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⛔️ ALERTE / 𝕏 refuse de monétiser French Carcan : la veille et l’écriture traitées comme du contenu volé ✅ 𝕏 vient de juger @FrenchCarcan inéligible à la rémunération. Motif : "reused content". Traduction : trop de vidéos, images ou textes d’autres comptes. Ce que 𝕏 ne voit pas 👉 French Carcan n’est pas une ferme à extraits. C’est l’un des rares comptes à aller chercher ce que personne ne regarde : colloques, universités d’été, audiences, meetings, conférences, podcasts, plateaux oubliés dès le générique. Le travail commence avant la vidéo. Il faut trouver la séquence, la tenir jusqu’au bout, en extraire la substantifique moelle, puis en livrer l'analyse. Pas une légende de trois mots. Une analyse. Une écriture. Une ligne : satire, info, culture, à vue. Le clip n’est pas le produit. Le produit, c’est le regard posé dessus. 🚫 La règle et le piège : Depuis septembre, X paie l’"originalité" et exclut le réupload. Sur le papier, le commentaire compte. Dans les faits, l’algorithme voit d’abord l’image et le son d’un tiers. Un extrait d’université d’été monté, titré, pensé et écrit tombe dans le même sac qu’un vol de vidéo sans une phrase. Résultat : on punit un compte qui dépiaute ce que personne n'a l'abnégation de visionner, parce qu’il n’a pas filmé le plateau. Près de 49 000 abonnés. Un rythme quotidien. Environ 1 000 euros de pub par mois avant le basculement. Sans souscriptions et sans cagnotte, ce rythme casse. 🗣️ @elonmusk & @XFrance : Il faut que la plateforme apprenne à lire autre chose qu’une empreinte vidéo. En attendant, le compte tient par ceux qui le lisent. Souscription. Cagnotte. Rien d’autre. Sans quoi, l'aventure devra prendre fin. 🔗 LE LIEN DE LA CAGNOTTE : https://t.co/DX8tqYyH9h #FrenchCarcan #Monétisation #ContentCreators

L'ATTACCO DI FOGGIA - IL TEATRO-EDICOLA PIU PICCOLO DEL MONDO DI FRANCESCO GRAVINA DIVENTA UN CASO STUDIO PER LA PRESTIGIOSA STANFORD UNIVERSITY Il Teatro-Edicola Foyer '97 diventa caso di studio internazionale per la Stanford Social Innovation Review SAN SEVERO, 16 settembre 2026 - Da un'edicola abbandonata di quattro metri quadrati in via Tondi a modello di innovazione sociale studiato dalla Stanford University. È la parabola del Teatro Edicola Foyer '97, il progetto culturale realizzato dalla compagnia Foyer '97 diretta artisticamente da Francesco Gravina, che in pochi mesi ha varcato i confini nazionali. La notizia, riportata oggi da La Gazzetta del Mezzogiorno, è che la prestigiosa Stanford Social Innovation Review, la rivista culturale della Stanford University dedicata all'innovazione sociale, pubblicherà a settembre sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. Il progetto è nato il 27 marzo scorso, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, quando una vecchia edicola chiusa da anni è stata trasformata in un minuscolo teatro: sei posti a sedere, meno di due metri quadrati di scena, spettacoli di pochi minuti con attori e pubblico a meno di un metro di distanza. Una formula essenziale e originale che ha sorpreso tutti: oltre 60 spettatori in un solo pomeriggio e tutto esaurito nei tre giorni della stagione inaugurale. Un successo che ha dimostrato l'interesse del pubblico per una proposta culturale fuori dai circuiti tradizionali. Per questo la SSIR ha scelto di analizzarla come possibile modello di rigenerazione urbana a basso costo, potenzialmente replicabile nelle migliaia di edicole dismesse in Italia e in Europa. Richieste di informazioni e di replica sono già arrivate da altre città, tra cui Lucca e Roma. Alla base, come spiega Gravina, un'idea semplice: "Il teatro viene nella strada dove cammini ogni giorno". L'edicola, un tempo punto di riferimento per l'informazione quotidiana, cambia funzione e diventa luogo di incontro con gli artisti. Un riconoscimento che porta una realtà nata nella provincia di Foggia al centro del dibattito internazionale sull'innovazione sociale. Quella che sembrava una scommessa di quattro metri quadrati, può ora diventare un modello da esportare ben oltre San Severo.

