Flávio Dino vem de Aristóteles, eu vou de Platão. Ele é um sofista: parte de premissas falsas para construir uma tese igualmente falsa. #Filosofia #Aristóteles #Platão
Flávio Dino vem de Aristóteles, eu vou de Platão. Ele é um sofista: parte de premissas falsas para construir uma tese igualmente falsa. #Filosofia #Aristóteles #Platão
“È assurdo, è inutile ed è una vergogna perché significa far saltare lo spirito e la filosofia di ciò che significa essere partner europei”
IL “TEATRO EDICOLA” di SAN SEVERO DIVENTA “CASO STUDIO” INTERNAZIONALE sulla “STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW (SSIR) — STANFORD UNIVERSITY” SOURCE: https://l1nq.com/rruntbb “LA GAZZETTA DI SAN SEVERO” SAN SEVERO (FG) — Sei persone entrano in un’edicola. Davanti a loro non ci sono giornali, riviste o tabacchi, ma una scena teatrale di meno di due metri quadrati. Gli attori sono a pochi passi dagli spettatori, quasi senza separazione tra chi recita e chi guarda. È così che a San Severo un luogo abbandonato da anni ha ricominciato a vivere. E oggi quella piccola esperienza teatrale è finita sotto i riflettori internazionali. È la storia del “Teatro Edicola”, il progetto realizzato dalla compagnia Foyer ’97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha trasformato una vecchia edicola di via Tondi in uno dei palcoscenici più piccoli probabilmente mai immaginati. Il progetto è partito il 27 marzo scorso con una formula tanto semplice quanto originale: sei posti a sedere, uno spazio scenico ridottissimo e spettacoli della durata di pochi minuti. Una distanza minima tra pubblico e interpreti che modifica completamente il tradizionale rapporto tra spettatore e teatro. La scommessa, però, è stata subito premiata dal pubblico. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da esperimento locale, il “Teatro Edicola” è diventato così un caso capace di attirare l’attenzione ben oltre i confini della provincia di Foggia. A settembre 2026 la “Stanford Social Innovation Review (SSIR)”, rivista della Stanford University, pubblicherà sul proprio sito e nell’edizione cartacea Fall 2026 il reportage “The Six-Seat Revolution”, firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. L’interesse della rivista americana non riguarda soltanto l’originalità della proposta teatrale. Il Teatro Edicola viene infatti osservato come possibile esperienza di innovazione sociale e rigenerazione urbana a basso costo. L’idea è particolarmente interessante in un Paese come l’Italia, dove sono numerose le edicole che hanno cessato la propria attività e che rischiano di diventare spazi vuoti nel tessuto delle città. Subscribe to the Medium newsletter La domanda, in fondo, è semplice: può un luogo nato per vendere giornali diventare nuovamente un punto di incontro? A San Severo la risposta è stata affidata al teatro. L’edicola non è stata semplicemente recuperata dal punto di vista fisico. Ha cambiato funzione, trasformandosi in un luogo dove gli artisti incontrano direttamente il pubblico e dove lo spettacolo diventa parte della vita quotidiana della strada. “Il teatro viene nella strada dove cammini ogni giorno”, ha spiegato Francesco Gravino, sintetizzando la filosofia alla base del progetto. Ed è proprio questo aspetto ad aver reso l’esperienza interessante anche sul piano della possibile replicabilità. Le prime richieste di informazioni sono già arrivate da altre città, tra cui Lucca e Roma, interessate a conoscere il modello e le modalità per realizzarlo. La forza del Teatro Edicola sta anche nella sua apparente sproporzione: un investimento e uno spazio minimi per produrre un effetto culturale molto più grande. Non servono un grande teatro, una platea da centinaia di posti o strutture complesse. Basta uno spazio inutilizzato, un’idea e la volontà di restituirlo alla comunità. Quella vecchia edicola di via Tondi, dunque, racconta qualcosa che va oltre il teatro. Racconta la possibilità di ripensare gli spazi delle città, restituendo una funzione sociale a luoghi che sembravano averla definitivamente perduta.
