“Sono una falsa una furba e bugiarda.. sempre ricordatevelo👆🏻” FINALMENTE A CASA 🏡 #zeudiners https://t.co/Ij7XdmXNJT #falsità #casa #verità
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intervistatore: ti aspettavi un’ondata di affetto così forte dal pubblico? zeudi: "no, ed è stata una delle cose più belle che mi siano successe. sentire un affetto così sincero mi ha emozionata tantissimo e mi emoziona tutt’ora. non pensavo che potessi arrivare fin qui, eppure oggi ho una community che mi segue passo dopo passo e sono grata per questo" ~ tutti ti conoscevano come reginetta di bellezza, oggi invece sei diventata un personaggio molto più complesso e pop: chi è la zeudi di oggi? zeudi: "la zeudi di oggi è una ragazza che continua a evolversi. miss italia è stata una parte importantissima del mio percorso, perché mi ha dato disciplina, sicurezza e visibilità. il grande fratello invece mi ha permesso di farmi conoscere in modo più umano e spontaneo, mostrando lati di me che il pubblico non aveva ancora visto" ~ c'è stato un momento preciso in cui hai capito che il grande fratello avrebbe cambiato la tua immagine pubblica? zeudi: "sì, quando ho iniziato a ricevere messaggi da persone che dicevano di essersi riconosciute nella mia sensibilità e nel mio modo di vivere le emozioni. lì ho capito che le persone stavano andando oltre l’apparenza" ~ sei diventata un’icona social: come vivi questa nuova esposizione? zeudi: "con entusiasmo, ma anche con responsabilità. i social oggi possono essere uno spazio bellissimo di condivisione, ma bisogna imparare a mantenere equilibrio e lucidità" ~ essere belle oggi è ancora un vantaggio o a volte diventa una gabbia? zeudi: "la bellezza può essere un’opportunità, ma non dovrebbe mai diventare l’unica cosa attraverso cui una persona viene definita. credo sia importante mostrare anche contenuto, carattere e personalità oltre alla bellezza estetica" ~ qual è il tuo rapporto con la femminilità? zeudi: "molto libero. per me la femminilità non ha una forma unica: può essere elegante, forte, dolce, istintiva. mi piace viverla senza schemi" ~ qual è stato il momento più liberatorio della tua vita? zeudi: "quando ho smesso di preoccuparmi continuamente del giudizio degli altri. è stato un passaggio fondamentale per vivere con più serenità, e sicuramente il mio coming out è stato un inizio" ~ cosa significa per te vivere l’amore senza etichette? zeudi: "significa lasciare spazio ai sentimenti senza sentirsi obbligati a spiegare tutto. credo che l’amore debba essere vissuto con sincerità e libertà" ~ cosa diresti a una ragazza giovane che ha paura di mostrarsi per ciò che è? zeudi: "che la sua autenticità sarà sempre il suo punto di forza. all’inizio può fare paura esporsi davvero ed essere se stessi, ma è l’unico modo per sentirsi liberi in una società che mette costantemente catene" ~ qual è il complimento più bello che hai ricevuto da una fan? zeudi: "quando mi hanno detto: 'mi fai sentire capita' è qualcosa che vale tantissimo per me" ~ cosa è che non tolleri? zeudi: "non tollero la falsità e chi giudica sempre. penso che il rispetto verso gli altri debba venire prima di tutto" ~ che diresti oggi alla Zeudi adolescente? zeudi: "le direi di credere di più in sé stessa e di non avere paura di sentirsi libera nella sua diversità. perché tutti siamo diversi ed é questo che rende il mondo colorato" ~ hai paura che il successo televisivo sia fuggevole? zeudi: "assolutamente no e penso che tutto dipenda da come si lavora. la popolarità può passare, ma se continui a impegnarti e a costruire qualcosa di autentico puoi dare continuità al tuo percorso. e penso di averlo dimostrato attraverso i miei social e soprattutto con twitch scalando le classifiche" ~ alla fine, qual è la tua vera rivoluzione personale? zeudi: "aver imparato a sentirmi abbastanza anche senza dover dimostrare continuamente qualcosa agli altri" intervista di IMMAGAZINE. #zeudiners #autenticità #crescita #femminilità
Imagini generate cu inteligență artificială sunt folosite pe rețelele sociale pentru a promova falsitatea că atacul asupra mănăstirii Lavra Pecerska din Kiev, care s-a soldat cu victime și avarii, ar fi fost înscenat de autoritățile ucrainene, deși verificările arată că fotografiile nu sunt autentice și nu pot fi considerate dovezi. #inteligențăartificială #Ucraina #Rusia
L’audio di una telefonata tra Donald Trump e Giorgia Meloni, trasmesso da La7, ha innescato una crisi diplomatica dopo che Trump ha attaccato Meloni, affermando che lei gli ha “fatto pena” per aver cercato di ottenere una foto con lui al G7, a cui Meloni ha risposto duramente, difendendo la sua dignità e accusando Trump di falsità. #DonaldTrump #GiorgiaMeloni #CrisiDiplomatica

