"La difesa di De Rensis ha cambiato la narrazione e l'immagine di Stasi. È questo che ha dato fastidio". M. Leofreddi ❤️ #veritànascoste #Garlasco #veritànascoste #Garlasco #giustizia
"La difesa di De Rensis ha cambiato la narrazione e l'immagine di Stasi. È questo che ha dato fastidio". M. Leofreddi ❤️ #veritànascoste #Garlasco #veritànascoste #Garlasco #giustizia
Ho sempre voluto proteggere Belen, sin dal primo giorno in cui l’ho incontrata, ma ora non la posso proteggere più. Faccio questo mestiere da quando sono nato, fa parte di me, è nel mio sangue. Amo il mio lavoro, e ho il dovere di raccontarvi la verità. Quando fai parte del mondo dello spettacolo e vivi guadagnando sull’amore della gente, non puoi più lamentarti invocando la tua privacy, perché non esiste più. La narrazione, anche se avete i vostri social, non la comandate voi, la decide il pubblico. Ho creato questo format per portare la verità, a prescindere da chi ho di fronte. È gossip. Ma non solo, è informazione, sociologia della comunicazione, psicologia giovanile, narrativa, contenuto, performance. “FALSISSIMO”. P.S. non provate a farlo, è pericoloso. GUARDALA QUI https://t.co/DX3cJofGWw #gossip #verità #spettacolo
GARLASCO: GEMELLE CAPPA, INTERCETTAZIONI SHOCK Vi aspetto stasera alle ore 20.00 in live su #Twitch per il nostro appuntamento con il TG Crime e le #Garlasco #News. Stefania #Cappa denuncia l'avv. De Rensis, il giornalista De Giuseppe e l'ex maresciallo Marchetto con l'accusa di aver organizzato una "regia occulta" mediatica al fine di far convergere su di lei i sospetti rispetto all'omicidio della cugina #Chiara #Poggi. Ma siamo sicuri che non ci sia dietro un meccanismo di proiezione? Sempre più prove, tra #intercettazioni e SIT, dimostrano come già nel 2007 le Cappa fossero impegnate nel far ricadere la colpevolezza su #Alberto #Stasi, accordandosi tra loro per manipolare la narrazione mediatica. Parleremo poi degli sviluppi sul caso #Pamela #Genini: un'immagine satellitare potrebbe aver immortalato il momento della profanazione della tomba. Come sempre, tantissimo amore giallo a tutti voi che ci sarete 💛💛💛 #Garlasco #News #intercettazioni
Il difensore centrale, insieme alla ricerca di una prima punta di livello, è stato fin dall’inizio una delle priorità del mercato rossonero. Non è mai stata smentita, né direttamente né indirettamente, nonché un obiettivo raccontato praticamente da tutti i media, in forme diverse, e confermato anche da opinionisti e figure esterne al giornalismo ma considerate affidabili e credibili, come nel caso del bravo ed educato @footballkush, spesso indicato come conoscitore delle strategie societarie e di mercato. Oggi, invece, sembra quasi che chiedere un difensore centrale, o preoccuparsi del nuovo mancato arrivo, significhi rappresentare l’ennesimo capriccio dell’insaziabile tifoso milanista, incapace di essere soddisfatto anche dopo acquisti costati milioni. Ed è questo che succede quando la narrazione prende il posto dell’informazione e dell’analisi. Il gong non è ancora suonato e resta la speranza che le prossime 28 ore possano regalare un colpo di coda. Ma forse il problema è contenuto proprio nella parola “speranza”, che accompagna il Milan da troppe stagioni. Sperare che Gonçalo #Ramos non si infortuni e non abbia neppure un raffreddore. Sperare che #Musah mantenga continuità di rendimento, perché alle sue spalle non esiste oggi un giocatore con caratteristiche realmente sovrapponibili. Sperare che giovani come #Diawara, #Vladimirov e #Camarda rispondano immediatamente presente quando verranno chiamati in causa, magari per necessità e non per una scelta programmata. Tornando al difensore, non serve nemmeno interpretare le intenzioni dell’allenatore. Lo ha detto #Amorim stesso venerdì dopo la partita: “Concedere tutte queste occasioni significa che prima o poi un gol lo subiremo, e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione. Ma è il nostro modo attuale di difendere: lasciamo tantissimo spazio ed è dura per i miei giocatori.” Se questo è il calcio che