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#generosità
rachele 2d

Rachele wrote that she learned of conversations in private groups where, according to her, some people who publicly supported Zeudi and the Zeudiners would insult and make serious insinuations about Zeudi, his work, and his family. She reported that among the most active participants was also an organizer from Zcore, and that more than 90 screenshots of messages related to behaviors that she believed had been ongoing for weeks had been collected. Rachele cited the episode of a Zeudiner who, while attending a recent evening event of Zcore in Naples, was mocked in a private chat for her physical appearance by one of the organizers. According to Rachele, the person apologized for misspelling the fan's name, not for the offensive comments. She added that the conversations also contained insults directed at Zeudi, his family, and the Zeudiners, but she said she had obscured all the names to prevent further bullying. She clarified that she did not believe the entire Zcore was involved, and that the matter did not diminish the value of charitable initiatives or the work carried out in good faith. She also reported having asked for confirmation privately and learned that, for several months, Zcore had chosen to separate from Zeudi and the Zeudiners, becoming an independent project aimed at people outside the fandom as well. Rachele said she respected the choice, but felt it should have been communicated more clearly to the Zeudiners. She concluded by saying that the behavior of a few people would not change the generosity and willingness of the fandom to help others. #zeudiners #zeudi #fandom #bullismo (translated)

Marco Setaccioli argued that Giuseppe Conte was using an increasingly studied rhetorical scheme to attract conspiracy theorists, opponents of the Euro-Atlantic axis, and pacifists. In his opinion, the speech delivered the day before at a disarmament event organized by CGIL in Sesto Fiorentino, where figures Setaccioli described as close to Russia were present, attributed the responsibility for the war to the choices of the United States, the United Kingdom, and European countries, downplaying the Russian responsibility. According to Setaccioli, Conte also accused the West of prolonging the conflict by aiming for an impossible military victory, without mentioning Russia's attempt to erase Ukraine. The author stated that this stance created a moral equivalence between the aggressor and the victim and portrayed Ukrainians as lacking autonomy. He also contested the reference to reconstruction, arguing that without weapons to defend Ukrainian cities and borders, there would be no country left to rebuild. Setaccioli described the appeal to international law as contradictory because, in his view, Conte was calling for the cessation of arms shipments without explaining how this was compatible with Ukraine's sovereignty and territorial integrity. He added that the speech did not indicate other means to stop the war, nor did it request commitments from Russia. Finally, Setaccioli maintained that this position was not progressive and compared Conte and Roberto Vannacci to those, in his view, who would have ceded the Sudetenland in 1938. He asked whether Elly Schlein believed that legitimizing the occupation in exchange for cheaper gas, disarming Ukraine, and accepting an order dominated by great powers could be reconciled with the Democratic Party. #Disarmo #Ucraina #Politica (translated)

Miria had written that, after 26 reality shows, not everyone — including Helena — had suddenly allowed themselves to be involved with a boy like many others who had already come and gone. According to her, he stood out for his simplicity, fears, and fragility, but also for his depth and generosity, qualities that she believed are no longer taken for granted today. #helevier https://t.co/46ZuxoghT1 #GF #amore #relazioni (translated)

L’approfondimento e il radicamento della vita di fede all’interno delle famiglie sono una chiave che permetterà di risolvere molte delle crisi che la Chiesa e le nostre società stanno attraversando. È infatti all’interno delle famiglie che si imparano la vita comune, il rispetto per l’altro, l’accettazione della diversità, il sostegno reciproco, la generosità, la gratuità del dono di sé e lo spirito di sacrificio. Forse è questa la sfida principale da affrontare: che Gesù viva pienamente nelle famiglie cattoliche e le illumini con la sua presenza! #ViaggioApostolico #Francia #Fede #Famiglia #Chiesa

«l’amicizia non ha bisogno di motivazioni politiche. La generosità non prevede automaticamente il perseguimento di una strategia. E a volte, un regalo di matrimonio è semplicemente un regalo di matrimonio»

