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NRC 6d

In Schloss Elmau, een luxehotel in de Beierse Alpen, komen twintig invloedrijke denkers samen om te debatteren, waarbij de extreemrechtse blogger Curtis Yarvin, die pleit voor dictatuur en democratie verwerpt, de meeste aandacht op zich vestigt, zelfs emotioneel wordt als hij over zijn gezin spreekt, terwijl zijn controversiële ideeën ook zorgen voor het afhaken van enkele linkse academici. #CurtisYarvin #PolitiekeFilosofie #Trump

Voor de huisfilosoof van Trump II is alles een grap, blijkt op een slot in de Beierse Alpen

L’operazione speciale procede spedita. Di questo passo infatti la Russia completerà la conquista del Donbas nel marzo del 2040 al modico costo di 6.574.000 perdite tra morti e feriti. Trovo sempre interessante leggere dai commenti e dai post dei vari fan del regime fascista russo (dicevano i latini che de gustibus non disputandum est) tanto trionfalismo per la conquista, peraltro non vera, di Kostiantynivka, come se l’umanità intera dovesse trarre un vantaggio collettivo dal fatto che una dittatura assassina causi milioni di morti e commetta crimini indicibili pur di sottrarre illegalmente territorio ad uno stato sovrano. Le dissonanze cognitive ed i traumi psicologici di questa frustrata porzione della società non sono il mio campo. Lo è invece capire cosa non sia chiaro di quello che sta realmente avvenendo in Ucraina. Il Cremlino ha infatti diffuso un video senza data e senza luogo di un briefing tra un Putin dall’espressione torva ed evidentemente preoccupato ed i vertici militari. Un incontro spacciato per una visita al fronte, ma che a giudicare dall’allestimento impeccabile, dalle luci cinematografiche, l’audio pulito e la strumentazione utilizzata si è svolto in uno dei vari teatri di posa che, secondo varie inchieste giornalistiche, sono stati allestiti nelle residenze dello zar o alla periferia di Mosca proprio per queste scenette. Il capo di Stato maggiore Gerasimov durante il briefing mostra le mappe del “progressi” delle truppe russe, illustrando una linea del fronte irrealistica e derisa dagli stessi Z-blogger russi. Le differenze rispetto alla linea reale sono macroscopiche, discostandosi talvolta anche di decine di km (alcune immagini le ho prese da un post di @Parabel66836534), ma tracciate utilizzando la tecnica degli sbandieratori, fotografando cioè dei poveracci spediti di nascosto dietro la linea del fronte a sventolare una bandiera russa per far credere che il tale villaggio sia stato preso, salvo poi essere eliminati o catturati dagli ucraini. A Kostiantynivka le battaglie sono in realtà ancora in corso e secondo i milblogger russi continueranno per settimane. Perché da un lato il Cremlino ha bisogno di una vittoria anche di Pirro che provi l’inarrestabile avanzata del secondo esercito più forte in Ucraina. Dall’altro l’esigenza di Kyiv non è quella di difendere macerie ma di dissanguare l’avversario, facendo pagare a caro prezzo ogni passo. Prova ne è il fatto che la conquista di Kostiantynivka sia in realtà un ripiego rispetto ai progetti originali. Sebbene ora venga spacciata come obiettivo, doveva essere semplicemente la tappa intermedia di una cavalcata. Nelle direttive strategiche dello Stato Maggiore russo, la città doveva essere presa di slancio attraverso una massiccia manovra a tenaglia da nord, con una spinta che doveva arrivare da Izjum e Lyman, scendendo verso Sloviansk e Kramatorsk. Da sud l'avanzata doveva risalire da Avdiivka e Marinka per tagliare le linee di rifornimento ucraine. Puntare tutto su Kostiantynivka è la prova del fallimento di questi piani e non di una vittoria. Il fronte in quella zona peraltro avanza di 50 metri al giorno. Nell’area di Pokrovsk si arriva a 70. Nel mese di giugno il guadagno reale è stato, secondo i calcoli di ISW di 30,42 km quadrati, facendo quindi salire a 1.298 le perdite per ogni km quadrato occupato. Per completare la presa del Donetsk ne mancano ancora 5.065. A conti fatti, con questo ritmo ci vorranno 14 anni e il sacrificio di un terzo dell’intera popolazione russa compresa tra i 18 e i 40 anni. E parliamo, lo ribadisco, del costo di ciò che resta da conquistare di una sola regione. Sempre ammesso, ovviamente, che la situazione non peggiori. Perché la tecnologia dei droni ucraini corre assai più velocemente di quella russa, le catene logistiche compromesse ed enormemente allungate per non esporre depositi di munizioni e carburanti stanno causando un drammatico rallentamento della capacità offensiva delle forze di Mosca. Inoltre dopo Kostiantynivka ci sono le alture fortificate che proteggono l'agglomerato urbano di Kramatorsk e Sloviansk. Senza il controllo delle grandi arterie stradali che scendono da nord, una linea di rifornimento russa allungata fino a Kostiantynivka rimarrebbe costantemente esposta al fuoco dell'artiglieria e ai droni ucraini posizionati sulle colline circostanti. Continuare a mostrare ossessivamente piccole vittorie tattiche da parte dei soliti noti serve solo a nascondere un sempre più clamoroso fallimento strategico, che si aggiunge a quello economico, di credibilità internazionale e politico. Un fallimento che nemmeno le espressioni facciali di un bugiardo seriale come Putin possono più nascondere. #Ucraina #Russia #Guerra

