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#ayatolla

The interview with Greta Privitera highlights how Generation Z in Iran is developing a growing critical capacity, challenging the authority of the ayatollahs, while the increasing aggression from the United States and Israel has made the situation even more difficult for the protesters fighting for rights and freedom. (translated)

L’Iran che resiste: “I giovani hanno una capacità critica che gli ayatollah faticano a frenare. L’aggressione di Usa e Israele però ha peggiorato la situazione”

I want to give a piece of advice to extreme conservatives. Just as a gesture of brotherhood. See if you don't share the same opinion as THE AYATOLLAH on 90% of things. You might be surprised and find a new ideological guide. (translated)

Les gauchistes se demandent souvent où se cachent les gens qui votent à droite et pensent ne jamais n'en côtoyer. On vous explique comment ça marche: - vous, les gauchistes, êtes absolument incapables de ne pas faire référence à la politique plus de 5 minutes dans une conversation. Nous savons tous qu'il suffit de quelques minutes de discussion pour savoir si on a à faire à un insupportable gauchiste. Les mots clés feront référence au racisme, au colonialisme, à la mysoginie, à l'homophobie, au climat, aux riches, aux inégalités.... Quand quelqu'un semble incapable de tenir une discussion de quelques minutes sans la politisier, n'importe quelle personne de droite sait instinctivement qu'elle a à faire à un zozo gauchiste - Vous parlez comme si il était évident et convenu que nous sommes 100% d'accord avec vous sur tous les sujets. Tout désaccord vous paraît inconcevable. - En cas de micro contradiction, le gauchiste lance un fort regard de réprobation et indique son malaise implicitement ou explicitement. Commence alors une suite de questions type inquisition car le gauchiste se doit de dénicher les traîtres à l'humanité. - Si la personne de droite ose contredire ouvertement un gauchiste, serait-ce même sur un détail, le gauchiste devient alors hyper agressif. Il se sent alors le droit et même le devoir de vous expliquer la vie, pourquoi votre position est honteuse et vous met au banc de l'humanité. Discuter avec des ayatollah est particulièrement désagréable. On sait qu'on ne vous fera pas changer d'avis et qu'on passera juste un mauvais moment. Sans parler du risque que vous lanciez une fatwa contre nous dans notre entreprise, groupe ou école pour "mauvaise pensée". Alors que faisons-nous? Nous vous fuyons. Si nous n'avons pas le choix, souvent, nous nous taisons. Et vous finissez par vivre dans un monde imaginaire où tout le monde pense comme vous. Ensuite, quand la droite dure finit par monter partout, vous tombez de votre chaise. Qui sont ces sauvages qui osent voter extrême-droite? D'où émergent-ils? Où sont-ils? Si vous étiez capables de tenir des discussions civilisées, vous seriez au courant depuis plusieurs années, voire décennies. #Politique #Idéologies #Discussion