L' ATTACCO DI FOGGIA - FRANCESCO GRAVINA'S TEATRO-EDICOLA, THE WORLD'S SMALLEST THEATRE, BECOMES THE SUBJECT OF A CASE STUDY AT STANFORD UNIVERSITY The Teatro-Edicola Foyer '97 Becomes an International Case Study for the Stanford Social Innovation Review SAN SEVERO, 16 September 2026 - From a derelict newsstand of four square metres in Via Tondi to a paradigm of social innovation examined by Stanford University. Such is the trajectory of the Teatro Edicola Foyer '97, the cultural project realized by the Foyer '97 company under the artistic direction of Francesco Gravina, which in the space of a few months has transcended national boundaries. The news, reported today by La Gazzetta del Mezzogiorno, is that the prestigious "Stanford Social Innovation Review", the cultural journal of Stanford University dedicated to social innovation, will publish in September, both on its website and in its Fall 2026 print edition, the reportage "The Six-Seat Revolution", authored by Dr Luciano Magaldi Sardella and overseen editorially by Deputy Editor David V. Johnson. The project was inaugurated on 27 March last, on the occasion of World Theatre Day, when a former newsstand, shuttered for years, was transmuted into a diminutive theatre: six seats, a stage of fewer than two square metres, performances lasting but a few minutes, with actors and audience separated by less than a metre. A formula at once essential and original that has taken all by surprise: more than sixty spectators in a single afternoon and full houses throughout the three days of the inaugural season. A success that has evinced the public's appetite for a cultural proposition beyond the conventional circuits. It is for this reason that the SSIR has elected to analyse it as a potential model of low-cost urban regeneration, conceivably replicable across the thousands of disused newsstands throughout Italy and Europe. Enquiries regarding its replication have already been received from other cities, including Lucca and Rome. At its heart, as Gravina explains, lies a simple notion: "The theatre comes to the street where you walk every day". The newsstand, once a locus of daily information, changes its function and becomes a place of encounter with artists. An accolade that brings a reality born in the Province of Foggia to the centre of the international discourse on social innovation. What appeared to be a four-square-metre wager may now become a model to be exported far beyond San Severo.

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - IL TEATRO EDICOLA FOYER'97 DI SAN SEVERO ALLO STUDIO DELLA STANFORD SOCIAL I. REVIEW Il Teatro-Edicola Foyer '97 diventa caso di studio internazionale per la Stanford Social Innovation Review SAN SEVERO, 16 settembre 2026 - Da un'edicola abbandonata di quattro metri quadrati in via Tondi a modello di innovazione sociale studiato dalla Stanford University. È la parabola del Teatro Edicola Foyer '97, il progetto culturale realizzato dalla compagnia Foyer '97 diretta artisticamente da Francesco Gravina, che in pochi mesi ha varcato i confini nazionali. La notizia, riportata oggi da La Gazzetta del Mezzogiorno, è che la prestigiosa Stanford Social Innovation Review, la rivista culturale della Stanford University dedicata all'innovazione sociale, pubblicherà a settembre sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. Il progetto è nato il 27 marzo scorso, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, quando una vecchia edicola chiusa da anni è stata trasformata in un minuscolo teatro: sei posti a sedere, meno di due metri quadrati di scena, spettacoli di pochi minuti con attori e pubblico a meno di un metro di distanza. Una formula essenziale e originale che ha sorpreso tutti: oltre 60 spettatori in un solo pomeriggio e tutto esaurito nei tre giorni della stagione inaugurale. Un successo che ha dimostrato l'interesse del pubblico per una proposta culturale fuori dai circuiti tradizionali. Per questo la SSIR ha scelto di analizzarla come possibile modello di rigenerazione urbana a basso costo, potenzialmente replicabile nelle migliaia di edicole dismesse in Italia e in Europa. Richieste di informazioni e di replica sono già arrivate da altre città, tra cui Lucca e Roma. Alla base, come spiega Gravina, un'idea semplice: "Il teatro viene nella strada dove cammini ogni giorno". L'edicola, un tempo punto di riferimento per l'informazione quotidiana, cambia funzione e diventa luogo di incontro con gli artisti. Un riconoscimento che porta una realtà nata nella provincia di Foggia al centro del dibattito internazionale sull'innovazione sociale. Quella che sembrava una scommessa di quattro metri quadrati, può ora diventare un modello da esportare ben oltre San Severo.

