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#Umidità

A causa dell'imminente ondata di caldo estremo, con temperature record e alta umidità, si prevede un aumento del rischio di ictus, infarti e colpi di calore, in particolare per le persone più vulnerabili, secondo l'esperto Fabrizio Pregliasco. #CaldoEstremo #Salute #RischiCaldo

Caldo estremo, aumenta il rischio di ictus, infarti e colpi di calore: chi è più a rischio, sintomi ed errori da evitare

LIVE HJ | 260709 Hongjoong ha parlato del concerto di Roma, ha detto che le condizioni erano piu impegnative del previsto. Ha spiegato che l umidita e il caldo si sentivano molto piu del previsto, tanto da farlo sudare davvero molto durante l’esibizione. + https://t.co/Jdx81Dbny6 #Hongjoong #Kpop #Concerto

Il caldo non colpirà l’Italia tutto insieme. Sta per cambiare bersaglio. In queste ore il cuore dell’aria più calda resta ancora più a ovest, soprattutto verso la Francia. L’Italia si trova sul bordo orientale della struttura anticiclonica, quindi non è ancora pienamente dentro il nucleo principale. Oggi però il Nord-Ovest e parte dell’Emilia vivono un picco importante, anche per il possibile contributo del foehn, aria che scende dai rilievi, si comprime e si scalda. In questo momento si registrano valori tra i 33 ed i 37 °C ma nel corso del pomeriggio non sono esclusi picchi fino a 38-39 °C. Tra venerdì e domenica non avremo una vera "rottura" del caldo, ma un passaggio più instabile. Aria un po’ più fresca in quota potrà favorire temporali, localmente intensi, prima al Nord e poi verso parte del Centro e del Sud peninsulare. Le temperature potranno perdere qualche grado, ma resteranno spesso sopra la media. Il cambio più importante dovrebbe arrivare dal weekend, partendo dalla Sardegna, la massa d’aria subtropicale tenderà progressivamente a orientarsi più direttamente verso l’Italia, soprattutto Centro-Sud e Isole. Nella prossima settimana, se la tendenza sarà confermata, le regioni meridionali e le due Isole Maggiori potrebbero entrare nella fase più intensa dell’ondata calda, con temperature a circa 1500 metri(850 hpa) molto elevate, localmente oltre i 25°C tra Sicilia e Sardegna. I dettagli estremi al suolo andranno valutati più avanti, perché dipenderanno da vento, orografia, umidità e condizioni locali ma il segnale di una fase calda importante, stavolta c’è. Vedremo nei prossimi 2-3 giorni se questo segnale sarà confermato o se ci sarà qualche colpo di scena. #MeteoItalia #CaldoEstremo #Clima

Il meteo a 10-15 giorni non è falso, è fragile. La previsione meteorologica non è astrologia, nasce da fisica, modelli numerici, satelliti e radiosondaggi però l’atmosfera è un sistema caotico. Vuol dire che un piccolo errore nello stato iniziale, magari sulla posizione di una saccatura, sull’intensità di un promontorio, sull’umidità disponibile o sulla traiettoria di una goccia fredda, può amplificarsi giorno dopo giorno, per questo l’attendibilità cala con la distanza temporale. Indicativamente, entro 24-48 ore siamo spesso su valori molto alti, anche 90-95% per il quadro generale. A 72 ore la previsione resta buona, ma i dettagli locali iniziano già a pesare, tra 96 e 120 ore entriamo in una fascia più delicata, 60-75%, dipende dalla situazione. A 144 ore, cioè 6 giorni, siamo spesso al limite tra previsione e tendenza, può esserci un segnale utile, ma non sempre abbastanza solido per parlare di temperature precise, temporali su singole zone o svolte nette. Oltre i 7-10 giorni l’attendibilità può scendere facilmente sotto il 30-40%, soprattutto sui dettagli, ecco perché io difficilmente vado oltre le 144 ore. Non per prudenza eccessiva ma per rispetto della meteorologia. Se oltre quella soglia compaiono segnali chiari, coerenti tra più modelli e confermati da più corse, allora si può parlare di tendenza importante ma trasformare una mappa a 240 ore in una previsione certa, città per città, grado per grado non è divulgazione, è clickbait con una carta meteo in mano. #Meteo #Previsione #Meteorologia

