📩 FACCIAMO CHIAREZZA SULLA MAIL DI 𝐄𝐀𝐑𝐍𝐓. 1️⃣ È il progetto ufficiale di Harry che permette di sbloccare biglietti gratis (random) in cambio di ore di volontariato e progetti sociali nei prossimi mesi. 2️⃣ Registrarsi a quel link NON vi darà priorità in coda, codici sconto o vantaggi per le vendite ufficiali di lunedì 14 settembre. 3️⃣ Le uniche vendite per i biglietti standard rimangono quelle su Ticketmaster (ore 09:00 per Amex e ore 16:00 per la vendita generale su tutti i siti ufficiali) 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥 "𝐅𝐢𝐫𝐬𝐭": È una precedenza di merito, non di acquisto. 🌱 EARNT (Volontariato in cambio di biglietti): Harry promuove l'attivismo locale. Questi biglietti li "guadagnerete" donando il vostro tempo. ❤️ CHOOSE LOVE (Supporto ai rifugiati): È l'associazione del cuore di Harry, che riceverà una parte fissa degli incassi di ogni singolo biglietto venduto nel mondo. 🌍 CHARITY DONATIONS: Una percentuale del ricavato dei biglietti standard e del merchandise ufficiale venduto al Circo Massimo verrà donata direttamente ad associazioni no-profit locali e regionali italiane specializzate in diritti LGBTQIA+, tutela ambientale e supporto ai giovani in difficoltà. 𝐈𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨: Per ricevere materialmente i biglietti, sia voi che il +1 dovrete presentarvi fisicamente e completare le ore di volontariato assegnate nelle date del 31 luglio o 1 agosto. 𝐋'𝐢𝐧𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢: Una volta completato il lavoro, i biglietti ufficiali (per l'8 Agosto) verranno inviati via email nelle 24/48 ore precedenti al concerto. 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎? Le giornate di volontariato si terranno venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto 2027. 𝐂𝐎𝐌𝐄? Metodo Ballot: In questo momento siete nel database generale. Più avanti, EARNT aprirà le iscrizioni specifiche per la data di Roma. Dovrete inserire i tuoi dati e sperare di essere estratti nel sorteggio a numero chiuso. 📍 𝐃𝐎𝐕𝐄? La location esatta dell'attività verrà annunciata solo nei mesi a venire. In base a quello che EARNT ha già fatto nelle tappe di Manchester e Amsterdam, si tratterà di progetti di riqualificazione locale, come la ristrutturazione di centri comunitari, la pulizia di aree storiche o il supporto a spazi scolastici e parchi della Capitale. Il consiglio: Iscrivetevi pure alla mail se nei prossimi mesi volete tentare la strada del volontariato per il tour. ❤️ #Volontariato #HarryStyles #Musica
During his visit to Ireland, Donald Trump expressed a desire for reunification with Northern Ireland, calling it fantastic, while the British Prime Minister reiterated the importance of the Good Friday Agreements and the Unionists firmly responded, emphasizing that the constitutional future of Northern Ireland must be decided by its people. (translated)

È (quasi) tutto pronto. #propagandalive torna venerdì 18 settembre alle 21.15, naturalmente su @La7tv https://t.co/fjMAhCBb6l #propagandalive #TV #La7
Weather alert for heavy thunderstorms tomorrow, Friday, September 11, 2026, in at least 4 regions of Italy, with particular attention to the issues already encountered in Rome due to the bad weather. (translated)

«Mi sento meglio, parto da Cuba venerdì 4 settembre. Ringrazio i medici»
Alessandro Di Battista, former MP of M5S, shows excellent improvements after an operation in Cuba and could return to Italy on Friday, September 11. (translated)

Il Questore di Venezia ha disposto per sei mesi il foglio di via nei confronti dell’influencer romano Simone Carabella, che lo scorso 4 settembre ha provocato e disturbato platealmente un gruppo di circa 200 fedeli musulmani, in gran parte cittadini del Bangladesh, radunati per la preghiera del venerdì in un parco di Mestre, cantando l'inno di Mameli e mostrando un panino con la mortadella. Carabella sui social si è scagliato contro il provvedimento annunciando che presenterà ricorso #Venezia #Influencer #LibertàDiParola
