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#volontà

Yulia Kuznetsova, the Green candidate for the Russian State Duma, disappeared before the elections, raising questions about her well-being, before re-emerging to declare that she needed psychological support after a difficult conversation with her husband, while Vladimir Putin linked the Russian vote to the desire of European voters to avoid war. (translated)

Elezioni in Russia, candidata dei Verdi scompare prima del voto. Putin: «Gli europei non vogliono la guerra»

The Humanicampus project in Scandicci offers university students free rooms in exchange for a commitment to volunteer work, addressing the housing shortage and high rental costs, and aims to be a replicable model for supporting the right to education. (translated)

Casa gratis agli studenti universitari in cambio di volontariato, il progetto fiorentino contro il caro affitti: “Un modello replicabile”

Ève Bazaïba à Beni : une mission gouvernementale au plus près des populations touchées par la crise Ce vendredi, la Ministre d’État, Ministre de l’Environnement et Développement durable, Ève Bazaïba, est arrivée à Beni, dans la province du Nord-Kivu, dans le cadre d’une mission gouvernementale destinée à renforcer l’assistance aux populations durement affectées par les conséquences de la guerre. Cette mission traduit la volonté du Gouvernement de rester au plus près des réalités vécues sur le terrain et d’apporter des réponses concrètes aux besoins urgents des communautés touchées par la crise. Elle porte notamment sur l’assistance humanitaire aux personnes déplacées ainsi que sur le lancement du processus administratif d’identification des déplacés internes souhaitant retourner volontairement dans leurs milieux d’origine. À travers cette démarche, le Gouvernement entend mieux cerner les besoins des populations affectées et préparer, dans un cadre organisé, sécurisé et respectueux de la dignité humaine, les conditions d’un retour volontaire et durable. La présence de Ève Bazaïba à Beni illustre son engagement constant en faveur des populations vulnérables et sa détermination à faire le lien entre l’action gouvernementale et les réalités quotidiennes des communautés éprouvées. Par son implication sur le terrain, la Ministre contribue à donner une dimension concrète aux efforts du Gouvernement en matière d’accompagnement humanitaire et de réponse aux conséquences de la crise. Cette mission témoigne également d’une approche fondée sur l’écoute, la proximité et la responsabilité. En se rendant auprès des populations concernées, Ève Bazaïba participe à une dynamique qui place leurs préoccupations au cœur de l’action publique et qui vise à construire, avec les acteurs locaux et les communautés elles-mêmes, des réponses adaptées à leurs besoins. À Beni, son déplacement apparaît ainsi comme un signal fort de solidarité et de proximité avec les populations du Nord-Kivu, tout en réaffirmant la détermination des autorités à poursuivre les actions en faveur d’un accompagnement digne et responsable des personnes affectées par la crise. @bembajp @Evebazaiba @BobElessa @DeniseNyakeru #Beni #NordKivu #AideHumanitaire

Since 2017, intentional assaults and injuries have doubled, attempted homicides have increased by 50%, and drug trafficking is festering throughout the territory. This week, the UDR and the RN supported our police, who are demanding more resources. The mayors are also waiting for... (translated)

No. Se io fossi stata accoltellara da un mio alunno a scuola, durante le lezioni, e fossi finita in ospedale, non vorrei abbracciarlo. Vorrei che fosse tenuto lontano, da me e dalla scuola, fino a che non comprendesse la gravità di quello che ha fatto. Vorrei che, assieme alla ricerca dei motivi di tanta violenza, ci fosse anche una punizione. Che lui subisse le conseguenze della sua azione, e comprendesse che se si porta a scuola uno spray al peperoncino e si accoltella un’insegnante mentre si filma il tutto per postarlo sui social, la conseguenza non è un abbraccio. Quello ci sarà, ma dopo. Prima viene la punizione, anche nella forma di riparazione concreta attraverso attività di volontariato. Poi la ricerca delle cause. E dopo, con la presa di coscienza di ciò che si ha commesso, l’abbraccio. Sennò, è tutto troppo facile. E rischia di diventare tutto, sempre più violento. #violenza #scuola #giustizia

A 32-year-old man was sentenced to twelve years in prison in Charente for starting 32 deliberate fires, while the court complemented his sentence with social-judicial supervision and a prohibition on residing in the region. (translated)

En Charente, un homme condamné à douze ans de réclusion criminelle pour 32 incendies volontaires
BFMTV 1d

A 32-year-old man was sentenced to 12 years in prison for starting 32 intentional fires in Charente, between July 2022 and October 2023, justifying his actions by a sense of distress and a need for recognition. (translated)

