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#Esporre
Paola. 3h

Paola had written that it seemed to her the ideal moment for Giacomò to express himself for the first time in the episode of the following day, regarding an incident that he had indicated with a derogatory term. https://t.co/HCaOD8k2gd #Esporre #Giacomò #Sciacquetta (translated)

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;☔️ 6d

The user had questioned the idea that the older competitors supported the program more than the others, arguing that some participants were too afraid even to express an opinion about another competitor. #gfvip https://t.co/uyd5Egit7k #GFVIP #RealityShow #Televisione (translated)

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Alessandro Orsini 4w

Guido Crosetto ha detto che non ci sono stati feriti tra gli italiani in Arabia Saudita dopo il bombardamento contro la base aerea di Ta’if. Ma qualcuno si è chiesto per quale incredibile motivo un aereo da guerra italiano si trovi in Arabia Saudita mentre Trump bombarda l'Iran? Un dibattito di questo tipo non esiste sui grandi media in Italia, perché il dibattito pubblico sulla sicurezza internazionale è disciplinato dalle regole imposte al nostro Paese da una potenza straniera, come accade in ogni Stato satellite. La ragione per cui Giorgia Meloni e Guido Crosetto hanno inviato i soldati italiani a rischiare la vita in Arabia Saudita è semplice: Meloni e Crosetto devono esporre i soldati italiani al rischio di morte per difendere le strutture americane in Arabia Saudita, con tanto di Samp/T annesso. Questo è coerente con la tesi che presento nei miei libri: Crosetto e Meloni non comprano armi per difendere l'Italia. Crosetto e Meloni acquistano le armi, ma poi è la Casa Bianca a decidere in quale delle sue innumerevoli guerre Crosetto e Meloni dovranno impiegarle. Per dirne una, l'Italia, nel 2011, usò le proprie armi per bombardare i propri stessi interessi nazionali in Libia, pur di allinearsi alle decisioni della Casa Bianca. I Samp/T che Crosetto sta comprando/costruendo sono quelli che Crosetto dovrà usare nelle prossime guerre della Casa Bianca. Il problema è questo: il vertice della Repubblica italiana è nelle mani di questo tipo di persone. Persone che mandano i nostri soldati a morire, vedi Nassiriya, per difendere gli interessi nazionali di un Paese straniero. Pensate che i nostri amati Carabinieri siano morti a Nassiriya per difendere gli interessi nazionali dell'Italia? Se qualche soldato italiano morirà in Arabia Saudita, speriamo mai, non sarà altro che la riedizione di una storia antica: quella di uno Stato satellite guidato da un gruppo di burattini politici della Casa Bianca. Un gruppo di burattini politici che alimenta dall'esterno qualunque tipo di guerra contraria ai nostri interessi nazionali. La storia di un Paese sottomesso da una potenza straniera, il cui Presidente del Consiglio è oggi uno dei burattini politici più ridicoli e grotteschi della storia dell'Italia repubblicana. Giorgia Meloni dovrebbe vergognarsi di esporre i nostri aerei da guerra al rischio di essere distrutti e i nostri soldati al rischio di essere uccisi per servire gli interessi di un governo straniero. Non voglio alcun male a Giorgia Meloni. Mi fa soltanto pena, da Gaza all'Arabia Saudita, la sua feroce determinazione a essere al di sotto di qualunque soglia minima della dignità politica. Questa sera sarò ad Accordi e Disaccordi. Il 6 ottobre presenterò a Roma il mio nuovo libro sull'espansione della Nato verso la Russia. Presto dirò dove. https://t.co/t0F5OtQ25a #PoliticaItaliano #SicurezzaInternazionale #ConflittoArmato