Andy, non sei nato nel 1950 dove esci da ragioneria e ti chiamano le banche per lavorare. Fai parte della generazione che dopo la triennale in Filosofia va a fare il video editing per i podcast su Spotify, quindi abbraccia il nuovo mondo e continua a seminare il panico sulla fascia (che di filosofi l'Inter ne ha già 7). #generazione #cambiamondo #videoediting
L’esperienza di “essere io” è la conoscenza che la coscienza ha di se stessa. Significa che io mi sento esistente come individuo grazie al fatto che la coscienza - impersonale - è cosciente di sé. Succede perché la coscienza diventa cosciente di sé passando attraverso la mia mente duale. Ecco perché la coscienza viene definita impersonale e individuale allo stesso tempo. #Coscienza #Identità #Filosofia
SE RE PUDRIO EN CAPITAL 🗣🗣 La jefa de la secretaria antifascista del centro de estudiantes de la facultad de filosofía y letras fue a pelear contra Marco palazo en el homenaje a charlie kirk https://t.co/BdXwvyTOLY #Antifascismo #Facultad #Controversia
Ieri sera da Mister Ross ho appreso da un mio noto estimatore sempiano che "citare le parole di uno" significa "fare shitstorm". Quindi se Marx citava Hegel o Konrad Lorenz Darwin, i secondi non erano riferimenti bibliografici ma gemme di guano? Solo per capire. #garlasco #filosofia #citazioni #cultura
Pedi ao Astra do ChatGPT para pegar as minhas aulas de filosofia tomista, transformá-las em PDF para que o material seja entregue aos meus alunos e alimentar o documento com a obra jesuítica da Universidade de Salamanca. Enquanto isso, estou com meus filhos. É incrível o que Astra pode fazer. #Educação #Tecnologia #Filosofia
num momento de profundo êxtase, Luciano injeta todo o conhecimento de Martin Heidegger na mente de Artur https://t.co/0YqzmM2lnA #Filosofia #Heidegger #Êxtase
@tallisgomes, o sub-homem que confunde Aristóteles com Platão, está tentando te enganar. https://t.co/neW5NjqBam #filosofia #Aristóteles #Platão
Paul Schrader has expressed his vision on the future of cinema, suggesting that we will soon see digitally generated actors, while presenting his film The Basics of Philosophy in Venice, which addresses themes of forgiveness and free will through a fictional dialogue with the philosopher Baruch Spinoza. (translated)

Claramente, el PEJE no dedicó su sexenio a gobernar. Se dedicó a construir un sistema de corrupción diseñado para sobrevivirlo y protegerlo. Una red de poder, complicidades y lealtades destinada a mantenerlo fuera de prisión, a él, su familia y amigos. Su única ambición fue siempre usar su proyecto para robar y seguir impune después de abandonar Palacio Nacional. Por eso el ataque sistemático a las instituciones a los ciudadanos, a los empresarios. Por eso la obsesión por someter al Poder Judicial y a los demás poderes. Por eso @adan_augusto se sabe impune. Por eso estableció la revocación de mandato. Necesitaba dejar la espada de Damocles colgando sobre cualquiera que lo sucediera por si pretendían perseguir sus crímenes. Mientras tanto, los mexicanos más necesitados quedaron en segundo lugar. Endeudó al país para financiar con deuda los programas clientelares, deuda que se pagará con el dinero de quienes sí trabajamos y producimos, mientras le vendía la idea a la gente que esos recursos públicos eran dádivas personales. Y alrededor de su familia se acumularon señalamientos y escándalos que merecen investigaciones serias, independientes y hasta sus últimas consecuencias, incluidos los relacionados con Pemex y el huachicol fiscal. Su filosofía de gobierno quedó clarísima: no quería a los mejores, quería a los más leales. Porque cuando el objetivo es controlar, la capacidad estorba y la obediencia se premia. Pero hubo algo que evidentemente no calculó… que el mayor riesgo para el cartel que fundó iba a surgir de su hijo, un hombre más pendejo y corrupto que él. Y ahí está la ironía, pasó seis años tratando de blindar su legado y podría terminar viendo cómo los suyos deshacen el blindaje desde adentro. Hay que exigir que se rindan cuentas! #Corrupción #México #Política
