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#Ragione

La starletta americana sostiene che le persone con autentici valori cristiani sono favorevoli all'aborto. Cara Taylor Swift, occupati delle tue canzonette e lascia perdere la teologia: puoi essere cristiano oppure puoi essere favorevole all'aborto, ma non entrambe le cose insieme. E comunque non serve la fede per capire che uccidere un bambino nel grembo di sua madre è un crimine orrendo: basta la ragione. Oggi nel mondo l'aborto è di gran lunga la prima causa di morte: gran parte di noi, te compresa, siamo dei sopravvissuti. Dovresti mostrare gratitudine, goderti i tuoi moltissimi soldi, ed evitare di dire stupidaggini. #Aborto #ValoriCristiani #LibertàDiEspressione

Luchino 1d

Rimango dell’idea che Fofana in un centrocampo a 2 avrebbe fatto comodissimo Per dire, la partita di Musah che tutti reputiamo eccezionale, lui l’avrebbe fatta in ciabatte Che dire, speriamo abbia ragione il coach #Fofana #calcio #tattica

"non c'è stato alcuno 'strappo'. Tra alleati è naturale avere confronti franchi sulle crisi internazionali. Le relazioni transatlantiche restano l'asse fondamentale della nostra sicurezza: a maggior ragione in una fase in cui i nostri avversari strategici confidano in una maggiore fragilità dell'Occidente. Il vertice Nato di Ankara lo ha confermato: non siamo davanti a una frattura, ma nel pieno di una discussione necessaria su come rafforzare l'Alleanza nel futuro"

Tajani: 'Nessuno strappo con gli Usa, il legame prescinde dai singoli presidenti'
www.ansa.it
ANSA.it 2d

The Supreme Court of the United States, with a conservative majority, sided with Donald Trump by overturning a lower court's injunction that blocked his initiative to limit mail-in voting, a move criticized by many as potentially discriminatory against Democratic voters and aimed at benefiting Republicans in the upcoming midterm elections. (translated)

La Corte Suprema dà ragione a Trump, 'può limitare il voto per posta'

Credo che, alla luce della situazione delle coperture vaccinali in Sicilia, sarebbe ragionevole valutare un breve rinvio dell’inizio delle lezioni, almeno nelle scuole primarie, per consentire alle autorità sanitarie di verificare puntualmente lo stato vaccinale degli iscritti e, dove necessario, completare i percorsi di recupero. Non si tratta di una posizione “contro” qualcuno, ma di una questione di sanità pubblica e prevenzione. La vaccinazione contro la difterite è obbligatoria in Italia e il Ministero della Salute indica proprio l’ingresso nella scuola primaria come momento importante per il richiamo contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite. Per questo sarebbe importante verificare persona per persona la reale somministrazione dei vaccini previsti, non limitandosi a dati aggregati o autocertificazioni, e attivare rapidamente i recuperi necessari. Nel 2026, in un Paese con un sistema sanitario evoluto, anche un solo nuovo caso di difterite dovrebbe essere considerato un evento da prevenire con la massima determinazione, non qualcosa a cui rassegnarsi. Prima di riaprire le aule, bisognerebbe fare tutto ciò che è possibile per renderle sicure. #SalutePubblica #Vaccinazione #Prevenzione

The rates are high and continue to rise. Do you know why? It may surprise you but the fundamental reason is the enormous amount of existing debt and the tendency of many countries to increase it. High rates are harmful, quite a lot. The debt market is essentially global. (translated)