C’è un caso attorno a una costosissima festa per Trump Jr.
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LETTERA AL MIO PEGGIOR ALLIEVO Stamattina ho letto uno dei tanti straordinari post del mio amico Mattia Madonia, che si chiedeva cosa direbbe Indro Montanelli del suo allievo @marcotravaglio, e così, davanti alla mia vecchia Olivetti Lettera 22, ho pensato di somministrare il post all’AI come elemento di contesto e le ho chiesto di commentare il “lavoro” di Travaglio come se a scrivere fosse Montanelli. L’AI ha scelto autonomamente una lettera aperta, che riporto di seguito senza correzioni. —- Caro Marco, la chiamo per nome, come si fa con i figliocci e con i traditori: due categorie che, in una vita lunga e litigiosa, ho imparato a non tenere troppo distanti. Le batto queste righe sulla Lettera 22 - la verde - che qualcuno ha avuto la bontà di recapitarmi quassù, o quaggiù, non ho ancora capito in quale reparto mi abbiano sistemato. La macchina per scrivere ha un difetto che è la sua unica virtù: batte una lettera per volta, e ogni tasto è un fatto. Con una Lettera 22 non si bara. Con una linea editoriale, a quanto vedo, sì. Le devo un ringraziamento e una frustata, nell’ordine. Il ringraziamento è per avermi copiato la posa: il bastian contrario, l’uomo solo controvento, quello che dà del somaro a tutti. Bravo. Ha imparato la mia faccia. Peccato che della mia faccia lei abbia preso la smorfia e buttato via l’osso: perché controcorrente ci si va per amore dei fatti, non per amore della corrente contraria. Il contrarianismo senza i fatti non è coraggio, ma vanità con l’elmetto. Veniamo alla frustata, che è più istruttiva. Io, la guerra di un piccolo popolo aggredito da un colosso, l’ho vista con questi occhi, nel Quaranta, sugli sci, al gelo, tra i finlandesi. Non commentai una riga: raccontai. Raccontai la neve, i cecchini bianchi, i carri sovietici che si impantanavano nella loro stessa arroganza. E il lettore, senza che io glielo dicessi, diventava profinlandese. Perché la verità, quando la lasci in pace, cammina da sola. È il mestiere, caro Marco. Quello che lei ha smesso di fare. Perché quando un altro piccolo popolo - lo scriva pure, il nome, Ucraina, non morde - si è trovato sotto lo stesso colosso, con lo stesso pretesto delle minoranze da proteggere e delle zone cuscinetto da inventare, lei che ha fatto? Ha lasciato parlare i fatti? No. Ha lasciato parlare le veline. Ha preso il comunicato dell’aggressore e gli ha messo addosso la cravatta buona del dubbio: l’«eh, ma la NATO», l’«eh, ma non è tutto bianco e nero». Certo che non è tutto bianco e nero. Ma quando un carro armato entra in casa d’altri, il colore glielo do io: è del colore del torto. Lei mi dirà che pone domande, che dubita, che non si fa arruolare. Il dubbio, caro figliolo, è un arnese sacro, a patto di usarlo su tutti. Il suo lo tira fuori sempre e soltanto contro gli aggrediti. Un dubbio a senso unico non è giornalismo: è ufficio stampa con la puzza sotto il naso. Le confesso una cosa, ché quassù (o quaggiù) si diventa sinceri per noia. Di errori ne ho collezionati a bizzeffe, alcuni imperdonabili, e ho pagato anche con del piombo nelle gambe, regalatomi da gente che il dubbio non lo tollerava affatto. Non le do lezioni di virtù: sarei ridicolo. Le do una lezione di mestiere, l’unica cosa su cui posso ancora permettermi la superbia. Ed è vecchia come il piombo dei tipografi: i fatti prima, l’opinione dopo, e mai - mai - l’opinione travestita da fatto. Lei ha fatto l’esatto contrario. Ha preso il mio metodo, l’ha capovolto, e ci ha appiccicato sopra la mia foto come un santino. È l’unico plagio che non le perdono: non quello dei fatti, ma quello della faccia. La saluto. E le lascio, come si usa tra maestri e cattivi allievi, un compito per casa: un giorno solo, uno, provi a far parlare i fatti dell’aggredito con la stessa generosità con cui fa parlare i dubbi dell’aggressore. Vedrà che fatica. Il mestiere è tutto lì. Suo, con l’affetto ruvido che si deve ai figli sbagliati, I. M. #giornalismo #opinione #scrittura

