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#Impronte
Il Messaggero 22h

In a new development in the murder case of Chiara Poggi, Andrea Sempio presents five expert opinions that contest the evidence against him, asserting that the prints involved do not match his shoes and that the DNA found under the victim's nails cannot be attributed to him. #Garlasco #ChiaraPoggi #Giustizia (translated)

www.ilmessaggero.it
Garlasco, l'ultima mossa di Sempio: cinque nuove consulenze. «L?impronta 33 non è mia»
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Gianluca Zanella 2d

Gianluca Zanella clarified that his intervention was an assessment, not a piece of news, and stated that he was struck by the change in Andrea Sempio's defense line. He recalled that the previous week, on Porta a Porta, Sempio had not expressed doubts about Stasi's guilt, while from the day before, according to Zanella, they were discussing the fingerprint as an element that, for Taccia and Cataliotti, would have helped Stasi in the review and exonerated Sempio. Zanella also referred to a preview by Bocellari and the statements by Linarello, again on Porta a Porta, about new elements he described as shocking in the files of the Ris of Parma. He noted that, in addition to the bicycle pedals, the fingerprint would be another significant piece of evidence against Stasi, especially highlighted in the Testi report and still central to the conviction sentence. He then speculated that the next revelation might actually concern the footprints. #Garlasco #Giustizia #Processo #Impronte (translated)

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Il Messaggero 5d

Andrea Sempio is preparing five consultations to defend herself against the murder charges concerning Chiara Poggi, claiming that the fingerprints found at the crime scene are too small to match her shoes. #Sempio #Garlasco #Giustizia (translated)

www.ilmessaggero.it
Sempio, il piano per difendersi: «Contro le accuse 5 consulenze». Nodo impronta in casa Poggi. «Il suo piede è più grande»
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Free 1w

Free wrote that, according to the new consultancy from Ghizzoni, there would be at least 12 other unexamined fingerprints on the dispenser. #dentrolanotizia #garlasco #ImpronteDigitali #Consulenza #Garlasco (translated)

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Luca Azzola 🏆⭐️⭐️🖤💙 1w

Luca Azzola reported that TG1 had reported the request of Stasi's defense to conduct new tests on the soap dispenser in the Poggi house. According to what Azzola wrote, other attributable fingerprints would have been detected, thus invalidating one of the seven pieces of evidence mentioned in the ruling. #garlasco #garlasco #giustizia #processo (translated)

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𝘷𝘢𝘚𝘤𝘰 1w

vaSco had wondered if the possible presence of other fingerprints on the dispenser was connected to the statements made that morning by Sempio's mother. He referenced a report from Tg1 and quoted the phrase: "There were not only Stasi and Sempio in Garlasco." #Tg1 https://t.co/IWldA95Bqw #Garlasco #Tg1 #Scoprire (translated)

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Tranzollo🐸 1w

Tranzollo had written that, according to a report half an hour earlier, other fingerprints attributable to the case of Garlasco had been found on the dispenser. #garlasco #garlasco #notizie #alert (translated)

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Andrea Tosatto 1w

Andrea Tosatto wrote that Fabio Amendolara, from La Verità, had reported that the RIS had withheld a significant amount of documents regarding the murder of Chiara Poggi, including data, photographs, analyses, and fingerprints. Tosatto also stated that Carlo Taormina was requesting the establishment of a parliamentary inquiry commission. #Giustizia #Inchiesta #Omicidio (translated)

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Claudio Borghi A. 1w

Claudio Borghi A. wrote that the project of international eurism aimed to attribute the responsibility of the French economic disaster to Marine Le Pen. He argued that the population had taken to the streets despite the 6% deficit and the persistent trade imbalance, and added that the plan had already exploded in the hands of its promoters. https://t.co/wb4Fh6ABF5 #Eurismo #Economia #Politica (translated)

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L
lastampa.it 2w

Four people have been arrested in the Turin area for a robbery against an elderly couple in their eighties, immobilized in their sleep and robbed of cash and jewelry, thanks to DNA and fingerprint analysis. #Rapina #Sicurezza #Torino (translated)

www.lastampa.it
Legati nel sonno e rapinati delle fedi: quattro arresti nel Torinese, decisivi Dna e impronte
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Elisabetta Sionis Criminologo Clinico 3w

The omission of the production of negative raw data on the presumed DNA undermines the reconstruction of Frau's fingerprints at the crime scene, given that the alleged contamination of the pedals would have been the result of the killer's walk. Non-existent DNA and blood = invalid also Testi. #giustizia #DNA #criminologia (translated)

