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Vitalba Azzollini

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Ma il decreto scuola l'hanno scritto quelli che, per la "famiglia del bosco", sostenevano che in nessun caso i bambini andassero separati dai genitori? (e i "genitori del bosco" non erano in grado di parlare italiano né è stato imposto loro di impararlo, mi risulta) #scuola #famiglia #educazione

Arianna Meloni dice che «l’Istat si sta assumendo una grandissima responsabilità». L’Istat sta solo facendo il proprio lavoro: applicare le regole europee e aggiornare i dati quando emergono nuovi elementi. Se il governo reputa che abbia sbagliato, produca le prove, così che Eurostat possa esaminarle. È Eurostat a verificare i dati sul deficit e, se trova errori, può formulare riserve o correggerli. Contestare errori è legittimo. Mettere sotto accusa l’Istat perché il risultato non piace è un’altra cosa. #istat #economie #governo

Peccato Meloni non rammenti che all'epoca in cui Mattarella era ministro la presenza di studenti stranieri nella scuola italiana era incommensurabilmente più bassa rispetto a oggi. All'epoca il fine non era contenere classi con troppi stranieri, ma evitare che pochi alunni immigrati finissero nelle stesse classi, ciò al fine di favorirne l’integrazione linguistica e scolastica. Soprattutto, quella di Mattarella era un’indicazione flessibile, che lasciava agli organi scolastici la valutazione delle singole situazioni e delle soluzioni più opportune. Non una soglia rigida imposta per legge, come quella che il governo si appresta a introdurre. #Immigrazione #Scuola #Integrazione

In Tv Vannacci sta dicendo una bestialità giuridica: l'articolo 3 della Costituzione, e quindi il principio di eguaglianza, si riferirebbe solo ed esclusivamente ai cittadini italiani. Brava @giopank che per più volte non gli consente di far passare quest'aberrazione. @SkyTG24 #Costituzione #Eguaglianza #Diritto

E intanto il presidente Mattarella, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico, ricorda che la scuola «è aperta a tutti», come sancisce la Costituzione, deve creare legami, non barriere o ghetti, e coesione sociale, deve includere. «La nostra libertà è autentica se esiste per tutti». Chi vuol intendere... #scuola #coesione #inclusione

Vorrei avvisare Giorgia Meloni che una norma che sancisse il tetto alla presenza degli alunni stranieri rischierebbe di restare inattuata, proprio come la vigente circolare, se non fosse concretamente possibile rispettarla perché quegli alunni non hanno i mezzi per spostarsi in altri comuni. E, se invece venisse applicata a ogni costo, creando difficoltà alle famiglie interessate, rischierebbe una dichiarazione di illegittimità qualora finisse per ostacolare il diritto allo studio, sancito costituzionalmente. Dunque, da qualunque parte la si guardi, la norma non regge. #DirittoAlloStudio #Inclusione #Educazione

Meloni introdurrà le norme sugli stranieri in classe e sul burqa usando il decreto-legge, che è strumento cui ricorrere in caso di necessità e urgenza. Quale situazione emergenziale ci sarebbe da affrontare oggi? E, ammesso che una qualche situazione davvero esista, non poteva essere fronteggiata con strumenti ordinari, e prima che la scuola ricominciasse? Capisco che ormai il decreto-legge valga sempre, ma mi auguro che almeno stavolta il Presidente della Repubblica intervenga per evitare che sia usato per fare propaganda sulla pelle dei bambini. #Meloni #Politica #Scuola

Invece di un premio, che non si nega a nessuno e sostanzialmente non serve a nulla, per lo studente originario del Congo il ministro Valditara proponga la concessione della cittadinanza per meriti speciali, prevista dalla legge anche per chi compie atti di valore P.S. Non lo farà #Cittadinanza #Meriti #Valore

La mia solidarietà alla professoressa per l'aggressione subita. Detto ciò, se dovessi valutare le sue capacità didattiche in base alle sue capacità logiche, avrei più di qualcosa da ridire, per usare un eufemismo. https://t.co/ux3O2S94HR #solidarietà #istruzione #rispetto

All’obiezione che le preferenze dello Stabilicum rischiano di essere farlocche perché, salvo i due partiti maggiori, gli altri finiranno per eleggere soprattutto i capilista bloccati scelti dai partiti, Tajani risponde così: basta candidare la stessa persona come capolista in più collegi; una volta eletta, rinuncerà agli altri seggi e al suo posto subentreranno i candidati scelti con le preferenze. In pratica, il ministro suggerisce un misero espediente per correggere una distorsione prodotta dalla legge elettorale che sta per essere approvata. E, come spesso accade, non sembra nemmeno rendersi conto della gravità di ciò che dice. @CartabiancaR4 #ÈsempreCartabianca #Politica #Elezioni #LeggeElettorale

La farsa delle preferenze approvate ieri in Senato: 1) se ne possono esprimere tre, ma in moltissimi casi passerà solo il capolista bloccato. Dunque non è affatto vero che la scelta degli eletti passi interamente ai cittadini; 2) i capolista potranno essere tutti uomini perché salta la norma vigente che imponeva un rapporto tra generi di 40/60. Singolare che ciò accada proprio quando per la prima volta nella storia c’è una donna come presidente del consiglio; 3) l’alternanza di genere c’è solo dalla seconda persona in lista. Cioè il candidato che viene subito dopo il capolista può essere dello stesso sesso. Vi prendono in giro, e alcuni nemmeno se ne rendono conto. #Politica #Elezioni #DirittoDiVoto