La sapete l’ultima? “Eh ma noi abbiamo denunciato un complotto mediatico”. Il famoso reato di complotto mediatico. Peccato che venerdì scorso le nostre povere orecchie hanno dovuto sentire che a capo del complotto, non mediatico visto che contestano Tromello, secondo loro ci sarebbe stato addirittura Stasi… a volte sarebbe utile tacere e uscire di scena in punta di piedi, mantenendo un minimo di dignità. [Post di #AlbinaPerri su Fb] #Garlasco #Complotto #Mediatico #Dignità
Eccola lì, l’estesa perturbazione atlantica che nei prossimi giorni porrà fine all’estate 2026. A partire da domani e dal Nord le temperature cominceranno a calare, raggiungendo l’estremo Sud entro l’11-12 settembre. Comincerà finalmente l’autunno. Questa seconda perturbazione con caratteristiche autunnali porterà forti venti di libeccio che insisteranno per 48 ore sul Centronord, favorendo intense piogge sui monti e locali fenomeni forti. Si comincia nella prossima notte, con un primo passaggio di rovesci sulle Alpi dalla Lombardia fino al Triveneto. Le condizioni peggioreranno in maniera importante a partire dal pomeriggio di mercoledì. Accumuli di pioggia molto rilevanti si attendono lungo le Prealpi dalla Lombardia fino all’estremo Nord-est, dove gli accumuli potranno localmente superare i 150-200 mm entro venerdì. Rovesci intensi saranno possibili anche lungo la costa adriatica settentrionale. Come tutte le libecciate, levante ligure e toscana nord-occidentale saranno esposte a temporali stazionari capaci di scaricare ingenti quantità di precipitazioni in breve tempo⚠️ Capitolo temporali: possibili su buona parte della Valpadana, con rischi principali legati a grandine piccola e forti raffiche di vento. Grandinate più importanti saranno più probabili sulla parte meridionale della stessa, in ER. Nel corso di giovedì il maltempo procederà verso il Centro dove sono attesi rovesci e temporali diffusi tra Toscana e Umbria, con possibile estensione anche alle Marche. Tra sera e notte su venerdì qualche temporale arriverà anche sul Lazio. I temporali attesi tra Toscana e Umbria potranno essere forti: attenzione ai forti accumuli di pioggia in caso di stazionarietà dei fenomeni, e in caso di sviluppi supercellulari attenzione alla grandine e al vento forte. Domani seguiremo gli sviluppi e le novità previsionali per i prossimi giorni. #Maltempo #Autunno #PrevisioniMeteo
"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/radiotext-radiosoftware-19831989-il-primo-programma-sardella-ph-d--hkcpf/ Radiosoftware costituisce il pioniere italiano in assoluto della divulgazione via etere di alfabetizzazione digitale nel Belpaese Abstract Il presente contributo ricostruisce la storia di Radiosoftware, il prilo programma radiofonico italiano che ha anticipato di oltre un decennio la divulgazione della microtelematica, dell'informatica e del digitale, e le moderne modalità di distribuzione digitale del software. Nato nel 1983 presso Radio Popolare e successivamente sviluppato come iniziativa nazionale su Rai Radio 3 dal 1984 al 1989, Radiosoftware rappresenta il primo radioprogramma italiano con divulgazione e trasmissione via etere di software eseguibile per home computer. Attraverso l'analisi della sua evoluzione tecnica, dei contenuti didattici e dell'impatto culturale, questo articolo dimostra come l'iniziativa abbia costituito un precedente significativo nell'alfabetizzazione informatica nazionale, nella democratizzazione dell'accesso al software e nello sviluppo di comunità di programmatori amatoriali, ponendosi come capostipite di un ecosistema mediale dedicato alla divulgazione tecnologica che si è esteso fino all'era contemporanea. Keywords: storia dell'informatica italiana, divulgazione tecnologica, broadcasting digitale, alfabetizzazione informatica, Radio Popolare Introduzione: L'Alba della Divulgazione Informatica in Italia Nel panorama della storia dei media digitali italiani, un capitolo fondamentale rimane poco esplorato dalla letteratura accademica: quello della divulgazione informatica attraverso il mezzo radiofonico negli anni Ottanta. In un'epoca caratterizzata dall'assenza di connettività di rete e da barriere economiche e geografiche nell'accesso alle tecnologie informatiche, la radio si configurò come strumento