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#assoluzione
ANSA.it 8h

The president of the European Parliament, Roberta Metsola, reiterated the commitment to ensuring justice for Daphne Caruana Galizia, after the acquittal of the alleged mastermind of the murder Yorgen Fenech, promising that the truth will be revealed and that those truly responsible will face the consequences of their actions. (translated)

Metsola: "Lo abbiamo promesso a Caruana, non permetteremo alcun insabbiamento"

Il nostro @Dario5S continua a regalarci perle inestimabili. Stavolta posta un video di Giorgio Bongiovanni, direttore di Antimafia Duemila. Uno che racconta di aver ricevuto le stigmate con due raggi emessi direttamente dalla Madonna apparsagli nel 1989 (ecco il perché delle mani fasciate). A quelle ne sarebbero seguite altre sui piedi, al costato e sulla fronte. Un chiaro segno del compito a lui affidato di divulgare il messaggio spirituale di Fatima, ivi compreso l’immancabile terzo segreto. Bongiovanni è noto anche per la vicinanza all’ambiente ufologico legato a Eugenio Siragusa. Gli extraterrestri per lui non sono semplicemente membri di civiltà aliene ma “angeli di biblica memoria”, “Esseri di luce” e messaggeri di un ordine cosmico-spirituale. Uno con un simile curriculum non può che essere anche filorusso. Tra le sue interessanti posizioni ci sono la minaccia nucleare della NATO contro la Russia (non viceversa) e l’idea che dopo l’invasione Zelensky dovesse essere arrestato e tutti i territori contesi dovessero essere dati alla Russia. Nel video lo sentiamo sproloquiare di CIA, stragi e complotti per far chiudere Report e il Fatto prima delle elezioni, con il nostro eroe senza lividi che si domanda seriamente se tutto questo non c’entri qualcosa con i guai di Ranucci. D’altra parte Bongiovanni è membro di diritto del pantheon grillino e post-grillino. Parliamo di uno che, attraverso Antimafia Duemila continua a sostenere la teoria della trattativa Stato-mafia nonostante l’assoluzione definitiva degli ex ufficiali del ROS Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno nel reato di minaccia a corpo politico dello Stato. Cioè un complottista che vorrebbe ammanettare anche agli assolti, praticamente il sogno bagnato di tutti i pentacosi. #Antimafia #Spiritualità #Complotti

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

L
lastampa.it Jul 21

Le vittime dell'ex gesuita padre Rupnik esprimono il loro sconforto e la sensazione di tradimento dopo l'assoluzione del religioso, chiedendo giustizia e un intervento dal cardinale Fernandez. #Vaticano #abusi #giustizia

Abusi, giallo sull’assoluzione di padre Rupnik. Appello all’ex Sant’Uffizio
Pina Picierno Jul 19

"The gonga does not need a conviction to function," writes Federico Pizzarotti today, and he is right. Over the years, Pizzarotti has faced six criminal proceedings, and each proceeding ended with a dismissal, an acquittal, or a full exoneration. On Friday, he was... (translated)

lo spioncino Jul 16

@GuidoCrosetto Se sparando in mezzo alla strada avesse colpito per errore sua figlia, la penserebbe alla medesima maniera o il fatto che abbia agito da sicario sui tre rapinatori inseguendoli in strada, meritava per questo l'assoluzione? Ma Lei è davvero un Ministro della Repubblica italiana? https://t.co/KRMHPEgHKP #Politica #Italia #Giustizia

LeastSquares Jul 4

@SpaceLazio @fattoquotidiano Caro @VinzBis, 1️⃣ Nei tuoi articoli non trovo nessun richiamo alla sentenza di assoluzione degli ultras accusati degli stessi crimini che Lotito fantastica di nuovo oggi. Perchè? 2️⃣ I 30 mln € di debiti che la Lazio rimborsa ogni anno li ha fatti Lotito, non Cragnotti. Studia! #Lazio #Calcio #Giustizia