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f.a.maisano 3w

#Garlasco L’opportuno ed esaustivo “Comunicato Stampa” a firma del Procuratore della Repubblica di Pavia, dott. Fabio Napoleone , anticipa l’intenzione evidente di esercizio dell’azione penale nei confronti del Sig.Sempio con la rituale Richiesta di Rinvio a giudizio che sarà depositata nei termini di legge. Di particolare interesse sono gli elementi di prova nuovi quanto alle ormai famose “impronte sui pedali”. L’esistenza di ripetizioni con risultati diversi da quelli che hanno portato a giudizio l’attuale condannato saranno sicuramente spendibili in una eventuale richiesta di revisione trattandosi di elementi di prova documentale mai esaminati prima. Di indubbio interesse sono le ulteriori acquisizioni in materia di tempistica dell’azione omicidiaria che, così come proposta ora dai consulenti della Procura di Pavia, rende inconciliabile la presenza di Alberto Stasi sul luogo del delitto e nei tempi dell’avvenuto decesso di Chiara Poggi. Premesso sempre il rispetto della presunzione di non colpevolezza cui ha diritto pieno l’attuale indagato, possiamo però affermare che la condanna di Alberto Stasi appaia presentare emergenze ora assolutamente inconciliabili con il rispetto della regola prevista dall’art. 533 del codice di procedura penale, che giustifica la condanna di un imputato solo se la sua colpevolezza sia stata provata al di là di ogni ragionevole dubbio. #Garlasco #giustizia #tribunale

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Il Messaggero 3w

Le nuove evidenze presentate dai pm, inclusi il DNA rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi e le impronte di una scarpa, mirano a dimostrare la colpevolezza di Andrea Sempio nell'omicidio avvenuto nel 2007. #Garlasco #ChiaraPoggi #AndreaSempio

www.ilmessaggero.it
Garlasco, il dna sulle unghie di Chiara Poggi e le impronte della scarpa: le nuove carte dei pm per provare che Sempio è colpevole
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Luca Azzola 🏆⭐️⭐️🖤💙 Sep 15

Milo: “Stasi è un assassino fortunato, perché non lascia impronte, dna, tracce… non lascia nulla. Sempio invece è un innocente molto sfortunato, perché entra settimane prima e semina il suo dna, l’impronta 33. Molto sfortunato” 🚀 #ore11 #veritanascoste #garlasco https://t.co/xCOFXOw1i5 #veritanascoste #garlasco #mistero

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giorgio bianchi Sep 2

PUTIN FA COSE Di Marco Travaglio A leggere i media che la sanno lunga, nei tre mesi estivi Putin è riuscito in una serie di misfatti che uno normale faticherebbe a perpetrare in 30 anni (anche perché intanto devasta l’Ucraina e avanza in quel che resta del Donbass). L’ultima è stata truccare il referendum islandese sull’Ue (Riotta su Rep: “Spot e notizie false sui social: l’ombra lunga del Cremlino sul trionfo dei No”). Ma questo è niente. Ha spedito droni in tutto il Nord Europa, camuffandoli così bene che non s’è trovata mezza prova, ma si sa che erano russi, specie quelli ucraini. Ha piazzato un drone esplosivo che però non è esploso all’aeroporto di Lipsia e Merz dice che è suo, anche se pure oggi le prove le porta domani (invece per i gasdotti fatti esplodere per davvero dagli ucraini, Kiev va premiata con più soldi e più armi). E chi ha lasciato lì “un deposito d’armi in un bosco vicino Berlino”? “Sospetti sugli 007 di Mosca” (Rep). Ha incendiato “fabbriche d’armi tra Estonia, Bulgaria e Italia”, a Colleferro, dove Crosetto esclude i russi, ma Iacoboni li sgama: “Il Cremlino assolda gang locali per non lasciare impronte” (Stampa). E ha pure scatenato la “disinformazione per influenzare le elezioni in Sassonia-Anhalt con l’Operazione Matrioska” e screditare “Glucksmann, candidato in Francia” (Foglio), che crolla nei sondaggi non perché è una pippa al sugo detestata dai francesi, ma perché non piace a Putin. Ha infiltrato in Slovenia una tal “Viktorija Krivolucka, nata in Russia e amica della presidente Musar”. Ha fatto una capatina a Vagli di Sotto (Garfagnana, 843 abitanti) per apporre una “targa in memoria di Daria Dugina”, simpaticamente assassinata a Mosca dagli ucraini, fra le proteste di Filippo Sensi per lo “scempio” (non l’omicidio: la targa). Ora prepara “attacchi ibridi” su “Isole Svalbard, Isole Aland, Estonia, Gotland e Corridoio di Suwalki” (Corriere), l’invasione dei “Paesi Baltici, la preda più facile per lo Zar”, della Norvegia “cruciale per Putin” (Domani) e della Gran Bretagna (“Londra si prepara a un attacco russo: ‘Lo faranno, è inevitabile’. Scorte d’acqua e cibo in scatola, in arrivo nuovo ‘manuale’, Corriere). Lì, per portarsi avanti, ha già “rubato i dati di 9 milioni di passeggeri” (Rep). Nei ritagli di tempo, “arruola spie-escort da Hollywood alla rete di Epstein” (Iacoboni), senza dimenticare “le falle del sistema Infantino e la rete dai sauditi a Putin per impadronirsi del calcio” (Rep) dopo aver fallito d’un soffio l’operazione Pirlo. Last but not least, ha riempito Ceuta di marocchini coi “canali russi e la macchina delle fake” (Foglio), ma senza avvisare Calenda, che accusa Meloni di “perder tempo su cinque migranti invece di capire cosa fare se Putin attacca l’Europa”. A proposito: ma non era moribondo? #Putin #Ucraina #Disinformazione