democratico per la diffusione della cultura digitale nascente. Radiosoftware emerge in questo contesto come iniziativa pionieristica assoluta in Italia, anticipando non solo analoghe esperienze italiane, ma posizionandosi tra i primi esperimenti europei di trasmissione di software via etere. La sua genesi presso Radio Popolare nel 1983 e la successiva evoluzione come programma nazionale su Rai Radio 3 testimoniano un percorso di innovazione tecnica e pedagogica che merita un'analisi approfondita. Contenuto dell’articolo La Fase Originaria: Radio Popolare (1983) La nascita di Radiosoftware presso Radio Popolare nel 1983 costituisce il momento fondativo della divulgazione informatica radiofonica in Italia. In un periodo in cui i personal computer rappresentavano ancora oggetti di nicchia, il programma si propose di esplorare sistematicamente linguaggi di programmazione, architetture hardware e applicazioni pratiche dell'informatica domestica, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo composto da studenti, insegnanti, hobbisti e professionisti. Questa prima incarnazione stabilì i paradigmi concettuali che avrebbero caratterizzato l'intera tradizione successiva: accessibilità linguistica, vocazione didattica, attenzione alle dimensioni sociali e culturali della tecnologia, promozione della partecipazione attiva degli ascoltatori. Contenuto dell’articolo L'Evoluzione Nazionale: da Radiotext a Radiosoftware (1984–1989) L'esperienza maturata presso Radio Popolare trovò sviluppo sistematico nell'iniziativa nazionale coordinata da Rai Radio 3. La fase pilota, denominata Radiotext, prese avvio l'11 maggio 1984 come segmento sperimentale all'interno del programma di attualità Un certo discorso, condotto da Pasquale Santoli. Otto episodi da 30 minuti, trasmessi il venerdì alle 16:00 con repliche domenicali, testarono la fattibilità tecnica e l'interesse del pubblico verso la trasmissione di software eseguibile attraverso segnali audio. Curata da Luigi Grimaldi e Giovanni Sighele della Lega Informatica di Firenze, in collaborazione con Arci Media, la fase pilota dimostrò la viabilità del concetto. Nell'autunno del 1984, il formato si consolidò con la denominazione definitiva Radiosoftware, espandendosi a episodi di un'ora e mantenendo la collocazione all'interno di Un certo discorso. Contenuto dell’articolo La terza stagione, inaugurata il 7 febbraio 1986, introdusse una strutturazione tematica articolata in tre segmenti distintivi: "Hard & soft news" (aggiornamenti e recensioni), "Studiare con il computer" (applicazioni didattiche) e "Radio + informatica" (intersecazioni sperimentali tra broadcasting e informatica). Questa fase evidenziò una crescente sofisticazione pedagogica e una maggiore attenzione alle applicazioni educative formali. Nel tardo 1986, il programma acquisì autonomia editoriale, trasformandosi in trasmissione indipendente con collocazione notturna nei weekend. Il 1987 segnò un'innovazione tecnica significativa con l'introduzione dell'interfaccia hardware a 4800 bit/s sviluppata dal Centro Ricerche RAI di Torino, che consentiva la connessione diretta alla porta seriale RS-232, superando i limiti del metodo audio-cassetta. La fase conclusiva, dal febbraio al giugno 1989, adottò un formato quotidiano breve (10 minuti, dal lunedì al venerdì alle 19:45), concentrandosi su software compatibile MS-DOS. Nonostante l'annuncio di un ciclo per il 1990, nessuna trasmissione nazionale è documentata oltre il giugno 1989. Contenuto dell’articolo Il Metodo Audio-Cassetta (1984–1987) La metodologia iniziale replicava i meccanismi di caricamento da cassetta tipici degli home computer degli anni Ottanta. I programmi venivano codificati come sequenze di impulsi audio—rumori elettronici incomprensibili all'orecchio umano—che gli ascoltatori registravano su audiocassette vergini collegando un registratore all'uscita audio della radio. La cassetta registrata veniva successivamente riprodotta attraverso l'interfaccia cassetta del computer, che decodificava i segnali caricando il software in memoria. Questo approccio, basato su tecniche di modulazione simili al frequency-shift