Sottoporrò la questione a chi di dovere secondo i canali ufficiali che mi sono consentiti. Mi pare evidente che se si consente la diffusione di testi tradotti e interpretati come si vuole, spacciati come verità oggettiva la cosa può essere problematica. Anche perché non necessariamente chicchessia deve essere costretto a smentire e se non smentisce diventa per forza vera. Io per esempio non necessariamente smentisco falsità e diffamazioni ma presento denuncia. Se fosse possibile allora potrebbero farlo tutti. E se in migliaia pubblicassero mie telefonate recitate da due attori io dovrei passare il mio tempo a smentire? Facciamo che non si può e che se si fa si può denunciare con relative pene. Se uno vuol pubblicare una telefonata deve avere l'autorizzazione e se non ce l'ha può rifere, se desidera e pensa sia possibile, il contenuto senza pretesa di trascrizione letterale. Nel qual caso occorre la diffusione dell'audio originale. #verità #diritti #giustizia
Președintele ucrainean Volodimir Zelenski a declarat că, în timp ce Vladimir Putin devine din ce în ce mai slab, este posibil ca acesta să intensifice atacurile cu rachete și drone împotriva Ucrainei, îndemnând cetățenii să respecte măsurile de siguranță și menționând că aliații Ucrainei sunt conștienți de falsitatea declarațiilor de pace ale Kremlinului. #Zelenski #Putin #razboiÎnUcraina

Ministrul de Externe Oana Țoiu a condamnat un atac aerian masiv al Rusiei asupra Kievului, care a vizat inclusiv o mănăstire UNESCO, subliniind că acest act brutal evidențiază falsitatea afirmațiilor lui Putin despre apărarea valorilor tradiționale, și a solicitat întărirea sancțiunilor împotriva Rusiei în răspuns la escaladarea violenței. #RăzboiÎnUcraina #AtacRus #UNESCO

Caro (si fa per dire) presidente (si fa per dire), piuttosto che insultare la mia intelligenza con questa pseudo lettera pregna di falsità preferisco quando mi dice chiaramente che so’ ‘no sronzo. Sa com’è, le viene più naturale. Caro (si fa per dire) presidente (si fa per dire), non mi aspettavo da lei questo (becero, falso e triste) tentativo di riappacificarsi. Mi aspettavo piuttosto una smentita secca e arrogante alle notizie degli ultimi giorni; un po’ come fece per persone di dubbio calibro (insider Lazio?) o, tanto per dirne una, per assicurarci che il mercato non fosse bloccato. O forse questa lettera era solo la risposta al comunicato del Tifo Organizzato?!? Ci ha messo un po’ troppo ad arrivare, è un po’ superata oggi, ma non mi stupiscono i tempi di reazione di una gestione approssimativa come la sua… Caro (si fa per dire) presidente (si fa per dire), non mi metterò qui a rispondere punto per punto per smentire ogni riga di questa lettera. Mi sono già prestato più volte a questo gioco con alcuni dei suoi fidi scudieri, sarebbe solo ripetere l’ovvio e controbattere l’assurdo. Credo tra l’altro che lo farà proprio oggi meglio di come potrei farlo io sempre il Tifo Organizzato. Ci tengo però a soffermarmi sulla sua chiosa finale. Lei crede, o così scrive o le hanno scritto, che sia arrivato il momento di aprire una fase nuova: più dialogo, più ascolto. Il dialogo? Libera la Lazio. L’ascolto? La Lazio è libera. Fine della storia. Semplice, no? Attendo con ansia la risposta del Tifo Organizzato e il naturale evolversi delle cose… io c’ho (ancora un po’ di) pazienza e aspetto. #LiberaLaLazio #Lotitovattene #Lazio #Lotito #LiberaLaLazio #Lazio #Dialogo
L'ambasciatore russo a Roma, Alexei Paramonov, ha denunciato le accuse contro la Russia, definendole falsità, e ha criticato le autorità italiane per il sostegno alla NATO, sostenendo che Mosca sta difendendo i propri interessi nazionali in risposta alle minacce percepite dall'Occidente, pur affermando la disponibilità al dialogo con gli Stati, inclusa l'Italia, se verranno abbandonate le posizioni ostili. #Russia #Nato #Sovereignty