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ANSA.it Aug 26

Smajlaj Fisnik, un broker albanese del traffico internazionale di droga, è stato arrestato dopo aver tentato di eludere i controlli alterando le proprie impronte digitali, ma è stato comunque riportato in Italia scortato dall'Unità I-CAN, a seguito di un mandato di arresto europeo emesso per reati di associazione per delinquere legati al traffico di sostanze stupefacenti, in un'inchiesta che ha portato a misure cautelari nei confronti di 25 persone e al sequestro di beni per un valore di 3,8 milioni di euro. #TrafficoDiDroga #Interpol #Ndrangheta

www.ansa.it
Estradato un broker della droga, si era alterato le impronte digitali
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ANSA.it Jul 28

Il reportage Oltre la linea di Federico Lodoli per Il Fattore Umano - Impronte di guerra esplora il confine tra Finlandia e Russia, evidenziando come la recente adesione della Finlandia alla Nato e l'invasione dell'Ucraina abbiano portato a una crescente militarizzazione e a un clima di diffidenza, compromettendo le relazioni personali e commerciali tra le due nazioni. #Finlandia #Russia #dirittiumani

www.ansa.it
Il confine tra Finlandia e Russia nel 'Il Fattore Umano - Impronte di guerra'
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Giorgia Salvagni Jun 2

