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#assoluzione
Il Fatto Quotidiano Just Now

The Salerno Prosecutor's Office has appealed against the acquittal of the repentant Romolo Ridosso in the murder of Angelo Vassallo, arguing that his confessions are reliable and consistent with previous investigations, challenging the logical-deductive errors of the ruling that led to the acquittal. #Giustizia #OmicidioVassallo #Salerno (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Omicidio Vassallo, il ricorso della procura di Salerno contro l’assoluzione del pentito Ridosso: “Confessione attendibile e coerente con i verbali delle indagini”
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lastampa.it 3d

Judge Stefano Vitelli recounts how Baudelaire's poetry helped him issue the acquittal of Alberto Stasi, emphasizing the importance of reasonable doubt in his decision-making process. #Garlasco #ragionevoledubbio #StefanoVitelli (translated)

www.lastampa.it
Garlasco, la lezione del giudice Vitelli: "Perché Baudelaire mi ha aiutato ad assolvere Stasi"
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lastampa.it 5d

The Court of Appeal of Milan confirmed the acquittal of 23 far-right militants accused of fascist demonstration, establishing that the Roman salute, if performed in a commemorative context and without intent for fascist reorganization, does not constitute a crime. #Fascismo #Milano #Giustizia (translated)

www.lastampa.it
Saluti romani al corteo per Ramelli, assoluzione confermata per 23 militanti di estrema destra
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Il Fatto Quotidiano 7d

Lawyer Liborio Cataliotti announces that the scientific analyses from the defense of Andrea Sempio, accused of the murder of Chiara Poggi, will be decisive for his acquittal and emphasizes the importance of reviewing the conviction of Alberto Stasi before any potential trial against his client, warning of the risk of legal contradictions. #Giustizia #Garlasco #AlbertoStasi (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Garlasco, Sempio: “Chiariremo tutto”. L’avvocato Cataliotti: “Le nostre analisi scientifiche decisive per scagionarlo. Revisione Stasi? Prima del processo”
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Stefania Battistini 1w

Stefania Battistini wrote that she felt pain for the death of any living being and compassion even for those who had committed serious atrocities, clarifying that compassion did not equate to absolution and that she was not referring to Merz and Macron. She described Bompiani's words as chilling, both for their content and for their ferocity, arguing that they expressed a view in which the value of death depended on who was dying and political affiliation erased compassion. According to Battistini, this lack of empathy allowed for the consideration of the extermination of civilians as an acceptable price in the name of ideology. #compassione #empatia #umanità (translated)

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Daniela Santanchè 2w

The author wrote that, after almost 14 years, a ruling had acquitted Francesco Storace and closed his long judicial affair. He also extended a hug to him, calling him a friend. #giustizia #assoluzione #FrancescoStorace #IT (translated)

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Il Fatto Quotidiano 3w

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani giustifica le sue dichiarazioni sul caso Regeni, affermando di aver semplicemente fotografato la sentenza riguardante l'assoluzione di tre agenti egiziani, mentre il suo silenzio sulla collaborazione del Cairo solleva polemiche e imbarazzi all'interno del governo. #Regeni #Tajani #Egitto

www.ilfattoquotidiano.it
Dall’assoluzione del regime di Al Sisi alle giustificazioni, Tajani: “Ho solo fotografato la sentenza”. Silenzi e imbarazzi di Pichetto Fratin
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Il Post 4w

La procura maltese ha presentato un ricorso contro l'assoluzione di Yorgen Fenech, accusato di essere il mandante dell'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, dopo un verdetto di non colpevolezza emesso da una giuria popolare. #DaphneCaruanaGalizia #Malta #YorgenFenech

www.ilpost.it
La procura maltese ha fatto ricorso contro l’assoluzione dell’uomo accusato di aver commissionato l’omicidio di Daphne Caruana Galizia
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L
lastampa.it 4w