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Ultimora.net 4w

Tra oggi e domenica si svolgono in Russia le elezioni parlamentari per rinnovare i 450 deputati della Duma. Il voto si tiene anche nei territori ucraini occupati militarmente dalla Russia. È ampiamente prevista la vittoria di Russia Unita, il partito sostenuto dal presidente Vladimir Putin. La competizione politica è fortemente limitata: le autorità hanno escluso dalla corsa numerosi candidati e forze politiche critiche nei confronti del Cremlino. Anche la campagna elettorale è stata caratterizzata da un confronto politico ridotto: i dibattiti televisivi, che la legge prevede come parte degli spazi elettorali, in diversi casi si sono svolti senza la presenza di alcuni candidati. In altri casi i partecipanti hanno parlato soltanto per pochi secondi o sono rimasti in silenzio per gran parte del tempo, in un contesto nel quale dichiarazioni fuori luogo possono esporre i candidati a conseguenze politiche o giudiziarie #Elezioni #Russia #Democrazia

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Mario Sechi Sep 14

La geopolitica è delle grandi potenze. Se la Cina afferma che non accetterà limiti allo sviluppo dell'AI, l'America non può restare indietro: esporrebbe sé stessa e l'intero Occidente, noi compresi, alla spada digitale di Pechino e dei suoi alleati. https://t.co/AJn7NknnjS #Geopolitica #AI #Cina #CN #US

𝗧𝗛𝗘 𝗕𝗢𝗦𝗦⭐⭐🪖 Aug 12

L'idea è sbloccare la situazione #Spence a breve, per intenderci portarlo a Milano entro fine settimana, altra priorità è l'uscita di #Frattesi dove resta viva la possibilità #Lazio ma mancano accordi, non tanto sulla formula ma sui numeri e le condizioni per far scattare l'obbligo, sullo sfondo resta sempre Newcastle e non solo dalla premier sul giocatore. Una volta uscito il cc la nostra dirigenza si presenterà dal Liverpool per #Jones(quindi sistemare Frattesi in questa settimana per attaccare su Jones tra il fine settimana e la prossima). Discorso #LuisHenrique come vedete ho scritto praticamente nulla in quanto non ho informazioni che ritengo valide da potervele esporre, potrei accodarmi agli altri ma non ragiono cosi, parlo solo se ho info di prima mano, ma resterei cauto almeno per adesso. Mi sento solo di aggiungere che alla #Roma sicuramente piace cercano un profilo con le sue caratteristiche, ma anche sul brasiliano c'è interesse da sempre dalla premier. Questa la cronologia degli eventi che ha in mente la nostra dirigenza, poi ovviamente serve sempre prudenza, obbligatoria quando si parla di mercato e noi sappiamo bene che significa. #Calciomercato #SerieA #Football

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L
lastampa.it Aug 11

Il Met Gala 2027 ha suscitato polemiche per la scelta di rendere omaggio a John Galliano, stilista controverso cacciato da Dior nel 2011 per antisemitismo, con Anna Wintour che difende la decisione di esporre il suo lavoro, nonostante le critiche e il rischio di boicottaggi da parte di ospiti di alto profilo, in un contesto di crescente antisemitismo. #JohnGalliano #AnnaWintour #MetGala

www.lastampa.it
Mostra su Galliano, bufera sul Met. Ma a difenderlo c’è Anna Wintour
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Il Fatto Quotidiano Aug 3

Il professor Antonino Di Pietro denuncia la moda di esporre l'ano al sole per ottenere benefici energetici e spirituali, sottolineando l'assenza di prove scientifiche a sostegno di tali affermazioni e avvertendo sui rischi legati a un'esposizione eccessiva ai raggi solari. #analSunning #cremeSolari #tumoriDellaPelle

www.ilfattoquotidiano.it
“C’è la moda di esporre l’ano al sole per aumentare energia, benessere e perfino spiritualità. Non esiste alcuna prova scientifica che sia vero”: la denuncia del professor Di Pietro
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Timostene Jul 31

