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After his abrupt departure from the team camp, Cristiano Ronaldo is interpreted by the Portuguese media as a possible resignation from the national team, while he himself states that only he decides about his future. (translated)

Nach Ronaldo-Eklat kündigt sich Rücktritt aus Seleção an

Mitico Magazine - Teatro Edicola di San Severo: un Modello di Rivoluzione Culturale anche per la Stanford University Source: https://www.miticomagazine.com/territorio-e-sociale/teatro-edicola-di-san-severo-un-modello-di-rivoluzione-culturale-anche-per-la-stanford-university/ Il Teatro Edicola di via Tondi A San Severo è avvenuta una singolare metamorfosi: un'edicola abbandonata da almeno sei anni ha ritrovato una funzione e una nuova identità, trasformandosi in uno dei palcoscenici teatrali più piccoli ed insoliti al mondo. Un esperimento nato nel cuore della città che, in pochi mesi, ha oltrepassato i confini locali, attirando l'attenzione anche oltreoceano. Si chiama Teatro Edicola ed è il progetto ideato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha restituito vita alla vecchia edicola di via Tondi attraverso una formula essenziale e al tempo stesso sorprendente. Foyer '97 La Foyer '97 APS nasce come realtà associativa formalmente costituita e attiva nel settore culturale a San Severo nel 1997, dalla vocazione di un gruppo di attori, registi ed appassionati di teatro, con l'obiettivo di costruirne uno "vivo" e accessibile in città. Nel corso degli anni la compagnia ha sviluppato un repertorio che comprende testi della tradizione classica, drammaturgia contemporanea, commedia e progetti sperimentali, non limitandosi però alla semplice produzione di spettacoli teatrali, bensì anche all'organizzazione di corsi e laboratori teatrali e di progetti educativi e culturali caratterizzati da una forte impronta inclusiva, anche e soprattutto nelle scuole. La Foyer '97 non presenta sempre un organico artistico fisso, ma lavora con interpreti e collaboratori diversi a seconda dei progetti; unica presenza imprescindibile è quella, appunto, di Francesco Guido Gravino, attore, regista e direttore artistico della compagnia teatrale. La cifra distintiva di Foyer '97 è data sicuramente dalla valenza di promozione sociale e culturale attribuita al teatro, dal rapporto estremamente ravvicinato con il pubblico e dalla ricerca di un tipo di teatro fuori dagli spazi convenzionali, con cimiteri, treni, campanili, ed ora un'edicola, a fargli da sfondo. Sei spettatori, pochi minuti e una distanza minima tra palco e pubblico Il progetto ha preso il via il 27 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, proponendo un'esperienza teatrale costruita attorno a una radicale riduzione degli spazi e dei tempi convenzionali dello spettacolo. L'idea nasce non soltanto dalla ricerca di spazi anticonvenzionali, bensì anche da "Edicola Fiore", la rassegna stampa mattutina dal taglio fortemente ironico condotta da Rosario Fiorello e Stefano Meloccaro, andata in onda prima solo sui canali social di Fiorello, tra il 2011 ed il 2014, e poi anche via radio e televisione tra il 2016 ed il 2018. Tale rassegna prendeva il nome dal diminutivo del suo fondatore, appunto Fiore, e dall'edicola di un amico di Fiorello in via Flaminia Nuova a Roma, dove lo showman si ritrovava la mattina presto con un gruppo di amici per leggere i giornali. L'edicola sanseverese è stata concessa gratuitamente dal proprietario Pino Frau al gruppo teatrale che, dopo aver ottenuto l'autorizzazione temporanea ed il supporto istituzionale da parte del Comune di San Severo, ha provveduto a ristrutturarla nell'arco di due settimane ad un costo inferiore ai 3000 euro. Soltanto sei posti a sedere, una superficie totale di 4 m2, di cui solo 2 destinati allo spazio scenico, meno di un metro di distanza tra attori e pubblico, un sipario, un leggio, due luci, rappresentazioni della durata compresa tra i 5 ed i 15 minuti, rotazione del pubblico ogni quarto d'ora: elementi apparentemente minimali che finiscono, però, per sovvertire il consueto rapporto fra palcoscenico e platea. Gli spettatori, infatti, si trovano immersi nell'azione scenica, in una prossimità con gli attori che rende ogni gesto, espressione e parola immediatamente percepibile. Il teatro, in questo modo, abbandona i suoi spazi tradizionali e si