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#miracolo

Ho appena visto al tg due genitori disperati, aggrappati alla speranza di un miracolo per il figlio Angelo Russo, che lotta tra la vita e la morte in un letto d’ospedale, in coma e con la polmonite. Poi ho visto genitori esultanti per la scarcerazione concessa dal giudice, mentre fuori dalla prigione abbracciano il figlio Emanuele Carmelo Jashar, responsabile di aver ridotto Angelo in quelle condizioni con un pugno. Si può dire che sono indignata? #Collegno #indignazione #giustizia #solidarietà

Prima fascia Champions: 1) BAYERN 147.500 2) REAL 144.500 3) PSG 132.000 4) LIVERPOOL 130.000 5) INTER 127.000 6) CITY 125.500 7) ARSENAL 119.000 8) BARÇA 113.250 9) ATLETICO 104.750 Provate a stimare quanto hanno speso in questi ultimi anni i 4 club sopra e i 4 sotto l’Inter. Ecco, il fatto di ritrovarsi lì in mezzo significa aver realizzato una specie di miracolo sportivo. #ChampionsLeague #Football #Sport

Nella stessa serie Santiago Beltran è riuscito a parare 3 rigori e al contempo tirarne uno tra più disumani dall'invenzione del giuoco. Mirabolante. #Calcio #Sport #Miracoloso

Solo un miracolo poteva sbloccare Livorno-Torres in pieno recupero, e chi se non lui https://t.co/1sfnMNkamJ #Calcio #SerieB #Sport

panda 1w

Posso finalmente dopo 12 settimane di AGONIA dirvi che è successo un piccolo miracolo! Dopo 4 anni di infertilità e 3 cicli di PMA falliti sono ufficialmente alla fine del primo trimestre da gravidanza naturale e a inizio marzo 2027 arriverà baby tortellino! https://t.co/qjzt41UjoN #gravidanza #fertilità #miracolo

Avevamo detto attenuazione ed è quello che sta succedendo. 4 giorni fa scrivevo che dopo Ferragosto non sarebbe arrivato il fresco, non sarebbe arrivato l’autunno e non ci sarebbe stato un brusco cambio atmosferico. La previsione più corretta era un’altra, una graduale attenuazione del caldo, soprattutto al Centro-Nord, con un calo termico nell’ordine di 3-4°C, localmente anche qualcosa in più dove temporali, ventilazione e ricambio d’aria sarebbero riusciti a incidere meglio. Direi che la tendenza a 4-6 giorni è stata sostanzialmente confermata. La passata temporalesca di ieri non ha spazzato via l’estate, ma ha fatto una cosa importante, ha abbassato umidità e punti di rugiada in diverse zone, rendendo l’aria meno pesante. In molte aree il calo termico è stato proprio nell’ordine previsto, senza effetti miracolosi ma con una differenza concreta nella percezione, soprattutto dopo giorni e giorni di caldo insistente. La meteorologia seria non deve vendere svolte epocali a ogni aggiornamento. Deve leggere i segnali, pesarli, comunicarli senza gonfiarli e senza spegnerli. La prudenza non serve a dire meno cose, serve a dirle meglio. Ora l’Italia tenderà purtroppo a dividersi in due, con il Nord più vicino a una fase meno calda definitiva e più dinamica, mentre Centro-Sud e Isole resteranno ancora più esposti a un caldo resistente. Il calendario però inizia a lavorare dalla nostra parte. Settembre si avvicina, le ore di luce diminuiscono, le notti si allungano e l’estate atmosferica, come accade sempre, prima o poi dovrà cedere terreno. Un grado alla volta, una notte alla volta, un temporale alla volta. #Meteo #PrevisioniDelTempo #Clima

Dumas 1w

@repubblica Polemica patetica, lei si è complimentata con Davide Nicola per il miracolo Salernitana 2021/22? #Calcio #SerieA #Sport