ciao, mi sono appena iscritto a questo social. Mi presento: sono un ricercatore biofisico, ho scritto tanti articoli scientifici e divulgativi oltre a vari libri di saggistica e filosofia. Ora sono in pensione e scrivo romanzi. Se volete sapere chi sono a questo link potrete vedere una mia presentazione. https://youtu.be/Ss0gwfDJez0

@folha Paulo Cruz é professor de Filosofia e Sociologia, licenciado em Filosofia, mestre em Ciências da Religião, escritor e pesquisador. Mas a Folha prefere apresentá-lo como "negro e contra cotas raciais". Preconceito aí, hein, Folha. #Preconceito #Filosofia #Educação
Renan Santos acaba de anunciar o professor @paulocruzphi como futuro ministro da Educação. Professor, palestrante e escritor, Paulo Cruz é formado em Filosofia, mestre em Ciências da Religião e possui experiência nos ensinos básico e superior. Também recebeu a Ordem do Mérito Cultural e venceu o Prêmio Governo do Estado de São Paulo para as Artes. Com ampla atuação nas áreas de filosofia, educação e cultura, Paulo Cruz terá a missão de transformar a educação brasileira, recuperar a autoridade dos professores e garantir um ensino de qualidade para nossas crianças e nossos jovens. Para presidente, vote @renansantosmbl 14 🐆🇧🇷 O Futuro é Glorioso. #Educação #Cultura #Filosofia
⚠️ Fernando Alonso AVISA sobre su futuro 💥 Luchar por esas posiciones, ¿es suficiente para seguir? "NO". ¿Solo seguirá si hay expectativas de más? "SÍ" 🎯 "Mi principal objetivo sigue siendo la F1" ‼️ "Queremos acortar los plazos con Honda y que solo haya que esperar 2 o 3 años" 👉 "Esta filosofía [de chasis] nos puede llevar a ser uno de los más rápidos en las curvas" 📰 @ASJesusBalseiro vía AS #F1 #ItalianGP 🇮🇹 #F1 #FernandoAlonso #Formula1
The Roman philosopher Seneca claims that it is not the brevity of life that limits us, but the misuse we make of time, urging us to reflect on how we manage it and to focus on achieving noble purposes. (translated)

A escola pública precisa ser espaço de formação, criatividade, pensamento crítico e emancipação. Escola não é quartel e militar não é professor. Nos últimos anos, vimos avançar projetos de militarização das escolas e movimentos de censura como o Escola sem Partido, atacando a autonomia pedagógica, perseguindo professores e tentando transformar a educação em espaço de controle e obediência. Ao mesmo tempo, a Reforma do Ensino Médio aprofundou a precarização da educação, fragmentou o currículo e reduziu o espaço de disciplinas fundamentais para a formação crítica dos estudantes. Defendemos escola pública, gratuita, laica, inclusiva e em tempo integral, com gestão democrática e valorização dos profissionais da educação. Vamos lutar pela revogação dos programas cívico-militares e da Reforma do Ensino Médio, por um currículo que valorize as ciências, as artes, a filosofia e a sociologia e por um novo Plano Nacional de Educação com investimento, infraestrutura digna e valorização salarial. Segurança e respeito nas escolas se constroem com educação, acolhimento, valorização profissional e investimento público, não com militarização! #Jones5050 Federação PSOL/REDE - PROPAGANDA ELEITORAL - CNPJ 68.571.443/0001-76 #EducaçãoPública #EscolaSemMilitarização #ValorizaçãoDosProfessores