Alla Camera oggi è successa una cosa che in ottant’anni di Repubblica nessuno aveva osato fare.   Il presidente Lorenzo Fontana ha ordinato agli uffici di tenere in cassaforte le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, negando ai componenti della Giunta per le autorizzazioni il diritto di leggerle. Quelle chat le ha trasmesse la Procura di Roma, allegate a una lettera in cui il procuratore capo Lo Voi le definisce fondamentali per l’inchiesta. Il presidente della Giunta, Devis Dori, aveva autorizzato la consultazione elencando i precedenti. La maggioranza ha perso quella decisione, si è rivolta a Fontana, Fontana ha congelato tutto.   La Giunta per le autorizzazioni esiste per una ragione sola. Leggere gli atti e stabilire se possono essere utilizzati. Toglierle gli atti significa toglierle la funzione. È come pretendere una sentenza da un giudice a cui hai sfilato il fascicolo dalle mani.   La spiegazione ufficiale c’è, ed è peggio del silenzio. Si attende il parere della Giunta per il regolamento, che si riunisce lunedì. Tradotto: la maggioranza perde su un tavolo e cambia tavolo, sposta la partita dove ha i numeri, intanto incassa tre giorni. Il regolamento della Camera trattato come una fisarmonica, si allarga e si stringe secondo la convenienza di chi governa.   Sei deputati di opposizione hanno passato ore chiusi in un ufficio al secondo piano di Montecitorio per chiedere di vedere carte che hanno il diritto di vedere. Cronisti respinti dai commessi. Questa è la fotografia del 31 luglio 2026.   Resta la domanda che nessuno può aggirare. Perché? Cosa c’è in quelle conversazioni, se per non farle leggere a sei parlamentari si arriva a piegare il regolamento e a esporre la terza carica dello Stato a un’accusa di questo peso? Chi non ha niente da nascondere apre l’armadio e chiude la polemica in mezz’ora. Qui si è scelto il contrario, e la scelta parla da sola.   Delmastro ripete di non avere nulla da temere. Perfetto. Lo vada a spiegare a Fontana.   Non chiamatelo incidente procedurale. È l’idea che le regole valgano finché servono e si sospendano quando fanno male. Lunedì sapremo se la Camera è ancora un parlamento o l’ufficio protocollo di Palazzo Chigi. #Politica #Italia #Giustizia

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Nicolò Schira Jul 23

Giovanni #Malagò, Paolo #Maldini e #Leonardo de Araujo appena arrivati in Lega Serie A per confrontarsi coi presidenti della massima serie ed esporre i loro programmi per il rilancio della #FIGC #SerieA #FIGC #Calcio

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Swaffle Jul 18

Pagato un commissario per esporre una bandiera gialla inesistente mentre passavano i ferraristi Il più grande mafioso di tutti i tempi https://t.co/S3EQ6lwp3Q #F1 #Ferrari #Mafia

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Ultimora.net Jul 12

Dopo un'approfondita riflessione, Giorgia Meloni ha deciso di inviare un sottosegretario al summit sul "terrorismo transnazionale di estrema sinistra" convocato da Marco Rubio a Washington DC. La mossa garantisce la presenza politica italiana senza esporre i massimi vertici a quella che molti osservatori europei liquidano come una crociata ideologica dell'amministrazione Trump contro il movimento Antifa #Terrorismo #Politica #Italia