#LERCIOSTORY Miracolo a Milano: ristoratore offre 2000 euro di stipendio per davvero e trova subito un cameriere⁠ - di @GianniZoccheddu ⁠ https://t.co/IZvvHXeugT #Milano #lavoro #ristorante

Di Gregorio pover uomo non c’è più di testa e tocca spedirlo Schengen permettendo il presagio però è che dei nomi usciti chiunque arrivi dopo qualche miracolo nei primi due mesi si stabilizzi come merdone. Comunque fatto pomeriggissimo #Schengen #calcio #trasferimenti

Capisco perfettamente la necessità di testare la tenuta e l’impatto di giovani come Comotto, Camarda e Torriani. Ma capisco molto meno la necessità di farlo con giocatori come Estupiñan, Tomori e Loftus-Cheek, ormai ben noti per pregi e difetti. Mi spiego meglio: non ne faccio un discorso di valore assoluto. Amorim, da sempre, richiede caratteristiche ben precise in ogni ruolo, e giocatori come Loftus e Tomori, al di là dei giudizi nel merito del loro valore, non le rispecchiano minimamente. Tomori non ha la qualità in uscita richiesta a un braccetto di Amorim; Loftus non può giocare in una mediana a due, e tanto meno rappresenta il profilo di trequarti da mezzi spazi, imbucate e giocate nello stretto tanto agognato dal mister. Se il Milan -come filtra- li metterà sul mercato solo a partire dalla bocciatura di queste settimane di tournée, quindi smentendo la tesi delle uscite bloccate dall’assenza di offerte, avrà perso tempo prezioso per dei giocatori che nemmeno un miracolo avrebbe potuto rendere “da Amorim”. Di tempo sul mercato ce n’é ancora, certo, ma se Cardinale avesse mantenuto la promessa fatta -una rosa già completa al rientro dalla tournée (come annunciato ai quattro venti)- il Milan avrebbe potuto utilizzare queste partite per far assorbire a un gruppo di titolari (a eccezione di Rabiot e Maignan) i concetti di Amorim, anziché utilizzarle per emettere delle sentenze che, in fondo, erano forse già scritte. Il risultato è che il Milan rischia di essere già indietro: nella composizione della rosa, e anche nell’assorbimento dei concetti di Amorim, finora sacrificati sull’altare delle tante rotazioni finalizzate ai giudizi sui giocatori in rosa. Ora, dalla prossima settimana, occorrerà essere chirurgici. #Milan #Calcio #Calciomercato

