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#Implosion

Consentitemi questa riflessione del lunedì mattina, a proposito delle infinite sequenze di video stranianti postati da giovani russi (per lo più ragazze) in lacrime per le chilometriche file ai distributori, ma che non dicono una sola parola sui missili e i droni che il loro paese spedisce contro case scuole e ospedali ucraini, che è poi la causa di ciò che stanno vivendo. La disperazione per l’auto a secco o le vacanze in Crimea rovinate che provocano lacrime, ma non un briciolo di analisi su come si sia arrivati a vedere colonne di fumo in città, alla chiusura dei social, al rigido controllo di internet, sono il sintomo del successo della propaganda di regime, che in un quarto di secolo di putinismo ha cresciuto intere generazioni di automi, addestrati a ricercare il benessere materiale, e ad ignorare il prezzo reale che loro stessi ed altri pagano per assicurarselo. Nelle lacrime di questi ragazzi c’è rabbia, talvolta paura, ma non c’è traccia di colpa, per ragioni storiche che il regime di Putin ha sfruttato per consolidarsi e conquistare il potere. La più importante di queste è che è mancato nella storia russa un processo di identificazione della colpa, che molti storici riassumono come l'assenza di una "Norimberga russa", la quale avrebbe comportato una vera Vergangenheitsbewältigung (il termine tedesco che indica il "superamento/elaborazione del passato"). Nel 1945, la Germania nazista è stata occupata, rasa al suolo, divisa e costretta a guardare in faccia i propri crimini. Il processo di denazificazione non è stato immediato né perfetto, ma l'umiliazione militare e morale totale ha costretto i tedeschi a ridefinire la propria identità nazionale in opposizione al nazismo. Nel 1991, in Russia, non è successo nulla di tutto ciò. L'Unione Sovietica è crollata su se stessa per implosione economica e strutturale. Ma non ci sono state truppe straniere a Mosca, non ci sono stati processi pubblici per i crimini del gulag o dello stalinismo, e gli archivi del KGB sono stati aperti solo parzialmente per poi essere rapidamente richiusi. Il Cremlino stesso ha gradualmente riscritto i libri di storia, rispolverato simboli del passato, messo al bando ong come Memorial, che cercavano di tenere viva la memoria dei crimini sovietici perché si evitasse di commetterli ancora. Il risultato è che per la popolazione, il crollo dell'URSS non è stato vissuto come la liberazione da un regime oppressivo, ma come una catastrofe geopolitica e sociale che ha portato povertà, caos e perdita di status. La fine della Guerra Fredda è stata percepita come un "incidente della storia" o, peggio, come un tradimento interno e occidentale, e non come il fallimento intrinseco di un modello imperiale e autoritario. Mancando l'elaborazione della colpa storica, lo spazio psicologico lasciato vuoto dal crollo dell'ideologia comunista è stato riempito dal risentimento. Negli ultimi vent'anni, la propaganda del regime ha fatto leva esattamente su questa "volontà di rivalsa sociale", incanalata contro l'Occidente, rappresentato come l’entità che ha umiliato e calpestato il paese approfittando di un suo momento di fragilità. Un approccio revanscista che ha permesso a Putin di stabilire una continuità tra l'impero zarista, l'URSS e la Russia odierna per costruire il mito della "Grande Russia" vittoriosa e perennemente assediata da nemici esterni. Per sostenere questo impianto, il regime ha sostanzialmente esonerato in questi anni il popolo dalla politica. La conduzione dello Stato dipende da una classe dirigente autoproclamatasi tale che ha col popolo un patto sociale, il quale prevede la rinuncia collettiva ai diritti politici, in cambio di relativo benessere. Lo sgomento e le lacrime nascono dal fatto che quel patto è per la prima volta entrato in crisi e le promesse vengono infrante. Il nesso di causa-effetto ("non c'è benzina PERCHÉ stiamo aggredendo un altro Stato e siamo isolati dal mondo") viene attivamente rimosso o ribaltato, incolpando le sanzioni "ingiuste" dell'Occidente cattivo, alimentando ulteriormente quel circolo vizioso di vittimismo e vendetta storica. Sostengo, come altri, che la Russia non abbia mai fatto i conti con i propri mostri del passato e, che finché quel passaggio doloroso ma necessario non avverrà, la tentazione di rifugiarsi nel mito dell'impero e della forza rimarrà purtroppo la bussola di gran parte di quel popolo. Senza un’umiliazione netta, un processo pubblico che immortali e fissi nella storia le colpe di oggi e di ieri, quei giovani in lacrime continueranno a sentirsi non responsabili delle loro disgrazie. E a ritenere che il modello costruito da Vladimir Putin sia la soluzione e non il problema. #Russia #Storia #Propaganda