Onorata di aver ricevuto il premio internazionale “Le voci della libertà” - Omaggio a Oriana Fallaci: taglienti come un diamante. Una giornalista che è per me un esempio di libertà, coraggio e dedizione nella difesa dei principi democratici dell’Occidente, oggi sempre più minacciato dall’integralismo islamico e dai regimi dei tagliagole. Il suo più grande atto rivoluzionario risale al 26 settembre 1979, quando Oriana si tolse il chador davanti all’ayatollah Khomeini. Quel gesto non è un ricordo del passato, ma una lezione per il coraggio del presente, necessario a salvaguardare il futuro. Perché quella sfida di Oriana rimane un simbolo di libertà, un insegnamento a lottare contro l’arroganza del potere e qualsiasi altro sistema che tenti di negare libertà e giustizia a chi non ha voce. Ringrazio per questa prestigiosa onorificenza il Prof. Gennaro Ruggiero, ideatore della manifestazione e Segretario Generale della Fondazione Centro Studi Parlamentari. Il premio, organizzato con la collaborazione dell’AIG – Associazione Internazionale Giornalisti “Free Lance” e con il patrocinio della Regione Lazio, nasce con l’intento di rendere omaggio alla figura di Oriana Fallaci, una delle personalità più autorevoli, coraggiose e controverse del giornalismo e della cultura contemporanea. Una donna che ha fatto della parola uno strumento di verità, libertà e confronto, senza mai rinunciare al diritto di esprimere il proprio pensiero, anche quando questo risultava scomodo o contrario alle opinioni dominanti. Essere una “voce libera” non significa parlare senza responsabilità, ma avere il coraggio di difendere le proprie idee, testimoniare la verità e dare voce a chi troppo spesso non riesce a farsi ascoltare. La seconda edizione riunisce personalità provenienti dal giornalismo, dalla politica, dalla medicina, dal diritto, dall’arte, dalla comunicazione e dall’attivismo sociale. Percorsi ed esperienze differenti, accomunati dall’indipendenza di pensiero, dalla coerenza professionale e dall’impegno a favore della libertà di espressione e dei diritti della persona. «In un tempo nel quale le parole possono essere censurate, manipolate o trasformate in strumenti di divisione, abbiamo bisogno di persone capaci di usarle per informare, denunciare, costruire consapevolezza e aprire nuove strade», sottolinea Angelica Loredana Anton, presentatrice della cerimonia. Il riconoscimento vuole celebrare non soltanto i risultati professionali dei premiati, ma anche il loro coraggio nel manifestare liberamente il proprio pensiero attraverso la parola, la scrittura, l’arte, l’impegno civile e ogni altro mezzo di comunicazione. Una serata dedicata, dunque, a quanti scelgono di non rimanere in silenzio e continuano a esercitare la propria libertà con responsabilità, passione e determinazione, nel ricordo di una donna che ha lasciato un segno indelebile nella storia del giornalismo. Come ideale messaggio della manifestazione: «La verità può essere scomoda, ma il coraggio di pronunciarla rende l’essere umano davvero libero». #Libertà #Giornalismo #Coraggio

In oktober 1979 verwijderde de Italiaanse journaliste #OrianaFallaci haar hoofddoek - die ze verplicht diende te dragen - tijdens een interview met ayatollah #Khomeiny uit protest tegen vrouwendiscriminatie. Khomeiny liep woedend weg… Vandaag discussiëren we over hoofddoeken https://t.co/ZdW3QL8lYo #OrianaFallaci #Khomeiny #vrouwendiscriminatie #IT #IR

Quindi siamo passati a “gli Iraniani vogliono liberarsi dal regime degli Ayatollah, aiutiamoli!” a “gli Iraniani vogliono liberarsi di me, fermiamoli!” #Iran #Ayatollah #Libertà #IR

I sat down with @SalmanRushdie to reflect on 25 years since 9/11, on the attack that almost killed him in 2022 -leaving him blind in one eye- whether the Ayatollah even read the #satanicverses before issuing his #fatwah AND what he really thinks of @realDonaldTrump. Join us! https://t.co/vNcCcyotJ3 #SalmanRushdie #9/11 #fatwah #US #IR

Efter ayatolla Ali Khameneis död ser det ut som om en ny, hårdför militär ledarskapsgrupp, ledd av bland andra general Mohsen Rezaei, tar makten i Iran och inriktar sig på att omvandla landet till en militärdiktatur, med fokus på repression och säkerhet. #Iran #militärdiktatur #ayatolla

Efter ayatollans död – hårdföra militärer ser ut att ta makten i Iran
L
lastampa.it Aug 25

Donald Trump sta lanciando sanzioni secondarie contro la Cina e altri paesi che fanno affari con l'Iran, cercando di isolare il regime degli ayatollah e spingere per una sua destabilizzazione economica e politica. #Sanzioni #Iran #Trump

Donald sfida la Cina e i pasdaran

Gli Stati Uniti hanno lanciato l'Operation Economic Outcast per imporre sanzioni severissime all'Iran e a chiunque faccia affari con Teheran, mirando a isolare economicamente il regime degli ayatollah e avvisando esplicitamente anche la Cina. #Iran #Sanzioni #StatiUniti

Sanzioni all’Iran, gli Usa lanciano l’Operation Economic Outcast: “Taglieremo ogni sostegno al regime. Cina? Colpiamo chiunque faccia affari con Teheran”
Il Messaggero Aug 21

Donald Trump annuncia un'inasprimento della guerra economica contro l'Iran, citando un nuovo D-Day, mentre gli Stati Uniti creano un corridoio navale al largo dell'Oman per garantire il passaggio delle petroliere scortate dai caccia, nel tentativo di isolare Teheran e imporre pesanti sanzioni a chi collabora con il regime degli ayatollah. #Iran #Trump #sanzioni