📷 𝗡𝗔𝗣𝗢𝗟𝗘𝗢𝗡𝗘 COMUNICATO STAMPA - 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗜 C’è un aspetto di questa indagine che non ha ancora avuto la copertura che merita. Riguarda chi analizza il DNA e chi analizza le impronte. La difesa di Andrea Sempio ha depositato cinque consulenze tecniche dopo la chiusura delle indagini. Tra i firmatari, due nomi ricorrono: la dottoressa Baldi, consulente genetico, e il dottor Palmegiani, esperto di analisi delle impronte e del pattern ematico. Entrambi hanno prodotto relazioni tecniche favorevoli all’indagato. Fin qui, nulla di anomalo. È il loro lavoro. Ma il problema che demolisce l’attendibilità di questa difesa è un altro. È un problema di 𝗦𝗨𝗣𝗥𝗘𝗠𝗔𝗭𝗜𝗔 𝗠𝗘𝗧𝗢𝗗𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜𝗖𝗔 𝗘 𝗠𝗢𝗥𝗔𝗟𝗘. 𝗜𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗼𝘁𝘁𝗮. Tanto la dottoressa Baldi quanto il dottor Palmegiani in precedenza hanno espresso valutazioni tecniche convergenti con l’impostazione investigativa della Procura di Pavia — o quantomeno non incompatibili con essa. Dopo la nomina come consulenti della difesa di Sempio, entrambi hanno assunto posizioni di assoluto contrasto. Non sulla base di nuovi dati. Non sulla base di aggiornamenti metodologici. Non sulla base di sopravvenienze scientifiche. 𝗠𝗮 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗲𝘃𝘂𝘁𝗼. La Cassazione è chiarissima su questo punto: le consulenze di parte prive di “linearità logica” e non sorrette da “aggancio fattuale” possono e devono essere disattese dal giudice. Ma c’è un fatto documentale che va oltre il semplice cambio di idea. E riguarda la cronologia degli incarichi del dottor Palmegiani. Prima della sua nomina come consulente della difesa di Sempio, il dottor Palmegiani aveva inviato spontaneamente — senza mandato, senza incarico, senza che nessuno glielo chiedesse — un parere pro veritate ai legali di Alberto Stasi. Un atto tecnico in cui esprimeva la propria valutazione scientifica su questioni centrali del caso. Poco tempo dopo, viene nominato consulente della difesa di Sempio. 𝗘 𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗶 𝗿𝗼𝘃𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼. Rileggiamo la sequenza temporale: 1. Il dottor Palmegiani offre volontariamente il proprio contributo tecnico alla difesa di Stasi. 2. Trascorrono circa due mesi di silenzio. 3. Viene nominato consulente della difesa di Sempio — parte strutturalmente contrapposta a Stasi nel medesimo contesto processuale. 4. Le sue conclusioni scientifiche cambiano radicalmente. Senza che nel frattempo siano emersi nuovi reperti, nuove analisi, o nuovi sviluppi della letteratura scientifica forense. Il parere pro veritate è un atto stragiudiziale spontaneo. Proprio perché nessuno lo commissiona, esprime la valutazione più libera e genuina dell’esperto — non ancora condizionata da strategie difensive o da committenze remunerate. Palmegiani ha scelto liberamente di mettere la propria competenza al servizio della difesa Stasi. Poi ha scelto di metterla al servizio della parte opposta. 𝗘 𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗮. Non è un’evoluzione scientifica. È un’inversione a U che coinciderebbe perfettamente con il cambio di committente? Sul piano giuridico, questa condotta solleva interrogativi precisi. Non sto affermando che Palmegiani abbia commesso reati. Sto affermando che la sua condotta processuale — documentata nella cronologia degli incarichi — rende legittima la domanda sulla sua credibilità come esperto tecnico in questo procedimento. E poi c’è la Baldi. In sede di incidente probatorio, la consulenza prodotta dalla dottoressa Baldi fu dichiarata irricevibile dal giudice. Il motivo: conteneva riferimenti alla consulenza di Capra che non risultava depositata agli atti del fascicolo processuale. Non è un errore formale. È un metodo di lavoro che utilizza fonti come se fossero acquisite. È la costruzione di un parere scientifico su materiali che processualmente non esistono, ma che possono essere arrivati da altra via. 𝗟𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝗰𝘂𝗿𝗮: Di fronte a questa fiera del ribaltamento opportunistico, la 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗨𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗣𝗔𝗩𝗜𝗔 non si scompone. Risponde con il peso insostenibile dell’autorità dello Stato. Il comunicato stampa firmato dal Procuratore della Repubblica Dott. Fabio Napoleone il 28 maggio 2026 stabilisce le distanze morali e scientifiche tra l’Accusa e la Difesa. Nero su bianco, la Procura comunica che i propri consulenti tecnici procedano a specifiche verifiche: “𝗔𝗟 𝗙𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗘𝗦𝗔𝗠𝗜𝗡𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗧𝗘𝗖𝗡𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗨𝗟𝗔𝗧𝗘 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗦𝗔 𝗘 𝗗𝗜 𝗩𝗔𝗟𝗨𝗧𝗔𝗥𝗡𝗘 𝗟𝗔 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗔𝗧𝗘𝗭𝗭𝗔, 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗢𝗧𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗜𝗟𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗥𝗜𝗚𝗢𝗥𝗘 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗙𝗙𝗜𝗗𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧À 𝗦𝗖𝗜𝗘𝗡𝗧𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔”. Il messaggio istituzionale è devastante. La Procura non “prende atto” delle consulenze difensive. 𝗟𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗲𝘀𝗮𝗺𝗲. Smonta il loro valore di “contributo neutrale” evidenziando che il rigore e l’affidabilità scientifica di chi cambia idea vanno verificati al microscopio. E mentre la difesa giocava con le giravolte dei consulenti esterni… La domanda non è se Baldi e Palmegiani siano bravi professionisti. La domanda è se un professionista che cambia idea dopo la nomina, che prima offre la propria competenza a una parte e poi la rovescia per la parte opposta, possa ancora essere considerato credibile davanti a un magistrato serio. 𝗟𝗮 𝗖𝗮𝘀𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗵𝗮 𝗴𝗶à 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼. 𝗘 𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝘃𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮. 𝗦𝘂𝗹𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗮𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗲𝗿ò 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶. 𝗡𝗢𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘𝗥𝗘𝗠𝗢 𝗗𝗜 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘𝗥𝗘. #Garlasco #AndreaSempio #AlbertoStasi #TrueCrimeItalia #Giustizia #DNA #Investigazione

13021
Il Messaggero May 11

La Procura di Pavia ha messo insieme "solidi elementi" contro Andrea Sempio, accusato dell'omicidio aggravato di Chiara Poggi, tra cui il suo DNA rinvenuto sotto le unghie della vittima e impronte palmari, oltre a annotazioni ambigue e file compromettenti nel suo hard-disk, suggerendo un approccio sessuale rifiutato e motivando l'assenza di un alibi durante il crimine. #Omicidio #Giustizia #Indagini

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Garlasco, Sempio e i bigliettini misteriosi: "Puoi sedurre anche le donne che non ti danno alcun segnale"
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