🔥🇷🇺 𝗟’𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔. 𝗦𝗘 𝗙𝗢𝗦𝗦𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗨𝗖𝗥𝗔𝗜𝗡𝗔? Ha 𝟭𝟴 𝗮𝗻𝗻𝗶. Padre italiano. Madre russa. È in vacanza a Castiglioncello, nel Livornese. Una serata normale, una chiacchierata con alcuni ragazzi, poi scopre che uno di loro è ucraino. Lei gli dice che sua madre è russa. E all’inizio succede la cosa più normale del mondo: 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮. Possono stare insieme. Possono parlare. Possono divertirsi. Come dovrebbe essere. Poi, però, secondo il racconto della ragazza, tutto cambia. Arriva l’insulto: 𝗖«𝗦𝗘𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗥*𝗔.»C Lei prende l’amica per mano e cerca di andarsene. E a quel punto una ragazza del gruppo le sferrerebbe 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗼 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼. Sangue dal naso. Dolore. Paura. Carabinieri. Testimoni. E adesso permettetemi di essere profondamente, ferocemente indignato. Perché qui non stiamo parlando di Putin. Non stiamo parlando del Cremlino. Non stiamo parlando della guerra. 𝗦𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗔𝗚𝗔𝗭𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝟭𝟴 𝗔𝗡𝗡𝗜. Una ragazza che sarebbe stata insultata per le proprie origini e poi colpita in faccia. E allora la domanda è inevitabile: 𝗦𝗘 𝗔𝗩𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗢 𝗨𝗥𝗟𝗔𝗧𝗢 “𝗨𝗖𝗥𝗔𝗜𝗡𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗥*𝗔” 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗧𝗜𝗥𝗔𝗥𝗟𝗘 𝗨𝗡 𝗣𝗨𝗚𝗡𝗢, 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢 𝗦𝗔𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗧𝗢 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗟’𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘? Quanti comunicati? Quanti editoriali? Quante lezioni sull’odio? Quanti politici pronti a spiegare che 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝘂ò 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁à? E avrebbero avuto ragione. 𝗠𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗢𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗩𝗔𝗟𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜. Non esiste una xenofobia buona. Non esiste un razzismo tollerabile. Non esiste un odio che diventa accettabile perché la vittima possiede 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 “𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼”. E soprattutto una ragazza russa 𝗡𝗢𝗡 È 𝗜𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗚𝗢𝗩𝗘𝗥𝗡𝗢. Esattamente come un ragazzo ucraino non è Zelensky. Come un israeliano non è Netanyahu. Come un palestinese non è Hamas. Questo principio o vale sempre, oppure 𝗻𝗼𝗻 è 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼: è propaganda travestita da morale. Ed è proprio questo il punto che fa schifo. Abbiamo costruito una società che proclama ogni giorno di voler combattere l’odio, ma troppo spesso sembra voler decidere 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗼. Se la vittima appartiene al popolo “giusto”, indignazione. Se appartiene al popolo “sbagliato”, silenzio, distinguo, imbarazzo. 𝗡𝗢. Una diciottenne presa a pugni dopo un insulto legato alle sue origini deve provocare 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, qualunque sia la sua bandiera. Altrimenti smettiamola di chiamarla civiltà. Chiamiamola con il suo nome: 𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔. E quella, dell’odio, è soltanto 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗽𝗼𝗰𝗿𝗶𝘁𝗮. - 𝗗𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝘀𝗰𝗶𝗼𝘁𝘁𝗲 #Indignazione #Razzismo #Unità

Il sonno della ragione genera mostri. Non vaccinare i propri figli a causa di convinzioni personali antiscientifiche è da incoscienti e irresponsabili. E a farne le spese sono bambini innocenti. Fonti e approfondimenti: https://t.co/zNyxIWOgGq https://t.co/IDWxfZnYbO https://t.co/tlO6OpxWYC #Vaccini #Salute #Responsabilità

Claudio #Lotito sarebbe irritato con #Gattuso, oltre che per la debacle con il Mantova, anche per un'altra ragione collegata al mancato arrivo di Mauro #Icardi. Non avrebbe digerito la frase di #Gattuso sull'argentino: "Non è funzionale". Parole che avrebbero allontanato ulteriormente #Icardi, secondo il presidente della Lazio, dall'opzione #Formello dopo che lo stesso #Lotito aveva pensato di poter prendere l'argentino nella speranza, poco concreta, di calmare la piazza. 🗞️ @ilmessaggeroit #Lazio #Icardi #SerieA

I don't take any satisfaction in saying that I was right: for years, I have denounced the transformation of #Italy into a launch platform for #USA wars, a criminal operation of the centrist right and left. It's only a matter of time before we pay the price. (translated)

Indovinate quanti hanno letto l’articolo, lo hanno capito, e quanti sono già partiti con “gne gne avevamo ragione tutta colpa delle scie chimiche”? L’analfabetismo ci ammazzerà prima del cambiamento climatico, temo. 😐 #Analfabetismo #ScieChimiche #CambiamentoClimatico