Cupolele de căldură sunt sisteme de înaltă presiune care cauzează valuri extrem de calde, agravate de schimbările climatice, prin captarea căldurii și umidității la suprafață, punând în pericol sănătatea oamenilor și afectând diverse regiuni din lume, în special în lunile de vară. #caniculă #cupoledecăldură #schimbări climatice

Ce sunt cupolele de căldură și cum se formează

Non basta dire "a luglio fa caldo". La domanda vera è: quanto caldo dovrebbe fare normalmente a luglio? Qui sotto trovate le temperature massime medie di luglio per alcune città italiane, poco sotto ho aggiunto il record mensile assoluto registrato nella serie storica. Prima però una cosa importante, valore medio non significa che ogni giorno debba fare esattamente quella temperatura, una media è un riferimento statistico. Se una città ha 30°C di massima media a luglio, vuol dire che nel complesso del mese quel valore rappresenta la normalità climatica. Poi un giorno può farne 27, un altro 33, un altro ancora 35 e non ogni scarto dalla media è automaticamente "eccezionale". Eccezionale diventa quando lo scarto è forte, diffuso, persistente e magari vicino ai record storici. Ecco i dati. Torino 29°C record 36,8°C nel 1952 Milano 30°C record 37,5°C nel 1947 Bolzano 27°C record 39,1°C nel 2022 Verona 31°C record 38,2°C nel 2013 Venezia 28°C record 36,6°C nel 2006 Trieste 29°C record 39,2°C nel 2015 Genova 28°C record 37,5°C nel 2022 Bologna 31°C record 39,6°C nel 1983 Firenze 32°C record 42,6°C nel 1983 Ancona 29°C record 40,5°C nel 1983 Perugia 30°C record 39,6°C nel 2005 Roma 32°C record 40,1°C nel 1905 Pescara 30°C record 40,8°C nel 1950 Napoli 30°C record 39°C nel 1987 Bari 30°C record 45,6°C nel 2007 Cagliari 32°C record 44,6°C nel 2023 Palermo 30°C record 44°C nel 2023 Lamezia Terme 30°C record 42,7°C nel 2022 Questo ci aiuta a leggere meglio le ondate di caldo, a luglio 30-32°C in molte zone italiane non sono una stranezza, sono spesso la normalità del periodo. Diverso è quando si sale stabilmente a 36-38°C, quando le minime restano molto alte, quando l’umidità aumenta il disagio, quando il caldo dura molti giorni e quando i valori si avvicinano ai record storici. Dire "fa caldo" è facile, la cosa importante è capire quanto fa caldo rispetto alla normalità di quel posto e di quel periodo. 32°C a luglio possono essere estate normale, 38°C per giorni, con notti tropicali e valori vicini ai record, sono un’altra storia. #Clima #Temperature #Estate

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La Francia affronta il Paraguay negli ottavi di finale del Mondiale, in una partita che potrebbe riservare sorprese nonostante le aspettative siano a favore dei Blues, soprattutto a causa del caldo, dell'umidità e dell'abilità difensiva degli avversari, già artefici di un'impresa eliminando la Germania ai sedicesimi. #Francia #Paraguay #Mondiali

Mondiali: Paraguay-Francia DIRETTA

Il caldo può tornare, ma non sempre con la stessa cattiveria. Nei prossimi giorni l’evoluzione sembra abbastanza progressiva, prima una fase estiva più normale, con caldo presente ma senza gli eccessi dell’ultima ondata poi, verso la seconda parte della prossima settimana, una possibile nuova risalita termica nei bassi strati. L’aria calda potrebbe tornare ad aumentare, ma questo non significa automaticamente nuova cupola rovente e caldo estremo. Una mappa a 850 hPa ci dice quanto è calda la massa d’aria intorno ai 1400-1600 metri. È un dato importante, certo, una +20°C in luglio non è poca cosa e può portare caldo anche marcato al suolo però va letta insieme al resto della colonna atmosferica. Se in quota i geopotenziali non sono particolarmente alti, vuol dire che non siamo necessariamente davanti a una struttura anticiclonica fortissima, compatta e blindata. Può esserci aria calda nei bassi strati, ma senza quella cupola robusta in quota che schiaccia l’atmosfera, blocca tutto e rende il caldo più persistente e pesante. È la differenza tra una fase calda estiva, anche vivace, e una vera ondata estrema. Nei prossimi giorni quindi attenzione alle semplificazioni, non basta vedere una +20°C a 850 hPa per gridare subito all’inferno. Bisogna guardare geopotenziali, ventilazione, umidità, pressione al suolo, nubi, rimescolamento e posizione dell’asse anticiclonico tenendo conto però anche della persistenza che alla lunga può diventare oggettivamente un problema. Il caldo può aumentare ma non tutte le risalite calde hanno la stessa forza, la stessa durata e lo stesso impatto. #meteo #clima #cambiametereologico

