BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#incubo

Il documentario Netflix Costa Concordia: Incubo in mare, diretto da James Rogan, ripercorre il naufragio del 2012 attraverso filmati inediti, registrazioni audio e testimonianze di sopravvissuti, evidenziando le decisioni rischiose del comandante e la cultura dell'inchino che ha contribuito alla tragedia che costò la vita a 32 persone. #CostaConcordia #documentario #Netflix

“Costa Concordia: Incubo in mare”: il nuovo documentario Netflix riapre la ferita a 14 anni dal disastro con i video dei passeggeri e le traduzioni della scatola nera

Kath Main, 46enne del Galles del Sud, ha scoperto di aver vinto 15 milioni alla lotteria, ma sua madre ha scambiato il biglietto per un perdente e l'ha gettato nella spazzatura, portando a un'indagine di Allwyn per recuperare il premio mentre la donna si riprende da un malore causato dalla notizia. #lotteria #vincita #incubo

Vince 15 milioni alla lotteria, ma la madre scambia il biglietto per perdente e lo butta nella spazzatura: il malore e l’indagine per recuperare il premio

ARTHUR FERY SORPRENDE COBOLLI E SI PRENDE LA SEMIFINALE 🇬🇧🌱 L'uomo di casa Arthur Fery batte il finalista del Roland Garros Flavio Cobolli in tre set (6-4 7-6 6-0) e fa esplodere il Centre Court di Wimbledon. Fery, wild card del torneo, è il primo britannico a raggiungere la semifinale a Wimbledon da Norrie nel 2022, ed è il secondo giocatore nella storia entrato in tabellone con una wild card a riuscirci. Per Cobolli il britannico è stato un incubo in questo 2026, avendolo battuto ad inizio anno al primo turno degli Australian Open. #Wimbledon #Tennis #ArthurFery

Pulisic si ferma ancora. Il numero 10 statunitense non trova pace: il suo 2026 si sta rivelando un vero incubo. Tra zero gol nelle gare ufficiali e continui problemi fisici, il Milan dovrebbe iniziare a mettere in discussione anche l'ex Chelsea? https://t.co/0PCZ77z0Di #Pulisic #Milan #Calcio

Stare dal lato di Caceres e Velazquez credo sia l'incubo di ogni attaccante, pure fisicamente sono uguali dei troll di montagna con le orecchie a sventola e 80 di QI in due che ogni volta che ti avvicini ti saltano addosso emettendo suoni gutturali #Calcio #Attaccante #Umorismo

Recap #SinnerKecmanovic Eccoci qui. È passato un mese dalla cocente sconfitta di Parigi. Metabolizzare è stato difficile, ma a distanza di tempo possiamo dirlo: sono cose che succedono. Come i meteoriti, la crisi del ‘29 o quel fungo parassita che trasforma le formiche in zombie. Ma adesso siamo a Londra e a Londra sembra tutto migliore, col profumo dell’erba, le fragole e David Beckham in tribuna. Sinner si presenta con una giacchetta bucherellata, per noi tripofobici è un incubo: ci assalgono i brividi, la nausea, l’impulso di scappare via. Sintomi che a tutti gli altri verranno durante il match. Kecmanovic entra in campo con carattere, concreto e agguerrito. Non è una sorpresa, pure il più timido dei serbi come minimo combatte per l’onore di sua nonna. La partita è bella e faticosa, ma anche brutta e faticosa. Miomir fa tutto bene, Jannik sembra accendersi solo a tratti, in una montagna russa di punti eccezionali e attimi di buio. Riviviamo quella terribile sensazione di bloccarsi sul più bello, che può comprendere solo chi scaricava le canzoni da Napster negli anni ‘90. Per capire la montagna russa servono i numeri: Sinner in totale mette a segno 31 ace e 5 doppi falli, di cui due di fila che gli costano il primo set. Commette 52 non forzati, 72 vincenti e chiede due toilet break. Visto così sembra solo un casino, ma i numeri non bastano a raccontare il dramma. Nel terzo set cade malissimo e si tocca l’anca. Qualcuno chiama il cup del San Raffaele. Altri portano doni al Santuario dei Martiri dei primi turni. Siamo già pronti col tweet commemorativo, invece si rialza. Nel frattempo sulla scarpa si allarga a vista d’occhio una macchia di sangue. Pensiamo siano le vesciche, oppure il fungo parassita che trasforma i tennisti in zombie. Alla fine dirà che si è ferito con l’unghia, ma non voleva cambiarsi per rispettare Miomir e la nonna di Miomir. Kecmanovic vince il tie, ma la caduta spegne e riaccende Sinner facendo un reset della cazzimma. Porta a casa il quarto con relativa facilità e poi sfata la maledizione del quinto. Finalmente, torniamo a sentire il profumo dell’erba. #janniksinner #tennis #wimbledon #tennis #wimbledon #sports