Alla fine su Djed Spence e Curtis Jones hanno avuto ragione Beppe Marotta e Piero Ausilio. Attesa, prezzo che si abbassa, affare concluso 🤝 Strano davvero. #Calciomercato #SerieA #FootballNews

Il magistrato Clementina Forleo ipotizza per #Ranucci il reato di estorsione e dice: "In un altro Paese Ranucci sarebbe indagato per estorsione". #Lavitola #Report #RAI Il riferimento della giudice Forleo è a una frase attribuita a Ranucci, riportata fra gli altri anche dal Foglio: “Se mi tolgono la conduzione, allora ci divertiamo”, “nel mio telefono ho le chat di tutti”. Ranucci quindi minaccia "se mi tolgono la direzione di Report pubblico le chat del mio telefono. Allora ci divertiamo". Chi ricatta Ranucci? Di chi sono le chat compromettenti che sono nel suo cellulare? Ha ragione il magistrato Forleo quando dice che la magistratura dovrebbe far luce su queste affermazioni di Ranucci e capire chi sono le persone che Ricatta Ranucci minacciando di spifferare tutto e di rendere pubbliche le chat in suo possesso. “In un Paese normale (attentato falso o vero a parte) Ranucci sarebbe stato già indagato per estorsione e i suoi telefoni sequestrati." Come non essere d'accordo con questa magistrata. - Mario Guadagnolo ------------------------------ Clementina Forleo: Chi sta ricattando Ranucci? Perché vuole a tutti i costi mantenere il timone di Report (trasmissione del servizio pubblico) con la minaccia di spifferare le chat con "tutti"? E chi sono i "tutti" di cui parla? In un Paese normale (attentato falso o vero a parte) Ranucci sarebbe stato già indagato per estorsione e i suoi telefoni sequestrati: solo per tali gravi intimidazioni. Voglio credere che sarà così e che è solo una questione di tempo: non tutti i magistrati appartengono alla categoria del "tanto meglio". #Giustizia #Extorsione #Media

Buzzo 2w

Fatevene una ragione, per Calciopoli e l’associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva di Moggi non avrete mai rivincita. Voi e solo voi nella storia del calcio, delinquenti, ladri, disonesti. Tutto il mondo sa chi siete e lo saprà sempre #Calcio #Giustizia #Sport

“La domanda precedente è quale idea di essere umano stia prendendo forma dentro le politiche con cui decidiamo chi può muoversi, per quale ragione e a quali condizioni”

Da soggetti a oggetti: così ogni giorno permettiamo il tradimento della dignità umana
www.ilfattoquotidiano.it

Il professore Jason Arday è una vittima. Ma non del razzismo o della legittima richiesta di verità sulla sua fulminante carriera a discapito di altri più quotati di lui ma privi del suo pedigree di minoranza della minoranza. E’ una vittima del woke, di un mondo alla ricerca di santi laici utili a portare avanti un’ideologia nata forse con le migliori intenzioni ma tramutatasi in un delirio planetario, pericoloso, che ha finito con il danneggiare la stessa area progressista che l’ha partorito. Il sonno della ragione genera mostri. #Woke #Giustizia #Progressismo

Gelmini :Ranucci ha perso il barlume della ragione,ha sbagliato a frequentare un faccendiere. L'amica del pregiudicato Bisignani non si è accorta che sull'aereo di Berlusconi viaggiava stabilmente Lavitola pagato per comprare senatori. e comprare dossier anti Fini. Un oca giuliva https://t.co/fYykz25JxV #politica #Italia #corruzione

il cambio di passo di nadia battocletti è devastante a livello mondiale, a maggior ragione non può non esserlo a livello europeo #Atletica #Sport #NadiaBattocletti