keying (FSK), garantiva compatibilità con piattaforme eterogenee quali ZX Spectrum 48K, Commodore 64, Olivetti M10, successivamente estese ad Apple II, MSX, BBC Micro, Olivetti M24 e M28. Ogni episodio trasmetteva sequenzialmente versioni specifiche per ciascuna piattaforma. Sebbene accessibile e rivoluzionario per la distribuzione di massa nell'Italia pre-Internet, questo metodo presentava limitazioni significative: bassa velocità di trasmissione, suscettibilità agli errori indotti da interferenze radio o rumore ambientale, necessità di precise regolazioni di volume e timing. Contenuto dell’articolo L'Interfaccia Hardware RAI-Radiosoftware (1987) Nel 1987, il Centro Ricerche RAI di Torino sviluppò un'interfaccia avanzata documentata nei rapporti CCIR come sistema RAI-Radiosoftware. L'innovazione principale consisteva nella trasmissione diretta a 4800 bit/s utilizzando modulazione bifase organizzata in pacchetti, consentendo la connessione alla porta seriale RS-232 del computer senza intermediazione di cassette. L'interfaccia era progettata per l'indipendenza dal sistema operativo, con software di gestione adattabile per MS-DOS, CP/M e potenziali estensioni future a Macintosh. Per i computer Olivetti M24 e M28 era disponibile una versione con scheda interna. Il Centro Ricerche sviluppò inoltre software di gestione, cassette di test e manuali, considerando una commercializzazione iniziale a circa 90.000 lire. Questa evoluzione tecnica rappresentò un significativo avanzamento in termini di velocità, affidabilità e usabilità, pur mantenendo in parallelo il metodo audio-cassetta per garantire l'accesso universale. Contenuto dell’articolo Tipologie di Software Trasmesso Il catalogo di software distribuito attraverso Radiosoftware rifletteva un'ampia gamma di applicazioni: utilità pratiche (database tematici su moda, musica, itinerari, diete personalizzate), strumenti educativi (programmi didattici per scuole medie, superiori e conservatori), software ludico (giochi come il pentathlon olimpico per Commodore 64), dimostrazioni grafiche e strumenti creativi (basi per composizione musicale, fumetti digitali). Particolarmente significativa fu l'introduzione, dalla terza stagione, di software didattico sviluppato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, progettato specificamente per l'utilizzo scolastico in diverse discipline, non limitato all'informatica. Contenuto dell’articolo Partecipazione Comunitaria: La Sezione ORSA L'Osservatorio Radiofonico del Software Autoprodotto (ORSA), riproposto nella terza stagione dal febbraio 1986, costituì uno spazio dedicato alla trasmissione di programmi creati dagli ascoltatori. Questa rubrica trasformò Radiosoftware in una piattaforma bidirezionale, anticipando logiche collaborative che caratterizzeranno decenni dopo le comunità open source e le culture partecipative digitali. La sezione "posta degli ascoltatori" in "Hard & soft news" facilitava inoltre un dialogo continuo con il pubblico, integrando feedback, domande e suggerimenti nella programmazione. Questionari distribuiti alla fine dei cicli e indagini condotte da riviste specializzate come Sperimentare con l'elettronica e il computer fornivano ulteriori meccanismi di valutazione e orientamento editoriale. Contenuto dell’articolo Collaborazioni Istituzionali e Esperimenti Scolastici Nel 1987, Radiosoftware collaborò con l'ITIS Enrico Fermi di Roma per produrre una serie di trasmissioni dedicate allo sviluppo e all'applicazione di software didattico in contesti scolastici. L'iniziativa coinvolse centri di ricezione sperimentali in 60 scuole italiane, dove studenti e insegnanti utilizzavano le interfacce specializzate sviluppate dal Centro Ricerche RAI per catturare e caricare direttamente il software trasmesso. Questi esperimenti posizionarono Radiosoftware come strumento operativo di innovazione pedagogica, estendendo il suo impatto oltre l'utenza hobbistica verso l'integrazione formale nel sistema educativo nazionale. Contenuto dell’articolo Confronto con Esperienze Europee Sebbene Radiosoftware rappresenti la prima iniziativa nazionale italiana, non fu il primo