LONDON SCHOOL OF ECONOMICS REVIEW OF BOOKS per MIT PRESS a cura del dr. Luciano Magaldi Sardella SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/london-school-of-economics-review-of-books-per-mit-press-a-cura-del-dr-luciano-magaldi-sardella-151ffd82a73d SOURCE: https://blogs.lse.ac.uk/.../book-review-the-credibility.../?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwdXEzQ3gyb1o3TkxYMm9La3NydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5sUtSzrkVZ-kFxXxOnHDmr_GiWRQtQnL-LUny6P26_2sxKxorS5znX8eD8wA_aem_5Xc2aEgKfmDsEoAfpYbRHQ “The Credibility Crisis in Science: Tweakers, Fraudsters, and the Manipulation of Empirical Results”, di Thomas Plümper ed Eric Neumayer, pubblicato dal prestigioso The MIT Press. DOI: https://lnkd.in/e-eUHf-5 ISBN elettronico: 9780262051293 Data di pubblicazione: 2026 Fonte: https://direct.mit.edu/.../The-Credibility-Crisis-in... “The Credibility Crisis in Science: Tweakers, Fraudsters, and the Manipulation of Empirical Results”, del Prof. Thomas Plümper e del Prof. Eric Neumayer, pubblicato da The MIT Press! DOI: https://lnkd.in/e-eUHf-5 ISBN elettronico: 9780262051293 Data di pubblicazione: 2026 I miei più sentiti ringraziamenti anticipati: Eric Neumayer, Deputy President e Vice Chancellor & Vice President (Planning and Resources) presso la London School of Economics and Political Science (LSE); Thomas Plümper, Professore di Quantitative Social Research presso la Vienna University of Economics, Department of Socioeconomics; Anna D’Alton, Managing Editor presso la London School of Economics (LSE) Review of Books. Fonti: https://lnkd.in/eUFy-AB2 https://lnkd.in/eBy5XZB4 https://lnkd.in/eg4dCNND https://lnkd.in/ebwPrUSa Sono sinceramente lieto (e profondamente grato) per le parole generose condivise da Eric Neumayer in merito alla mia recensione di “The Credibility Crisis in Science”, volume co‑firmato con Thomas Plümper e pubblicato da The MIT Press. Leggere che la mia analisi è stata percepita come “concisa” e “chiaramente scritta” è motivo di autentica soddisfazione, soprattutto quando tale apprezzamento proviene direttamente dagli autori dell’opera. Il loro libro affronta una questione di stringente rilevanza: che cosa accade all’indagine scientifica quando l’imperativo di pubblicare finisce per sovrastare la ricerca della verità? Per chiunque desideri comprendere le pressioni strutturali che plasmano le pratiche di ricerca contemporanee, incoraggio vivamente a consultare la mia recensione per la LSE Review of Books, e successivamente a immergersi nella lettura del volume stesso. Si tratta di un contributo lucido, incisivo ed essenziale a un dibattito sempre più urgente. Rinnovo i miei più sinceri ringraziamenti agli autori per la loro generosità intellettuale e per il rigore che continuano a portare nella conversazione internazionale sulla credibilità scientifica.

La sorella di Dolly Parton, Stella, ha rivelato che l'artista era pronta a provare farmaci sperimentali contro il cancro negli ultimi giorni della sua vita per aiutare gli altri, evidenziando la sua generosità e il desiderio di portare un cambiamento positivo. #DollyParton #Generosità #Tributo

“Mia sorella Dolly Parton era pronta a provare farmaci sperimentali contro il cancro per aiutare gli altri”: la rivelazione sugli ultimi giorni dell’artista americana
Il Messaggero Aug 26

Dolly Parton, scomparsa a 80 anni, è stata una delle figure più influenti della musica country, celebrata non solo per i suoi successi musicali, come Jolene e I Will Always Love You, ma anche per il suo impegno filantropico, che include la donazione di oltre cento milioni di libri ai bambini poveri e significative contributi alla salute pubblica, dimostrando un'incredibile generosità e dedizione nei confronti degli altri. #DollyParton #ReginaDelCountry #Filantropia

Dolly Parton, morta la regina del country: dal no ad Elvis Presley al marito sposato a 20 anni, fino ai milioni di libri donati ai bambini poveri

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 20,1-16 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi». Parola del Signore. Si può giudicare la misericordia di Dio? Quando leggiamo questo passo siamo immediatamente indotti in tentazione e, restiamo interdetti di fronte agli operai dell'ultima ora che ricevono la stessa somma di quelli che hanno lavorato per tutta la giornata. Se ognuno considerasse solo la propria paga non ci sarebbe alcuna tensione e non entreremmo in conflitto: anche quelli della prima ora hanno ricevuto un compenso più che generoso. Il confronto con l'altro mette in moto l'invidia e la gelosia e le nostre questioni di principio avvelenano il cuore. Capire che quel datore di lavoro è un padre e ha a cuore la realtà di tutti i suoi figli, anche di quelli che hanno dovuto attendere l'ultima ora per poter essere scelti, rimette in questione il rapporto che abbiamo con gli altri... Se ci sentissimo realmente fratelli forse riusciremmo a comprendere qualcosa di più, ma spesso affiora la sindrome del figlio unico che vorrebbe l'esclusiva dell'amore del Padre. La generosità di Dio andrebbe più contemplata che discussa. Buongiorno. #Vangelo #Misericordia #Generosità

Bob Montgomery, un ottantaduenne di Bowral, ha completato un'incredibile traversata dell'Australia in bicicletta insieme al nipote per raccogliere fondi per la SLA, ma è morto dopo la festa di celebrazione al suo ritorno, lasciando un'eredità di ispirazione e generosità. #AustraliainBicicletta #Beneficenza #OneLastRide

Ha attraversato l’Australia in bicicletta a 82 anni con il nipote per beneficenza, poi muore dopo la festa