#Putin parla per ​12 minuti. 12 minuti in cui Vladimir Putin si è messo davanti ai vertici militari russi e ha sparato cinque avvertimenti diretti alla #NATO. #Russia #Ucraina #Europa ​Non discorsi diplomatici, non giri di parole. Un briefing operativo. E mentre i media occidentali lo dipingono come l'ennesima minaccia di un pazzo isolato, la verità è un'altra. ​Mosca sta mettendo nero su bianco quello che accadrà se l'Occidente continua a fingere che l'Ucraina sia una guerra per procura e non un confronto diretto. ​ PRIMO AVVERTIMENTO: NESSUN COMPROMESSO ​Putin non negozia sugli obiettivi. Gli scopi dell'operazione speciale verranno raggiunti, che vi piaccia o no. Preferibilmente con la diplomazia, ma se Kiev e i suoi padroni stranieri continuano a rifiutare colloqui sostanziali, allora sarà guerra fino alla liberazione completa di quelle che Mosca chiama "terre storiche russe". ​E qui casca il primo pezzo: niente conflitto congelato, niente linee di cessate il fuoco provvisorie. Controllo territoriale permanente, zone cuscinetto di sicurezza che verranno ampliate finché non si sentono al sicuro. ​Per la NATO, questo significa che qualsiasi futuro accordo di sicurezza per l'Ucraina dovrà fare i conti con mappe completamente ridisegnate. E indovinate chi ha in mano le matite? ​Ma facciamo un passo indietro. Perché arriviamo a questo punto? Putin lo dice chiaramente: dietro il regime di Kiev c'è la potenza della più grande alleanza militare del mondo. Assistenza militare su larga scala che non si ferma mai: consiglieri, istruttori, mercenari, dati di intelligence in tempo reale. ​La Russia guarda l'Ucraina e non vede Zelensky; vede i server della NATO, i satelliti americani, i contractor britannici. Vede un proxy armato fino ai denti per fare quello che l'Occidente non ha il coraggio di fare direttamente: mettere i missili a pochi minuti di volo da Mosca. ​E quando ti senti accerchiato, quando per trent'anni ti hanno promesso che la NATO non si sarebbe espansa di un centimetro a est e poi ti ritrovi basi missilistiche ai confini, cosa fai? Aspetti che ti colpiscano per primi? No, reagisci. E Putin sta reagendo. ​ SECONDO AVVERTIMENTO: LA DETERRENZA NUCLEARE INARRESTABILE ​Deterrenza nucleare. E qui la faccenda si fa seria davvero. Putin annuncia test riusciti di due sistemi che hanno un nome che suona già come un incubo: Burevestnik, il missile da crociera a raggio illimitato, e Poseidon, il veicolo subacqueo senza pilota. Entrambi alimentati da reattori nucleari. ​Sentite bene: illimitato. Significa che possono girare per giorni, settimane, aggirare qualsiasi sistema di difesa missilistica, colpire da angolazioni impossibili. ​La NATO ha speso miliardi per costruire scudi antimissile in Polonia, Romania, Alaska. Putin gli sta dicendo: inutili. I vostri sistemi sono progettati per intercettare traiettorie balistiche prevedibili; questi arrivano da sotto, da sopra, da dove non ve lo aspettate, e garantiscono a Mosca la parità strategica per i primi decenni. ​Non è una minaccia vuota, è ingegneria operativa. E mentre l'Occidente continua a vendere la storia della Russia isolata e in ginocchio per le sanzioni, Putin sta dispiegando sistemi d'arma che gli Stati Uniti non hanno. ​Pensateci: chi è davvero isolato qui? Un paese che testa armi nucleari a propulsione infinita, o uno che deve convincere gli alleati europei a comprare gas americano a prezzi triplicati per punire Mosca? ​ Continua sotto nel primo commento ⤵️ #Putin #NATO #Russia