Hormuz, il corridoio segreto per far passare le navi (scortate dai caccia dell'Air Force). E Trump dichiara guerra economica all'Iran: «Sarà un nuovo D-Day»

I ACCUSE SOVIET RUSSIA — IRAN 1979 I accuse the Soviet Union of supporting the forces that helped destroy the Shah’s pro-Western Iran and of exploiting the rise of Ayatollah Khomeini as a historic strategic defeat for the West. The fall of the Shah did not happen in a https://t.co/oPJdvyMTj1 #SovietUnion #Iran1979 #Khomeini #RU #IR

Najwyższy Przywódca Iranu, ayatollah Mojtaba Khamenei, mianował generała Gwardii Rewolucyjnej, p.Alego Abdollahi, dowódcą sił zbrojnych. Z czego wynikałoby, że jednak - wbrew przechwałkom rakietników z Izraela - żyje. Jak długo pożyje p.gen.Abdollahi - to inna sprawa. #Iran #Khamenei #Wojsko #IR #IL

La Libre.be Aug 10

L'ayatollah Mojtaba Khamenei, le guide suprême iranien, a nommé Ali Abdollahi, un général des Gardiens de la Révolution, comme nouveau chef d'état-major des forces armées iraniennes, selon un communiqué publié lundi. #Iran #Guerre #MoyenOrient

Le guide suprême nomme un général des Gardiens comme le chef des forces armées
Observador Aug 6

O Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, revelou que a comunicação com o líder supremo Mojtaba Khamenei é muito difícil, após um breve encontro em um carro com vidros fumados, que deixou Pezeshkian indignado e levando-o a solicitar uma nova reunião na residência oficial do ayatollah. #Irão #MédioOriente #MasoudPezeshkian

Irão. Presidente fala em contacto difícil com líder supremo

Irans president Masoud Pezeshkian uttrycker att det för närvarande är mycket svårt att kommunicera med ayatolla Mojtaba Khamenei, som har varit frånvarande från offentligheten sedan han ska ha skadats den 28 februari, men betonar ändå att Khameneis närvaro är en styrkekälla för landet. #Irakkriget #Iran #Khamenei

Presidenten: Svårt att kommunicera med ayatollan
Philip Aug 2

Tegen de vrouw van Sánchez en de helft van zijn partij loopt een gerechterlijk onderzoek wegens corruptie. De extreemlinkse regering-Sánchez is anti-Israël, anti-NAVO en pro-ayatollah. De crisis in Ceuta, die door lokale autoriteiten was voorspeld, werd door de regering genegeerd. Sanchez startte de regularisatie van 1,3 miljoen illegalen en toch wordt er van de rest van Europa verwacht dat ze solidair zijn met deze linkse extremist. Mooi niet. #Corruptie #Sánchez #Politiek

La moglie e mezzo partito di Sanchez sono indagati per corruzione. Il governo Sanchez è anti Israele e pro Ayatollah, la crisi di Ceuta largamente preannunciata dalle autorità di Ceuta è stata ignorata dal governo e noi dobbiamo esprimere solidarietà? Ma neanche per scherzo! #Corruzione #Politica #Solidarietà

Franceinfo Jul 30

Hadi Matar, l'assaillant de Salman Rushdie, a été reconnu coupable de terrorisme aux États-Unis et a déjà été condamné à 25 ans de prison pour avoir tenté de tuer l'auteur, en raison de ses liens avec le Hezbollah et la fatwa émise contre Rushdie par l'ayatollah Khomeini. #SalmanRushdie #Terrorisme #Hezbollah

Déjà condamné à 25 ans de prison, l'assaillant de Salman Rushdie est également reconnu coupable de terrorisme
Digi24 Jul 27

Articolul analizează impactul înmormântării fostului lider suprem al Iranului, ayatollahul Ali Khamenei, asupra dinamicii puterilor din Orientul Mijlociu, evidențiind emergența unei „Axă a Simpatiei” între Iran și Pakistan, precum și rolul important al geopoliticii emoției în formarea alianțelor, în contextul rolului din ce în ce mai activ al Pakistanului ca mediator diplomatic între Iran și SUA. #GeopoliticaEmoției #Pakistan #Iran

„Geopolitica emoției” și războiul SUA-Iran. Alianța care poate schimba dinamica puterii din Orientul Mijlociu se arată la orizont