esperimento europeo di trasmissione radiofonica di software. Nei Paesi Bassi, il programma Hobbyscoop dell'emittente pubblica NOS iniziò a trasmettere programmi informatici via radio intorno al 1979-1980, sviluppando successivamente lo standard Basicode (dal 1982). Questo formato standardizzato utilizzava un sottoinsieme ristretto di comandi BASIC e routine di traduzione specifiche per piattaforma, garantendo portabilità attraverso architetture eterogenee mediante modulazione FSK a 1200 bps. Contenuto dell’articolo Nel Regno Unito, The Chip Shop di BBC Radio 4, condotto da Barry Norman e lanciato nel 1984, includeva un servizio "takeaway" che trasmetteva programmi Basicode in orario notturno su VHF. Contenuto dell’articolo Differenziazione Tecnica e Culturale Diversamente dagli approcci basati su Basicode, che privilegiavano la portabilità a livello di linguaggio interpretato, Radiosoftware trasmetteva file eseguibili specifici per piattaforma, spesso in codice macchina, codificati come toni audio analoghi ai segnali di caricamento da cassetta. Questa scelta rifletteva priorità differenti: massimizzare le prestazioni e le capacità specifiche di ciascuna architettura piuttosto che garantire compatibilità universale attraverso un linguaggio standardizzato. L'introduzione successiva dell'interfaccia a 4800 bit/s con connessione RS-232 rappresentò un'ulteriore differenziazione, bypassando completamente la registrazione su cassetta. Queste specificità tecniche testimoniano un percorso di sviluppo autonomo, orientato alle caratteristiche del mercato e dell'ecosistema informatico italiano. Contenuto dell’articolo Transizione verso il Telesoftware Tra il 1988 e il 1989, Radiosoftware fu progressivamente affiancato e superato dal telesoftware trasmesso attraverso Televideo, il sistema teletext di RAI. Definito tecnicamente dal Centro Ricerche RAI in collaborazione con Olivetti, il sistema divenne operativo nel 1989 dopo esperimenti scolastici coordinati con il Ministero della Pubblica Istruzione e Seleco nel 1988. Il telesoftware rappresentava un'evoluzione naturale che spostava la distribuzione dalla radio alla televisione, offrendo vantaggi in termini di capacità di banda e infrastruttura di ricezione già diffusa. Questa transizione rifletteva tendenze più ampie nella convergenza mediale e nell'evoluzione delle tecnologie di broadcasting digitale. Contenuto dell’articolo Obsolescenza e Ascesa di Internet L'emergere di Internet negli anni Novanta rese obsoleti sia i metodi di distribuzione software basati su radio che quelli basati su teletext. Le reti digitali bidirezionali offrivano velocità, scalabilità e interattività incomparabili, trasformando radicalmente i paradigmi di accesso e distribuzione del software. Tuttavia, l'eredità concettuale di Radiosoftware persiste: l'idea di distribuzione massiva di contenuti digitali eseguibili attraverso canali di broadcasting anticipò logiche che riemergono nelle moderne distribuzioni over-the-air di firmware e aggiornamenti software per dispositivi mobili e IoT. Contenuto dell’articolo L'Ecosistema della Divulgazione Informatica Radiofonica Italiana 📻 TIMELINE COMPLETA Dalla nascita della divulgazione informatica in radio all'ecosistema digitale contemporaneo 🟦 1983 — L'ORIGINE Radiosoftware – Radio Popolare (1983) Il primo programma italiano interamente dedicato all'informatica, ai linguaggi di programmazione e ai personal computer. Capostipite assoluto della tradizione italiana di divulgazione tecnologica radiofonica. 🟦 ANNI '80 — I PRIMI EREDI 1984–1989 — Bit, Byte & Musica – Radio Popolare Tecnologia, elettronica, prime reti, cultura hacker. Prosegue lo spirito pionieristico di Radiosoftware, esplorando le dimensioni controculturali e comunitarie dell'informatica nascente. 11987–1990 — Decoder / Cyberpunk – Radio Popolare Prime discussioni sistematiche su BBS, crittografia, telematica alternativa, anticipando tematiche che diventeranno centrali nell'era Internet. 🟩 ANNI '90 — L'ERA INTERNET 1993 — Golem – Radio3 Riflessione critica su media e tecnologie digitali, inserendo la trasformazione tecnologica in un quadro culturale e filosofico più ampio. 