La gente non è stupida e i castelli di carta sono crollati con l’assoluzione nel processo agli Irriducibili, arrivata dopo 20 anni di bugie e infamie. Nessuno riuscirà più a gettare fango sui Laziali. https://t.co/QHrcSsXuDe #Laziali #Giustizia #Verità

L’ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181 nel processo "Maestrale-Olimpo-Imperium". Praticamente il 56% degli imputati, più di uno su due, è risultato innocente. Numeri impietosi per una giustizia che vorrebbe definirsi civile. L’Associazione nazionale magistrati probabilmente tornerà a raccontarci, come ha fatto durante la campagna referendaria, che tutto ciò fa parte della fisiologia del processo, che i pm avanzano semplicemente ipotesi accusatorie che vengono valutate dai giudici, insomma che l’assoluzione di oltre 100 cittadini è un “esito naturale” della giustizia. Esercizi retorici degni di chi sembra vivere su Marte, anziché nel paese reale. Nel paese reale, chiamato Italia, si è costretti a prendere nota periodicamente degli esiti disastrosi delle maxi indagini antimafia condotte negli ultimi decenni da Gratteri (nel frattempo promosso alla guida della procura più grande d’Europa, quella di Napoli): la maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto in 8 sono stati condannati e nessuno per mafia); la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati assolti); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 destinatari di misure cautelari (a processo circa un imputato su tre è stato assolto); la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita); l’inchiesta sulla presunta gara truccata per l’elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Solo per citare alcuni casi. A caratterizzare questi casi, oltre alla grande esposizione mediatica, è il ricorso a una sorta di pesca a strascico come metodo di indagine, che permette certamente di catturare esponenti mafiosi, ma anche, appunto, persone totalmente innocenti. Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni: dal 2018 al 2024 lo stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35 per cento della spesa nazionale, pari a 220 milioni. Gratteri potrà anche continuare a dire che le spese per risarcire le vittime della malagiustizia sono ampiamente ripagate dalle risorse ricavate attraverso le sue indagini, come sequestri di droga o il recupero di illecite ricchezze. Ma nessun sequestro di droga potrà risarcire i danni procurati sulla vita di persone innocenti, la cui esistenza viene demolita sotto ogni punto di vista (economico, professionale, sociale, familiare, personale) da indagini fondate su metodi ingiusti. Fare i conti con il “gratterismo” significa questo. Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️⬇️ https://t.co/kpmOyZpkYZ #Giustizia #Antimafia #Italia

Erika🌙🪷 Jun 17

Il padre di Stasi è morto il giorno di Natale per essersi ammalato dopo all'annullamento della doppia conforme di assoluzione del figlio. Il dolore se lo è mangiato e chi oggi fa la morale è lo stesso che dopo 19 anni ne parla a sproposito nel suo programma demmerda. #garlasco #Garlasco #giustizia #società

Victory League! After six years of trial, concluded with my acquittal, in Italy we have shown that defending borders and combating illegal immigration is not a crime. Today the wind changes in Europe as well, and they agree with us. Forward all! 🇮🇹💪🏻 (translated)

Il Post Jun 17

Oggi i principali quotidiani riportano in apertura la riunione del G7 a Évian, focalizzata sulla ricerca di una tregua nella guerra tra Russia e Ucraina, insieme alla notizia della morte del cardinale Ruini e dell'assoluzione di tutti gli imputati nel primo processo sulle inchieste urbanistiche a Milano. #G7 #Ruini #Milano

Le prime pagine di oggi

LEGGIBILE A TUTTI. Perché nessuno parla di quella sentenza di assoluzione piena emessa 39 giorni fa dalla Corte di Appello di Roma? Perché qualcuno si ostina a raccontare ancora una versione smentita dalla sentenza e da quanto emerso nel processo? https://t.co/dsHR9ZI89U #Lazio #Giustizia #Verità #Informazione