"J'ai peut-être un peu trop cherché à ce qu'on parle de moi": un homme condamné à 12 ans de prison pour 32 incendies volontaires en Charente
BFMTV 2d

Left-wing MEPs are calling for the withdrawal of an anti-abortion exhibition at the European Parliament, organized by far-right MEP Paolo Inselvini in collaboration with an Italian association opposed to voluntary termination of pregnancy. (translated)

Les eurodéputés de gauche réclament le retrait d’une exposition “anti-IVG” au Parlement européen

DALLE STRADE DI SAN SEVERO ALLA "STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW": IL "TEATRO EDICOLA" DIVENTA UN CASO INTERNAZIONALE SOURCE: https://www.sanseverocitta.it/dalle-strade-di-san-severo.../ SAN SEVERO (FG) - Sei persone entrano in un'edicola. Davanti a loro non ci sono giornali, riviste o tabacchi, ma una scena teatrale di meno di due metri quadrati. Gli attori sono a pochi passi dagli spettatori, quasi senza separazione tra chi recita e chi guarda. È così che a San Severo un luogo abbandonato da anni ha ricominciato a vivere. E oggi quella piccola esperienza teatrale è finita sotto i riflettori internazionali. È la storia del Teatro Edicola, il progetto realizzato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha trasformato una vecchia edicola di via Tondi in uno dei palcoscenici più piccoli probabilmente mai immaginati. Il progetto è partito il 27 marzo scorso con una formula tanto semplice quanto originale: sei posti a sedere, uno spazio scenico ridottissimo e spettacoli della durata di pochi minuti. Una distanza minima tra pubblico e interpreti che modifica completamente il tradizionale rapporto tra spettatore e teatro. La scommessa, però, è stata subito premiata dal pubblico. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da esperimento locale, il Teatro Edicola è diventato così un caso capace di attirare l'attenzione ben oltre i confini della provincia di Foggia. A settembre 2026 la "Stanford Social Innovation Review", rivista della Stanford University, pubblicherà sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. L'interesse della rivista americana non riguarda soltanto l'originalità della proposta teatrale. Il Teatro Edicola viene infatti osservato come possibile esperienza di innovazione sociale e rigenerazione urbana a basso costo. L'idea è particolarmente interessante in un Paese come l'Italia, dove sono numerose le edicole che hanno cessato la propria attività e che rischiano di diventare spazi vuoti nel tessuto delle città. La domanda, in fondo, è semplice: può un luogo nato per vendere giornali diventare nuovamente un punto di incontro? A San Severo la risposta è stata affidata al teatro. L'edicola non è stata semplicemente recuperata dal punto di vista fisico. Ha cambiato funzione, trasformandosi in un luogo dove gli artisti incontrano direttamente il pubblico e dove lo spettacolo diventa parte della vita quotidiana della strada. "Il teatro viene nella strada dove cammini ogni giorno", ha spiegato Francesco Gravino, sintetizzando la filosofia alla base del progetto. Ed è proprio questo aspetto ad aver reso l'esperienza interessante anche sul piano della possibile replicabilità. Le prime richieste di informazioni sono già arrivate da altre città, tra cui Lucca e Roma, interessate a conoscere il modello e le modalità per realizzarlo. La forza del Teatro Edicola sta anche nella sua apparente sproporzione: un investimento e uno spazio minimi per produrre un effetto culturale molto più grande. Non servono un grande teatro, una platea da centinaia di posti o strutture complesse. Basta uno spazio inutilizzato, un'idea e la volontà di restituirlo alla comunità. Quella vecchia edicola di via Tondi, dunque, racconta qualcosa che va oltre il teatro. Racconta la possibilità di ripensare gli spazi delle città, restituendo una funzione sociale a luoghi che sembravano averla definitivamente perduta.

DALLE STRADE DI SAN SEVERO ALLA STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW: IL TEATRO EDICOLA DIVENTA UN CASO INTERNAZIONALE

C’è chi, in queste ore, sta provando a sporcare il sentimento che porta avanti questa protesta, riducendolo a regie, interessi e manipolazioni. Le parole di Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, vanno esattamente nella direzione opposta: «Nessuno è in grado di manipolare 40-50 mila persone» e «il dissenso arriva da lontano». Rocca ha anche ribadito che tornerebbe alla manifestazione del 2 luglio «senza se e senza ma». Le eventuali responsabilità individuali le accerterà la magistratura. Ma la protesta dei Laziali non può essere sporcata né ridotta alla volontà di pochi. Il sentimento è collettivo. Il dissenso è reale. E i Laziali sanno perfettamente perché stanno protestando. #Protesta #Dissenso #Lazio