1994 — Eta Beta – Radio1 Innovazione, società dell'informazione, trasformazione digitale. Divulgazione tecnologica per un pubblico generalista in fase di prima alfabetizzazione digitale. 1995 — Internetworkcity – Radio Deejay Condotto da Claudio Cecchetto e Marco Camisani Calzolari, rappresenta il primo programma pop-commerciale dedicato a Internet, introducendo email, siti web, chat e cultura cyber al grande pubblico con linguaggio accessibile e approccio divulgativo massificato. 1996–1999 — Mediamente (versione radiofonica) – RAI Divulgazione su Internet, reti, cultura digitale, con particolare attenzione alle implicazioni sociali e cognitive delle tecnologie emergenti. 1997–2000 — Cybernet / Tecnologie e Libertà – Radio Sherwood Software libero, diritti digitali, reti civiche. Prosecuzione della tradizione critica e comunitaria inaugurata da Radio Popolare, con focus su dimensioni politiche e libertarie della tecnologia. Questa timeline evidenzia come Radiosoftware non rappresenti un fenomeno isolato, ma il punto di origine di una tradizione continuativa che ha attraversato oltre quattro decenni. Dai linguaggi di programmazione e dalla trasmissione di software via etere degli anni Ottanta, attraverso le esplorazioni delle BBS e della telematica alternativa, fino all'alfabetizzazione di massa su Internet negli anni Novanta e alle riflessioni critiche su software libero e diritti digitali, si delinea un filo conduttore che testimonia il ruolo del mezzo radiofonico come spazio privilegiato per la mediazione culturale delle tecnologie emergenti. Contenuto dell’articolo Riconoscimento Contemporaneo e Preservazione Archivistica In anni recenti, Radiosoftware ha acquisito rinnovata attenzione come iniziativa pioneristica nella storia dell'informatica italiana. Nel 2024, contributi di studiosi come Andrea Fortuna hanno descritto il programma come capitolo affascinante nella diffusione del personal computing in Italia, sottolineando il suo approccio innovativo alla distribuzione di software eseguibile nell'era pre-Internet. La RAI ha preservato selezioni dalla fase iniziale del programma attraverso piattaforme digitali come RaiPlay Sound, dove una playlist dedicata nella serie "Via Asiago 10" include diversi episodi pilota del 1984, originariamente trasmessi su Rai Radio 3. Sforzi di preservazione da parte di appassionati hanno ulteriormente contribuito a mantenere accessibili porzioni dell'eredità del programma, con registrazioni audio parziali e interviste agli ascoltatori disponibili su siti dedicati. Radiosoftware costituisce un caso di studio significativo per molteplici prospettive disciplinari. Dal punto di vista della storia dei media, rappresenta un'innovazione nell'utilizzo del mezzo radiofonico, estendendo le sue funzionalità oltre la trasmissione di contenuti audio verso la distribuzione di codice eseguibile. Nella storia dell'informatica, testimonia strategie di democratizzazione dell'accesso al software in contesti caratterizzati da scarsità di risorse e infrastrutture. Dal punto di vista pedagogico, anticipa modelli di apprendimento distribuito e comunitario che riemergono nelle moderne piattaforme educative online. La dimensione partecipativa incarnata dalla sezione ORSA prefigura dinamiche collaborative che caratterizzeranno le culture open source. La sua posizione come capostipite di un ecosistema mediale continuativo dedicato alla divulgazione tecnologica—da Radio Popolare attraverso le emittenti pubbliche nazionali fino alle esperienze degli anni Novanta—sottolinea il ruolo del broadcasting radiofonico come infrastruttura culturale essenziale nei processi di alfabetizzazione digitale nazionale. In un'epoca in cui la distribuzione over-the-air di aggiornamenti software è divenuta pratica ordinaria per miliardi di dispositivi connessi, Radiosoftware emerge non come curiosità antiquaria, ma come antecedente concettuale che illumina genealogie tecnologiche spesso trascurate. La sua riscoperta e preservazione archivistica costituiscono operazioni essenziali per una comprensione completa delle radici della cultura digitale italiana.