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - SAN SEVERO'S TEATRO EDICOLA FOYER '97 ON THE STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW The Teatro-Edicola Foyer '97 Becomes an International Case Study for the Stanford Social Innovation Review SAN SEVERO, 16 September 2026 - From a derelict newsstand of four square metres in Via Tondi to a paradigm of social innovation examined by Stanford University. Such is the trajectory of the Teatro Edicola Foyer '97, the cultural project realized by the Foyer '97 company under the artistic direction of Francesco Gravina, which in the space of a few months has transcended national boundaries. The news, reported today by La Gazzetta del Mezzogiorno, is that the prestigious Stanford Social Innovation Review, the cultural journal of Stanford University dedicated to social innovation, will publish in September, both on its website and in its Fall 2026 print edition, the reportage "The Six-Seat Revolution", authored by Dr Luciano Magaldi Sardella and overseen editorially by Deputy Editor David V. Johnson. The project was inaugurated on 27 March last, on the occasion of World Theatre Day, when a former newsstand, shuttered for years, was transmuted into a diminutive theatre: six seats, a stage of fewer than two square metres, performances lasting but a few minutes, with actors and audience separated by less than a metre. A formula at once essential and original that has taken all by surprise: more than sixty spectators in a single afternoon and full houses throughout the three days of the inaugural season. A success that has evinced the public's appetite for a cultural proposition beyond the conventional circuits. It is for this reason that the SSIR has elected to analyse it as a potential model of low-cost urban regeneration, conceivably replicable across the thousands of disused newsstands throughout Italy and Europe. Enquiries regarding its replication have already been received from other cities, including Lucca and Rome. At its heart, as Gravina explains, lies a simple notion: "The theatre comes to the street where you walk every day". The newsstand, once a locus of daily information, changes its function and becomes a place of encounter with artists. An accolade that brings a reality born in the Province of Foggia to the centre of the international discourse on social innovation. What appeared to be a four-square-metre wager may now become a model to be exported far beyond San Severo.

🇺🇸🇪🇺 ANTI-AMERICANISM IS EUROPE’S POLITICAL ORIGINAL SIN. I am tired of Europeans treating anti-Americanism as a sign of intelligence, sophistication or independence. Criticize America when America is wrong. Criticize presidents. Criticize wars. Criticize policies. But never https://t.co/aGiMvZc5aG #AntiAmericanism #Europe #PoliticalDebate #US #EU

Ya están saliendo las primeras críticas de Resident Evil y la mayoría coincide en que es la mejor película de la franquicia. Varios críticos destacan que no adapta el material original 1:1, pero que logra capturar a la perfección el tono y la esencia de los videojuegos. https://t.co/tJXsekTh0m #ResidentEvil #Cine #Videojuegos

Curioso ver a Carmen Lúcia falando com altivez sobre como um ministro do STF não pode julgar para atender a qualquer tipo de pressão. Justo ela que só mudou o seu voto a respeito da Lava Jato após a Vaza Jato. O problema não foi a mudança de voto, foi o voto original. #STF #LavaJato #Justiça

“TEATRO EDICOLA” OF SAN SEVERO BECOMES AN INTERNATIONAL CASE STUDY IN THE “STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW (SSIR)” — STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://l1nq.com/rruntbb LA GAZZETTA DI SAN SEVERO SAN SEVERO (FG) — Six persons enter a news kiosk. Before them lie no newspapers, magazines, or tobacco, but a theatrical stage measuring less than two square metres. The actors stand but a few paces from the spectators, with scarce any separation betwixt those who perform and those who behold. It is in this manner that in San Severo a place abandoned for years hath begun to live anew. And today that diminutive theatrical experiment hath fallen beneath the glare of international attention. It is the story of the “Teatro Edicola”, the project realised by the company Foyer ’97, under the artistic direction of Francesco Gravino, which hath transformed an old news kiosk in Via Tondi into one of the smallest stages ever conceived. The project commenced on 27th March last, with a formula as simple as it is original: six seats, a stage of most exiguous dimensions, and performances lasting but a few minutes. A minimal distance betwixt public and performers that doth wholly alter the traditional relationship betwixt spectator and theatre. The wager, however, was forthwith rewarded by the public. More than 60 persons attended the performances in a single afternoon, and the three days of the inaugural season registered a complete sold-out. From a local experiment, the “Teatro Edicola” hath thus become a case capable of attracting attention far beyond the confines of the Province of Foggia. In September 2026, the Stanford Social Innovation Review (SSIR), the journal of Stanford University, shall publish upon its website and in its Fall 2026 print edition the reportage “The Six-Seat Revolution”, authored by Dr Luciano Magaldi Sardella and edited by Deputy Editor David V. Johnson. The interest of the American review concerneth not merely the originality of the theatrical proposition. The Teatro Edicola is, in fact, observed as a potential paradigm of social innovation and low-cost urban regeneration. Become a Medium member The idea is particularly compelling in a country such as Italy, wherein numerous news kiosks have ceased their activity and risk becoming vacant interstices within the urban fabric. The question, at bottom, is simple: can a place born to sell newspapers become once more a locus of encounter? In San Severo, the answer hath been entrusted to the theatre. The kiosk hath not been merely restored in a physical sense. It hath changed its function, transforming itself into a place where artists encounter the public directly and where the performance becometh part of the quotidian life of the street. “The theatre cometh into the street wherein thou walkest every day,” Francesco Gravino hath explained, thus synthesising the philosophy underpinning the project. And it is precisely this aspect that hath rendered the experience interesting also upon the plane of its potential replicability. Initial requests for information have already arrived from other cities, amongst them Lucca and Rome, interested in learning of the model and the modalities for its realisation. The strength of the Teatro Edicola resideth also in its apparent disproportion: a minimal investment and space to produce a cultural effect far greater. There is no need for a grand theatre, an auditorium of hundreds of seats, or complex structures. An unused space sufficeth, together with an idea and the will to restore it to the community. That old kiosk in Via Tondi, therefore, recounteth something that goeth beyond the theatre. It recounteth the possibility of rethinking the spaces of our cities, restoring a social function to places that seemed to have definitively lost it.