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Marco Setaccioli Jul 5

L’operazione speciale procede spedita. Di questo passo infatti la Russia completerà la conquista del Donbas nel marzo del 2040 al modico costo di 6.574.000 perdite tra morti e feriti. Trovo sempre interessante leggere dai commenti e dai post dei vari fan del regime fascista russo (dicevano i latini che de gustibus non disputandum est) tanto trionfalismo per la conquista, peraltro non vera, di Kostiantynivka, come se l’umanità intera dovesse trarre un vantaggio collettivo dal fatto che una dittatura assassina causi milioni di morti e commetta crimini indicibili pur di sottrarre illegalmente territorio ad uno stato sovrano. Le dissonanze cognitive ed i traumi psicologici di questa frustrata porzione della società non sono il mio campo. Lo è invece capire cosa non sia chiaro di quello che sta realmente avvenendo in Ucraina. Il Cremlino ha infatti diffuso un video senza data e senza luogo di un briefing tra un Putin dall’espressione torva ed evidentemente preoccupato ed i vertici militari. Un incontro spacciato per una visita al fronte, ma che a giudicare dall’allestimento impeccabile, dalle luci cinematografiche, l’audio pulito e la strumentazione utilizzata si è svolto in uno dei vari teatri di posa che, secondo varie inchieste giornalistiche, sono stati allestiti nelle residenze dello zar o alla periferia di Mosca proprio per queste scenette. Il capo di Stato maggiore Gerasimov durante il briefing mostra le mappe del “progressi” delle truppe russe, illustrando una linea del fronte irrealistica e derisa dagli stessi Z-blogger russi. Le differenze rispetto alla linea reale sono macroscopiche, discostandosi talvolta anche di decine di km (alcune immagini le ho prese da un post di @Parabel66836534), ma tracciate utilizzando la tecnica degli sbandieratori, fotografando cioè dei poveracci spediti di nascosto dietro la linea del fronte a sventolare una bandiera russa per far credere che il tale villaggio sia stato preso, salvo poi essere eliminati o catturati dagli ucraini. A Kostiantynivka le battaglie sono in realtà ancora in corso e secondo i milblogger russi continueranno per settimane. Perché da un lato il Cremlino ha bisogno di una vittoria anche di Pirro che provi l’inarrestabile avanzata del secondo esercito più forte in Ucraina. Dall’altro l’esigenza di Kyiv non è quella di difendere macerie ma di dissanguare l’avversario, facendo pagare a caro prezzo ogni passo. Prova ne è il fatto che la conquista di Kostiantynivka sia in realtà un ripiego rispetto ai progetti originali. Sebbene ora venga spacciata come obiettivo, doveva essere semplicemente la tappa intermedia di una cavalcata. Nelle direttive strategiche dello Stato Maggiore russo, la città doveva essere presa di slancio attraverso una massiccia manovra a tenaglia da nord, con una spinta che doveva arrivare da Izjum e Lyman, scendendo verso Sloviansk e Kramatorsk. Da sud l'avanzata doveva risalire da Avdiivka e Marinka per tagliare le linee di rifornimento ucraine. Puntare tutto su Kostiantynivka è la prova del fallimento di questi piani e non di una vittoria. Il fronte in quella zona peraltro avanza di 50 metri al giorno. Nell’area di Pokrovsk si arriva a 70. Nel mese di giugno il guadagno reale è stato, secondo i calcoli di ISW di 30,42 km quadrati, facendo quindi salire a 1.298 le perdite per ogni km quadrato occupato. Per completare la presa del Donetsk ne mancano ancora 5.065. A conti fatti, con questo ritmo ci vorranno 14 anni e il sacrificio di un terzo dell’intera popolazione russa compresa tra i 18 e i 40 anni. E parliamo, lo ribadisco, del costo di ciò che resta da conquistare di una sola regione. Sempre ammesso, ovviamente, che la situazione non peggiori. Perché la tecnologia dei droni ucraini corre assai più velocemente di quella russa, le catene logistiche compromesse ed enormemente allungate per non esporre depositi di munizioni e carburanti stanno causando un drammatico rallentamento della capacità offensiva delle forze di Mosca. Inoltre dopo Kostiantynivka ci sono le alture fortificate che proteggono l'agglomerato urbano di Kramatorsk e Sloviansk. Senza il controllo delle grandi arterie stradali che scendono da nord, una linea di rifornimento russa allungata fino a Kostiantynivka rimarrebbe costantemente esposta al fuoco dell'artiglieria e ai droni ucraini posizionati sulle colline circostanti. Continuare a mostrare ossessivamente piccole vittorie tattiche da parte dei soliti noti serve solo a nascondere un sempre più clamoroso fallimento strategico, che si aggiunge a quello economico, di credibilità internazionale e politico. Un fallimento che nemmeno le espressioni facciali di un bugiardo seriale come Putin possono più nascondere. #Ucraina #Russia #Guerra