Mi ero ripromesso di evitare certi sproloqui a mercato aperto perché innescano solo incazzature assortite e commenti assai maturi tipo “pelato tuttapposter cacca e pipì”, ma siccome c’è anche chi fa domande in maniera più che educata provo a dire la mia (che non è legge, ci mancherebbe, è solo la mia opinabile visione delle cose). Per farlo rispondo ad alcune delle domande/considerazioni ricorrenti che mi arrivano e affollano l’etere in questi straordinari giorni di (non) mercato. “PERCHÉ L’INTER NON HA ANCORA PRESO L’ESTERNO?” Perché non lo hanno ancora individuato. Avevano certezze su Palestra, poi su Khalaili. Entrambi convincevano al 100%. Ora ci sono profili che possono più o meno piacere, ma nessuno che convinca al 100%. Quando troveranno il giocatore ideale faranno il possibile per prenderlo, che costi 40 milioni o 4 mila lire. “E ALLORA LERCHE NON HANNO SPESO 40 MILIONI PER ROMERO?” Perché quella è una casella occupata. Sull’esterno hai un’esigenza importante (coprire un buco, lo devi fare per forza), in difesa e a centrocampo sei al completo e puoi inserire nuovi giocatori solo e soltanto se riesci a liberare spazio. “E INFATTI IL PROBLEMA È CHE NON RIESCONO A VENDERE NESSUNO, DOVEVANO MUOVERSI PRIMA” È così, si fatica a piazzare gli esuberi. Del resto basta guardare quello che accade in giro: tutte le squadre hanno giocatori da cedere, “muoversi prima” è una cosa bellissima da dire e difficile nella pratica. E sapete perché? Perché gli agenti son mica scemi: aspettano gli ultimi giorni di mercato per trovare condizioni a loro più favorevoli. Comandano i procuratori, pensa te che grande scoperta. “L’INTER VA AVANTI PERCHÉ CI SONO ANCORA I GIOCATORI COMPRATI 5-6 ANNI FA” Come se fosse una brutta notizia. È esattamente così: la forza dell’Inter è data da un nucleo di giocatori di prima fascia che la società NON vende da ormai tanti anni nonostante le richieste (che ci sono eccome, molte nemmeno ve le raccontano). E non avrebbe venduto nemmeno Dumfries se non avesse avuto una clausola. A questi sta aggiungendo nuovi ragazzi (Bisseck, Sucic, Diouf, LH, Pio, Bonny, ora Stankovic…) che spera possano diventare “nuovi titolari” nel minor tempo possibile. “MA COSÌ NON SI VINCERÀ MAI LA CHAMPIONS LEAGUE” Ecco, se uno pensa che l’obiettivo sia “vincere la Champions” è bene che torni nel mondo reale: al giorno d’oggi solo un miracolo può far stare una squadra italiana al livello delle super potenze europee (le inglesi, le due spagnole, il Bayern e il Psg). L’Inter ha l’obbligo di “provarci” (ogni tesserato lo conferma quotidianamente) e certamente è tenuta a fare meglio dell’anno passato, ma per arrivare in fondo servono, appunto, “miracoli sportivi”. “SI DOVEVA SCAVARE IL SOLCO CON LE AVVERSARIE E INVECE SI È BUTTATA VIA L’OCCASIONE” Detto che il mercato non è finito e bisognerebbe avere la pazienza di attendere, tocca rispondere a chi parla di “distanze da creare”: oh, l’Inter il suo piccolissimo solco lo ha già creato e pure da tanto tempo. Mica lo dico io, lo dicono gli altri, altrimenti ogni maledettissimo 1 settembre non verrebbe indicata da chiunque come “la più forte, deve vincere Scudetto e Coppe altrimenti è un fallimento”. “SÌ MA BISOGNA SPENDERE”. Ecco, la verità è che troppi confondono il concetto di “costruzione della squadra” con quello di “spesa”. Se Stones fosse costato 30 milioni molti sarebbero più contenti, invece è costato zero e quindi non va bene. Dovrebbe essere una ragionamento banale ma evidentemente non lo è: l’obiettivo non è “spendere più degli altri” o “vincere la battaglia a chi compra più giocatori”, ma avere una rosa che alla fine del mercato sia più competitiva rispetto a quella precedente. Ecco, a fine mercato vedremo se saranno stati bravi a fare questa cosa una volta ancora, oppure no. Se sei arrivato fino a qua ti ringrazio, sei un eroe. (E ora commenta pure con “tuttapposter pelato cacca e pipì”, so che vuoi farlo, non te ne farò una colpa). #Calcio #Mercato #Inter

Ieri Giuseppe Conte si è presentato in audizione con il suo repertorio più collaudato: cliché pandemici, luogocomunismo a getto continuo, la nostalgica celebrazione del paternalistico “Stato-papà” e l'ormai classico cortocircuito sulle ‘evidenze scientifiche’, dipinte prima come faro indiscutibile per giustificare restrizioni senza precedenti e poi, all'occorrenza, come poche e incerte: un capolavoro di equilibrismo. Il racconto della gestione della pandemia sembra uscito da una replica del 2020: stessa retorica piagnona, stesso tono autoassolutorio, giocato con il tono che riesce meglio al leader M5S, quello della vittima. Poi, gran finale con tre numeri di prestigio: un presunto scoop sulle mascherine, il M5S miracolosamente riscopertosi “contrario all'obbligo vaccinale” (dopo averlo votato e sostenuto pubblicamente: strizzata d’occhio ai novax?) e l’epidemiologo Donato Greco promosso, a posteriori, liquidatore del piano pandemico. Una magia durata pochissimo: le ‘favolose’ ricostruzioni sono state smontate una dopo l'altra da FdI nel corso della stessa audizione. Neanche una parola sulla sofferenza patita da bambini, adolescenti e ragazzi. Alla fine resta in bocca il sapore di una performance noiosa e modesta, giocata sulla nostalgia della propria narrazione e sulla riscrittura dei fatti. Un'esibizione che, per profondità e statura, è apparsa parecchio distante da quella che ci si aspetterebbe da un uomo di Stato. Oggi su @LaVeritaWeb #Pandemia #Politica #GiuseppeConte

