Il picco di calore ad 850 hPa passerà presto ma le temperature resteranno comunque sopra la media del periodo di 3-4 °C. Gli spaghi ensemble su Roma raccontano bene la fase che ci aspetta, dopo il picco caldo di queste ore i valori tenderanno sì a scendere da sabato e domenica, ma senza un vero rientro verso la normalità climatica. La massa d’aria perderà intensità rispetto alla fase più estrema, e questo è già qualcosa, ma resterà comunque su valori superiori alla media del periodo, spesso di almeno 3-4°C. Non saremo più sul punto massimo della fiammata, ma resteremo dentro un contesto ancora caldo, stabile e poco propenso a cambiamenti netti. Anche il segnale delle precipitazioni, almeno per ora, resta debole. Non si vede una vera fase piovosa organizzata, né un passaggio capace di cambiare in modo deciso il quadro atmosferico. Potranno esserci oscillazioni, qualche disturbo, qualche temporaneo ridimensionamento, ma la struttura di fondo resta ancora anticiclonica almeno fino al 3 settembre. La differenza rispetto a luglio, però, inizia ad arrivare dal calendario. Le giornate si accorciano, il sole tramonta prima, l’alba ritarda e la notte guadagna minuti preziosi. Questo non cancella una massa d’aria calda, non fa arrivare il fresco per magia e non sostituisce un vero cambio di circolazione. Però aiuta lentamente il suolo a disperdere calore per più ore, soprattutto quando vento, umidità e nuvolosità lo permettono ed ecco perché da qui in avanti il caldo potrà ancora farsi sentire, anche molto, ma avrà progressivamente meno spazio astronomico per dominare come nelle settimane centrali dell’estate. Soprattutto da sabato e domenica quando i valori ad 850 hpa scenderanno + 25 a + 20 °C. Si tratta di una piccola consolazione ma per ora, purtroppo, dobbiamo accontentarci di questo. #Meteo #Clima #Caldo