The UN General Assembly will vote on Friday to officially adopt a new map, based on the Equal Earth projection, which better represents the actual size of Africa compared to traditional maps based on the Mercator projection. (translated)

È vero, sembra che a Sonego manchi sempre un soldo per fare una lira, direbbe nonna mia. Sempre a un passo da qualcosa. Però, c’è un però gigantesco. Non avrà la grazia del predestinato, ma ha la tenacia del cagnaccio. I cagnacci rifiutano la resa e non capiscono il concetto di pronostico. Una forma di analfabetismo agonistico che va profondamente rispettata. Se lo chiedete a me, pure celebrata. Il venerdì sera è meglio essere predestinato, ma il lunedì mattina è meglio essere Sonego. #sonego #tennis #usopen #tennis #sport #determinazione
Da venerdì 4 settembre, in tutte le librerie e gli store online, esce il mio libro “Il caso #Garlasco. Verità sotto processo”, con la prefazione del mio direttore @Tommasocerno, edito da @BaldiniCastoldi, la casa editrice di Elisabetta Sgarbi. Vi terrò aggiornati sulle imminenti presentazioni. Intanto è disponibile già in pre-order. #libri #lettura #novità
Il difensore centrale, insieme alla ricerca di una prima punta di livello, è stato fin dall’inizio una delle priorità del mercato rossonero. Non è mai stata smentita, né direttamente né indirettamente, nonché un obiettivo raccontato praticamente da tutti i media, in forme diverse, e confermato anche da opinionisti e figure esterne al giornalismo ma considerate affidabili e credibili, come nel caso del bravo ed educato @footballkush, spesso indicato come conoscitore delle strategie societarie e di mercato. Oggi, invece, sembra quasi che chiedere un difensore centrale, o preoccuparsi del nuovo mancato arrivo, significhi rappresentare l’ennesimo capriccio dell’insaziabile tifoso milanista, incapace di essere soddisfatto anche dopo acquisti costati milioni. Ed è questo che succede quando la narrazione prende il posto dell’informazione e dell’analisi. Il gong non è ancora suonato e resta la speranza che le prossime 28 ore possano regalare un colpo di coda. Ma forse il problema è contenuto proprio nella parola “speranza”, che accompagna il Milan da troppe stagioni. Sperare che Gonçalo #Ramos non si infortuni e non abbia neppure un raffreddore. Sperare che #Musah mantenga continuità di rendimento, perché alle sue spalle non esiste oggi un giocatore con caratteristiche realmente sovrapponibili. Sperare che giovani come #Diawara, #Vladimirov e #Camarda rispondano immediatamente presente quando verranno chiamati in causa, magari per necessità e non per una scelta programmata. Tornando al difensore, non serve nemmeno interpretare le intenzioni dell’allenatore. Lo ha detto #Amorim stesso venerdì dopo la partita: “Concedere tutte queste occasioni significa che prima o poi un gol lo subiremo, e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione. Ma è il nostro modo attuale di difendere: lasciamo tantissimo spazio ed è dura per i miei giocatori.” Se questo è il calcio che vuoi proporre, con tanto campo alle spalle della linea difensiva e frequenti situazioni di uno contro uno, avere un centrale capace di comandare il reparto, leggere preventivamente le situazioni, guidare i compagni e costruire l'azione non rappresenta un vezzo, bensì una necessità tecnica coerente con il progetto. Si può naturalmente scegliere di non intervenire. Si può puntare sui giocatori già presenti, sui giovani, sulla crescita interna e sulla capacità dell’allenatore di trovare soluzioni. Scommettere è assolutamente lecito ma quando le scommesse iniziano a diventare troppe e contemporanee, il confine con il gioco d’azzardo diventa inevitabilmente più sottile. Speriamo in bene.... appunto. #ACMilan #Calciomercato #Futbol
⚠️ Nick #Woltemade è il nome a sorpresa emerso nella serata di ieri e già accostato alla #Juventus dallo scorso venerdì. ‼️Fonti vicine al suo entourage smentiscono seccamente i contatti con club italiani, ma ciò che risulta - in linea con quanto scritto dai colleghi - è un interesse concreto da parte della #Juventus. In prestito a condizioni favorevoli, con l'uscita di #David, può essere una possibilità. #Juventus #Calcio #Calciomercato
Il primo commento su Instagram di Alessandro Di Battista dopo il malore: «Ce la metterò tutta per tornare presto». L'ex esponente del M5S è stato ricoverato venerdì sera a Santa Clara, dopo giorni di mal di testa, e ha poi accusato un malore perdendo conoscenza. I sanitari hanno diagnosticato un ictus e autorizzato il trasferimento all'Avana #DiBattista #Salute #M5S
Alessandro Di Battista è stato ricoverato nella serata di ieri, venerdì 28 agosto, in un ospedale di Cuba dove sarebbe giunto in gravi condizioni. Vicini ad Alessandro in questo momento: forza e pronta guarigione! ❤️ https://t.co/of3fPK9T32 #ForzaAlessandro #Guarigione #Salute