Ho fatto parte di molti fandom ma la beneficenza,il cuore,la generosità che hanno le zeudiners mai visto Mi reputo molto fortunata a far parte di una comunità che si prodiga ogni giorno per iniziative nuove,fare del bene E se viene colpito uno,si stringono tutti attorno Grazie❤️‍🩹 #fandom #generosità #comunità

✍️ Appunti di viaggio Sul campo gli avversari sono ossessionati dai suoi colpi micidiali. Tutto normale nello sport, essendo il n.1 al mondo. Ma è fuori dal campo che Jannik trova gli avversari più ossessionati: dai suoi soldi e dal successo. La storia della residenza torna di moda ad orologeria. È nel cassetto, viene tirata fuori spesso d'estate, sotto l'ombrellone, per mancanza di conoscenza e argomenti. Un boomerang che svela in modo inequivocabile l'insostenibile leggerezza dell'essere senza contenuti. Si cerca il caso nazionale, senza sapere. Sa bene invece Jannik come sia arrivato n.1 al mondo. Lasciando la famiglia a 14 anni. Un prezzo altissimo da pagare per la missione che aveva in testa. Andare da solo a Bordighera da Piatti a sudare con dei carichi di lavoro e problemi da risolvere ogni giorno per provare la scalata dalla Val Pusteria all'Everest. Da San Candido al Tempio Sacro del Centre Court dell'All England Club. Eppure oggi quello che guadagna sembra dare fastidio. Soprattutto a chi non hai mai preso una racchetta in mano, nemmeno per sbaglio. Senza sapere neppure che Jannik ha anche creato e finanzia la Jannik Sinner Foundation, organizzazione no profit che devolve milioni di euro per sviluppare progetti di supporto all'attività sportiva e all'istruzione di bambini e ragazzi che vivono in contesti di disagio socio-economico. Invece di parlare di questi gesti di grande generosità, fatti spesso in silenzio e quindi bisogna attivarsi un po' e lavorare per trovare storie interessanti e nobili da raccontare, si cerca il piattume della morbosità. Si scende di livello. Dalle foto dal buco della serratura a violare un po' di tranquillità nei pochissimi giorni di vacanza al mare, alla morbosità sul "mistero" del malore a Parigi. La caccia al virus. Talmente un mistero che si è rialzato più forte di prima andando a stravincere a Wimbledon. C'è Sinner per fortuna per chi ama emozioni, valori, serietà, correttezza, umanità e un modello pieno di luce per le nuove generazioni. C'è anche Sinner per fortuna per stanare le ossessioni di chi ha scelto altre strade. Piene di nuvole grigie. L'invidia come stile di vita. Il rischio, per loro, di un decennio durissimo davanti. ✍️ Angelo #JannikSinner #Tennis #Successo

Ho definito Odissea «un film di straordinaria ambizione, audacia, serietà, generosità e stile».

Cosa dicono le prime recensioni dell’“Odissea” di Christopher Nolan
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La generosità di Dio nei nostri confronti non è ingenua, ma sapiente, e sa cogliere in noi la possibilità di un bene di cui a volte nemmeno noi ci rendiamo conto. Per questo il Signore, che conosce bene il terreno del nostro cuore, meglio di quanto noi stessi lo conosciamo, non smette di credere in noi, in quello che siamo e in quello che possiamo diventare, giorno per giorno, se con fede ci abbandoniamo a Lui. #VangelodiOggi (Mt 13,1-23) #Angelus #Fede #Spiritualità #Generosità

🗣️ Acerbi: "Lautaro? Tutti vogliono Julian Alvarez per cui l'Atletico chiede 200 milioni ma al Mondiale sta giocando più Lautaro. Sottovalutato non lo so, sicuramente non così pubblicizzato, forse ha un po' meno appeal. Per me è un giocatore fortissimo, mi piace tanto la sua generosità e la sua voglia di lottare per la squadra, anche quando i gol non arrivano. Come Thuram, un altro giocatore di cui si parla poco ma è un fenomeno" ⚫🔵 #Calcio #Calciomercato #Sport

Piero Fassino May 24

Tantissime persone alla cerimonia funebre per Carlin Petrini. Commozione e gratitudine per la immensa generosità con cui ha donato al mondo visione e valori che hanno cambiato la nostra vita. Ci mancherà, ma vivrà ogni giorno in noi. Grazie Carlin, non ci perderemo di vista. https://t.co/hIv8CYCg0U #CarlinPetrini #GrazieCarlin #Commozione #IT

"Страх от технологична заплаха от Китай": Тръмп обяви извънредно положение

Matteo Salvini: Il permesso di soggiorno concesso a un immigrato è un atto di generosità e fiducia da parte del popolo italiano: se questa fiducia viene tradita, revoca del permesso ed espulsione devono diventare la regola.