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Federico Albano Jun 28

#Russell vince l'#AustrianGP capitalizzando la pole di ieri e un ottimo primo giro che ha fatto sì che sia stato l'unico a non avere perdite di tempo (e ha chiuso con 2 secondi da P2 e P3). Bravo lui, vittoria sudata. #Antonelli conferma la velocità perché ne aveva di più nel complesso ma tra la qualifica non massimizzata, i primi giri, i problemi ai freni e la strategia non ottimale ha lasciato secondi preziosi per strada e in una lotta a questo livello non ti vengono restituiti. Ottimi anche #Verstappen e la #RedBull. Il motore RB-Ford abbiamo visto fin dai test che è forte, meno efficiente del #Mercedes ma comunque forte come testimonia anche la VCARB a punti. Il nuovo pacchetto ha dato anche un buon bilanciamento alla vettura e una finestra più ampia anche sul retrotreno e il risultato su una pista così è arrivato. #Ferrari in giornata ovviamente no. Il fattore principale, che si porta dietro un po' tutto, è la carenza abnorme di potenza/energia lato Power Unit che su un tracciato del genere è stato devastante. A questo si è sommato anche un assetto inadeguato, molto verso l'anteriore che ha massimizzato la resa della gomma soft e la prestazione in qualifica, ma che in gara ha finito per esporre il retrotreno al surriscaldamento. Non sono argomenti scorrelati a parer mio: nel tentativo di massimizzare la performance in curva per minimizzare il gap di potenza si è provato a spostare il bilanciamento avanti, ma alla fine ha prevalso il retrotreno che si cuoceva e che si è unito alla carenza di cavalli in un mix inevitabilmente devastante. Buona gara di #Hamilton, con anche un super sorpasso al giro 1 ad un #Leclerc, oggi chiaramente più in difficoltà di lui. #McLaren terza forza di giornata ma battibile dalla Ferrari con un insieme di scelte e strategie migliori, su una pista così fondamentale lato motore è una delusione e non fa che sottolineare che il modo di intendere l'uso della PU Mercedes a Woking non è quello ideale (e che manca ancora carico). Si va a Silverstone... con le curve bellissime che dovrebbero piacere molto alla #SF26 ma dove ho il personale dubbio che rivedremo problematiche energetiche importanti per tutti. #F1 #AustrianGP #Motorsport

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Andrea Venanzoni Jun 10

Ho seriamente sperato fosse uno scherzo, una burla, satira. E no, invece è un post serio (anche perché l’autrice è una astrofisica, non una stand-up comedian). Come ci fosse una conventio ad excludendum nei confronti delle donne nello spazio (il record di permanenza nello spazio per la NASA lo detiene una donna, la quale ha pure comandato la ISS). Non potrebbe semplicemente essere che in questo preciso momento storico i profili migliori su cui puntare fossero quelli, a prescindere dal sesso? E soprattutto: non si poteva esporre (se proprio necessario…) la lamentela di genere spendendo comunque due parole di incoraggiamento per l’incolpevole Parmitano? #DonneNelloSpazio #Astrofisica #UguaglianzaDiGenere

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Enzo B. Moretti May 27

#GARLASCO DEGIUSEPPE UOMO GIUSTO Devo fare i complimenti per la completezza, l'accuratezza, l'esaustività e la precisione. Bellissimo, fantastico come riepilogano come sono stati DISTRUTTI GLI INDIZI FARLOCCHI DELLA CONDANNA. GIUSTO ESPORRE LA VERGOGNA. E CHE SI VERGOGNINO CHI LI HA SOSTENUTI E LI SOSTIENE TUTT'OGGI. @redazioneiene SERVIZIO FAVOLOSO condotto da un uomo, #DeGiuseppe, di grandissimo valore. RIMARRÀ NELLA STORIA! #Giustizia #Verità #Ingiustizia

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Il Fatto Quotidiano May 17

Durante la gara di MotoGp in Catalogna, un grave incidente ha coinvolto Pedro Acosta, Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio, costringendo a esporre la bandiera rossa, ma fortunatamente tutti i piloti sono risultati coscienti. #MotoGp #Incidente #Catalogna

www.ilfattoquotidiano.it
MotoGp, bruttissimo incidente e bandiera rossa in Catalogna: Acosta rompe in rettilineo e Alex Marquez vola. Coinvolto anche Di Giannantonio
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