Con l'aumento delle temperature e dell'umidità, gli esperti avvertono di seguire regole semplici per praticare attività fisica in sicurezza, come l'acclimatazione graduale, la corretta idratazione e la scelta degli orari adatti per l'allenamento, al fine di prevenire il colpo di calore e la disidratazione. #caldo #disidratazione #sport

Caldo e sport: gli errori da evitare per prevenire colpi di calore, malore e disidratazione

Durante le ondate di caldo il cielo può diventare lattiginoso, non è sempre "nuvoloso" e non è nemmeno un mistero. Quando l’alta pressione è molto presente, l’aria tende a muoversi poco, la ventilazione diminuisce, il rimescolamento verticale si riduce e nei bassi strati possono accumularsi aerosol, pulviscolo, particelle inquinanti e umidità. A questo si possono aggiungere velature alte, sabbia in sospensione o nubi sottili, che non coprono davvero il cielo ma lo rendono meno limpido, più biancastro, quasi opaco. Il risultato è quella luce strana, piatta, a volte fastidiosa, il Sole si vede, ma sembra filtrato. Non è il cielo azzurro e netto delle giornate secche e ventilate è un cielo "sporco", tipico delle fasi stabili, calde, umide e poco rimescolate. In pratica, l’atmosfera non è solo calda è anche ferma e quando l’aria resta ferma, tutto quello che contiene rimane lì più a lungo come umidità, polveri, aerosol, inquinanti, foschia. Il caldo non cambia solo il termometro, cambia anche il modo in cui vediamo il cielo. #Meteo #Clima #Cielo

Il temporale pomeridiano non nasce dal caldo. Nasce quando l’aria riesce a salire. Caldo e umidità sono ingredienti importanti, certo e rendono l’aria più carica di energia e di vapore acqueo ma da soli non bastano. Se sopra di noi l’anticiclone è molto robusto, l’aria tende a scendere, comprimersi e scaldarsi. Questo movimento rende l’atmosfera più stabile e ostacola la crescita delle nubi temporalesche. In questo caso può fare molto caldo, può esserci afa, il cielo può sembrare pesante, ma non succede nulla resta solo quella sensazione di aria ferma e appiccicosa. Perché parta un temporale serve che l’aria riesca a salire davvero. Può farlo grazie ai rilievi, a una convergenza di venti, a un’infiltrazione più fresca in quota, oppure a un indebolimento della struttura anticiclonica nella parte alta dell’atmosfera. A quel punto l’aria calda e umida dei bassi strati può sollevarsi, raffreddarsi, condensare e sviluppare nubi più importanti. Ecco perché un temporale pomeridiano durante una fase calda non significa automaticamente "fine del caldo". Spesso significa solo che, per qualche ora e in alcune zone, il tappo anticiclonico è diventato meno efficace. Il caldo resta ma l’atmosfera comincia a respirare. #meteo #temporale #atmosfera

