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#intellettuale

Tutta la mia stima a #miloinfante che ha avuto l'onestà intellettuale di prendere le distanze da una narrazione a senso unico e, forse per questo, pagarne il prezzo. Finiti i giochini restano i veri professionisti. Auguri per la nuova avventura in #mediaset. #ore11 #garlasco #miloinfante #mediaset #giornalismo

La rubrica che Massimo Giannini tiene su Repubblica si chiama “Circo Massimo”. Un caso di rara onestà intellettuale da parte di Coso, che è riuscito a fondere il proprio nome con un richiamo alla categoria che più lo rappresenta: quella dei clown. #CircoMassimo #MassimoGiannini #onestàIntellettuale

Stiamo per scavallare il Gran Premio della Montagna del caldo A maggio scrissi una cosa in cui credo ancora. Non bisogna vivere l’estate come un incubo, né trasformare ogni aggiornamento meteo in ansia anticipatoria. L’estate va vissuta, per quanto possibile, con equilibrio e serenità. Detto questo, l’onestà intellettuale però viene prima di tutto e questa estate è stata davvero pesante. Pesante per durata, persistenza, umidità, notti tropicali e difficoltà di recupero nelle ore notturne e il mio pensiero va soprattutto a chi non può permettersi un condizionatore in casa. Nel clima estivo che stiamo vivendo, il raffrescamento domestico non è più solo comfort ma per anziani, fragili, bambini piccoli e persone malate è sempre più un presidio sanitario indispensabile. Trovo scandaloso che non sia ancora trattato come tale. Tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto si intravede il progressivo arretramento della struttura subtropicale continentale che ha dominato questa lunga fase. Usando il gergo ciclistico, stiamo per scavallare il Gran Premio della Montagna del caldo, non significa trovarsi subito in pianura, ma iniziare lentamente la discesa. Il caldo potrà ancora tornare. Anche settembre, in Italia, può proporre fasi calde importanti. Ma da qui in avanti l’astronomia inizierà a darci una mano, soprattutto di notte. Le giornate si accorciano, il sole perde forza, le ore di buio aumentano e diventa progressivamente più difficile mantenere minime diffusamente estreme, specie lontano dalle coste e dalle grandi aree urbane. La speranza, ora, è che l’autunno faccia l’autunno. Non servono nubifragi, non servono alluvioni, non serve recuperare in tre ore quello che non è caduto per settimane. Servono piogge distribuite, regolari, capaci di rientrare nei suoli e non solo di scorrere via. Le settimane appena passate hanno lasciato terreni secchi, vegetazione stressata e un deficit idrico che tra settembre e novembre sarebbe importante colmare nel modo giusto. C’è poi un punto comunicativo che voglio chiarire. Prevedere con diversi giorni di anticipo una fase anticiclonica calda in piena estate è molto più semplice che prevedere una perturbazione autunnale, una nevicata o una discesa artica in inverno. Il motivo è fisico, un anticiclone estivo è spesso una struttura ampia, lenta, persistente, con masse d’aria estese e segnali termici abbastanza continui. Le perturbazioni, invece, vivono di traiettorie, minimi di pressione, ondulazioni del getto, contrasti termici, interazioni con Alpi e Appennini, richiami umidi, aria fredda in quota e dettagli che possono cambiare anche a 48-72 ore dall’evento. Basta uno spostamento di poche decine o centinaia di chilometri per modificare piogge, temporali, neve, vento e temperature. Per questo alcuni titoli a effetto, quando annunciano caldo e anticiclone in estate, possono anche "andare a buon fine" ma non significa che lo stesso metodo funzioni da settembre in poi, quando l’atmosfera diventa più dinamica e la previsione a lunghissimo termine torna a essere molto più fragile. Il caldo più duro sembra avviarsi verso il suo declino stagionale, non sarà ancora la fine dell'estate ma lentamente ci avviamo a cambiare passo. #Estate #Clima #Temperature

A new artificial intelligence market is developing in China, where users can sell the rights to their image for content creation, with earnings ranging from $15 to $700, but the unauthorized use of faces has raised concerns about intellectual property violations. (translated)

Cina, fino a 700 dollari per "comprare" i volti degli utenti: come cambia il mercato delle serie tv realizzate con l'IA