🥹🇮🇹 5 ANNI FA PATTA, JACOBS, DESALU E TORTU DIVENTAVANO GLI EROI DELLA 4X100! 6 agosto 2021: la staffetta azzurra compie il miracolo e regala all'Italia un meraviglioso oro: 37"50 che vale il metallo più pregiato per un centesimo sull'Inghilterra 🥇 #Olimpiadi #Olympics #Tokyo2020 #Olimpiadi #Tokyo2020 #Sport

Galymzhan Abaildayev, a 44-year-old man, surprisingly survived a naked dive from the Brooklyn Bridge after climbing the north tower and placing several flags, and was subsequently rescued and arrested by police officers. (translated)

Si lancia nudo dal ponte di Brooklyn, sopravvissuto a un volo di 85 metri: miracolo a New York

An 18-month-old child, declared dead after drowning in a pool in Gilbert, Arizona, woke up hours later in the morgue, surprising the doctors and starting a recovery process, despite initial concerns about brain damage. (translated)

Bimbo di 18 mesi annegato in piscina e dichiarato morto, si risveglia ore dopo in obitorio: il "miracolo" in Arizona

Mesi a parlare di “rivoluzione del calcio italiano” e “rifondazione” per tornare ai soliti nomi e alle solite dinamiche: ha “vinto” Mancini, in alternativa sarebbe stato Conte. Intendiamoci, due grandi allenatori che, però, sono tutto tranne che la rivoluzione. Come sempre dovremo sperare in un qualche miracolo estemporaneo che va benissimo, per carità (in fondo abbiamo sempre vinto in mezzo al caos), ma evitiamo di parlare di “rivoluzioni”, “visione” o “programmazione” perché sono termini che non ci appartengono. #Calcio #Rivoluzione #Allenatori

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 13,44-52 In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:  «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.  Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.  Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Parola del Signore. Il mio tesoro Il mattino ha l’oro in bocca e perle di silenzio che raccolgo ai primi segnali di luce del nuovo giorno. La Parola sempre antica e sempre nuova, prima delle parole che durano solo qualche istante, prima del gioco delle molteplici illusioni e dei miraggi di fine stagione. Il mattino e, già sono in piedi e mi sembra un miracolo che si ripete ogni giorno e no, non riesco proprio a darlo per scontato o a pensare che sia solo un caso e che non ci sia nessuna ragione. Il mattino e la dolcezza di una solitudine che non è isolamento, ma coscienza vigile che prende parte al progetto di una creazione e ringrazia per il canto degli uccelli, per i colori dell’alba e per quel segno di croce che trasfigura l’intero universo. Il mattino è un campo che nasconde infiniti tesori e ogni giorno è necessario vendere tutto per riuscire a scoprire quel piccolo lembo di terra che nasconde l’orizzonte di un senso che restituisce un sogno per domani. Il mattino è una parabola, un racconto che si ripete e ascoltando l’eco del passato suggerisce l’ipotesi di un altro futuro. Il mattino è impegno, è preparare la celebrazione di un’Eucaristia che è l’unico sacrificio capace di ripetersi sempre nuovo e non ha importanza se ho dormito a sufficienza, se sono in forma o se prevale la stanchezza… quello che realmente conta è scegliere di essere strumento intelligente di un Dio che non rinuncia a essere presente nei nostri giorni. E quando sarà sera, spero di avere ancora un po’ di luce per ricordare a me stesso che sto solo ritornando a casa… #RegnoDeiCieli #Parabole #Spiritualità