C’è un equivoco che va chiarito una volta per tutte anche se continuo a non capire il perchè non viene compreso e questo comincia ad installare in me pensieri di una "leggerissima" malafede. Dire che il cambiamento climatico è reale e osservabile nei dati non obbliga a trasformare ogni singola previsione meteorologica in un titolo definitivo sull’apocalisse perchè sono due piani diversi. Il cambiamento climatico è il quadro di fondo, la previsione meteorologica riguarda l’evoluzione concreta di una massa d’aria, di un anticiclone, di una perturbazione, di un temporale, in un certo luogo e in un certo intervallo di tempo. Se dico che un’ondata di caldo è intensa ma non da record, non sto minimizzando il cambiamento climatico sto semplicemente descrivendo quella singola ondata. Quando dico che una tendenza va confermata perché gli ensemble sono ancora aperti, non sto nascondendo nulla, sto facendo solo meteorologia seria e professionale. Il cambiamento climatico è certamente l’elefante nella stanza ma non può diventare un’etichetta da appiccicare indistintamente a ogni carta meteo dipinta di rosso perchè una specifica ondata di caldo va valutata per intensità, durata, estensione, valori in quota, umidità, persistenza e distribuzione geografica, poi va inserita dentro un clima che di fondo che sta cambiando e che rende le ondate di caldo più probabili e spesso più intense. Il quadro climatico dà il contesto e la meteorologia descrive l’episodio, confondere i due piani non rafforza il messaggio scientifico ma lo rende più fragile. Si può criticare qualunque mio post, qualunque dato, qualunque previsione, qualunque scelta comunicativa ma dire che dietro ogni cautela, ogni precisazione e ogni distinzione ci sia una strategia nascosta di minimizzazione non è una critica nel merito è un processo alle intenzioni. Sicuramente è comodo perchè evita la fatica di entrare nel merito ma fa sorgere il dubbio che dietro ci sia quella "leggerissima" malafede di cui ho scritto all'inizio. #CambiamentoClimatico #Meteorologia #Scienza

Un nou studiu arată că Italia, Spania și alte țări din lume se confruntă cu zile întregi de stres termic în plus față de anii 1970, iar efectele schimbărilor climatice, precum temperaturile extreme și umiditatea ridicată, au devenit mai frecvente și severe, afectând și regiuni care anterior nu erau afectate de acest fenomen. #schimbăriClimatici #stresTermic #încălzireGlobală

Italia, Spania și alte țări din întreaga lume se confruntă cu zile întregi de stres termic, comparativ cu anii 1970

Nei prossimi 3-4 giorni vedremo più temporali pomeridiani ma non significa che l'anticiclone sia finito. Come vi avevo annunciato qualche giorno fa, i geopotenziali tenderanno a calare leggermente, quindi la struttura anticiclonica perderà un po’ di compattezza nella parte alta dell’atmosfera. Tradotto in modo semplice e comprensibile, il tappo anticiclonico diventa meno efficace e strutturato ma sotto il caldo resta presente e quando hai caldo al suolo, rilievi che aiutano l’aria a salire, umidità sufficiente e una quota un po’ meno stabile, nelle ore pomeridiane possono svilupparsi nubi cumuliformi e temporali locali anche di forte intensità. L'instabilità pomeridiana coinvolgerà da oggi fino a giovedì in particolar modo le zone appenniniche centro-meridionali, zone interne di Calabria, Sicilia e Sardegna oltre che zone prealpine ed alpine centro-orientali. Sono previsti possibili sconfinamenti fino a zone pianeggianti sopratutto su Lazio, Campania, Basilicata e Toscana. Il lieve cedimento in quota dei geopotenziali però non va confuso con un cambio generale della circolazione. Per ora, oltre a questo cedimento parziale in quota, non si vedono ancora segnali solidi di una svolta netta almeno nei prossimi 5 giorni. Sarà una fase meno compatta, non una rottura vera ed il caldo continuerà a persistere almeno fino al fine settimana. #Meteo #Temporali #Caldo

Seceta pedologică persistă în vestul și nordul României, afectând grav culturile de grâu și porumb, în timp ce rezervele de umiditate sunt satisfăcătoare în regiunile sudice și estice, iar temperaturile vor fi mai ridicate decât de obicei, cu posibilitatea unor ploi locale temporare în întreaga țară. #seceta #agricultura #grâu

ANM: Seceta pedologică persistă în vestul și nordul țării. Grâul și porumbul, cele mai afectate culturi