insinua nella quotidianità della strada, diventando un'esperienza intima, raccolta e quasi partecipativa. Durante il periodo inaugurale l'ingresso è stato gratuito con successiva offerta libera da parte degli spettatori; in caso di una concessione più stabile e lunga, che possa portare proprio a rappresentazioni teatrali stagionali, il costo del biglietto proposto sarebbe di 5 €. Il pubblico premia l'esperimento La scommessa di Foyer '97 ha incontrato sin dalle prime battute l'interesse del pubblico: oltre 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio, mentre le tre giornate che hanno inaugurato la stagione hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da singolare sperimentazione territoriale, il Teatro Edicola ha così cominciato a suscitare curiosità anche al di fuori della provincia di Foggia, trasformandosi progressivamente in un caso di interesse culturale e sociale, fino a raggiungere il continente americano. Dalla provincia di Foggia alla "Stanford Social Innovation Review" L'esperienza sanseverese, difatti, è arrivata ora sotto i riflettori internazionali: a settembre 2026, la Stanford Social Innovation Review, rivista e piattaforma internazionale dedicata all'innovazione sociale e pubblicata dallo Stanford Center on Philanthropy and Civil Society, all'interno della californiana Stanford University, ha pubblicato sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella, giornalista indipendente e ricercatore affiliato alla European Open University, e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. Nell'articolo, si sostiene che il Teatro Edicola ha attirato l'attenzione oltreoceano perché il progetto concentra in pochi metri quadrati innovazione culturale, rigenerazione urbana e teatro di prossimità: partendo da un problema urbano reale, recupera un luogo abbandonato con un investimento contenuto, porta lo spettacolo direttamente nello spazio pubblico e sperimenta un rapporto molto più ravvicinato tra attori e spettatori. Dal punto di vista della rappresentazione teatrale, inoltre, si evidenzia come il format, fondato su microstorie di cinque-dodici minuti, estrapolate da grandi classici come Goldoni, Čechov, Ibsen, Euripide e Benni, e sulla rotazione degli spettatori ogni quarto d'ora, trasformi i limiti fisici dello spazio in una precisa scelta drammaturgica, rivelandosi estremamente innovativo. Tutto questo permette di far fronte ad alcune delle principali criticità del settore: calo degli spettatori, fasce di pubblico esclusivamente senili, riduzione delle risorse e distanza dai luoghi culturali tradizionali. La rivista ne evidenzia però anche le eventuali problematiche: la sostenibilità economica, la necessità di un sostegno istituzionale stabile e la difficoltà nel replicare il modello, strettamente legato alla comunità e al territorio di San Severo. Un modello che guarda oltre San Severo Nonostante le difficoltà, prime richieste di informazioni sono già arrivate da Lucca e Roma, dove si guarda con curiosità alla possibilità di conoscere più da vicino il modello e le modalità necessarie per riproporlo. La formula di replicabilità, infatti, non sembra richiedere infrastrutture particolarmente onerose: uno spazio inutilizzato, un intervento mirato, un'idea culturale, la conoscenza approfondita del territorio circostante e la disponibilità a restituire quel luogo alla collettività possono essere sufficienti per innescare una nuova funzione urbana. È proprio nella sproporzione fra la modestia delle risorse impiegate e l'eco generata dall'iniziativa che si trova forse la cifra più originale del Teatro Edicola, sicuramente unico nel suo genere; non mancano però, in Italia, esempi di altre edicole riutilizzate per altri fini: "Edicola 518", chiosco novecentesco abbandonato nel centro di Perugia, oggi dedicato all'editoria indipendente, all'arte e alla produzione culturale; e nella stessa Roma, l'edicola abbandonata di piazza Testaccio usata temporaneamente come palcoscenico per uno spettacolo di Fabio Morgan e l'edicola Erno del quartiere Prati, che quasi ogni mese propone un calendario di eventi, mostre, pop-up e collaborazioni con artisti e realtà creative. Piccole rivoluzioni, quindi, che raccontano storie di riappropriazione degli spazi urbani, di creatività e di innovazione sociale. E che, si spera, mettano radici per poter guardare sempre più lontano.