Suggerisco di vedere l'ultimo video di @footballkush: https://t.co/YalZwab2nn Spiega la strategia che ha appreso da fonti interne e che i tifosi, questa è una mia opinione, avrebbero gradito ascoltare con altrettanta chiarezza e franchezza dai diretti interessati. Che servirà tempo si era capito ed era stato detto. Mancava spiegare i motivi ed ecco l'utilità di questo video. Chiaramente si può non essere d'accordo con questa impostazione ma, se lo ascoltate, tutto ha una certa logica e la spiegazione esiste per chi vuole sentirla (senza condividerla per forza). Poi, come ho già detto e ribadisco, sui profili si può non essere d'accordo (es. Hutchinson) così come sulle tempistiche per completare la rosa (ultimi giorni di mercato) e sull'abilità di cedere gli esuberi (tutti in prestito, tranne Leao). Insomma, siamo lontani dall'essere una macchina che funziona e l'aiuto di un DS/CEO Sport come Edwars (ex Liverpool) e/o Krosche (libero da settembre?), gente con una rete di contatti collaudata, sarebbe cosa gradita e darebbe certamente una grande mano. Capisco che non si vuole tornare a delegare tutto, ma farsi aiutare da chi ha una certa esperienza... aiuterebbe parecchio. Ciò detto, ecco un sunto del discorso di Kush e in basso la mia osservazione dal punto di vista finanziario: Il profilo di Omari Hutchinson e l'accordo di mercato Hutchinson ha 22 anni, è mancino, abile nell'uno contro uno e versatile sul fronte offensivo; nel Milan viene visto prevalentemente come un trequartista di destra (un upgrade rispetto a Ruben Loftus-Cheek). Dopo l'esplosione a Ipswich (promozione in Premier League con 10 gol e 5 assist) e l'acquisto da parte del Nottingham Forest per circa 42 milioni di euro in una stagione caotica per il club, non arriva al Milan come un giocatore "finito", ma con margini di crescita. Il Milan lo ha acquisito in prestito senza obbligo di riscatto per dare all'allenatore Rúben Amorim un anno di tempo per valutarlo sul campo, senza vincolare il bilancio a lungo termine. La nuova strategia di mercato: "Eliminare la fascia media" (No Tier-2) La linea societaria non prevede che ogni acquisto sia necessariamente una superstar affermata (non si vuole - e credo non si possa - fare solo shopping), ma punta a eliminare la "fascia intermedia" (giocatori di 25-28 anni pagati 25-35 milioni di euro con ingaggi anche pesanti che non fanno fare il salto di qualità definitivo, es. Gimenez e Nkunku). I due poli della rosa: 1) Investimenti pesanti (Tier-1): Giocatori che alzano nettamente il livello qualitativo e per cui si spende molto (es. Gonçalo Ramos, Mario Gila, Diego Moreira). 2) Giovani ad alto potenziale: Profili da sviluppare e valorizzare internamente (es. Camarda, Diawara, Comotto, Jashari, Cisse e lo stesso Hutchinson). Il mancato arrivo del top player a destra (Endrick): Il Milan ha cercato a lungo il profilo di prima fascia per quel ruolo, ma una volta sfumata l'opportunità immediata, ha scelto di non farsi prendere dal panico spendendo 35-40 milioni per una seconda scelta mediocre, preservando così risorse e spazio in rosa per il futuro. I tre orizzonti temporali del progetto Breve, medio e lungo termine simultanei: le decisioni a breve termine sono modellate in funzione degli obiettivi a lungo termine. I cambiamenti strutturali al livello dirigenziale voluti dalla proprietà rispondono alla necessità di creare basi solide per il futuro. Chi non risponde alle esigenze tecniche, tattiche o culturali viene ceduto o sostituito. ll Milan non compra un difensore tanto per farlo perché: - Ritiene che i difensori