In questo video *della diretta streaming di venerdì 7 luglio 2026 in collegamento telefonico con l’avvocato Reiner Füllmich, dal minuto 1:25:11 al minuto 1:27:37, viene letto il mio messaggio di spirituale vicinanza e di solidarietà. “Caro Dr Reiner Fuellmich, con profondo dolore e indignazione apprendo che Lei continua a languire in carcere, privato della libertà da quasi tre anni per aver osato indagare e denunciare pubblicamente le menzogne e i crimini compiuti durante la cosiddetta “pandemia”. La Sua detenzione prolungata, al di là di ogni pretesto giuridico, costituisce un atto di persecuzione politica. Chi ha avuto il coraggio di cercare la verità e di dar voce a milioni di persone private dei propri diritti fondamentali viene oggi trattato come un nemico dello Stato, mentre coloro che hanno architettato e imposto una delle più gravi operazioni di controllo sociale e di danno all’umanità restano impuniti e spesso onorati. La giustizia che confonde la ricerca della verità con un reato costituisce una collaborazione con il tiranno. Le esprimo la mia piena solidarietà e la mia preghiera. La Sua testimonianza non è vana. La verità, per quanto calpestata, non può essere cancellata. Chiedo a tutti gli uomini di buona volontà di elevare la voce perché sia liberato immediatamente e perché sia resa giustizia a quanti, come Lei, hanno pagato e stanno pagando il prezzo della propria integrità morale e intellettuale. Non è l’avvocato Fuellmich che dovrebbe essere in carcere, ma coloro che hanno perpetrato il più grande crimine contro l’umanità dei nostri tempi. Dio La sostenga e La liberi presto. + Carlo Maria Viganò, Arcivescovo” Auspico che l’appello lanciato per la liberazione del dott. Füllmich non rimanga inascoltato. https://t.co/KZZUGRS8UO #Giustizia #Libertà #Verità

Rassegnatevi. Rassegnatevi voi che volete appropriarvi delle poesie di Guccini e fargli indossare la vostra bandiera. Rassegnatevi anche voi che volete appioppargli la bandiera dei vostri nemici. Voi mediocri non riuscirete mai a capire un uomo libero, un intellettuale, un poeta. Le sue parole volano troppo alte per essere capite dalla vostra mediocrità. Guccini non è stato di nessuno se non di sé stesso, raccontando quello che lui, uomo libero intellettuale e poeta, vedeva intorno; capendolo. Ecco la differenza fra voi e lui è questa: Guccini capiva quello che voi non sarete mai in grado di capire. Di Guccini, ora che non c'è più, resteranno la canzoni e le poesie. Di voi non resterà niente #Guccini #poesia #intellettuale

President Sergio Mattarella honored Francesco Guccini, who passed away at the age of 86, describing him as a poet and intellectual whose songs tackled themes of justice and equality, and expressed his condolences to the family. (translated)

Mattarella omaggia Guccini: “Un poeta, un intellettuale che ha parlato di giustizia e uguaglianza”

Through the lyrics of his songs, Francesco Guccini gave voice to the anxieties and hopes of entire generations. He always insisted that doubt is not a weakness, but the first step of knowledge. We lose a great intellectual, and Bologna one of its sons. (translated)

Francesco Guccini, an emblematic singer-songwriter and Italian intellectual, passed away on August 6, 2026, at the age of 86, leaving an indelible mark on music, literature, and civil engagement in Italy through iconic songs and a career that spanned over fifty years. (translated)

Morto Francesco Guccini: la voce che ha raccontato l’Italia tra osterie, poesia e ribellione. Per oltre cinquant’anni ha intrecciato musica, letteratura e impegno civile

Francesco Guccini, the famous singer-songwriter and Italian intellectual, has died at the age of 86, causing deep sorrow in Italian politics, where he was remembered as a poet capable of telling our time and an authentic voice that intertwined music, literature, and civil engagement for over fifty years. (translated)

Morto Francesco Guccini, il cordoglio della politica con gli applausi alla Camera: “Un poeta che ha saputo raccontare il nostro tempo”

Francesco Guccini, the great Italian singer-songwriter and intellectual, has died at 86 after a long illness, leaving an indelible mark on Italian music with his symbolic songs that have crossed generations, and the funeral will be held privately out of respect for his wishes. (translated)

Francesco Guccini, morto a 86 anni il grande cantautore e intellettuale italiano: era malato da tempo