Teatro Edicola di San Severo: un modello di rivoluzione culturale anche per la Stanford University
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Polen hat seine Vorschriften für den Einsatz von Kampfjets geändert und erlaubt nun Abschüsse verdächtiger Luftfahrzeuge ohne Sichtkontakt, was als klare Warnung an Russland interpretiert wird. #Polen #Nato #Russland

Kampfansage an Putin! - Nato-Land erlaubt Abschüsse ohne Sichtkontakt
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Philipp Amthors Auftritt in einer ZDF-Dokumentation, in dem er einen Strandkorb ins Kanzleramt bringen lässt, hat heftige Kritik auf sich gezogen und wird als möglicher weiterer Rückschlag für die bereits angeschlagene CDU interpretiert. #CDU #PhilippAmthor #ZDFDoku

Kritik an Amthor-Auftritt - Zerstört dieser Strandkorb die CDU?
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Ab 2027 profitieren ältere Arbeitnehmer, die ihre Pension aufbessern und genug Versicherungsjahre haben, von einer Senkung der Steuer- und Abgabelasten, was in der politischen Debatte als potenziell kostspieliges Zwei-Klassen-Steuersystem interpretiert wird. #ÄltereArbeitnehmer #GleichesGeld #Steuersenkung

Gleicher Lohn, höheres Einkommen: Warum 3800 brutto im Alter bald viel mehr wert sind

Sehenswert! „In Putins großer patriotischer Koalition sind (...) das Volk und alle Parteien vereint.“ Russische Zeitungen „interpretieren“ die „Wahl“ in Russland als Zustimmung der Bevölkerung zum Krieg gegen die Ukraine und gegen den Westen. So liest sich moderner Faschismus. #Putin #Russland #Faschismus #RU #UA

Dallo show contro la Slovacchia (22 punti!), il giovane centrale si è preso spazio nel 6+1 della Nazionale e sta incantando tutta Europa 🌟 In appena 4 partite o, meglio, in soli 14 set giocati da titolare, Mati ha messo insieme 51 punti, di cui ben 20 a muro. Una media superba di 1,43 muri-punto/set, cui va aggiunto il 60% di efficienza offensiva media in primo tempo 🎯 Numeri da game-changer, in una prima linea italiana che, soprattutto con lui, diventa quasi del tutto insuperabile. Difficile trovare un impatto simile da parte di altri centrali in questi Europei maschili 2026 🇮🇹 Il tutto considerando che Mati ha appena compiuto 20 anni (è nato il 7 agosto 2006) e che l'esperienza, per gli interpreti di posto 3, è un elemento pressoché imprescindibile 💎 ✍️ @StevenLaBomba #Pallavolo #Volleyball #EuroVolley #ItalVolley #Pallavolo #EuroVolley #ItalVolley

US-Präsident Donald Trump hat Journalisten des Fernsehsenders MS Now den Zugang zum Weißen Haus verwehrt, indem er deren Akkreditierungen aufgrund von Vorwürfen über Falschnachrichten einkassieren ließ, was als Teil seines Vorgehens gegen kritische Medien interpretiert wird. #Pressefreiheit #Journalismus #Trump