E ALLORA SARO' IL TUO INCUBO! FN prende voti da chi non votava, dai pentastellati delusi, dai lavoratori italiani dimenticati dalla sinistra che ha aperto le porte a tutti i disperati della terra. Buona parte dell'elettorato di FN sono proprio i giuovani tra i 18 e i 35. https://t.co/vB0GLEUJ0R #Politica #Giovani #Elezioni

Le forze armate della Crimea occupata si preparano ad uno sbarco ucraino. In due post pubblicati a distanza di poche ore sul canale del gruppo partigiano ATESH, si legge, stando agli elementi raccolti da agenti della resistenza, funzionari statali e ufficiali del FSB starebbero trasferendo frettolosamente le loro famiglie fuori dalla Crimea. Gli stessi che invitano la popolazione alla calma nonostante gli attacchi ucraini a ponti e ferrovie, ai blackout e alla penuria di carburante, starebbero infatti impacchettando tutte le cose di maggior valore e si starebbero contendendo i mezzi di trasporto (evidentemente decimati dalla mancanza di combustibile) per abbandonare la penisola. La data che circola come un incubo è quella del 21 giugno. Già nei giorni scorsi il canale aveva segnalato la fuga piuttosto frettolosa dei vertici del comando della flotta del Mar Nero. Tra i militari, si legge nei post, serpeggiano voci legate alla vaghezza degli ordini ricevuti. Tra una sigaretta e una bevuta si dicono certi di essere lì in vista di un imminente sbarco. Secondo molti i vertici militari si aspettano il D-day proprio il 21 giugno. Che lo sbarco avvenga davvero quel giorno o che si tratti di una magistrale operazione di guerra psicologica (PSYOP) per mandare i russi nel panico, le contromisure del Cremlino dimostrano che la minaccia viene presa maledettamente sul serio. I partigiani di Atesh e i residenti locali segnalano che nelle ultime 24 ore sono state poste in massima allerta le unità della 810ª Brigata della Fanteria di Marina rimaste a presidio delle spiagge di Eupatoria e Olenevka. Sono stati schierati ulteriori denti di drago e mine anti-sbarco direttamente sul bagnasciuga delle coste occidentali, trasformando le spiagge turistiche in zone di guerra fortificate. I "gruppi di fuoco mobili" su pick-up stanno pattugliando le strade costiere T0107 notte e giorno, terrorizzati dall'idea di vedere spuntare i gommoni ucraini dal buio. Perché? Perché i vertici militari hanno semplicemente unito i puntini dei fatti avvenuti negli ultimi giorni. I colpi sistematici a ponti, strade e ferrovie e la distruzione di tutti i radar della costa nordoccidentale. È quindi ora impossibile avvistare imbarcazioni ucraine in anticipo e ricevere rinforzi o munizioni dalla terraferma. In caso di attacco, i militari presenti sulla penisola dovranno cavarsela da soli. #Crimea #UkrainianWar #Resistenza

CorSera edizione Bergamo: “L’Inter, dopo giorni in letargo nella trattativa con Palestra che sembrava in stallo, ha deciso di affondare il colpo all’improvviso. Ieri sera ha rilanciato con un’offerta da 45 milioni più 5 di bonus. I Percassi non l’hanno ancora rifiutata ma la base di partenza per l’asta in Premier (con Chelsea e City) era a quota 54 milioni, bonus compresi. Ballerebbe quindi ancora una manciata di milioni e la dirigenza nerazzurra non intende fare sconti per il suo gioiello classe 2005. L’affare è vicino quindi, ma non ancora chiuso. L’ultimo vertice tra i club — l’ad Luca Percassi e il pa- tron dell’Inter Beppe Marotta sono in ottimi rapporti — ha fatto filtrare ottimismo, ma ne è in programma un altro nei prossimi giorni. Entrambe le società, per non ripetere dodici mesi dopo l’incubo della lunghissima telenovela estiva del caso Lookman, vogliono chiudere in fretta la trattativa, non spingendosi oltre l’inizio della prossima settimana.” #Inter #Calciomercato #Bergamo