TOTI: IL FANGO RESTA, MA CHI LO HA LANCIATO? Ve lo ricordate il “sistema Toti”? Ve le ricordate le piazze, le urla, le accuse, le richieste di dimissioni? Ve li ricordate Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli e compagnia cantante pronti a trasformare un’inchiesta giudiziaria in una sentenza politica? E soprattutto: ve lo ricordate il linciaggio mediatico? Perché oggi arriva una notizia che dovrebbe far riflettere tutti! Il GIP di Genova ha disposto l’archiviazione del filone bis dell’inchiesta, ritenendo che non ci fossero elementi idonei a formulare una ragionevole previsione di condanna e che non fosse sostenibile l’ipotesi di reato contestata in quel procedimento!! E allora una domanda diventa inevitabile: chi restituisce a Giovanni Toti quello che gli è stato tolto? Chi gli restituisce la dignità politica? Chi gli restituisce i mesi agli arresti domiciliari? Chi restituisce alla sua famiglia l’umiliazione di vedere il proprio nome trascinato quotidianamente nel fango? Chi restituisce alla Liguria la serenità istituzionale sconvolta da quella vicenda? E soprattutto: chi chiederà scusa? Perché in Italia funziona troppo spesso così: l’inchiesta finisce sui giornali con titoli cubitali, l’indagato diventa immediatamente “colpevole” nell’immaginario collettivo, la politica si getta sul cadavere ancora caldo dell’avversario e le televisioni fanno il resto. Poi, quando arrivano archiviazioni, assoluzioni o ridimensionamenti, improvvisamente cala il silenzio. Nessuna piazza. Nessuna manifestazione. Nessun titolo a caratteri cubitali. Nessuna autocritica. Il fango fa rumore quando viene lanciato. Le smentite, invece, fanno pochissimo rumore. E questo è il vero problema. Non sto dicendo che la magistratura non debba indagare. Deve farlo. Sempre. Ma proprio perché la magistratura è uno dei pilastri dello Stato di diritto, bisogna pretendere che un’indagine non diventi una condanna mediatica prima ancora di arrivare davanti a un giudice. E alla politica dico ancora di più: quando un avversario viene travolto da un’inchiesta, la prudenza dovrebbe essere un dovere. Perché domani potrebbe toccare a voi. A Toti è stato tolto il potere politico. La macchina mediatica gli ha tolto reputazione. La pressione giudiziaria e politica ha contribuito alla fine della sua esperienza da governatore. E adesso, davanti a un’archiviazione che certifica l’insufficienza degli elementi per sostenere l’accusa in quel filone, io vorrei vedere almeno una cosa: DA PARTE DI QUESTA GENTAGLIA UN PO’ DI VERGOGNA. Da parte di chi lo ha già condannato. Da parte di chi ha trasformato un’inchiesta in propaganda. Da parte di chi ha scambiato il garantismo con il tifo politico. Ma temo che resterà soltanto il silenzio. Perché il problema non è soltanto il fango che viene gettato. Il problema è che, in Italia, troppo spesso nessuno paga mai il prezzo del fango che ha gettato sugli altri. E questa, signori miei, non è giustizia. È una devastante giustizia mediatica di parte!!! #Giustizia #Politica #LibertàDiStampa

Non riuscirò mai a capire quale possa essere l’utilità, per una società, di far filtrare i nomi dei giocatori considerati in uscita. Un vantaggio concreto, soprattutto dal punto di vista negoziale, continuo a non vederlo, e forse perché non esiste proprio. La stampa fa il proprio lavoro, e fa bene a pubblicare una notizia quando la intercetta e riesce a verificarla. Il problema nasce prima: quale interesse può avere il #Milan nel permettere che un proprio calciatore venga pubblicamente percepito come un esubero? Ve lo dico io, nessuno. Nel momento in cui appendi idealmente al collo di un giocatore il cartello “for sale”, comunichi al mercato che vuoi liberartene. E chi dovrebbe acquistarlo non ha più alcuna ragione per venirti incontro: può aspettare, trattare al ribasso e sfruttare la tua necessità di trovare una soluzione. È una dinamica abbastanza semplice, direi alquanto elementare. Una cosa è ascoltare offerte per un giocatore mantenendone intatto il valore e lasciando aperta anche la possibilità che resti, un’altra è far sapere al mondo che quel giocatore deve partire. Nel primo caso governi il mercato, nel secondo rischi di subirlo. #Milan #calcio #transfers