Donald Trump: Weißes Haus verwehrt Fernsehjournalisten von MS NOW den Zugang

Quel lungo abbraccio interrotto a Superga e finalmente ritrovato. Oggi, mentre il calcio saluta Sandro Mazzola, il pensiero torna inevitabilmente al 4 maggio 1949. Alla collina di Superga, al Grande Torino e a un bambino di appena sei anni rimasto senza suo padre, con un cognome enorme da portare sulle spalle. Quel bambino è diventato leggenda. Sandro prese quel cognome — Mazzola — e gli costruì accanto una storia tutta sua. L’Inter, la Nazionale, i gol, le vittorie, l’eleganza e l’intelligenza di uno dei grandi interpreti del calcio italiano. Non visse semplicemente all’ombra di Valentino. Diventò Sandro Mazzola. Eppure quel filo invisibile con suo padre non si spezzò mai. Dietro ogni fotografia, ogni racconto, ogni pagina dedicata ai Mazzola rimaneva quella storia incompiuta: un padre scomparso troppo presto e un figlio diventato uomo custodendone il ricordo. Oggi Sandro ha posato il pallone. E allora vogliamo immaginarli così: Valentino e Sandro, finalmente uno accanto all’altro. Non più separati da Superga, dagli anni o dal destino. Due capitani. Due generazioni. Due leggende del nostro calcio. E, finalmente, di nuovo padre e figlio. Buon viaggio, Sandrino. Salutaci il Capitano. #Calcio #Superga #Mazzola

... koalicija to spremeniti, je to interpretirano kot ustanavljanje "politične policije". Ustavno sodišče je pa kar samo sedaj odločilo, da se lahko preiskovalne komisije ustanovijo takoj. Mimgrede: preiskovalne komisije so seveda popolnoma izgubile svoj namen in pomen. #preiskovalneKomisije #političnaPolicija #UstavnoSodišče #SI

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Der Artikel von Ayad Al-Ani thematisiert die problematische Haltung der österreichischen Politik gegenüber Integration und Migration, insbesondere im Kontext der ständigen Fokussierung auf den politischen Islam, was als Versuch interpretiert wird, eine stabile gesellschaftliche Ordnung in Krisenzeiten zu simulieren. #Integration #Österreich #PolitischerIslam

Integration? Unerwünscht!

DALLE STRADE DI SAN SEVERO ALLA "STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW": IL "TEATRO EDICOLA" DIVENTA UN CASO INTERNAZIONALE SOURCE: https://www.sanseverocitta.it/dalle-strade-di-san-severo.../ SAN SEVERO (FG) - Sei persone entrano in un'edicola. Davanti a loro non ci sono giornali, riviste o tabacchi, ma una scena teatrale di meno di due metri quadrati. Gli attori sono a pochi passi dagli spettatori, quasi senza separazione tra chi recita e chi guarda. È così che a San Severo un luogo abbandonato da anni ha ricominciato a vivere. E oggi quella piccola esperienza teatrale è finita sotto i riflettori internazionali. È la storia del Teatro Edicola, il progetto realizzato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha trasformato una vecchia edicola di via Tondi in uno dei palcoscenici più piccoli probabilmente mai immaginati. Il progetto è partito il 27 marzo scorso con una formula tanto semplice quanto originale: sei posti a sedere, uno spazio scenico ridottissimo e spettacoli della durata di pochi minuti. Una distanza minima tra pubblico e interpreti che modifica completamente il tradizionale rapporto tra spettatore e teatro. La scommessa, però, è stata subito premiata dal pubblico. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da esperimento locale, il Teatro Edicola è diventato così un caso capace di attirare l'attenzione ben oltre i confini della provincia di Foggia. A settembre 2026 la "Stanford Social Innovation Review", rivista della Stanford University, pubblicherà sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. L'interesse della rivista americana non riguarda soltanto l'originalità della proposta teatrale. Il Teatro Edicola viene infatti osservato come possibile esperienza di innovazione sociale e rigenerazione urbana a basso costo. L'idea è particolarmente interessante in un Paese come l'Italia, dove sono numerose le edicole che hanno cessato la propria attività e che rischiano di diventare spazi vuoti nel tessuto delle città. La domanda, in fondo, è semplice: può un luogo nato per vendere giornali diventare nuovamente un punto di incontro? A San Severo la risposta è stata affidata al teatro. L'edicola non è stata semplicemente recuperata dal punto di vista fisico. Ha cambiato funzione, trasformandosi in un luogo dove gli artisti incontrano direttamente il pubblico e dove lo spettacolo diventa parte della vita quotidiana della strada. "Il teatro viene nella strada dove cammini ogni giorno", ha spiegato Francesco Gravino, sintetizzando la filosofia alla base del progetto. Ed è proprio questo aspetto ad aver reso l'esperienza interessante anche sul piano della possibile replicabilità. Le prime richieste di informazioni sono già arrivate da altre città, tra cui Lucca e Roma, interessate a conoscere il modello e le modalità per realizzarlo. La forza del Teatro Edicola sta anche nella sua apparente sproporzione: un investimento e uno spazio minimi per produrre un effetto culturale molto più grande. Non servono un grande teatro, una platea da centinaia di posti o strutture complesse. Basta uno spazio inutilizzato, un'idea e la volontà di restituirlo alla comunità. Quella vecchia edicola di via Tondi, dunque, racconta qualcosa che va oltre il teatro. Racconta la possibilità di ripensare gli spazi delle città, restituendo una funzione sociale a luoghi che sembravano averla definitivamente perduta.