Alcuni passaggi della lettera di Yan Diomande dedicata alla sorella, scomparsa all’età di 15 anni (@PlayersTribune): “Cara Roxane, ti ricordi quando qualcuno mi comprò una maglia falsa del Manchester United e io ci scrissi sopra Ronaldo 7 con un pennarello nero? Non sapevamo se eravamo ricchi o poveri. Conoscevamo solo la felicità.  Ti ricordi quando mi regalarono i miei primi veri scarpini da calcio e ci dormii dentro? Da bambino, giocavo sempre con quei sandali di plastica bianca. Anche adesso, quando torno a casa, ci gioco ancora. È la nostra tradizione. Ti ricordi quando feci un provino al Bournemouth? Al Chelsea, ai Rangers, all'Olympiacos, al Crystal Palace? Persino Eze e Olise mi si avvicinarono dopo l'allenamento e mi dissero: 'Ehi, ragazzo, sei davvero bravo'. Ma non mi ingaggiarono comunque. Nemmeno le squadre riserve della MLS mi volevano. Non sapevo nemmeno perché. Non mi diedero mai una spiegazione. Gli adulti si occuparono di tutto. Mi portarono in giro per tutta Europa, e tutti continuavano a dirmi di no. Il mio visto era scaduto. Il mio sogno era finito. Mi rimandarono in Africa, e piangemmo insieme. Tu sei stata quella che non ha mai smesso di credere in me. Qualche settimana dopo, ho firmato per il Leganés e abbiamo versato lacrime diverse. Allora provavo ancora delle emozioni. Ora non provo più nulla. È come se non fossi più umano. Da quando sei morta, sono vuoto. Non credo di aver versato una lacrima il giorno in cui mi hanno detto che te ne eri andata. Ero sotto shock. Era qualche settimana dopo il mio debutto con il Leganés. Chi debutta a 18 anni contro il Real Madrid? Era pazzesco. Un sogno che si avverava. E poi si è trasformato in un incubo. Ora sono ai Mondiali. Davvero. Tuo fratello giocherà per la Costa d'Avorio, come Drogba, come Yaya, come Gervinho. Non la vedo nemmeno come una partita. La vedo come un palcoscenico. Questa è la mia occasione per mostrare al mondo intero quello che hai visto in me. Ogni volta che segno, farò in modo che tutti sappiano il tuo nome. Farò in modo che non ti dimentichino.  Hai sempre detto che potevo essere migliore di Cristiano. Se lo vedrò, lo saluterò per te.  Farò quello che hai previsto, te lo giuro. Anche prima che avessi dei veri scarpini, dicevi già a tutti: 'Mio fratello diventerà il migliore al mondo'. Ti dimostrerò che avevi ragione, o morirò provandoci. Tuo fratello, Yan”. #Calcio #Fratello #Memoria