a disposizione (Gila, Pavlovic, De Winter, Gabbia, più i giovani) abbiano qualità che il lavoro di Amorim può sviluppare e migliorare sul campo. - Rifiuta l'acquisto-tampone di fascia media da 30-40 milioni che bloccherebbe il bilancio per il futuro. - Vuole aspettare l'occasione giusta per un profilo che sposti realmente gli equilibri, puntando nel frattempo sull'organizzazione tattica del collettivo. La gestione della difesa e il confronto Tomori-De Winter I motivi dell'addio a Tomori: L'analisi del Milan non si basava sull'idea che fosse un difensore scarso, ma sulla convinzione che avesse raggiunto il suo massimo potenziale e che i suoi limiti (gioco aereo e impostazione palla al piede) fossero ormai strutturali e non correggibili dallo staff. La fiducia in Koni De Winter: Le lacune di De Winter (concentrazione, posizionamento) sono ritenute "allenabili". Con le sue doti atletiche e tecniche naturali, la scelta è stata dare fiducia al lavoro sul campo di Amorim anziché spendere subito altri 30-40 milioni per un difensore. Prezzo non equivale a qualità assoluta: Viene ricordato l'esempio di Pierre Kalulu (pagato 800.000 euro e diventato titolare dello Scudetto) e Malick Thiaw per spiegare che lo scouting deve anticipare l'esplosione dei calciatori prima che il mercato ne gonfi la valutazione a 50 milioni. Altrimenti non fai scouting ma shopping. Il sistema tattico difensivo: L'efficacia difensiva dipende dall'organizzazione collettiva, dall'intesa tra interpreti e dal sistema di gioco, non solo dalla somma dei costi dei singoli cartellini. Conclusioni sull'operato del club Il mercato del Milan non è privo di rischi o di aspetti perfezionabili, ma riflette una filosofia chiara: investire pesantemente solo su profili decisivi, sviluppare giovani talenti con possibilità di crescita, evitare acquisti-tappabuchi costosi e mantenere flessibilità economica per le finestre future. Insomma, il tifoso è chiamato a pazientare alla luce di un progetto che ha tempistiche lunghe e probabilità di errori che bisogna mettere in conto. ------------------------------------- Nel frattempo, però, e questa è una mia osservazione più orientata all'aspetto finanziario, ci sono obiettivi sportivi da raggiungere a breve termine (qualificazione CL), a loro volta legati alle disponibilità economiche del club (dipendente come tutti dai ricavi UEFA) che, altrimenti, dovrebbe continuare a usare il player trading come leva di gestione e non come semplice supporto; diversamente, si dovrebbe bruciare il patrimonio netto (molto elevato) o sperare che il proprietario faccia aumenti di capitale (fino a oggi effettuati solo in funzione dello stadio). Insomma, se il progetto sportivo ha una sua logica, i rischi potenziali ci portano davanti a scenari futuri che sono ignoti e tutto questo - credo sia legittimo - spaventa il tifoso comune. Detto in soldoni: cosa accadrà se il Milan fallirà nuovamente l'accesso alla CL? Il progetto andrà avanti come se niente fosse? Si continuerà a spendere per un profilo da "Tier 1" o si punterà solo ai ragazzi da sviluppare? Verrà eroso il patrimonio netto o ci saranno aumenti di capitale? Queste sono domande che, prima o poi, dovranno avere una risposta. Così come quella che, grazie a Kush, abbiamo avuto sul progetto tecnico e sulla logica di spesa tra i vari "Tier". #ACMilan #Calcio #MercatoCalciatori
O Prof. Olavo nunca caiu nessa querer analisar apenas as ideias. Ele sempre quis saber quem as proferia, dentro de qual estrutura de poder e com qual finalidade. Sem isso, ouvir uma “idea” será o que fará de você uma presa de quem está falando. #filosofia #poder #ideias