Il punto di rugiada non è un trucco per minimizzare il caldo, è una variabile fisica molto importante anche per la protezione delle persone fragili in queste fasi molto calde. La temperatura dice quanto è calda l’aria, il punto di rugiada dice quanta umidità contiene davvero quell’aria e quindi quanto facilmente il corpo può disperdere calore attraverso l’evaporazione del sudore. Con 35°C e punto di rugiada basso hai caldo secco, con 30°C e punto di rugiada alto puoi avere un caldo molto più afoso e fisiologicamente più pesante. Entrambe le situazioni sono caldo ma non sono lo stesso tipo di caldo, il punto di rugiada ci aiuta a descrivere meglio il caldo che fa. Nelle prossime ore, su alcune zone del paese, tenderà ad aumentare portando clima afoso,a tratti anche afa intensa. La meteorologia non serve e non deve rassicurare o spaventare, serve a capire il tempo atmosferico che stiamo vivendo e deve sempre essere divulgata con serietà. #Clima #Meteorologia #Salute

Oggi il caldo si è sentito, ma il dato interessante è un altro. Temperature alte, in diverse zone anche 5-7°C sopra la media, con picchi fino a 34-35°C però l’umidità, almeno per ora, resta ancora relativamente bassa e coerente con i valori di punto di rugiada previsti. Qualche dato di oggi: - Torino, Bologna e Milano con umidità relativa tra 30 e 38% - Firenze e Perugia intorno al 25% - Roma circa il 35% - Napoli, Ancona, Pescara e Bari intorno al 30% nonostante si tratti di città marittime - Umidità più elevata su Genova, Venezia e Palermo, ma con massime sotto i 30°C. Significa che il caldo attuale, in molte città, è più legato alla temperatura elevata che a una vera componente afosa intensa. Quando l’aria è secca, 34-35°C pesano in un modo, quando il punto di rugiada sale, anche con qualche grado in meno, il corpo fatica molto di più a disperdere calore. Per ora caldo sopra media sì, afa diffusa e pesante, non ancora. #Meteo #Caldo #Umidità

"L'Italia nel forno" funziona nei titoli, decisamente meno nella meteorologia seria. Nei prossimi giorni il caldo ci sarà, anche marcato, ma non avrà la stessa intensità ovunque. Il cuore più robusto del promontorio subtropicale resterà, come scritto piu' volte, più sbilanciato verso Mediterraneo occidentale, Penisola Iberica, Francia ed Europa centro-occidentale. L’Italia verrà coinvolta, ma con differenze evidenti. Più esposti il Nord, Sardegna, medio-alto versante tirrenico e meno esposti estremo Sud, soprattutto Puglia meridionale, Calabria e Sicilia, dove il caldo dovrebbe risultare più contenuto. C'è da tenere conto anche dei dettagli locali, le aree interne possono salire di più, le coste possono avere meno gradi ma più umidità, le zone sottovento possono aggiungere qualche grado per compressione e poi il nostro "nuovo amico", il punto di rugiada che non viene quasi mai preso in considerazione. Su una penisola particolare come l'Italia, il caldo non è quasi mai una mano di vernice stesa uguale su tutto il Paese è una massa d’aria che incontra mare, rilievi, venti e orografia. L'analisi di tutti questi elementi fa nascere la vera previsione meteorologica professionale, il resto è clamore mediatico. #Meteo #Italia #Caldo