Yan Diomande, attaccante di 19 anni della Costa d'Avorio e migliore in campo contro l'Ecuador, ha scritto una lettera pubblicata da @PlayersTribune. Prendetevi 5 minuti di tempo, ne vale la pena 💔 "Cara Roxane, Ti ricordi quando qualcuno mi comprò una maglia falsa dello United, e io scrissi Ronaldo 7 sul retro con il pennarello nero?" "Non conoscevamo ricchi o poveri. Conoscevamo solo la felicità." "Ti ricordi 25 persone che dormivano in una sola casa ad Abidjan? Mamma voleva guardare le sue telenovele. Tutti gli altri volevano guardare i film. Ti ricordi come facevo finta di dormire e poi andavo nella stanza della TV dopo mezzanotte? Accendevo la TV a volume bassissimo. Solo due tacche. Guardavo il calcio al buio e sognavo." "Ti ricordi quando gli adulti mi videro giocare a calcio nella polvere e mi soprannominarono “Roberto Carlos” per quanto tiravo forte? E ti ricordi come ero segretamente così arrabbiato per questo, perché CR7 era il mio idolo?" "Ti ricordi quando andai a giocare così lontano da casa? Avevo 9 anni. Inter Foot Sud Comoé, fino al confine con il Ghana. Solo un ragazzino da solo. Non so se ti ho mai raccontato questa storia, ma io e gli altri bambini andavamo nel villaggio e rubavamo patate perché avevamo tanta fame. Facemmo una 'rapina in banca'. Due bambini distraevano il proprietario del negozio, e altri 18 correvano fuori con due patate. Non erano nemmeno buone. Ma avevano un sapore incredibile. Hahahah. È ancora la mia cosa preferita da mangiare. Patate bollite con un po' d'olio. Mi ricorda quei tempi." "Ti ricordi quando ebbi i miei primi veri scarpini da calcio, e dormivo con loro? Cresciuto, giocavo sempre con quei sandali di plastica bianca. Anche quando torno a casa ora, continuo a giocare con quelli. È la nostra tradizione." "Ti ricordi quando tornavo a casa, e tu dicevi ai miei amici del quartiere: «Perché avete smesso di allenarvi? Yan non vi comprerà delle macchine. Dovete continuare a lavorare»." "Avevi 10 anni, e già facevi la mia agente." "Ti ricordi come ci sedevamo e sognavamo di trasferirci in Francia? Come saremmo andati a fare shopping e avremmo avuto il nostro appartamento e io sarei stato un calciatore ricco con macchine e una grande casa, e tu non avresti dovuto preoccuparti di niente. Eri tu quella che credeva sempre che potessi essere il prossimo Cristiano, quando tutti gli altri ridevano." "Ti ricordi quando mi trasferii in America per il liceo a 15 anni, e avevo una tale nostalgia di casa? Non capivo cosa dicesse nessuno per mesi. Mi misero seduto accanto a un ragazzino francese, e lui cercava di tradurmi tutto quello che diceva l'insegnante. Ti ricordi quando ti chiamai, dicendo: «Non ci crederai, i ragazzini qui litigano con gli insegnanti»." "A casa, lo sai, non avremmo osato nemmeno sbattere le palpebre davanti ai nostri anziani." "Ti ricordi quando non riuscivo a credere che i ragazzini fumassero dopo la scuola? Tu dicevi che sembrava che fossi in una serie TV americana." "Ti ricordi quando mi portarono in prova al Bournemouth? Al Chelsea, ai Rangers, all'Olympiacos, al Crystal Palace? Eze e Olise si avvicinarono a me dopo un allenamento e dissero: «Ehi ragazzo, sei davvero bravo»." "Ma non mi hanno firmato comunque." "Perfino le squadre B in MLS non mi volevano. Non sapevo nemmeno il perché. Non mi hanno mai dato una ragione. Gli adulti gestivano tutto. Mi portavano in giro per tutta l'Europa, e tutti continuavano a dire di no." "Il mio visto era scaduto. Il mio sogno era finito. Mi rimandarono in Africa, e piangemmo insieme." "Eri tu quella che non ha mai smesso di credere. Qualche settimana dopo, firmai per il Leganés e piangemmo lacrime diverse." "È stato allora che provavo ancora emozioni. Ora, non sento niente. È come se non fossi nemmeno umano. Da quando sei morta, sono solo vuoto." "Non credo di aver versato una lacrima il giorno in cui mi dissero che te n'eri andata. Ero solo sotto shock." "È stato qualche settimana dopo il mio esordio con il Leganés. Chi fa il suo esordio a 18 anni contro il Real Madrid? Era troppo folle. Era un sogno." "E poi è diventato un incubo. Qualcuno continuava a chiamarmi da casa. Ero infastidito. Non capivo perché insistessero a chiamarmi." "Ho risposto, e non hanno nemmeno attenuato il colpo. Lo sai come funziona a casa. Niente emozioni. Solo…….. «Tua sorella se n'è andata.» «Cosa?» «È morta.» «Di cosa stai parlando?» «Qualcuno ha messo qualcosa nel suo drink a una festa, e non si è più svegliata. Se n'è andata.»" "Avevi 15 anni." "15." "Non ho mai avuto risposte. Non so se voglio sapere il perché. Forse era gelosia. Forse è solo qualcosa che succede nel nostro paese. Forse avrei potuto proteggerti. Non lo so." "Provo a fidarmi del piano di Dio. È tutto quello che posso fare. Non cerco di dimenticare, perché so che non dimenticherò. Tutto quello che posso fare è usare il dolore per lavorare più duramente, e per realizzare tutto quello di cui abbiamo sognato." "Ho scritto questo perché non riesco a parlarne. Ho scritto questo perché voglio che tu sappia che mi assicurerò che tu viva ancora. Mi assicurerò che tutti conoscano il tuo nome. Il mondo intero." "Tutto quello che faccio in campo, è per te." "È successo così tanto da quando ti ho vista l'ultima volta…… Non ci crederesti nemmeno. Non so se ci credo io." "Sai qual è la cosa folle? Dopo il mio esordio contro il Madrid, ho addirittura scambiato la maglia con Mbappé. Ti ricordi quando lo guardavamo in TV, e tu dicevi: «Mbappé? Sì, è bravo. Ma mio fratello è meglio»." "Avevo torto su una cosa. Non voglio essere ricco. Vedo cosa fa alle persone, persino alla famiglia. Quando ero al Leganés, tutto quello che guadagnavo lo mandavo a casa. È arrivato al punto in cui non volevo più soldi. Era solo un peso. Non smettevano mai di chiedere. Immagino pensassero che fossi già milionario. Non avevo nemmeno un appartamento. Vivevo al centro di allenamento in una stanza senza TV. Solo calcio e sonno, calcio e sonno." "Non volevo una grande casa. Non volevo macchine. Volevo solo mettere tutto nel calcio. Tutto per mostrare al mondo che mia sorella aveva ragione……." "Ha…. penserai che sia divertente. Quando mi sono trasferito all'RB Leipzig, arrivavo sempre in ritardo. Beh, non in ritardo. Ma ero puntuale, il che in Germania significa che sei molto in ritardo." "Quindi sai già cosa ho fatto dopo. Ho iniziato ad arrivare 90 minuti prima a tutto. Ero così puntuale tutto il tempo che i ragazzi hanno iniziato a chiamarmi «Il Tedesco»." "Devo sempre esagerare con tutto. Non ho zero chill. Lo dicevi sempre tu." "Il campo è l'unico posto in cui mi sento a casa ormai. È il posto in cui mi sento calmo, e posso parlarti. Vorrei solo che fossi ancora qui per poterti dire….. Ce l'abbiamo fatta." "Tutto quello che hai detto si è realizzato." "Partiamo per il Mondiale domani. Sul serio. Tuo fratello giocherà per la Costa d'Avorio, come Drogba, come Yaya, come Gervinho." "Non lo vedo nemmeno come una partita. Lo vedo come un palcoscenico. Questa è la mia occasione per mostrare al mondo intero quello che vedevi in me. Ogni volta che segno, mi assicurerò che tutti conoscano il tuo nome. Mi assicurerò che non ti dimentichino." "Dicevi sempre che potevo essere meglio di Cristiano. Se lo vedrò lì, gli dirò ciao da parte tua." "Andrò a fare quello che hai predetto, te lo giuro. Prima ancora che avessi scarpini veri, dicevi a tutti: «Mio fratello sarà il più grande del mondo»." "Dimostrerò che avevi ragione, o morirò nel tentativo... Tuo fratello, Yan." #Calcio #Motivazione #Doli