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IL “TEATRO EDICOLA” di SAN SEVERO DIVENTA “CASO STUDIO” INTERNAZIONALE sulla “STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW (SSIR) — STANFORD UNIVERSITY” SOURCE: https://l1nq.com/rruntbb “LA GAZZETTA DI SAN SEVERO” SAN SEVERO (FG) — Sei persone entrano in un’edicola. Davanti a loro non ci sono giornali, riviste o tabacchi, ma una scena teatrale di meno di due metri quadrati. Gli attori sono a pochi passi dagli spettatori, quasi senza separazione tra chi recita e chi guarda. È così che a San Severo un luogo abbandonato da anni ha ricominciato a vivere. E oggi quella piccola esperienza teatrale è finita sotto i riflettori internazionali. È la storia del “Teatro Edicola”, il progetto realizzato dalla compagnia Foyer ’97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha trasformato una vecchia edicola di via Tondi in uno dei palcoscenici più piccoli probabilmente mai immaginati. Il progetto è partito il 27 marzo scorso con una formula tanto semplice quanto originale: sei posti a sedere, uno spazio scenico ridottissimo e spettacoli della durata di pochi minuti. Una distanza minima tra pubblico e interpreti che modifica completamente il tradizionale rapporto tra spettatore e teatro. La scommessa, però, è stata subito premiata dal pubblico. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da esperimento locale, il “Teatro Edicola” è diventato così un caso capace di attirare l’attenzione ben oltre i confini della provincia di Foggia. A settembre 2026 la “Stanford Social Innovation Review (SSIR)”, rivista della Stanford University, pubblicherà sul proprio sito e nell’edizione cartacea Fall 2026 il reportage “The Six-Seat Revolution”, firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. L’interesse della rivista americana non riguarda soltanto l’originalità della proposta teatrale. Il Teatro Edicola viene infatti osservato come possibile esperienza di innovazione sociale e rigenerazione urbana a basso costo. L’idea è particolarmente interessante in un Paese come l’Italia, dove sono numerose le edicole che hanno cessato la propria attività e che rischiano di diventare spazi vuoti nel tessuto delle città. Subscribe to the Medium newsletter La domanda, in fondo, è semplice: può un luogo nato per vendere giornali diventare nuovamente un punto di incontro? A San Severo la risposta è stata affidata al teatro. L’edicola non è stata semplicemente recuperata dal punto di vista fisico. Ha cambiato funzione, trasformandosi in un luogo dove gli artisti incontrano direttamente il pubblico e dove lo spettacolo diventa parte della vita quotidiana della strada. “Il teatro viene nella strada dove cammini ogni giorno”, ha spiegato Francesco Gravino, sintetizzando la filosofia alla base del progetto. Ed è proprio questo aspetto ad aver reso l’esperienza interessante anche sul piano della possibile replicabilità. Le prime richieste di informazioni sono già arrivate da altre città, tra cui Lucca e Roma, interessate a conoscere il modello e le modalità per realizzarlo. La forza del Teatro Edicola sta anche nella sua apparente sproporzione: un investimento e uno spazio minimi per produrre un effetto culturale molto più grande. Non servono un grande teatro, una platea da centinaia di posti o strutture complesse. Basta uno spazio inutilizzato, un’idea e la volontà di restituirlo alla comunità. Quella vecchia edicola di via Tondi, dunque, racconta qualcosa che va oltre il teatro. Racconta la possibilità di ripensare gli spazi delle città, restituendo una funzione sociale a luoghi che sembravano averla definitivamente perduta.