DALLE STRADE DI SAN SEVERO ALLA STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW: IL TEATRO EDICOLA DIVENTA UN CASO INTERNAZIONALE

Die US-Notenbank Federal Reserve hat unter der Leitung von Kevin Warsh den Leitzins um 0,25 Prozentpunkte erhöht, was als Signal für die Unabhängigkeit der Notenbank gegenüber Präsident Trump interpretiert wird, der niedrigere Zinsen fordert. #Zinserhöhung #USNotenbank #Trump

Zinserhöhung der US-Notenbank - ein Signal an Donald Trump?
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Meritavi di perdere 2-0? No. Ma oggi abbiamo fatto veramente cagare contro le riserve del Benfica. Ci sono dei problemi che vanno risolti e anche rapidamente e non sono gli interpreti in campo. #calcio #Benfica #Meritavi

Pearl Harbor, der 11. September – und nun der 7. Oktober. Es sind die großen Katastrophen, an denen sich Verschwörungserzählungen immer wieder festsetzen. Sie haben Konjunktur. Und sie werden derzeit vor allem in den sozialen Medien massiv verbreitet. So funktioniert Manipulation: Man nimmt einen wahren Ausgangsfakt und errichtet darauf – durch unbelegte Motive, unterstellte Absichten und erfundene Kausalitäten – ein ganzes Gebäude aus Verdacht. Der Fakt bleibt wahr. Die Geschichte, die man aus ihm macht, muss es nicht sein. Darin liegt die eigentliche Raffinesse: Wer mit einer Wahrheit beginnt, verleiht auch der Lüge, die er anschließt, den Anschein der Wahrheit. Genau das tut Michael Lüders. Richtig ist: Netanjahu wurde gewarnt. Die Warnungen wurden anders gedeutet, kleingeredet, nicht ernst genommen – und deshalb fordern die Israelis zu Recht eine unabhängige Untersuchungskommission. Das ist legitime, notwendige Kritik. Falsch ist der Schluss, den Lüders daraus zieht. Netanjahu zu unterstellen, er habe den Krieg gewollt, um den Traum von Großisrael zu verwirklichen, ist eine Überinterpretation ohne jeden Beleg. Ihm vorzuwerfen, er habe den Tod von über 1200 Menschen billigend in Kauf genommen, ist schlicht unwahr. Versagen ist nicht Absicht. Netanjahu wird in den Geschichtsbüchern für immer mit dem Versagen des 7. Oktober verbunden bleiben – das ist die Wahrheit, und sie wiegt schwer genug. Er hat die Warnungen falsch interpretiert: als Versuch, seine Regierung unter Druck zu setzen, ihr Zugeständnisse an die Hamas abzuringen, diplomatischen Druck aufzubauen oder die umstrittene Justizreform zu verhindern. Ein katastrophaler Fehler. Aber etwas grundlegend anderes als ein Komplott. Wer diesen Unterschied verwischt, betreibt keine Aufklärung. Er betreibt Manipulation. #Verschwörungstheorien #Manipulation #Wahrheit