In un paese che non sia l’Italia, il direttore di un giornale rispettabile prenderebbe provvedimenti immediati nei confronti di chi lavora per lui e scrive ossessivamente oscenità e falsità sui social. In un paese normale. Già. #garlasco #LibertàDiStampa #FattiDiCronaca #GiustiziaSociale
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito che l'assenza di prove non implica necessariamente la falsità di un'accusa di molestie sul lavoro, evidenziando l'importanza di una gestione accurata delle segnalazioni in contesti complessi e conflittuali. #MolestieSessuali #Cassazione #Diritti

Jessica Moretti, proprietaria del locale di Crans-Montana devastato da un incendio nel quale sono morte 41 persone, è indagata per falsità in documenti a causa di una sospetta fattura riguardante l'acquisto di schiuma fonoassorbente, la cui autenticità è messa in discussione dagli inquirenti, mentre le famiglie delle vittime chiedono risposte chiare e trasparenti sull'accaduto. #FalsoIdeologico #Giustizia #Svizzera

Jessica Moretti, durante un interrogatorio riguardante il rogo del disco bar Constellation a Crans-Montana, ha dichiarato di sentirsi distrutta a causa delle falsità diffuse contro di lei e suo marito, mentre Laetitia Brodard-Sitre, madre di una delle vittime, ha risposto che la vera distruzione si manifesta nel non poter abbracciare i propri figli. #CransMontana #incendio #tragedia