vuoi proporre, con tanto campo alle spalle della linea difensiva e frequenti situazioni di uno contro uno, avere un centrale capace di comandare il reparto, leggere preventivamente le situazioni, guidare i compagni e costruire l'azione non rappresenta un vezzo, bensì una necessità tecnica coerente con il progetto. Si può naturalmente scegliere di non intervenire. Si può puntare sui giocatori già presenti, sui giovani, sulla crescita interna e sulla capacità dell’allenatore di trovare soluzioni. Scommettere è assolutamente lecito ma quando le scommesse iniziano a diventare troppe e contemporanee, il confine con il gioco d’azzardo diventa inevitabilmente più sottile. Speriamo in bene.... appunto. #ACMilan #Calciomercato #Futbol
Ratko Mladić was celebrated with a state funeral in Serbia, provoking accusations from writer and activist Marko Vidojković, who criticizes Vučić's government for relativizing the atrocities of the 1990s and promoting a nationalist narrative. (translated)

#Belpietro e La #Verità anche oggi sembrano preferire le falsità, le balle e il titolo sensazionalistico ai fatti. Il paziente morto al Policlinico San Martino non è morto per un’infezione da meningococco: la ricostruzione clinica è quella di un decesso dovuto alle conseguenze di uno stato post-anossico successivo a un arresto cardiocircolatorio avvenuto fuori dall’ospedale. E no, non era in Malattie Infettive: era in TERAPIA INTENSIVA. Bassetti, inoltre, non c’entra nulla con la causa della morte. Ma quando l’obiettivo è alimentare una narrazione, evidentemente qualsiasi pretesto diventa buono per infilarlo dentro. Prima di trasformare la morte di una persona in materiale per il proprio giornale, sarebbe forse il caso di rispettare i fatti. Mi auguro che la famiglia del defunto, la @RegLiguria e il @SanMartino_Ge facciano tutte le verifiche necessarie e, qualora venissero confermate informazioni false e lesive, valutino senza esitazione ogni opportuna azione legale, anche per diffamazione nei confronti del quotidiano La Verità. La verità non è un dettaglio. E la morte di una persona non dovrebbe mai diventare un pretesto per fare propaganda. #Verità #Fatti #Propaganda
#Belpietro, invece di perdere tempo a darmi del “sinistrorso” — cosa abbastanza comica, visto che sono liberale — dovrebbe forse dedicarsi a un problema un po’ più serio: la crisi di copie de La Verità. Perché quando si parla di numeri, la realtà rischia di essere molto meno comoda della narrazione. 31.556 copie nel 2023. 26.570 nel 2024. 22.893 nel 2025. In due anni, circa il 27,5% in meno. E mentre le copie diminuiscono, arrivano anche 827 mila euro di contributi pubblici nell’ambito dei sostegni straordinari all’editoria. Poi ci sono le malattie infettive. Lì sarebbe consigliabile un po’ di prudenza in più: i numeri non si “interpretano” a piacimento e gli articoli del New England Journal of Medicine andrebbero almeno letti prima di citarli. Il menù del ristorante New England di Cape Cod è un’altra cosa. Ma capisco: è molto più facile dare del “sinistrorso” a qualcuno che rispondere nel merito. E allora facciamo così: lasciamo parlare i numeri. In circa 1 ora, un mio post o un mio reel raggiunge un pubblico paragonabile — e spesso superiore — a quello che compra La Verità nell’arco di una settimana. Io non ho un giornale da difendere, né contributi pubblici da giustificare. Ho solo qualcosa da dire. E evidentemente, qualcuno lo vuole ancora leggere. La prossima volta, quindi, prima di chiedervi se io sono “di destra” o “di sinistra”, provate a chiedervi una cosa molto più semplice: perché i vostri lettori continuano a diminuire? Quella sì che è una domanda difficile. E non basta chiamare “sinistrorso” chi la fa. #editoria #giornalismo #libertàdiopinione
Quindi nel 2007 si poteva spostare l’interesse mediatico su Stasi perché tanto ANNI DOPO sarebbe stato condannato? Proprio grazie a quella narrazione malata? Nuzzi davvero indecente, evidentemente l’attenzione mediatica si può spostare solo addosso determinate famiglie #Garlasco https://t.co/7tVDHIm8mq #Garlasco #giustizia #informazione