Se domani casualmente Leclerc fa un miracolo e vince preparatevi ai funerali nella nota tv italiana a suon di “vittoria di penalità”, “ci hanno tolto lo spettacolo della lotta con hamilton e antonelli” e chi più ne ha più ne metta #F1 #Leclerc #Formula1

Visti i precedenti, non riesco a biasimare chi non crede all'arrivo di Romero. Non riesco invece a comprendere chi sta già criticando il suo eventuale acquisto. Romero è un difensore top, magari riuscissimo nel "miracolo" di portarlo a Milano. #IMInter #Romero #Calciomercato #Inter

Sabrina F. Jul 23

E POI C’È LA #RUSSIA, CHE NON HA LETTO IL PROPRIO NECROLOGIO 🇷🇺📈🤡 Il collasso economico di Mosca continua ad avere un piccolo problema: non riesce a presentarsi all’appuntamento. Nei primi cinque mesi del 2026 la Russia ha esportato merci per 177,4 miliardi di dollari e ne ha importate per 118,3 miliardi. Risultato: 59,1 miliardi di surplus commerciale, in crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche l’interscambio complessivo è aumentato dell’8,3%, raggiungendo i 295,7 miliardi. Ma il dato politicamente più interessante è un altro: le sanzioni non hanno fermato il commercio russo. Ne hanno semplicemente cambiato la cartina geografica. Le esportazioni verso l’Europa sono scese a 23 miliardi di dollari, mentre quelle dirette in Asia sono salite a 141,5 miliardi, con una crescita del 14,5%. Mosca non ha smesso di vendere. Ha soltanto trovato altri clienti. Le porte occidentali dovevano chiudersi e soffocare l’economia russa. Hanno invece installato una gigantesca porta girevole rivolta verso Oriente. E non si tratta soltanto di petrolio. Nei primi cinque mesi dell’anno sono cresciute le esportazioni di metalli del 26%, di prodotti agricoli e alimentari del 20,3%, di tessile e calzature del 27,8% e di prodotti chimici del 6%. Le materie prime restano centrali, ma la fotografia è un po’ più articolata della caricatura del distributore di benzina con la bandiera russa. Anche le importazioni di macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto sono salite a 57,5 miliardi di dollari, segnando un aumento del 9,3%. È insieme un segnale di domanda interna e il promemoria di una vulnerabilità reale: Mosca continua ad avere bisogno di tecnologia e componentistica estera. Ed ecco il capolavoro strategico europeo: le stesse tensioni nello Stretto di Hormuz che stanno affossando i nostri mercati, facendo salire l’energia e appesantendo i costi delle imprese, aumentano contemporaneamente il valore delle esportazioni russe. Da questa parte arrivano listini in rosso, inflazione e bollette più care. Dall’altra entrano più dollari. Non è la dimostrazione che l’economia russa sia invulnerabile. È qualcosa di molto più imbarazzante: la dimostrazione che una crisi capace di indebolire l’Europa può rafforzare proprio il Paese che Bruxelles sostiene di voler mettere in ginocchio. Noi paghiamo il conto. Mosca incassa il sovrapprezzo. E poi ci spiegano che la strategia sta funzionando. Non è il miracolo economico russo. È il funerale mancato organizzato con largo anticipo dai migliori esperti occidentali. Avevano già stampato i necrologi, prenotato i fiori e scelto la musica. Poi il morto ha cambiato mercato, ha venduto oltre 141 miliardi di merci in Asia ed è uscito dalla porta sul retro con 59,1 miliardi di attivo. - Don Chisciotte Fonti: Servizio Doganale Federale della Federazione Russa; Interfax; TKS. #Russia #CommercioInternazionale #Sanzioni