TUTTI I BOCCALONI DEL FATTO SUL CASO MINETTI (da Serracchiani ai grillini, da Casini al Quirinale) Debora Serracchiani, responsabile giustizia Pd: “Quanto sta emergendo è di una gravità inaudita. La grazia è un istituto di massima delicatezza che non può essere gestito con istruttorie improprie o superficiali. Il caso Minetti rappresenta un fatto senza precedenti, con un supplemento di analisi richiesto dal Quirinale che segnala un livello di approssimazione e sciatteria a via Arenula mai visto prima. A meno che non emergano ulteriori elementi, su cui sarà necessario fare piena luce. (…) Le responsabilità politiche sono chiare e non si tratta di una questione tecnica, ma di una questione istituzionale e politica di primissimo piano. Non c'è più tempo da perdere: Nordio deve fare un passo indietro”. Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato, rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato: “A questo punto il ministro Nordio deve fare una sola cosa: dia spiegazioni chiare sull'istruttoria del suo ministero sulla grazia a Nicole Minetti, senza cercare nuovi capri espiatori e risparmiandoci qualsiasi altra esibizione di arroganza e protervia, e poi tolga il disturbo, prima di fara altri danni”. “Su Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani grazie al Fatto Quotidiano sono emersi elementi pesantissimi e ombre allarmanti sull'istruttoria consegnata dal ministero al Quirinale. Siamo davanti, come minimo, all'ennesimo episodio di superficialità di un ministero allo sbando. L'Italia chiede a Nordio rispetto e chiarimenti, è suo dovere rendere conto e agire sempre nel rispetto delle istituzioni”. Ada Lopreiato, capogruppo M5S in commissione Giustizia al Senato: "Sono enormi le ombre emerse grazie al Fatto Quotidiano sull'istruttoria del ministero della Giustizia relativa alla grazia a Nicole Minetti. Il ministro Nordio non pensi nemmeno per un attimo di scaricare su altri la responsabilità sugli approfondimenti necessari, è un lavoro che dovevano e potevano fare i suoi uffici. Invece lo ha fatto un quotidiano e così il Quirinale è stato costretto a richiamare il ministero ai suoi doveri. (…) Nordio spieghi, anche al Parlamento, cosa è accaduto e poi si dimetta”. Alessandra Maiorino, senatrice M5s: “L'inchiesta del Fatto Quotidiano ha svelato come i presupposti per la grazia a Nicole Minetti fossero infondati, pieni di bugie. Ci sono ospedali che non hanno mai visitato il bambino al centro del dossier, cambi di vita di Minetti mai avvenuti e molto altro". (…) Il ministero di Nordio ha messo in grave imbarazzo il Quirinale e fino a ora non ha dato spiegazioni plausibili, dica per filo e per segno cosa è successo negli uffici di via Arenula e non inventi scuse o colpevoli d'occasione e poi si dimetta”. Angelo Bonelli (Avs): “"Quanto sta emergendo sul caso della grazia a Nicole Minetti è gravissimo e inquietante. (…) l’inchiesta de Il Fatto Quotidiano solleva pesanti dubbi sulla ricostruzione alla base della richiesta di clemenza (…) Per questo annuncio la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro Nordio, anche alla luce dell’inchiesta giornalistica, per sapere quali verifiche siano state effettuate e se vi siano state omissioni o informazioni non corrette nella domanda di grazia. La grazia è un atto delicatissimo che non può poggiare su zone d’ombra. Il Paese ha diritto alla verità". Nicola Fratoianni (Avs): “Le lacune nella documentazione e con ogni probabilità i veri e propri falsi nella ricostruzione su cui Nordio ha messo la firma rappresentano il punto di vista della destra sulla giustizia: se sei potente, se sei amico di persone influenti, un ministro può anche fare carte false per concederti la grazia. (…) Ora farebbe bene a dimettersi, dopo questo ennesimo disastro, nel quale è riuscito a coinvolgere, suo malgrado, persino la più alta carica istituzionale del Paese”. Pier Ferdinando Casini, senatore ed ex presidente della Camera: “Io non sono abbonato al Fatto”, premette il senatore sottolineando poi che “l’unica cosa che emerge è che il giornalista in questo caso ha svolto la sua missione investigativa e il Fatto ha fatto un buon lavoro, lavoro che gli altri non avevano fatto”. “Quindi la notizia è che si abbonerà al Fatto quotidiano?”, chiede Parenzo. “Potrei abbonarmi, non metto limiti alla divina provvidenza”, conclude Casini. Paolo Mieli: “L’inchiesta del Fatto è un’eccellente inchiesta giornalistica, e il resto della stampa italiana è molto timido nel seguirne le cose se non reticente. Quindi 10 e lode, nessuna cosa è stata smentita: puntata 1, 2, 3, 4, 5. Più di così non si poteva fare”. Tomaso Montanari, rettore dell'Università per stranieri di Siena: “Prima della conferenza stampa di Meloni avrei detto che si doveva dimettere Nordio e magari fare ministro Marco Travaglio e capo del gabinetto Thomas Mackinson, visto che sembra siano gli unici che riescono a fare un’istruttoria in questo Paese”. Menzione d’onore al Quirinale e al suo ufficio stampa, che il 27 aprile comunica pubblicamente di aver chiesto al ministro Nordio “accertamenti urgenti” sulle “notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza”, un minuto dopo invia una nota informale all’Ansa in cui precisa che “il Quirinale non dispone di autonomi strumenti di indagine”, e invece “fonda la propria decisione sui documenti che gli vengono sottoposti nonché sulle valutazioni formulate a tal proposito dall’autorità giudiziaria e dal Ministro della giustizia” (colpa loro). Due giorni dopo, quando comincia a emergere che la storia del Fatto non sta in piedi, sempre “fonti del Quirinale” aggiustano il tiro e fanno sapere che “il Presidente ha ritenuto necessario chiedere - d'intesa con il Ministero della Giustizia - che gli organi giudiziari ne accertassero il fondamento”. D’intesa, certo… #Giustizia #Politica #Italia
Un drammatico scandalo ha travolto l'attore sudcoreano Kim Soo-hyun, accusato ingiustamente di aver avuto una relazione con l'attrice minorenne Kim Sae-ron, recentemente deceduta, a causa di prove digitali manipolate da uno youtuber che è stato arrestato dopo che le autorità hanno confermato la falsità delle accuse. #KimSooHyun #Deepfake #SociopoliticalIssues