Ritengo, e non credo di sbagliarmi, che gli attacchi contro @Prof_FMGalassi (perché possono pure chiamarla satira, ma la satira è un'altra cosa) siano indice di un insito e malcelato complesso di inferiorità e che, d'altro canto, non facciano che elevarne la statura intellettuale fino a vette dove osano le aquile. E non altri volatili, ma qui mi fermo, perché io un po' di satira me ne intendo #Garlasco #Satira #LibertàDiEspressione #Intelligenza

Estate 2026 come il 2003? Si tratta di una possibilità concreta ma il verdetto arriverà solo a settembre. Per capire dove si collocherà davvero questa estate nella serie recente dovremo aspettare i dati completi di giugno, luglio e agosto. Solo a inizio settembre sapremo se sarà tra le prime tre più calde degli ultimi decenni e quanto sarà vicino il confronto con il 2003. Per ora abbiamo un dato certo, giugno si è chiuso con un’anomalia nazionale di +3,27°C rispetto alla media 1991-2020, con uno scarto molto marcato al Nord e più contenuto al Sud. Rispetto a giugno 2003 è stato meno caldo di circa 0,4°C, quindi inferiore ma non distante. È risultato meno caldo anche di giugno 2022 e soprattutto di giugno 2025, che al momento resta il giugno più caldo degli ultimi 76 anni. Tra pochi giorni avremo anche i dati di luglio. Mi aspetto un’anomalia positiva molto marcata anche per il mese appena terminato, probabilmente compresa tra +3 e +3,5°C rispetto alla 1991-2020 e decisamente elevata al Nord Italia. Il punto non è dire che d’estate faccia caldo. Il punto è quanto caldo faccia, per quanto tempo, con quale persistenza e con quali temperature minime. Da settimane, salvo brevi cali temporanei, i valori restano sopra media e se guardiamo agli ultimi 7-8 decenni, senza entrare in discorsi paleoclimatici, la tendenza è chiara: le estati italiane si sono progressivamente scaldate. L’aumento pesa soprattutto sulle temperature minime estive. Qui oltre al solito discorso delle emissioni entra in gioco in modo pesante anche il modo in cui abbiamo trasformato le città con più cemento, più asfalto, meno verde, meno suolo naturale e quartieri che accumulano calore di giorno e lo restituiscono lentamente di notte. A settembre arriverà il bilancio definitivo ma l’estate 2026 ha già tutte le caratteristiche per collocarsi molto in alto nella serie recente, probabilmente sul podio degli ultimi 76 anni. Riconoscerlo non è allarmismo, è leggere i dati per quello che sono. Chi mi segue sa che il mio metodo non cambia in base alla convenienza del momento. Quando una previsione è incerta lo dico, quando un dato è pesante lo riconosco. La correttezza intellettuale, in meteorologia, significa proprio questo, non gonfiare i numeri quando servono prudenza e non abbassarli quando raccontano una realtà scomoda. #Estate2026 #Clima #Temperature

BARBERO: <Vogliono farci ingoiare le spese militari quando mancano i soldi per la sanità. Chi vuole le armi è uno che vuole usarle>. Vi ricordo che questo è stato spacciato per anni per intellettuale. https://t.co/PAXSFVPJ8B #Militari #Sanità #Politica

Sabrina F. Jul 17

Giuseppe Salamone: Vergognatevi! Io sto con #Buttafuoco. Persona coraggiosa. Intellettuale vero! Questa vicenda ha oltrepassato ogni limite della vergogna. Pietrangelo Buttafuoco, presidente della #Biennale di #Venezia a cui va la mia vicinanza, è stato preso di mira dal potere con una forza inquietante. Tutto questo sta accadendo perché ha deciso di aprire il padiglione russo alla Biennale. Prima quei deficienti dell'Unione Europea gli hanno revocato il contributo di 2 milioni. Poi gli hanno chiuso, sulla radio pubblica Rai Radio 1, la sua trasmissione "Lupus in fabula". Questo è quello che accade nelle cosiddette democrazie occidentali. Quelle dove, se non ti allinei al pensiero unico guerrafondaio e se non ti comporti da idiota russofobo, ti mettono ai margini. E ti mettono ai margini sotto il silenzio generale e con la collaborazione dei maggiori partiti di governo e di opposizione, ovvero quello di Giorgia Meloni e quello di Elly Schlein. Quei partiti che vi raccontano essere l'alternativa l'uno all'altro, ma che in realtà di differenze ne hanno poche o addirittura nessuna. #LibertàDiEspressione #Biennale #Democrazia