QUANTO CALDO FARÀ? Terza puntata. Da venerdì 19 a domenica 21 giugno il caldo salirà, ma non con la stessa "faccia" ovunque. Nelle zone interne conteranno soprattutto le massime. Tra Pianura Padana centrale, Delta del Po e coste di Veneto e Friuli peserà di più l’umidità. Vi ricordo che G = giorno ed N = notte e si tratta del dato della sensazione di afa calcolato in base al punto di rugiada. Aosta: Ven 30/18° G assente, N assente | Sab 30/17° G assente, N assente | Dom 31/18° G assente, N assente Torino: Ven 34/23° G assente, N assente/moderata | Sab 34/21° G assente, N assente | Dom 35/24° G assente/moderata, N moderata Milano: Ven 34/23° G assente/moderata, N moderata, (possibile instabilità pomeridiana) | Sab 33/23° G assente/moderata, N assente/moderata | Dom 35/25° G moderata, N moderata Trento: Ven 31/20° G assente, N assente, (possibile instabilità pomeridiana) | Sab 31/20° G assente, N assente | Dom 35/21° G assente, N assente Venezia: Ven 27/24° G moderata, N moderata/afoso | Sab 28/24° G moderata, N moderata | Dom 29/25° G moderata, N moderata Trieste: Ven 30/20° G moderata, N moderata | Sab 28/19° G moderata, N moderata | Dom 30/19° G moderata, N moderata Genova: Ven 31/21° G assente, N assente | Sab 27/22° G assente, N assente | Dom 27/23° G assente, N assente Bologna: Ven 36/22° G assente, N assente/moderata | Sab 35/22° G assente, N assente | Dom 35/24° G assente, N assente Firenze: Ven 37/21° G assente, N assente | Sab 36/21° G assente, N assente | Dom 36/22° G assente, N assente Ancona: Ven 30/21° G assente, N assente | Sab 29/21° G assente/moderata, N assente/moderata | Dom 29/22° G assente/moderata, N moderata Perugia: Ven 35/21° G assente, N assente | Sab 34/19° G assente, N assente | Dom 34/20° G assente, N assente L’Aquila: Ven 30/19° G assente, N assente, (possibile instabilità pomeridiana) | Sab 35/22° G assente, N assente | Dom 35/24° G assente, N assente Roma: Ven 34/24° G assente, N assente | Sab 35/24° G assente, N assente | Dom 35/24° G assente, N assente Napoli: Ven 31/25° G assente/moderata, N assente/moderata | Sab 29/24° G moderata, N moderata | Dom 30/22° G assente/moderata, N moderata Campobasso: Ven 30/20° G assente, N assente | Sab 31/17° G assente, N assente | Dom 32/18° G assente, N assente Bari: Ven 29/22° G assente/moderata, N assente/moderata | Sab 28/22° G assente, N assente | Dom 29/22° G assente/moderata, N assente/moderata Potenza: Ven 27/16° G assente, N assente | Sab 30/17° G assente, N assente | Dom 31/19° G assente, N assente Cosenza: Ven 33/17° G assente, N assente | Sab 32/19° G assente, N assente | Dom 34/20° G assente, N assente Palermo: Ven 30/23° G assente/moderata, N assente/moderata | Sab 31/24° G assente/moderata, N assente/moderata | Dom 32/25° G assente/moderata, N assente/moderata Cagliari: Ven 28/21° G assente, N assente | Sab 27/23° G assente/moderata, N assente | Dom 28/25° G assente/moderata, N assente/moderata Caldo anche marcato nelle aree interne del Centro-Nord, ma l’afa più fastidiosa dovrebbe concentrarsi soprattutto tra bassa/medio Pianura Padana, Delta del Po e litorali di Veneto e Friuli. Riguardo alla città di Roma, che ha un territorio molto vasto, nelle zone piu' vicine al mare l'afa si farà sentire di piu'. Nella puntata di domenica vedremo la situazione per la prima parte della prossima settimana. #Meteo #Caldo #Afa

Carissimi amici della Stampa che avete scritto questo articolo sento il dovere morale di dirvi alcune cose. "Incubo El Nino" già basterebbe, manca solo la colonna sonora di un film catastrofico e siamo a posto. El Nino non è il telecomando dell’estate italiana, è un fenomeno del Pacifico equatoriale, può influenzare la circolazione globale, ma non si traduce automaticamente in "estate torrida" sull’Italia come se qualcuno avesse premuto il tasto caldo dal Pacifico meridionale. Tra l'altro ormai è acclarato che un eventuale fase forte del fenomeno è prevista non prima dell'autunno-inverno. Il vero capolavoro di disinformazione però è questo: "clima sempre più tropicale" ed "estate torrida". Dovete prendere una decisione perchè torrido e tropicale non vanno d'accordo tra loro visto che il caldo tropicale non è torrido ma afoso ed umido. L’Italia non è un Paese tropicale. Quello tropicale è un regime climatico con caratteristiche precise, temperature elevate tutto l’anno, bassa escursione stagionale, forte ruolo dell’umidità, della convezione e dei regimi delle piogge. L'Italia è un Paese mediterraneo e temperato che subisce gli effetti del cambiamento climatico ma resta ancora una Penisola dal clima temperato. Non serve impastarlo con El Nino, incubi e tropici usati a caso. #Clima #ElNino #Disinformazione