UN'ALTRA GRANDE SORPRESA AI MONDIALI! La Repubblica Democratica del Congo ferma il Portogallo: primo punto storico per la nazionale africana. Partitaccia del Portogallo di Martinez, una delle più brutte prove degli ultimi anni. Cristiano Ronaldo fantasma. Un esordio da incubo. #Mondiali #Calcio #Sport

Carissimi amici della Stampa che avete scritto questo articolo sento il dovere morale di dirvi alcune cose. "Incubo El Nino" già basterebbe, manca solo la colonna sonora di un film catastrofico e siamo a posto. El Nino non è il telecomando dell’estate italiana, è un fenomeno del Pacifico equatoriale, può influenzare la circolazione globale, ma non si traduce automaticamente in "estate torrida" sull’Italia come se qualcuno avesse premuto il tasto caldo dal Pacifico meridionale. Tra l'altro ormai è acclarato che un eventuale fase forte del fenomeno è prevista non prima dell'autunno-inverno. Il vero capolavoro di disinformazione però è questo: "clima sempre più tropicale" ed "estate torrida". Dovete prendere una decisione perchè torrido e tropicale non vanno d'accordo tra loro visto che il caldo tropicale non è torrido ma afoso ed umido. L’Italia non è un Paese tropicale. Quello tropicale è un regime climatico con caratteristiche precise, temperature elevate tutto l’anno, bassa escursione stagionale, forte ruolo dell’umidità, della convezione e dei regimi delle piogge. L'Italia è un Paese mediterraneo e temperato che subisce gli effetti del cambiamento climatico ma resta ancora una Penisola dal clima temperato. Non serve impastarlo con El Nino, incubi e tropici usati a caso. #Clima #ElNino #Disinformazione

Giovanni, November 2025. Beatrice, February 2026. A mother from Bergamo, arrested in April, with four children who had been living a nightmare for years. Three different stories. Three mothers. The chronicles have told them, the newspapers have already partly archived them. I haven't. And so I decided (translated)