Provocazione o Insulto? Perché smettere di confonderli cambierà il modo in cui discuti Introduzione: Il Calore dello Scontro Nel cuore di una disputa accesa, quando la pressione dialettica sale, è comune percepire un’istanza dell'interlocutore non come un contributo al tema, ma come una minaccia identitaria. In quel momento, la nostra architettura cognitiva sembra collassare sotto il peso di una reazione pre-razionale: facciamo fatica a distinguere tra un pungolo intellettuale e un attacco personale. Le riflessioni di L.S. annotate nel suo "Diario XII" nel giugno 2026, mettono a nudo questa fragilità psicologica. L'autore stesso ammette di lasciarsi talvolta suggestionare da una tendenza pericolosamente moderna: l’assimilazione della provocazione all'insulto. Se persino chi analizza professionalmente le dinamiche comunicative fatica a riconoscere il confine, è evidente che ci troviamo di fronte a un nodo cruciale della nostra fenomenologia relazionale. Perché cediamo così facilmente all'istinto di replica, rinunciando a comprendere la reale natura dello scontro? L'Illusione della Somiglianza: Una Questione di Forma La confusione tra provocazione e insulto nasce primariamente da un inganno estetico. Siamo abituati a pensare che una comunicazione razionale debba essere necessariamente garbata e formale; quando invece la provocazione si manifesta in una veste rozza, goffa o persino astiosa, il nostro sistema di difesa la cataloga immediatamente come ostilità gratuita. È l'incapacità di distinguere tra l'estetica della consegna e l'intento del messaggio. La provocazione è spesso un'invitante sfida logica travestita da minaccia; tuttavia, la sua superficie ruvida innesca un istinto di risposta speculare che ci impedisce di guardare oltre la crosta del linguaggio. Ci fermiamo all'istinto di replica perché interpretiamo la sgradevolezza del tono come una prova dell'assenza di contenuto, ignorando che la verità può talvolta indossare abiti scomposti per scuotere le nostre certezze più radicate. La Provocazione come Strumento Razionale Contrariamente alla percezione comune, la provocazione non è un atto di chiusura, ma un'operazione euristica. Essa è intrisa di una tagliente razionalità che mira a forzare l'analisi e a spingere il confronto verso territori inesplorati. Nonostante l'apparente aggressività, la provocazione riconosce la dignità intellettuale dell'altro, considerandolo un soggetto capace di sostenere una tensione dialettica elevata."La provocazione chiede qualcosa."Questo passaggio del diario chiarisce l'essenza dell'atto: la provocazione è una domanda, un’istanza che esige un approfondimento o una difesa logica delle proprie posizioni. È un invito al gioco dialettico, per quanto duro possa apparire. Chi provoca non vuole distruggere l'interlocutore, ma testare la solidità delle sue fondamenta razionali, offrendo uno stimolo che, se accolto, produce una crescita per entrambi gli attori della discussione. L'Insulto: La Manifestazione del Dolore L'insulto opera su un piano ontologico radicalmente differente. Non è un argomento, né il tentativo di instaurare un dialogo; è, al contrario, la resa dell'intelletto e la manifestazione di un io interiore ferito e brutto. Quando un interlocutore "accusa il colpo" e si sente sopraffatto da un'argomentazione che non riesce a gestire, l'insulto diventa un meccanismo di difesa estremo. È l'estrusione del disagio di chi non ha più strumenti per abitare il piano della ragione. Come nota acutamente L.B., il ricorso all'insulto segnala spesso non tanto una mancanza di capacità intellettiva, quanto una deliberata mancanza di volontà di confrontarsi onestamente."L'insulto sanguina."Questa immagine potente descrive la natura viscerale e disordinata dell'offesa. Mentre la provocazione è chirurgica, l'insulto è una ferita aperta che sporca il campo del discorso. Esso non chiede nulla, non propone nulla: si limita a testimoniare la sofferenza e la "bruttezza" di chi lo scaglia. L'insulto non è un segnale di forza dominatrice, ma il sintomo di una vulnerabilità mal gestita che cerca di nascondersi dietro l'aggressione verbale. La Trappola del Registro: Perché Non Rispondere al Fuoco col Fuoco Il pericolo maggiore in un dibattito non è subire un insulto, ma reagire adottando lo stesso registro dell'avversario. Cedere a questa tentazione significa commettere una profonda ingiustizia alla sincerità delle nostre stesse posizioni. Se permettiamo alla scomposta reazione altrui di dettare le regole della nostra comunicazione, tradiamo l'integrità del nostro pensiero originale. Discendere nel disordine emotivo dell'altro è un atto di auto-sabotaggio filosofico: significa rinunciare alla superiorità della ragione per affogare nello stesso "sangue" dell'insultante. Mantenere la lucidità di fronte a un attacco scomposto non è solo una prova di forza psicologica, ma un dovere etico verso la verità che stiamo cercando di esprimere. Rimanere ancorati alla propria razionalità, anche quando l'altro capitola nell'offesa, è l'unico modo per onestamente onorare il contenuto del proprio discorso. Conclusione: Oltre la Superficie del Dialogo Smettere di sovrapporre provocazione e insulto è un atto di igiene mentale e civile. Dobbiamo imparare a vedere nella prima una richiesta di analisi e nel secondo l'esposizione di una ferita interiore. Sono due polarità opposte: l'una cerca il "più" della conoscenza attraverso lo scontro, l'altra rivela il "meno" della capacità dialettica. In un'epoca di conflitti verbali perenni, recuperare questa distinzione significa restituire nobiltà alla discussione e proteggere la nostra integrità intellettuale dalle reazioni scomposte che, troppo spesso, scambiamo per forza.La prossima volta che ti sentirai attaccato, avrai il coraggio di chiederti se l'altro sta cercando un confronto o se sta semplicemente sanguinando?