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Söder fordert das Bürgergeld für diejenigen die mit Haftbefehl gesucht werden auszusetzen. Söder fordert das, was er bei der AfD ablehnt. Wählt das Original und nicht den kaputten Kopierer dessen Tinte vertrocknet ist. https://t.co/xDhUvuHKSR #Bürgergeld #Politik #AfD

The new film "Me, Rocky" by director Peter Farrelly, which had its world premiere at the Toronto festival, focuses on the creation of the legendary film "Rocky" from 1976 and highlights the determination of Sylvester Stallone, who fought for the role of the boxer himself, inspiring generations of viewers, even though the new release lacks the deeper emotional charge compared to the original. (translated)

Nikdy to nevzdávej a nenech se koupit. Nový film vypráví o zrodu Rockyho
Falbak 2d

El Grande Americano alcanza la cima de la montaña. Espada de Rey de Reyes ✅ Máscara del Original Grande Americano ✅ Megacampeonato de AAA ✅ El resultado de abrazar un idioma, una cultura y toda su gente. https://t.co/bzFTOx2Dlz #LuchaLibre #Cultura #Éxito

Spanish archaeologists have discovered a tomb in Egypt that is 4,400 years old in Saqqara, which preserves its original colors and belongs to the Fifth Dynasty of the Old Kingdom, revealing important details about the lives of two officials from that era. (translated)

Arqueólogos españoles encuentran en Egipto una tumba de hace 4.400 años que todavía conserva sus colores originales

VEM BOMBA! Polícia Federal acaba de informar que pode fornecer cópia de celular de Vorcaro ao STF. De acordo com a Polícia, o conteúdo original e completo está com a instituição. O que foi enviado para Mendonça foi uma cópia. #PolíciaFederal #STF #vorcaro

For such statements, one might as well transfer the position of the Secretary-General to AI. Perhaps they would even be more original… (translated)

Original y conveniente la decisión del Gbno de restringir maquinaria amarilla contra minería ilegal. El proyecto de Formalización Minera de Ana Ligia Mora ayuda mucho a resolver el tema. Urge recuperar selva y cauces destruidos, por fortuna Colombia tiene condiciones para recuperar vegetación. Hay proyecto para frenar destrucción de selva #MineríaLegal #DefensaAmbiental #Colombia