Bild 1w

BILD-Reporter Frank Schneider berichtete von brutalem Gewaltgebrauch während der Demo zum AfD-Bundesparteitag in Erfurt, als linksextreme Gruppen vermeintlich rechte Blogger verfolgten und es zu heftigen Prügelattacken kam. #Erfurt #AfD #Gewalt

BILD-Reporter Frank Schneider erlebte die Gewalt in Erfurt - „Tritte und Schläge! Das ging über drei Minuten“

Christopher Nolan ha deciso di escludere influencer, blogger e tiktoker dall'anteprima del suo film The Odyssey, scelta apprezzata da molte testate statunitensi ma in contrasto con le strategie di marketing attuali delle major, sottolineando la sua visione tradizionalista del cinema e la priorità per le recensioni della stampa specializzata. #TheOdyssey #ChristopherNolan #cinema

“Non voglio influencer, blogger e tiktoker vari all’anteprima di The Odyssey”: la decisione di Christopher Nolan
Digi24 2w

Bloggerii militari ruși susțin că soldații din Ucraina rezistă pe linia frontului doar „20-35 de minute” din cauza atacurilor cu drone și asalturilor intense, iar în toamnă se preconizează fie o pace, fie o mobilizare masivă, pe fondul unei situații desfășurătoare alarmante și a pierderilor semnificative în rândul forțelor ruse. #RăzboiÎnUcraina #SoldațiRuși #Mobilizare

Câte minute rezistă rușii pe linia frontului: „Situația este de așa natură încât în toamnă va fi fie pace, fie mobilizare”

Carenza carburante in Russia, la denuncia da Birsk: "Mentre i blogger pagati dicono che è solo panico artificiale, la realtà è questa: più di 50 auto in coda. Ieri c'è chi ha aspettato 8 ore. Per gli anziani fare rifornimento è ormai impossibile". Blogger pagati da chi? 🤔😁 https://t.co/uqcnIvqWgd #Russia #Carburante #Coda

Krigsveteranen och bloggaren Alexandr Lunin backar från sitt hot om väpnat uppror mot Putin efter kritik och polisens genomsökning av hans hem, och hävdar att hans budskap har missförståtts. #Putin #Ryssland #Ukraina

Bloggare tar tillbaka hot om väpnat uppror mot Putin – efter påtryckningar
NOS 2w

De Russische ex-militair en blogger Alexander Loenin is vermoedelijk opgepakt na kritiek op het leger en een oproep aan president Poetin voor een live ontmoeting om misstanden binnen het leger aan te kaarten, terwijl zijn video, waarin hij ernstige beschuldigingen uit, miljoenen keren is bekeken op sociale media. #Rusland #Poetin #militair

Russische ex-militair en blogger opgepakt na kritiek op leger en oproep aan Poetin

Televiziunile de stat ruse nu au raportat nimic despre atacul Ucrainei asupra orașului Voronej, soldat cu cinci morți, ignorând complet incidentul în buletinele de știri, ceea ce a generat critici din partea bloggerilor pro-război. #Voronej #Rusia #Ucraina

Ce au auzit rușii la televizor despre atacul de la Voronej, soldat cu 5 morți? Nimic. Televiziunile lui Putin au tăcut

Poco fa nello stretto di Kerch altre tre imbarcazioni erano in fiamme. Ora i blogger russi temono un attacco al ponte che isolerebbe completamente la Crimea e la porrebbe di fatto sotto assedio. "È del tutto evidente - si legge in questo post riportato dal canale Crimean Wind - che le Forze Armate ucraine si stanno muovendo in modo sistematico e metodico verso l'obiettivo del completo isolamento della penisola. La sistematicità di questa strategia è paradossalmente palese. In primo luogo, attacchi ai ponti nel nord della penisola, ai ponti sul canale Severo-Krymsky nella zona degli insediamenti di Preobrazhenka e Mirnoye, a un ponte stradale in direzione di Perekop Armyansk e a un ponte nella zona dell'insediamento di Stavky. Successivamente, si procede con un'azione sistematica volta alla distruzione delle difese aeree della penisola. Oggi, gli attacchi ai traghetti hanno reso inutilizzabili tre imbarcazioni che collegavano la terraferma alla penisola. Ora è abbastanza ovvio che il culmine sarà un massiccio attacco al ponte di Crimea con l'aiuto di missili (Flamingo e non solo) e un gran numero di UAV di vario tipo, a seguito del quale il ponte di Crimea potrebbe essere danneggiato e diventare inutilizzabile, e un blocco temporaneo completo della Crimea, dati i problemi ancora irrisolti con gli UAV nemici sulla rotta R-280 "Novorossiya". Come già scritto in precedenza sul canale, tutti gli elementi indicano che la leadership politico-militare del Reich ucraino, con la consulenza e il supporto di sicurezza dei suoi alleati della NATO, si sta preparando quest'estate a un assedio totale della penisola e a un'offensiva nel sud della Novorossiya. La situazione è estremamente tesa." #Crimea #Ucraina #Conflitto