Paolo Becchi Jul 9

In North and South America, it is legal to homeschool children without going to school "parental education". But in Brazil, a judge has just sentenced two parents to 50 days in prison for "intellectual negligence" because their daughters, aged 11 and 15, are talented pianists and (translated)

Credo che l’onestà intellettuale debba essere un faro per chi persegue la ricerca di verità e giustizia. Dunque, onestamente, oggi ringrazio l’avvocato Angela #Taccia, che non solo ci ha tenuto a chiarire con me in privato l’incresciosa situazione scatenata da alcune sue dichiarazioni rilasciate in una live in merito alla vergognosa pagina Taccia The Queen, che da un anno e mezzo mette in atto la strategia del fango culminata nelle minacce di morte da me ricevute da un utente. Ma l’avvocato Taccia, oggi, con un comunicato, ha preso le distanze e si è dissociata pubblicamente dalle condotte ignobili perpetrate da quella pagina, confermando inoltre una stima reciproca che dovrebbe essere da esempio per tutti quei “professionisti” che fanno della delegittimazione dell’”avversario” la loro missione, per tentare di demolire la persona in mancanza di contenuti. Quindi la ringrazio di questa presa di posizione, che trasforma le parole “abbassiamo i toni” in un’azione concreta. Che non vuol dire limitare il diritto di cronaca o di critica, che non comprime la libertà di ciascuno di esprimere le proprie idee a sostegno o in contrasto con una tesi, ma dire “basta”, insieme, a un modus operandi messo in atto da un sistema dedito alla persecuzione e allo spargimento dell’odio. Se insieme vogliamo sconfiggerlo, non fate lo stesso e puntate tutti sui contenuti, sulle informazioni, sugli atti. Lasciando gli attacchi personali a chi ne è maestro. #Garlasco #Onestà #Giustizia #Verità

Livello intellettuale di Djokovic che crede ai magneti antiglutine e si è sposato con una che crede che le antenne del 5G abbiano causato il COVID https://t.co/KLQq4LaI7o #Djokovic #tecnologia #fakenews

káy* Jun 29

Nell'era dell'IA la mia identità è la mia proprietà intellettuale e ho il diritto di decidere come l'IA può o non può utilizzarla.

Cate Blanchett presenta al Parlamento europeo lo Human Consent Registry: “Nell’era dell’IA la vostra identità è la vostra proprietà intellettuale, avete diritto di decidere come l’IA può o non può utilizzarla”
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