"Non si può confidare soltanto sul buonsenso per fermare Vannacci. Monti ha indicato una via, quella di spingerlo fuori dalla sua comfort zone e affrontarlo con le armi della competenza e dell’ironia invece che con l’indignazione". Concordo con @StefanoFeltri (su #Appunti "La lezione AfD per gestire Vannacci - Le elezioni tedesche e il dibattito del generale con Monti ci costringono a chiederci come affrontare chi ha il consenso per minacciare la democrazia") #politica #democrazia #vannacci

Se i partiti di sinistra o di centro italiani pensano che basterà un appello all’unità per ottenere il voto di chi teme che anche qui possa accadere ciò che è successo in Germania, si sbagliano di grosso. Servono programmi, proposte e leader capaci. Altro che appelli. #Politica #Sinistra #Unità

Certo che, se dal palco di Bari Meloni dice di lavorare «per qualcosa, non contro qualcuno» e poi passa oltre metà del discorso ad attaccare l’opposizione, la sua coerenza lascia parecchio a desiderare. Anche perché, se quanto fatto in quattro anni di governo vale davvero, non serve affossare gli altri per dargli risalto. E invece gran parte del discorso è servita proprio a questo. #politica #Bari #coerenza

Quanta propaganda, e quante sciocchezze dal palco di Bari. Meloni ha vantato di aver respinto i dublinanti, ma non ha detto che così facendo l’Italia si è sottratta agli obblighi previsti dalle norme europee, come ha chiarito anche la Corte di giustizia Ue. Ha proclamato di aver vietato per prima la carne coltivata, tacendo che le relative norme sono illegittime e inapplicabili per violazione del diritto Ue. Ha pure affermato che la carne coltivata sarebbe destinata ai poveri, mentre i ricchi continuerebbero a mangiare quella tradizionale, dimostrando così di non conoscerne neppure i costi. Ha detto che l’Ue ha copiato i centri in Albania. Peccato che i centri italiani in Albania non corrispondano a nessuno dei modelli previsti dal Patto europeo su migrazione e asilo. E tutti si bevono tutto. #Politica #UnioneEuropea #Migranti

Un solo commento: «Vuoi sapere perché è successo qui? Perché la gente ha lasciato che succedesse. Perché non si è opposta finché non era troppo tardi». #giustizia #dirittiumani #libertà

Accendo la tv, e in 15 secondi sento dire da un’ospite almeno due sciocchezze: 1) il regolamento di Dublino non fu voluto da Prodi. La prima convenzione di Dublino fu firmata sotto il governo Andreotti, mentre il primo regolamento vero e proprio fu firmato sotto il governo Berlusconi. 2) Piantedosi non ha “sterilizzato” dal 2022 al 2026 la norma che prevede l’obbligo di riprendersi in carico i dublinanti, evitando che ne entrassero 80.000 in Italia: ha invece violato tale norma, come ha stabilito nel 2024 la Corte di giustizia dell’Unione europea. @OmnibusLa7 #omnibusla7 #politica #giustizia #informazione

Ieri sera a @InOndaLa7 Brunella Bolloli ha detto che il nuovo Patto Ue per le migrazioni e l’asilo cambia il sistema di Dublino (e che i problemi con la Germania sui “dublinanti” dipendono dal fatto che non avrebbe rispettato accordi presi con l’Italia). Peccato che il Patto Ue ribadisca esattamente il principio di responsabilità degli Stati di primo arrivo dei migranti, quindi in primis degli Stati costieri, già sancito da Dublino III. Quindi l’Italia resta svantaggiata, con buona pace di Meloni che ha tanto vantato quel Patto. #inondala7 #Migrazioni #Asilo #UnioneEuropea

Meloni avrebbe dovuto essere più accorta nell'urlare al pericolo che stranieri dalla Spagna invadessero l'Italia e nel sospendere Schengen in mancanza dei presupposti che legittimano questa misura. La presidente del Consiglio poteva aspettarsi che qualcuno reagisse ai suoi eccessi, ripristinando la realtà dei fatti. È l'Italia che dai propri confini fa passare quantità ingenti di stranieri che da irregolari vanno altrove. Ora la Germania chiede all'Italia di riprendersi i 340.000 che sono entrati da quando c'è Meloni. #Italia #Immigrazione #Politica

Dunque, come avevo scritto nell'articolo di ieri, il governo italiano ha sospeso Schengen con la Spagna in mancanza del presupposto essenziale, cioè una comprovata minaccia grave, e così ha inferto una picconata a uno dei principi fondanti dell'Ue, la libertà di circolazione, e quindi all'Ue. L'evoluzione dei fatti conferma tutto questo: 1) la Commissione europea non contesta tempestivamente all'Italia l'illegittimità del ripristino dei controlli alle frontiere; 2) in mancanza di una reazione della Commissione, c'è la reazione della Spagna, che adotta controlli alle frontiere, ma senza il presupposto necessario; 3) il commissario Brunner chiama i ministri dell'Interno italiano e spagnolo per dare loro una sorta di buffetto, anziché agire con decisione a tutela dell'Unione. Tutti questo non lascia ben sperare circa il prosieguo dell'Ue. Intanto, Trump e Putin festeggiano. #Schengen #UE #LibertàDiCircolazione