Begoña Gómez, moglie del premier spagnolo Pedro Sánchez, e la sua assistente alla Moncloa, Cristina Álvarez, sono state rinviate a giudizio per traffico di influenze, con la Procura che chiede l'assoluzione mentre l'associazione Hazte Oír richiede 13 anni di reclusione per Gómez. #BegoñaGómez #TrafficoDiInfluenze #Sanchismo

www.lastampa.it
Begona Gomez, la moglie di Sanchez finisce a processo per traffico di influenze
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Stefano.Greco.1962 Sep 17

Quando mi dicono: "Bisogna avere fiducia nei magistrati e in chi fa le indagini", io penso a queste righe sottolineate in rosso della sentenza di assoluzione (DOPO 20 ANNI) emesse dalla Corte di Appello di Roma a favore di Alviti Arcivieri e Toffolo. Il capo della DIGOS sapeva... https://t.co/mXaswpAcXQ #giustizia #magistratura #indagini

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Il Fatto Quotidiano Sep 11

La Procura di Parma ha impugnato l'assoluzione di Chiara Petrolini per l'omicidio del primogenito Domenico Matteo, mentre ella è stata condannata a 24 anni e tre mesi per l'omicidio premeditato del secondogenito Angelo Federico, con richieste di riconoscimento della soppressione di cadavere per entrambi i neonati sepolti nel giardino di casa. #Giustizia #Omicidio #ChiaraPetrolini

www.ilfattoquotidiano.it
Chiara Petrolini e i neonati sepolti in giardino: pm impugnano l’assoluzione per il primo omicidio
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ANSA.it Sep 3

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ribadito l'impegno a garantire giustizia per Daphne Caruana Galizia, dopo l'assoluzione del presunto mandante dell'omicidio Yorgen Fenech, promettendo che sarà fatta luce sulla verità e che i veri responsabili dovranno affrontare le conseguenze delle loro azioni. #GiustiziaPerDaphne #Corruzione #LibertàDiStampa

www.ansa.it
Metsola: "Lo abbiamo promesso a Caruana, non permetteremo alcun insabbiamento"
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Marco Setaccioli Aug 17

Il nostro @Dario5S continua a regalarci perle inestimabili. Stavolta posta un video di Giorgio Bongiovanni, direttore di Antimafia Duemila. Uno che racconta di aver ricevuto le stigmate con due raggi emessi direttamente dalla Madonna apparsagli nel 1989 (ecco il perché delle mani fasciate). A quelle ne sarebbero seguite altre sui piedi, al costato e sulla fronte. Un chiaro segno del compito a lui affidato di divulgare il messaggio spirituale di Fatima, ivi compreso l’immancabile terzo segreto. Bongiovanni è noto anche per la vicinanza all’ambiente ufologico legato a Eugenio Siragusa. Gli extraterrestri per lui non sono semplicemente membri di civiltà aliene ma “angeli di biblica memoria”, “Esseri di luce” e messaggeri di un ordine cosmico-spirituale. Uno con un simile curriculum non può che essere anche filorusso. Tra le sue interessanti posizioni ci sono la minaccia nucleare della NATO contro la Russia (non viceversa) e l’idea che dopo l’invasione Zelensky dovesse essere arrestato e tutti i territori contesi dovessero essere dati alla Russia. Nel video lo sentiamo sproloquiare di CIA, stragi e complotti per far chiudere Report e il Fatto prima delle elezioni, con il nostro eroe senza lividi che si domanda seriamente se tutto questo non c’entri qualcosa con i guai di Ranucci. D’altra parte Bongiovanni è membro di diritto del pantheon grillino e post-grillino. Parliamo di uno che, attraverso Antimafia Duemila continua a sostenere la teoria della trattativa Stato-mafia nonostante l’assoluzione definitiva degli ex ufficiali del ROS Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno nel reato di minaccia a corpo politico dello Stato. Cioè un complottista che vorrebbe ammanettare anche agli assolti, praticamente il sogno bagnato di tutti i pentacosi. #Antimafia #Spiritualità #Complotti

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SUPERNONNO IL RITORNO Aug 11