Il Post 2d

The leaders of major American artificial intelligence companies are calling for a slowdown in the development of models to ensure greater safety, but without binding rules and on a voluntary basis, coordinating competitors becomes difficult. (translated)

Cosa vuol dire rallentare le AI

Teddy Riner vient de subir un redressement fiscal avec majoration de 40% sur ses hauts revenus pour "intention volontaire d'éluder l'impôt" Le même procédé que Bruel pendant 30 ans : pour garder son totem d’immunité, vite aller dans les médias pour prendre position contre le RN #TeddyRiner #Fiscalité #Imposition

Che rapporto c'è tra fortuna e volontà? Più lavoro con convinzione e disciplina a realizzare la mia missione, più divento fortunato! Può sembrare strano, ma la fortuna viene richiamata dalla volontà correttamente indirizzata. #fortuna #volontà #successo

The American Congress is blocked from working until the elections, at the will of its president, in order to block the impeachment proposals against Secretary of War Hegseth and the bill concerning the disclosure of the Epstein files. (translated)

Discours de la servitude volontaire Vous vous souvenez ? "Un tyran n'est puissant que parce que le peuple lui donne sa force, qui repose surtout sur : - L'habitude des gens à obéir. - La pyramide des dépendances. Conclusion : On ne renverse pas un tyran". On arrête de le servir. https://t.co/mXpfETHzPl #ServitudeVolontaire #Liberté #Résistance

Il Post 3d

In the podcast Pacifism and Kalashnikov, Artem Chapeye discusses the dilemma of a pacifist who enlists in the volunteer army after the invasion of his nation by Russia. (translated)

Pacifism and Kalashnikovs, with Artem Chapeye

🚨🚨 L’OM A RÉELLEMENT ENVISAGÉ DE NE PAS DISPUTER LA LIGUE EUROPA !!! 😳 Sous la menace de l’UEFA en raison de sa situation financière, Marseille a étudié l’idée de RENONCER volontairement à la Coupe d’Europe pour alléger la pression du fair-play financier et se concentrer uniquement sur la Ligue 1. 🤯 Après débat en interne, l’OM a finalement décidé de PARTICIPER à la C3, notamment pour son prestige et les revenus qu’elle peut générer. 👉 En revanche, si le club s’était qualifié pour la Ligue Conférence, il aurait ACCEPTÉ de ne pas la disputer. 🗞️ L’Équipe #OM #LigueEuropa #FairPlayFinancier

The 3 football players, Kylian Mbappé, Vinicius Junior and Ibrahima Konaté accused of having voluntarily concealed a shirt supporting the residents of Ceuta who are facing an influx of migrants - Video. (translated)

Pour qui se prend Kylian Mbappé exactement ? Le même qui a volontairement caché, voire jeté, le maillot de soutien aux habitants de Ceuta. Ces familles qui ont vu 70 000 personnes déferler en 48 heures sur une ville de 80 000 habitants. Des rues saturées, des commerces fermés, des morts par noyade, une ville transformée en campement, des habitants qui n’osaient plus sortir. Eux, ils ont vécu ça. Toi, tu vis dans une villa sur les hauteurs de Madrid. Tu n’as pas connu le millième de ce qu’ils ont enduré et qu’ils endurent encore. Mais ça ne t’empêche pas de vouloir les applaudissements du camp du bien. Celui qui transforme chaque drame en opportunité de se donner le beau rôle, sans jamais mettre les pieds là où ça sent vraiment le problème. Tu as une fondation pour aider les jeunes ? Très bien. Occupe-toi de ça. Le reste, laisse les grandes personnes gérer. Toi, cours derrière le ballon, empoche tes 150 millions par an (tant mieux pour toi), et ferme-la sur des sujets dont tu ignores jusqu’au commencement. Et pendant que tu y es, pourquoi tu n’ouvres pas les portes de ta somptueuse villa aux « précaires » que tu défends si fort à distance ? Ce serait plus cohérent que de jouer les justiciers à géométrie variable : courageux pour cacher un message de solidarité, discret dès qu’il s’agit de payer le prix réel de tes postures. Le football, c’est ton métier. La leçon de morale, on s’en passera.​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​🤡 #Mbappé #Football #Solidarité

Bastion 4d

🔴🇫🇷🇪🇸 𝗙𝗟𝗔𝗦𝗛 𝗜𝗡𝗙𝗢 — Une nouvelle vidéo montre que les joueurs, dont Kylian Mbappé, ont volontairement caché le message de soutien aux habitants de Ceuta. De nombreux Espagnols, en colère, appellent à la suspension des joueurs et à les huer lors du prochain match. https://t.co/Wi3tys89mS #Football #Mbappé #Ceuta