Marco M.M. Jun 12

Il meteo non è una linea retta. La Francia lo ha appena mostrato molto bene, dopo il caldo anomalo di fine maggio, la prima decade di giugno ha avuto una temperatura media quasi 5°C più bassa rispetto alla terza decade di maggio. A qualcuno può sembrare una contraddizione ma in realtà è semplicemente atmosfera. Il cambiamento climatico può alzare il fondo termico del sistema ma non cancella le oscillazioni del tempo meteorologico perchè l'atmosfera continua a muoversi all'interno di un complesso di elementi caotici. Può portarci una fase molto calda e, pochi giorni dopo, una circolazione nord-atlantica, può produrre anomalie opposte nello stesso mese, anche sullo stesso continente. Tutto questo ci ricorda che clima e meteo non sono la stessa cosa e che frasi come "se fa caldo già a maggio chissà cosa accadrà a luglio e agosto" sono la morte scientifica della meteorologia. Ovviamente lo stesso discorso vale anche all'inverso "se fa freddo già a novembre chissà cosa accadrà a gennaio e febbraio". Confondere meteo e clima porta sempre allo stesso errore, usare ogni caldo come sentenza e ogni fresco come assoluzione ma fortunatamente la realtà è più complessa, più interessante e molto meno ideologica. #Meteo #Clima #CambiamentoClimatico

Il Post Jun 11

Oggi le prime pagine dei giornali riportano notizie sugli scontri tra Stati Uniti e Iran, l'intervento della premier Meloni all'assemblea di Confcommercio, l'inizio dei Mondiali di calcio in Nord America, violente proteste contro gli immigrati a Belfast, l'inaugurazione della torre della Sagrada Familia da parte di papa Leone XIV e l'assoluzione di Louis Dassilva per l'omicidio di Pierina Paganelli. #Iran #StatiUniti #MondialiDiCalcio

Le prime pagine di oggi

L'assoluzione di Dassilva ci dice molto di come Garlasco abbia definito probabilmente un nuovo corso.Non si condanna in mancanza di prove certe.Non bastano indizi e supposizioni.Potrebbe essere una svolta. #Paganelli #Dassilva Assolto perché il fatto non sussiste. #giustizia #Garlasco #assoluzione

Dopo il risultato della Cam3 che aveva escluso essere Dassilva l’uomo ripreso mentre usciva dal condominio di via Del Ciclamino la notte dell’omicidio di Pierina Paganelli, e dopo la ritrattazione anomala e oggettivamente “incredibile” di Manuela Bianchi, l’impianto accusatorio a carico dell’imputato si era notevolmente affievolito. E così l’assoluzione era tutt’altro che teorica. Resta una domanda, la più importante: chi ha ucciso Pierina? A distanza di quasi tre anni, con l’unico indagato/imputato assolto per non aver commesso il fatto, il rischio che rimanga un omicidio senza colpevole diventa concreto. Ogni giorno di più. #pierinapaganelli #omicidio #giustizia #crimine

E bravo Andrea Ossino, continua a tirare fango a piene mani, considerando Vangelo le tesi di Lotito e della Procura, facendo passare la protesta di oggi come un qualcosa che ha radici nel passato senza dire che il passato però è stato smentito da una sentenza di PIENA ASSOLUZIONE https://t.co/TYoaWDnJqf #Calcio #Giustizia #Sport

Makka Sulaev, ventenne processata a Torino per aver ucciso il padre durante un episodio di violenza domestica, è stata assolta per legittima difesa dalla corte d'assise di appello, dopo aver inizialmente ricevuto una condanna a 9 anni e 4 mesi. #legittimadifesa #violenzainfamiglia #assoluzione

Uccise il padre violento, Makka assolta per legittima difesa: era stata condannata a 9 anni e 4 mesi

A few minutes after the closure of the investigation against Silvio Berlusconi and Marcello Dell'Utri regarding the masterminds of the massacres of 1993, the center-right, which was fighting yesterday, returns united: they speak of acquittal. Only that it is not acquittal. The investigating judge of Florence, Patrizia Martucci, has (translated)