Questo post, ha al suo interno il contributo AI, tempo di lettura 10min: Questo contenuto fa parte di una strategia di disinformazione russa molto specifica. Il video in questione, che mostra un soldato apparentemente ammanettato all'interno di un autobus con scritte in italiano che attaccano il "regime di Zelensky", è in realtà un falso clamoroso architettato dalla propaganda del Cremlino. [1] (https://unn.ua/.../propagandists-spread-a-fake-video-of...), [2] (https://www.kyivpost.com/post/46336)Le verifiche indipendenti condotte dalle agenzie di intelligence e di fact-checking mettono in luce la vera natura del filmato: [1] (https://unn.ua/.../propagandists-spread-a-fake-video-of...), [2] (https://www.kyivpost.com/post/46336)1. Chi c'è davvero nel video?Il Centro per il contrasto alla disinformazione ucraino (CCI) e diverse testate giornalistiche internazionali hanno analizzato il filmato originale. È emerso che: [1] (https://unn.ua/.../propagandists-spread-a-fake-video-of...), [2] (https://www.kyivpost.com/post/46336)Gli uomini ammanettati sul mezzo sono soldati russi, nello specifico appartenenti alla 15ª Brigata Fucilieri Motorizzati delle Guardie della Federazione Russa. [1] (https://unn.ua/.../propagandists-spread-a-fake-video-of...), [2] (https://www.kyivpost.com/post/46336)Nel video originale non censurato (nato sui canali russi per denunciare i problemi interni al loro stesso esercito), i militari parlano con un marcato accento russo e non indossano in alcun modo le divise ufficiali delle Forze di Difesa ucraine. [1] (https://unn.ua/.../propagandists-spread-a-fake-video-of...), [2] (https://www.kyivpost.com/post/46336)La didascalia originaria del video, rintracciata su canali Telegram russi di protesta, recitava originariamente: "I disertori del 108° Reggimento d'Assalto Aereo vengono portati a una missione di combattimento in manette". [1] (https://www.kyivpost.com/post/46336)2. Come opera il ribaltamento della propaganda pro-Putin?I canali di propaganda russa e i profili complottisti occidentali (inclusi quelli italiani come l'account "Cronos" nello screenshot) hanno preso questo video, lo hanno decontestualizzato e ne hanno ribaltato la narrazione. [1] (https://unn.ua/.../propagandists-spread-a-fake-video-of...)Hanno aggiunto scritte ad effetto come "Il reclutamento forzato del regime Zelensky" per far credere che l'esercito ucraino sia alla disperazione, ridotto a legare i propri cittadini pur di mandarli al fronte. [1] (https://unn.ua/.../propagandists-spread-a-fake-video-of...), [2] (https://www.kyivpost.com/post/46336)Il contesto reale (perché la fake news attecchisce)Questa narrazione funziona tra i complottisti perché fa leva su un briciolo di dibattito reale. È vero che in Ucraina la mobilitazione militare è un tema teso e divisivo, e che la nuova legge sulla leva ha generato forti discussioni interne nel paese. Tuttavia, la propaganda russa cavalca sistematicamente questo argomento creando falsi totali (attori che recitano la parte di reclutatori violenti, o video russi riciclati come questo) con tre scopi precisi: [1] (https://www.avvenire.it/.../ucraina-ribellioni-contro-la...), [2] (https://www.rsi.ch/.../L%E2%80%99Ucraina-e-i-reclutamenti...), [3] (https://newsukraine.rbc.ua/.../kremlin-claims-1-7-million...), [4] (https://cpd.gov.ua/.../fake-video-about-mobilization-in.../)Demoralizzare la popolazione ucraina e i suoi sostenitori.Creare l'illusione che la Russia stia vincendo facilmente e che l'Ucraina non abbia più uomini.Convincere l'opinione pubblica occidentale che sostenere Kyiv sia inutile perché "il popolo non vuole combattere". [1] (https://newsukraine.rbc.ua/.../kremlin-claims-1-7-million...), [2] (https://time.com/.../russia-disinformation-ukraine.../)In conclusione, siamo davanti a un classico esempio di specchio riflesso: la propaganda mostra i metodi coercitivi usati dall'esercito russo sui propri soldati ribelli e li attribuisce al nemico per infangarlo. [1] (https://unn.ua/.../propagandists-spread-a-fake-video-of...), [2] (https://www.kyivpost.com/post/46336) A ri-propagare queste fake, i componenti delle così dette "camere di compensazione": All'interno di queste comunità chiuse si attivano dei meccanismi psicologici e digitali precisi: Il bias di conferma: Le persone che frequentano questi spazi non cercano la verità dei fatti, ma la conferma di ciò in cui credono già (ad esempio: "Zelensky è un dittatore", "I media ci nascondono tutto"). Se un video supporta questa tesi, viene accettato immediatamente senza alcuna verifica. La polarizzazione e l'isolamento: Chiunque provi a portare prove reali o a fare fact-checking viene bollato come "troll", "pagato dal sistema" o "addormentato". In questo modo l'echo chamber espelle il pensiero critico e si protegge da qualsiasi smentita. Gli algoritmi dei social: Le piattaforme tendono a mostrare agli utenti contenuti simili a quelli con cui hanno già interagito. Se un utente inizia a guardare video complottisti, l'algoritmo continuerà a proporgliene, creando una bolla in cui quella fake news sembra l'unica realtà esistente e condivisa da tutti. Chi crea questa propaganda (spesso fabbriche di troll o agenzie statali strutturate) sa benissimo come sfruttare queste dinamiche: non ha bisogno di creare un falso perfetto, gli basta che sia emotivamente impattante per fare in modo che le echo chamber lo amplifichino da sole, gratuitamente e in modo virale.

Fear has often been the political accelerator of regulation. Sometimes the threat was real and the response necessary; other times, emergency measures expanded state or institutional power far beyond the original crisis. 9/11 → USA PATRIOT Act, TSA, Homeland Security Act, https://t.co/7nNmxqe4Dx #Regulation #PoliticalPower #EmergencyMeasures #USA