Perché il consenso informato dei genitori all'educazione sessuale nelle scuole fa così paura? Forse perché chi lo combatte preferisce i bambini non protetti? Nelle scuole Americane, il "grooming" (manipolazione psicologica per orientare i minori verso un’identità di genere diversa, senza coinvolgere i genitori) avviene alla luce del sole. Anche lì lo chiamano "cambiamento culturale".  Io lo chiamo indottrinamento di genere. Ed è proprio questo che vuole chi critica il DDL Valditara: portare qui l'incubo che già devasta il mio paese (USA). #EducazioneSessuale #DirittiDeiMinori #ConsensoInformato

🚨 MARC VINCE LA SPRINT!!!! È partito, li ha lasciati lì ed è andato via lasciandoli al proprio destino. C'è tanta rabbia in questa vittoria, tanto rumore e soprattutto tanta fatica. Perché Marc Marquez è stato abbattuto come un birillo nel finale di stagione e dopo l'incubo di Jerez è dovuto ripartire anche da quell'incidente maledetto. È tornato appena una settimana fa al Mugello e adesso ha dominato la sprint su una pista che "alcuni" definiscono "amica" ma dall'incidente provocato da Bezzecchi a fine 2025 non ci saranno piste "amiche". Ci saranno sangue e sudore, per portare questo Mondiale a casa. È tutto. #MotoGP #MotoGP #MarcMarquez #SprintRace

SARO' IL VOSTRO INCUBO! Addirittura in prima pagina su L'Espresso. Ieri comandante della TF 45 e incubo dei miei nemici, ora incubo del giornale sinistro-globalista-radical chic per eccellenza. Di questo passo Futuro Nazionale arriverà al 20% nel giro di qualche mese. https://t.co/hmX83MkyJB #Politica #FuturoNazionale #Liberalismo

