considerare di restare in Italia, dove il livello di eccellenza è ancora molto alto. #CervelliInFuga #Ricercatori #Ingegneri

Ingegnere in Cina. “Qui vivo benissimo, voglio rimanere. Ma conosco vari colleghi italiani che sono rientrati da Usa ed Europa”

L'articolo di Mario Della Cioppa analizza come la politica italiana ignori le competenze di esperti come il procuratore Nicola Gratteri nella lotta alla mafia, creando un isolamento per le figure più autorevoli e favorendo l'inefficienza dello Stato, richiamando l'importanza di valorizzare l'esperienza per costruire una democrazia più forte e operativa. #Mafia #NicolaGratteri #Giustizia

Gratteri e la lotta alle mafie: quando la politica ignora i migliori, si produce isolamento
L
lastampa.it Jul 18

L'articolo di Pierpaolo D'Urso sottolinea l'importanza dell'istruzione di qualità come fattore cruciale per la crescita economica e la coesione sociale in Italia, evidenziando i progressi e le disuguaglianze persistenti nel sistema educativo, con particolare riferimento ai divari territoriali e di genere, e proponendo interventi strategici per migliorare le competenze del capitale umano, dalla prima infanzia all'istruzione superiore e professionale. #istruzione #capitaleumano #disuguaglianze

L’istruzione come politica per la crescita
ANSA.it Jul 16

Il rapporto Invalsi 2026 evidenzia che gli studenti italiani delle scuole elementari affrontano crescenti difficoltà in matematica, con solo poco più del 60% che raggiunge il livello minimo di competenze, mentre la dispersione scolastica è in calo, attestandosi all'8,2% nel 2025 e stimata al 7,3% nel 2026, incoraggiando ottimismo per il sistema educativo italiano, malgrado resti una frattura significativa nelle competenze post-Covid. #Istruzione #Matematica #DispersioneScolastica

Matematica bestia nera e si stenta in Italiano
Nicola Porro Jul 16

📌 Human AI: a round table dedicated to the relationship between artificial intelligence and human intelligence, between technological innovation, responsibility, and new opportunities. A discussion to understand how to govern change without giving up the value of skills, of the (translated)

Il Messaggero Jul 16

Secondo i dati Invalsi, c'è un grave allarme per le competenze matematiche degli alunni delle scuole elementari italiane, con il 40% di loro che non raggiunge nemmeno le conoscenze di base, mentre le scuole superiori mostrano un leggero miglioramento nelle performance rispetto all'anno precedente. #Invalsi #matematica #istruzione

Invalsi, è allarme matematica alle elementari. «Il 40% non ha conoscenze di base». In miglioramento le scuole superiori: ecco gli ultimi dati