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Die USA haben erstmals die Stationierung von Waffen im Weltraum bestätigt, um ihre Streitkräfte vor Bedrohungen aus Russland und China zu schützen, was als klare Warnung an diese Länder interpretiert wird. #Weltraumkontrolle #SpaceForce #Militarisierung

Wegen Russland und China - USA bestätigen erstmals Waffen im Weltall

IL “TEATRO EDICOLA” di SAN SEVERO DIVENTA “CASO STUDIO” INTERNAZIONALE sulla “STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW (SSIR) — STANFORD UNIVERSITY” SOURCE: https://l1nq.com/rruntbb “LA GAZZETTA DI SAN SEVERO” SAN SEVERO (FG) — Sei persone entrano in un’edicola. Davanti a loro non ci sono giornali, riviste o tabacchi, ma una scena teatrale di meno di due metri quadrati. Gli attori sono a pochi passi dagli spettatori, quasi senza separazione tra chi recita e chi guarda. È così che a San Severo un luogo abbandonato da anni ha ricominciato a vivere. E oggi quella piccola esperienza teatrale è finita sotto i riflettori internazionali. È la storia del “Teatro Edicola”, il progetto realizzato dalla compagnia Foyer ’97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha trasformato una vecchia edicola di via Tondi in uno dei palcoscenici più piccoli probabilmente mai immaginati. Il progetto è partito il 27 marzo scorso con una formula tanto semplice quanto originale: sei posti a sedere, uno spazio scenico ridottissimo e spettacoli della durata di pochi minuti. Una distanza minima tra pubblico e interpreti che modifica completamente il tradizionale rapporto tra spettatore e teatro. La scommessa, però, è stata subito premiata dal pubblico. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da esperimento locale, il “Teatro Edicola” è diventato così un caso capace di attirare l’attenzione ben oltre i confini della provincia di Foggia. A settembre 2026 la “Stanford Social Innovation Review (SSIR)”, rivista della Stanford University, pubblicherà sul proprio sito e nell’edizione cartacea Fall 2026 il reportage “The Six-Seat Revolution”, firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. L’interesse della rivista americana non riguarda soltanto l’originalità della proposta teatrale. Il Teatro Edicola viene infatti osservato come possibile esperienza di innovazione sociale e rigenerazione urbana a basso costo. L’idea è particolarmente interessante in un Paese come l’Italia, dove sono numerose le edicole che hanno cessato la propria attività e che rischiano di diventare spazi vuoti nel tessuto delle città. Subscribe to the Medium newsletter La domanda, in fondo, è semplice: può un luogo nato per vendere giornali diventare nuovamente un punto di incontro? A San Severo la risposta è stata affidata al teatro. L’edicola non è stata semplicemente recuperata dal punto di vista fisico. Ha cambiato funzione, trasformandosi in un luogo dove gli artisti incontrano direttamente il pubblico e dove lo spettacolo diventa parte della vita quotidiana della strada. “Il teatro viene nella strada dove cammini ogni giorno”, ha spiegato Francesco Gravino, sintetizzando la filosofia alla base del progetto. Ed è proprio questo aspetto ad aver reso l’esperienza interessante anche sul piano della possibile replicabilità. Le prime richieste di informazioni sono già arrivate da altre città, tra cui Lucca e Roma, interessate a conoscere il modello e le modalità per realizzarlo. La forza del Teatro Edicola sta anche nella sua apparente sproporzione: un investimento e uno spazio minimi per produrre un effetto culturale molto più grande. Non servono un grande teatro, una platea da centinaia di posti o strutture complesse. Basta uno spazio inutilizzato, un’idea e la volontà di restituirlo alla comunità. Quella vecchia edicola di via Tondi, dunque, racconta qualcosa che va oltre il teatro. Racconta la possibilità di ripensare gli spazi delle città, restituendo una funzione sociale a luoghi che sembravano averla definitivamente perduta.