La Crimea è Ucraina, non può sopravvivere senza l’Ucraina e la guerra iniziata nel 2022 sta paradossalmente dimostrando quanto l'annessione del 2014 sia stata incauta e di fatto insostenibile. Lo scrivo, con buona pace di Travaglio, ma soprattutto di Lucio Caracciolo, che sulla rivista Limes, continua a proporre cartine in cui si ritrova la regione illegalmente occupata puntualmente dello stesso colore della Russia, quasi a legittimare per via editoriale ciò che il diritto internazionale vieta. In questi giorni, infatti, si parla molto - l’ho fatto io stesso - del blocco logistico che sta paralizzando i rifornimenti della penisola, legato all’abbandono del traffico ferroviario attraverso il ponte di Kerch, oltre ai colpi inferti all’Ucraina sia ai traghetti che operano nello stretto, sia ai collegamenti via terra lungo la M-14, la strada che attraversa tutte le aree occupate del sud-est dell’Ucraina. Si susseguono notizie sui razionamenti della benzina e sui social appaiono immagini di code interminabili ai distributori per accaparrarsi quel poco di carburante che non viene requisito dalle forze di occupazione per le esigenze militari. Ma ci sono almeno altre due emergenze che ora rischiano di esplodere e che ben rappresentano come la visione imperiale di Vladimir Putin sia del tutto scollegata dalle reali capacità militari e logistiche di una media potenza come la Russia. La prima è quella energetica. La Crimea viene rifornita attraverso cavi sottomarini che operano già al massimo della capacità, anche a causa delle necessità dell’esercito e dei sistemi di difesa. L’infrastruttura è quindi estremamente fragile, dal momento che le sottostazioni elettriche sia sul lato della Crimea che su quello di Krasnodar sono esposte al fuoco ucraino e il loro danneggiamento causerebbe il collasso dell’intera rete. Per compensare il deficit, la Russia ha costruito due grandi centrali termoelettriche a ciclo combinato, Tavridska (vicino a Simferopol) e Balaklava (vicino a Sebastopoli). Questi impianti sono alimentati a gas, ma l'intero sistema di generazione di supporto (inclusi i massicci generatori diesel d'emergenza installati per proteggere i siti militari, i radar e gli ospedali) dipende appunto dalla logistica dei combustibili liquidi, che, come si è detto, è praticamente interrotta. I flussi turistici estivi rischiano di mettere a dura prova la tenuta del sistema. La seconda e assai più grave emergenza è quella idrica. La scelta folle delle forze di occupazione russe di far saltare la diga di Kakhovka nel giugno del 2023 per ostacolare la controffensiva ucraina ha di fatto azzerato la portata del Canale Nord-Crimeano (Severo-Krymskiy Kanal), che storicamente forniva l’85% dell’acqua utilizzata dalla penisola. I bacini idrici che alimentano il sud-est e il centro della Crimea (in particolare il bacino di Belogorsk e quello di Taigan) mostrano ampie aree completamente deidratate. Il fiume Biyuk-Karasu, che dovrebbe alimentarli, è quasi in secca. Le riserve accumulate ad inizio anno, nonostante le rassicurazioni delle autorità, difficilmente sopravviveranno alla stagione estiva. A questo si aggiungono le recenti criminali perforazioni disposte dall’amministrazione, le quali hanno causato la contaminazione delle falde con acqua salata. Dai rubinetti in molte zone della penisola esce quindi acqua salmastra, inutilizzabile sia per scopi potabili, sia per l’irrigazione, elemento questo, che sta azzerando tutte le coltivazioni intensive. Il Cremlino sta stanziando miliardi di rubli in sussidi d'emergenza per salvare almeno la viticoltura e la frutticoltura, ma gli idrologi locali concordano sul fatto che, senza una soluzione strutturale, la Crimea si avvia verso un processo di progressiva desertificazione interna. Il paradosso vero è che le azioni criminali del Cremlino stanno ricreando artificialmente esattamente le condizioni che costrinsero l’allora leader dell’URSS Nikita Chruščëv a “donare” la Crimea all’Ucraina nel 1954. Una scelta ritenuta scellerata da Putin. Secondo la retorica del capo del Cremlino - avvalorata anche da diversi accademici nostrani, che sostengono che la penisola sia "sempre stata russa” - quella cessione fu infatti un’elargizione azzardata ed ingiusta, ma la realtà dei fatti è che fu allora una scelta non solo oculata, ma anche necessaria. Dopo la deportazione nel ‘44 di 200.000 tatari, la popolazione turcofona indigena della penisola, accusati falsamente di collaborazione col nazismo (un evergreen della propaganda di Mosca), Stalin vi spostò decine di migliaia di russi, i quali tuttavia, a differenza dei nativi, non riuscirono a coltivare le aride terre interne con la poca acqua disponibile, facendo così crollare la produzione agricola e l’economia della regione. Fu allora progettato proprio il Canale Nord-Crimeano, che avrebbe dovuto portare acqua dal Dnipro grazie alla diga di Kakhovka, ma il fatto che la mastodontica opera dovesse essere gestita da due diverse amministrazioni (russa e ucraina) rendeva l’impresa un incubo burocratico. Chruščëv decise dunque di rendere la Crimea ucraina proprio per ragioni “idriche”, sebbene avesse presentato la cessione come un "nobile atto del popolo russo" per commemorare il 300° anniversario del Trattato di Perejaslav (1654), interpretato dalla propaganda sovietica come la "riunificazione eterna" tra Ucraina e Russia, ottenendo peraltro anche l’appoggio della potente élite politica di Kyiv. Non ci vuole molto per capire che nella Crimea ucraina, che fino al 2014 i russi frequentavano senza restrizioni come splendido paradiso turistico, oggi quegli stessi russi si ritrovano su spiagge piene di denti di drago, con chilometri di filo spinato sulla battigia e trincee per la fanteria, per poi immergersi in un mare minato, spesso a due passi da postazioni missilistiche che rappresentano obiettivi militari, mentre mancano benzina, acqua ed energia e la situazione agricola del 2026 somiglia a quella dei primi anni ‘50. Piaccia o no ai propagandisti nostrani, il fallimento della presa di Kherson nel 2022 rende impensabile uno scenario in cui la Crimea possa sopravvivere senza l’Ucraina. La Russia d’altra parte fa, anche lì, le uniche cose che sa fare: uccidere, deportare, militarizzare, desertificare, distruggere. #CrimeaIsUkraine #SlavaUkraini #CrimeaIsUkraine #Ukraine #Russia

Nicola Porro Jun 1

😱 A CRAZY survey has just come out. Sallusti explains why it should be taken seriously 👇 *COMMUNISTS FIRST PARTY IN ITALY. THE NIGHTMARE SURVEY* (translated)