#Garlasco Non credo. Più ti esprimi più la narrazione di Stasi diventa convincente. Il bavaglio casomai sono altri che avrebbero convenienza a mettertelo https://t.co/1TGuMgQrfY #Garlasco #giustizia #verità
Qui è quando Bonaccini sosteneva la narrazione “senza immigrati, chi raccoglie i pomodori?” Un elettore di destra, povero bifolco e ignorante, non avrebbe mai sostenuto una tesi così poco “inclusiva”. https://t.co/PQ6Q1lW8Pq #Immigrazione #Politica #Inclusione
Tutta la mia stima a #miloinfante che ha avuto l'onestà intellettuale di prendere le distanze da una narrazione a senso unico e, forse per questo, pagarne il prezzo. Finiti i giochini restano i veri professionisti. Auguri per la nuova avventura in #mediaset. #ore11 #garlasco #miloinfante #mediaset #giornalismo
Già che venite a vedere il mio profilo perché posto DATI e mi accorgo quando qualcun altro (BURIONI) fa il furbo e invece quei dati li cancella perché scomodi per la sua remunerativa narrazione, vi consiglio altri grafici interessanti: la curva di Phillips https://t.co/KPmyd9U0gY #Dati #Grafici #Economia
Presentato ieri un accesso civico all’ospedale CERVELLO di Palermo, perché quello che stanno raccontando è pura propaganda. Hanno bisogno di creare una nuova narrazione per non ricadere nell’effetto creato dalla morte di Domenico a Napoli https://t.co/G4IbeOROKT #Palermo #Ospedale #AccessoCivico
Scusate, ma Tizzoni non è lo stesso che a Filorosso disse a De Rensis di non essere l’avvocato di Alberto Stasi perchè a lui non risultava? Adesso lo sapeva addirittura dal 24 Maggio 2022? Vedete la narrazione tossica? #Garlasco #Giustizia #Verità #Processo
Il problema di questa lettera non è tanto quello che dice quanto quello che cancella. Non esiste il presente. Nessun riferimento alla contestazione, al rapporto compromesso con la gente. Lotito finge di rivolgersi a una comunità unita sapendo perfettamente che oggi non esiste più. Costruisce una narrazione strumentalmente idilliaca sperando che chi osserva da lontano e non conosce la realtà finisca per crederla almeno verosimile. Primo comunicato della stagione, prima distorsione e negazione della realtà. 👉 Lotito si appropria del linguaggio dei tifosi: fede, appartenenza, famiglia, sacrificio, generazioni, colori. Parole lontane dal suo modo di intendere la Lazio, parole che appartengono a un patrimonio emotivo e identitario collettivo dal quale non si è mai lasciato contaminare. Lotito può parlare a nome della società perché ne è presidente e proprietario, ma non può parlare in nome della Lazialità, semplicemente perché non la rappresenta. 👉 La retorica della famiglia e dei sacrifici è quasi surreale. Si chiede ancora ai tifosi di riconoscersi nel sacrificio, senza una parola sulle responsabilità di chi quella famiglia pretende di amministrarla a dispetto dei santi. 👉 Lotito ci propone l’ennesima nota assolutoria, non conciliatoria, in cui come sempre manca completamente l’ascolto. Nessuna presa di coscienza, nessun confronto con le ragioni altrui. È la solita comunicazione unidirezionale: decide lui cosa sia la Lazio, cosa conti e cosa debba unire. A poche ore dalla prima partita sarebbe stato meglio risparmiarci l’ennesima ridicola presa per i fondelli e dedicarsi a mettere insieme due spicci per chiudere un attaccante. Forza Lazio! #bolognalazio #sslazio #Lotito #mercato #Lazio #Lotito #calcio
The new film Spider-Man: Brand New Day has reached over two billion dollars in earnings in three weeks, distinguishing itself from other productions of the Marvel Cinematic Universe for a simpler and more independent narrative that resonates with contemporary audiences, particularly for its approach to the theme of loneliness and for its engagement with female audiences. (translated)