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Chivu: "Per Bergomi l'Inter è ormai rimasta una delle poche a giocare a 3? Io non bado al modulo, io bado al modo. Ci sono tante squadre che partono con un 4-2-3-1 ma poi difendono in 6 o a 5 abbassando l'esterno. Dipende sempre da come interpreti le varie situazioni di gioco. Dipende dall'intensità nelle situazioni. Sono uscito da un bel po' da questo modo di pensare. Mi interessa l'organizzazione, non c'entra niente come si attacca o come si difende. Abbiamo una squadra evoluta, che sa fare tante cose. Non è il modulo ma il modo che conta" #Inter #Calcio #Futbol

Im Volkstheater Wien wird Shakespeares „Macbeth“ in einer innovativen Inszenierung als Computerspiel aufgeführt, die durch die Verwendung von Videoinhalten und analogen Mitteln versucht, ein jüngeres Publikum anzusprechen, während sie die komplexen Themen der Macht und Gewalt in einem rasanten Format neu interpretiert. #Macbeth #Volkstheater #Gamification

„Macbeth“ in der Computerspielfalle

Personalmente, la narrativa TV del "Napoli che ha fatto il massimo" e del "non poteva fare di piu" non mi convince ne mi inganna. E perche non avrebbe potuto? E soprattutto: perche non avrebbe dovuto provarci attraverso qualcosa di più riconoscibile? La qualità dell’Arsenal è indiscutibile. Ma non può diventare la spiegazione di cio che manca al Napoli, anche perche tanti di questi limiti si son gia visti nelle prime 3 giornate di campionato. La verità è che oggi si fatica a riconoscere identità collettiva: quasi nulla la pressione coordinata senza palla, altezza di squadra che non accetta alcuna quota di rischio, non esiste una fase di possesso organizzata per predisporre il momento in cui finalizzare..Vedo soltanto soluzioni affidate al bagaglio dei singoli e non connessioni riconoscibili e ripetute.. Questa è un’impressione sul gioco che emerge eh, non ho la pretesa di sapere cosa si alleni durante la settimana.. Anche perchè un'identità su questi punti ed un ritmo, questa squadra la aveva già mostrata ampiamentr nell'anno passato. Seppur si voglia parlare del Napoli che "scelga" transizioni, io dico che invece queste raccontano un problema..tant'è che quando avvengono il Napoli riparte, si allunga e finisce anche per disequilibrarsi se non arriva a destinazione finendo con struttura slargata. Tra l'altro se non concludi, perdi il pallone con delle distanze che ti rendono poi difficile recuperarlo. Direi che con il potenziale offensivo e gli interpreti nel palleggio che il Napoli ha, perche deve accettare di trascorrere così tanta parte della gara in blocco basso? Può essere una scelta utile in determinate fasi, certo. Diventa altamente discutibile quando appare la principale risposta alla qualità dell’avversario. "Eh ma stasera c'era l’Arsenal" dicono i furbi..Ma con l’Inter cosa c era? Si erano già viste rinunce simili o no? E nel primo tempo contro il Como? Per diventare grandi serve costruire strumenti che permettano di competere anche contro chi è più forte. Pressing, possesso e altezza della squadra sono parti dello stesso sistema: come muovi il pallone determina dove e con quali distanze puoi perderlo..quelle distanze determinano la possibilità di aggredire subito, coprirti e tenere l’avversario lontano dalla tua porta. Non esiste un solo modo di vincere. Ma l’ambizione deve vedersi nei comportamenti collettivi, nella capacità di prendere iniziativa e di sostenere il rischio attraverso l’organizzazione. "Ha fatto il massimo" è un idiozia. Ci sono immagini che lo dimostrano. Magari non puoi decidere come vincere...ma come perdere SÌ! #Calcio #Napoli #SerieA