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

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lastampa.it Jul 21

Le vittime dell'ex gesuita padre Rupnik esprimono il loro sconforto e la sensazione di tradimento dopo l'assoluzione del religioso, chiedendo giustizia e un intervento dal cardinale Fernandez. #Vaticano #abusi #giustizia

www.lastampa.it
Abusi, giallo sull’assoluzione di padre Rupnik. Appello all’ex Sant’Uffizio
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Pina Picierno Jul 19

“La gogna non ha bisogno di una condanna per funzionare” scrive oggi Federico Pizzarotti, e ha ragione. Pizzarotti ha subito in questi anni sei procedimenti penali e ogni procedimento si è chiuso con un’archiviazione, un proscioglimento o un’assoluzione. Venerdì è stato #gogna #giustizia #Pizzarotti #IT

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lo spioncino Jul 16

@GuidoCrosetto Se sparando in mezzo alla strada avesse colpito per errore sua figlia, la penserebbe alla medesima maniera o il fatto che abbia agito da sicario sui tre rapinatori inseguendoli in strada, meritava per questo l'assoluzione? Ma Lei è davvero un Ministro della Repubblica italiana? https://t.co/KRMHPEgHKP #Politica #Italia #Giustizia

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LeastSquares Jul 4

@SpaceLazio @fattoquotidiano Caro @VinzBis, 1️⃣ Nei tuoi articoli non trovo nessun richiamo alla sentenza di assoluzione degli ultras accusati degli stessi crimini che Lotito fantastica di nuovo oggi. Perchè? 2️⃣ I 30 mln € di debiti che la Lazio rimborsa ogni anno li ha fatti Lotito, non Cragnotti. Studia! #Lazio #Calcio #Giustizia

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Brigata Lazio Jul 4

La gente non è stupida e i castelli di carta sono crollati con l’assoluzione nel processo agli Irriducibili, arrivata dopo 20 anni di bugie e infamie. Nessuno riuscirà più a gettare fango sui Laziali. https://t.co/QHrcSsXuDe #Laziali #Giustizia #Verità

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Ermes Antonucci Jul 4

L’ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181 nel processo "Maestrale-Olimpo-Imperium". Praticamente il 56% degli imputati, più di uno su due, è risultato innocente. Numeri impietosi per una giustizia che vorrebbe definirsi civile. L’Associazione nazionale magistrati probabilmente tornerà a raccontarci, come ha fatto durante la campagna referendaria, che tutto ciò fa parte della fisiologia del processo, che i pm avanzano semplicemente ipotesi accusatorie che vengono valutate dai giudici, insomma che l’assoluzione di oltre 100 cittadini è un “esito naturale” della giustizia. Esercizi retorici degni di chi sembra vivere su Marte, anziché nel paese reale. Nel paese reale, chiamato Italia, si è costretti a prendere nota periodicamente degli esiti disastrosi delle maxi indagini antimafia condotte negli ultimi decenni da Gratteri (nel frattempo promosso alla guida della procura più grande d’Europa, quella di Napoli): la maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto in 8 sono stati condannati e nessuno per mafia); la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati assolti); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 destinatari di misure cautelari (a processo circa un imputato su tre è stato assolto); la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita); l’inchiesta sulla presunta gara truccata per l’elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Solo per citare alcuni casi. A caratterizzare questi casi, oltre alla grande esposizione mediatica, è il ricorso a una sorta di pesca a strascico come metodo di indagine, che permette certamente di catturare esponenti mafiosi, ma anche, appunto, persone totalmente innocenti. Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni: dal 2018 al 2024 lo stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35 per cento della spesa nazionale, pari a 220 milioni. Gratteri potrà anche continuare a dire che le spese per risarcire le vittime della malagiustizia sono ampiamente ripagate dalle risorse ricavate attraverso le sue indagini, come sequestri di droga o il recupero di illecite ricchezze. Ma nessun sequestro di droga potrà risarcire i danni procurati sulla vita di persone innocenti, la cui esistenza viene demolita sotto ogni punto di vista (economico, professionale, sociale, familiare, personale) da indagini fondate su metodi ingiusti. Fare i conti con il “gratterismo” significa questo. Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️⬇️ https://t.co/kpmOyZpkYZ #Giustizia #Antimafia #Italia

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