Gran parte della cultura anti-occidentale e del fenomeno woke propagatisi nell’ultimo decennio si basa su un assunto tanto semplice quanto sbagliato: che il razzismo sia la caratteristica strutturale principale (se non esclusiva) dell’“uomo bianco”. Niente di più falso. Il razzismo (o etnocentrismo) è una tendenza umana universale. L’essere umano è un animale tribale: preferire il proprio gruppo – etnico, culturale, religioso o linguistico – e guardare con sospetto gli outsider non è un’invenzione dell’Occidente, ma una caratteristica antropologica dell’uomo, di qualsiasi colore. Basta leggere studi di psicologia sociale o di antropologia per capire che bastano differenze minime e arbitrarie per generare discriminazione. Questo meccanismo è presente in tutte le popolazioni, a ogni latitudine. Nessuna cultura ne è immune. Gli esempi sono innumerevoli: le guerre tribali, lo schiavismo interno e la tratta araba alimentata da regni africani (Ashanti, Dahomey, Kongo…) nell’Africa sub-sahariana; il sistema delle caste in India; lo sterminio e la discriminazione di coreani e cinesi in Giappone; il trattamento di uiguri, tibetani e mongoli in Cina; la tratta degli schiavi africani nel mondo arabo-islamico, durata secoli e molto più a lungo di quella atlantica. L’elenco potrebbe continuare: non esiste società umana storicamente documentata in cui l’etnocentrismo sia assente. Il presupposto “woke”, cioè che l’Occidente sia “strutturalmente razzista”, è selettivo e ideologico e poggia su due operazioni subdole e false: • ignorare o minimizzare il razzismo di tutte le altre culture; • attribuire a priori l’origine di ogni disparità tra gruppi (di reddito, istruzione, criminalità) al razzismo dell’uomo bianco invece che a differenze culturali, cognitive medie, strutture familiari o scelte comportamentali. L’Occidente è, al contrario, la civiltà che nella sua evoluzione ha prodotto la critica più radicale al razzismo e che oggi applica standard di non-discriminazione istituzionale tra i più elevati al mondo. Questo non significa che il razzismo individuale o i pregiudizi residui siano scomparsi; significa solo che il quadro “Occidente = peccato originale razziale” è una narrazione politica di comodo, non un’analisi storica o scientifica. Il razzismo non è un’anomalia occidentale: è una tendenza umana comune, più o meno contenuta a seconda delle istituzioni, della cultura e del livello di prosperità. Pretendere che sia un peccato strutturale esclusivo dell’Occidente serve a giustificare politiche identitarie, non a capire la realtà. La via più onesta è riconoscere questa tendenza universale e costruire istituzioni che la limitino, invece di fingere che esista solo dove fa comodo politicamente. #Razzismo #Cultura #Antropologia
Dare per fatto un giocatore e costruirci sopra una narrazione per mettere in cattiva luce una proprietà che non è pratica nel suddividere le risorse non significa raccontare il mercato. Significa informare male, molto male. Il mercato va raccontato sui fatti, non sulle narrative. #Mercato #Calcio #Informazione
Il castello di bugie sulla pandemia sta venendo giù pezzo per pezzo: l’ex braccio destro di Anthony Fauci, David Morens, si è dichiarato colpevole di associazione a delinquere finalizzata a truffare gli Stati Uniti e ha ammesso di aver nascosto comunicazioni governative per ostacolare le indagini sulle origini della pandemia. Per anni, sollevare dubbi sulla gestione e sull'origine della pandemia ha significato subire l'immediata censura del marchio di 'complottismo'. Oggi, i documenti giudiziari non si limitano a smentire quella narrazione ortodossa, ma ribaltano i ruoli: quella che veniva liquidata come paranoia eretica si è rivelata cronaca dei fatti, mentre la vera cospirazione - intesa nel suo senso letterale e penale - veniva orchestrata proprio all'interno delle istituzioni scientifiche. Oggi su @LaVeritaWeb #Pandemia #Fauci #Cospirazione
The author Giovanna Cosenza proposes to stop talking about femicides in the media, criticizing the tendency to treat such crimes with morbid details and a romantic narrative that contributes to the pornography of suffering, suggesting instead to focus on information that highlights the failure of public safety rather than the private lives of the victims. (translated)