Leggo che Travaglio avrebbe definito chi parla di #Garlasco dei "vermi". Ora, non ho ben capito dove lo avrebbe detto o scritto, ma spero non sia vero, perché se sulle affermazioni della sua blogger si può tranquillamente sorvolare, diverso sarebbe il suo caso. E lo dico da persona che ha sempre nutrito ammirazione nei suoi confronti. Spero non sia stata mal riposta. Per quanto riguarda i social, due righe per chiarire cosa ne penso: il problema non sono i social, ma chi ne fa un uso sconsiderato, tanto più se questo "qualcuno" ha un ruolo o un peso mediatico. Nessuna demonizzazione, quindi. Affermare che il social, nel caso Garlasco in particolare, sia il problema equivale a calciare la palla in tribuna. Non so se l'argomento sarà questo stasera a @QuartoGrado, in questo caso, sottolineerei di nuovo il concetto, a costo di sembrare ripetitivo. #Garlasco #socialmedia #Travaglio

hvg.hu 3w

Felföldi Lilla budapesti blogger éjjel egy kietlen aluljáróban támadás áldozatává vált, amikor egy férfi fogdosni kezdte és megpróbálta magához szorítani, ami miatt kénytelen volt védekezni, ám bár fizikailag jól van, lelkileg nehezen dolgozza fel az eseményeket és félelemmel tölti el a férfiaktól való általános undora. #NőkEllenErőszak #Budapest #Támadás

„Le vagyok fagyva, hogy ez tényleg megtörtént” – éjjel, egy aluljáróban támadtak meg egy bloggert Budapesten

Desperationen i lögnerna som denna Antifa-stöttande blogg uppvisat senaste tiden är verkligen fascinerande att se. #Antifa #Fascism #Blogg

Russian milbloggers are extremely worried. After Ukrainian FP-5 Flamingo cruise missiles flew more than 1,000 km and reduced a key Russian electronics plant in Cheboksary to rubble, several prominent pro-Z bloggers admitted that Russia's air defenses are full of gaps and, in https://t.co/78Wt5QFcWH #Russia #Ukraine #military #RU #UA

Konstantinivka - will be decided in the coming weeks. Can it fall by the end of summer? In the last few days, @Jan_Schurger and I have been nervously watching the situation in the city, where we were among the last journalists. The city is now partially encircled. Russian military bloggers claim that in Konstantinivka. (translated)

ZEIT ONLINE Jun 10

In Balaschicha, nahe Moskau, wurde ein hoher russischer Militärangehöriger durch eine Autobombe getötet, während die Ermittlungen zu dem Vorfall anlaufen und ukrainische Blogger einen gezielten Anschlag vermuten. #KriegInDerUkraine #Moskau #Autobombe

Krieg in der Ukraine: Autobombe bei Moskau soll russischen General getötet haben

In der Nähe von Moskau wurde ein Mann durch eine Autobombe getötet, die russischen Behörden haben ein Strafverfahren eingeleitet, während Spekulationen über die Identität des Opfers, möglicherweise ein hoher Militärangehöriger, von Bloggern geäußert werden. #Autobombe #Moskau #Strafverfahren

Russland: Autobombe tötet Mann bei Moskau
Max Otte Jun 8

Nachdem ich meine Karriere im Mainstream als "Liebling der Medien" (dlf 2016) aufgegeben habe, darf ich jetzt mit Experten wie Marc Friedrich und jungen Bloggern, meet your mentor (Simo), Jasmin Kosubek, Paul Klemm und Krissy Rieger und anderen an Stelle der überalterten ÖRR-Garde (Maischberger, Lanz & Co.) zusammenarbeiten. Von ihnen lerne ich viel Neues. Zudem kann ich meine Erfahrungen aus sechs Jahrzehnten an eine neue Generation weitergeben. Das ist sehr schön. #Mentorship #Karriere #Zusammenarbeit

Ukraine 🇺🇦 has the momentum and Ukraine is winning. Russian well known blogger understands that. https://t.co/N9vnru3qt7 #UkraineWinning #Momentum #StandWithUkraine #UA #RU

A
AD Jun 1

Kritiek op Vladimir Poetin groeit onder Russische Z-bloggers en zelfs in de Doema, terwijl het Oekraïense leger terrein wint, de bevoorrading van Russische troepen in gevaar komt door toenemende droneaanvallen, en de economische situatie in Rusland verslechtert, wat leidt tot openlijke twijfels over het vermogen om de oorlog te financieren. #Oekraïne #Poetin #droneaanvallen

Kritiek groeit rond Poetin: Z-bloggers en zelfs Doema waarschuwen voor instortende economie