Die CDU steht vor der Implosion. Nach der Wahl von Sachsen-Anhalt wird es eine neue Machtarithmetik geben. Wer eine Partei mit über 40 Prozent Zustimmung von der Macht ausschließt, betreibt Raubbau an der Demokratie. #KisslerKompakt https://t.co/WocRPKmQ8Y #CDU #Demokratie #SachsenAnhalt

Nikop17 Jun 5

Les effets d’annonce de Florentino Perez en pleine campagne électorale n'ont qu’un seul but : flatter les egos et faire croire à des supporters déçus que leur club fait encore rêver les footballeurs du monde entier. Mais la vérité est bien différente. Un joueur aujourd’hui, il ambitionne des titres, de la plénitude et du plaisir. Trois éléments que le Real Madrid ne peut pas offrir actuellement. Qui peut bien avoir envie de rejoindre un vestiaire fissuré, au bord de l’implosion et miné par les guerres d’ego ? Qui rêve de rejoindre un club qui navigue à vue, sans aucun projet sportif à moyen terme et qui va confier son équipe à un entraîneur qui laisse des champs de ruines partout où il passe ? Quel joueur rêve de devenir le larbin du Tiroir-Caisse de Bondy, qui prend progressivement le pouvoir et qui fera toujours passer ses objectifs personnels avant ceux du collectif ? Et surtout quel joueur rêve de rejoindre un club qui reste sur deux années blanches et qui accuse un retard abyssal sur d'autres clubs européens ? Bref, vous l’aurez compris, le Real n’est absolument pas en position de force pour aller chercher des joueurs XXL chez ses concurrents. Et encore moins au PSG où des mecs comme Kvara, Neves ou Vitinha ont absolument tout : des salaires confortables, un cadre de travail exceptionnel, un projet sportif incroyable, une cohésion d'équipe complètement folle, un palmarès qui ne cesse de gonfler et un objectif de triplé en LdC qu’on ne vit qu’une fois dans une carrière. Ajoutez à cela des contrats verrouillés et un Nasser qui ne vendra jamais un joueur au Real sauf s’il l’a décidé. Donc amis supporters du PSG, vous pouvez dormir sur vos deux oreilles tout l'été et rire de ces promesses aussi grotesques qu'un retour défensif de Celui Dont On Ne Doit Pas Prononcer Le Nom 😀 #PSG #RealMadrid #Nasser #Perez #Back2Back #PSG #RealMadrid #Football

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der Standard May 31

Nach dem Chemie-Unfall in der US-Verpackungsfabrik Nippon Dynawave Packaging in Longview, bei dem ein Tank mit 3,4 Millionen Litern Weißlauge explodierte, wurden alle neun vermissten Personen geborgen, sodass die Gesamtzahl der Todesopfer auf elf steigt. #Chemieunfall #Implosion #Washington

Nach Chemie-Unfall in US-Verpackungsfabrik: Alle Todesopfer geborgen

⚡️ ¡Mis chamacos! Hoy en #TeneBrozo : Tres pistas rociadas con narcofuncionarios, distractores, censura, histerias e implosiones. Primer curso práctico para aprender a interpretar a la presidenta. Y en el estudio, la abogada constitucionalista y analista política @naattorres1 . ¡Órale! 🔴VIDEO COMPLETO → https://t.co/F437dMFvGA #InformaciónParaTi #Política #Narco #Censura

Die AfD rückt in Umfragen an die 30 Prozent, die Union, unfähig zur Kurskorrektur, fällt Richtung 20 Prozent. Merz stürzt die Partei in den Abgrund. In dieser Gemengelage verschickt die CDU vorformulierte Austrittserklärungen an AfD-Abgeordnete. https://t.co/ubE4qUldZO Diese Aktion zeigt den geistigen Zustand einer Partei, die ihre eigene Implosion nicht mehr begreift. #AfD #CDU #Politik

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20minutes May 27

Une explosion dans une usine de papier à Longview, dans l'État de Washington, a provoqué la mort d'au moins une personne et plusieurs blessés, dont certains dans un état critique, suite à l'implosion d'une cuve contenant un produit chimique dangereux utilisé dans la fabrication de pâte à papier. #ExplosionChimique #Washington #UsinePapier

Etats-Unis : Une explosion dans une usine chimique fait au moins un mort et des blessés dans l’Etat de Washington