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#ospedali
ANSA.it 15h

Il 45% degli italiani consuma snack salati almeno una volta alla settimana, con un aumento preoccupante tra i giovani, dove il 61% si cimenta in tali abitudini, mentre cresce la consapevolezza dei rischi associati a dolci e drink energetici, stimolando un'iniziativa di Coldiretti che porta mercati contadini in 70 ospedali italiani per promuovere una dieta sana e prevenire malattie. #AlimentazioneSana #Snack #Salute

Cibo spazzatura, quasi un italiano su due consuma snack salati una volta a settimana

La Calabria si oppone alla pressione degli Stati Uniti per terminare le missioni mediche cubane, sostenendo che i medici dall'isola sono essenziali per il funzionamento degli ospedali regionali e avvertendo che la loro assenza porterebbe alla chiusura delle strutture sanitarie. #Calabria #mediciCuban #Trump

La Calabria sfida Trump, Occhiuto: «I medici cubani restano qui o chiudiamo gli ospedali»

In Lombardia si registra una diminuzione degli ospedali che offrono l'interruzione di gravidanza, una rete di consultori fragile e un incremento del metodo farmacologico, con significative variazioni tra le province e un calo dell'obiezione di coscienza, evidenziando l'insufficienza nell'applicazione della legge 194. #Aborto #IVG #Lombardia

Aborto in Lombardia, calano gli ospedali che offrono l’interruzione di gravidanza e rete dei consultori fragile: come va l’applicazione della 194

Meloni imbarazzante al vertice NATO "se mio nonno avesse le ruote...nel senso...ehehehe...mumble mumble... dobbiamo rafforzare ns spesa militare...accusa a Italia che (cambia voce) chiude ospedali per carrarmati è RI-DI-CO-LA" cmq livelli così mai raggiunti #Meloni #NATO #9luglio https://t.co/dIhfHf5QQg #Meloni #NATO #militari

Io sono convinta che noi dobbiamo rafforzare la nostra spesa in difesa e sicurezza, soprattutto nel concetto ampio di difesa e sicurezza. Chiaramente bisogna farlo con un equilibrio, perché l’unica cosa che non farò e che non sono disposta a fare è togliere risorse ad altri capitoli che considero ugualmente importanti. Per cui questa accusa strumentale che viene fatta di un’Italia che chiude gli ospedali per comprare i carri armati è ridicola, ridicola, perché è per me un limite invalicabile. Dove ho gli strumenti per rafforzare la difesa e la sicurezza, li rafforzo finché posso.

Meloni: “Ridicolo dire che si chiudono gli ospedali per comprare i carri armati” | Video
www.ilfattoquotidiano.it

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, ha respinto le accuse di chiusura degli ospedali per finanziare l'acquisto di carri armati, affermando invece la necessità di rafforzare la spesa per la difesa e la sicurezza senza compromettere altre risorse importanti. #GiorgiaMeloni #Nato #DifesaESicurezza

Meloni: “Ridicolo dire che si chiudono gli ospedali per comprare i carri armati” | Video

In Texas è scattato l'allarme per il ritorno del tifo murino, una malattia ritenuta debellata, a causa dei gatti che trasmettono il batterio portato dalle loro pulci, con gravi conseguenze per i pazienti, l'80% dei quali richiede ricovero ospedaliero. #tifomurino #gatti #Texas

“Sta tornando il tifo murino, è colpa dei gatti che portano il batterio in casa”: scatta l’allarme in Texas per questa malattia che si credeva debellata

Angelo Mazzone, creatore di Milano Segreta, racconta la sua esperienza di malattia dopo aver contratto l'epatite A in un ristorante, evidenziando il rischio di trasmissione e l'importanza della vaccinazione, mentre vive i sintomi debilitanti e il ricovero ospedaliero. #EpatiteA #Influencer #Ospedali

“Avevo gli occhi gialli, la pelle color Simpson. Ho preso l’epatite A, andando a cena fuori. L’ospedale manderà i Nas:” così Angelo Mazzone, creator di “Milano Segreta”

Il condizionatore non è un fallimento. Il fallimento è colpevolizzare i cittadini e cementificare le città. Per anni in Europa si è discusso moltissimo di divieti, slogan, scelte "verdi" spesso vendute come soluzioni definitive, ma molto meno di una cosa concreta, come rendere vivibili le città in un clima che sta cambiando. L'adattamento climatico gioca un ruolo fondamentale nella situazione che stiamo vivendo. Il punto non è dire sì o no al condizionatore. Per un anziano fragile, una persona malata, un bambino piccolo o una casa che di notte non scende mai sotto i 28-30°C, raffrescare un ambiente non è un capriccio, è salute. Colpevolizzare il condizionatore e poi urlare che ci sono centinaia di morti per il caldo è un'ipocrisia insopportabile. L'adattamento climatico è anche dotare di aria climatizzata soprattutto le persone piu' fragili ma non solo, servono anche più verde urbano, meno asfalto, una progettazione urbanistica completamente diversa nelle grandi città. Questa è la parte che manca spesso nel dibattito europeo, meno moralismo sul cittadino che accende il climatizzatore e più coraggio nel ripensare quartieri, scuole, ospedali, piazze e periferie. E soprattutto servirebbe meno ipocrisia perché spesso arrivano messaggi completamente contrastanti, si incentiva l’auto elettrica, ma poi molte città non hanno infrastrutture adeguate per gestirla davvero, addirittura a Roma si è deciso di far pagare le auto elettriche entrano in ZTL. Si disegnano piste ciclabili che in alcuni casi restano scollegate, poco sicure o poco utilizzate, si chiedono raccolte differenziate sempre più scrupolose, con TARI spesso pesanti per famiglie e imprese, mentre poi si continua a consumare suolo, tagliare alberi, impermeabilizzare piazzali e trasformare spazi urbani in superfici di cemento rovente. E allora il problema non è essere "green", il problema è fare un green di facciata, dove il cittadino viene educato, tassato e colpevolizzato, mentre le grandi scelte urbanistiche continuano spesso ad andare nella direzione opposta. Se davvero vuoi adattare le città al clima che cambia, non puoi parlare solo di emissioni, divieti e comportamenti individuali ma devi anche chiederti quanta ombra hai tolto, quanto suolo hai sigillato, quanti alberi hai abbattuto, quanti quartieri hai lasciato senza verde. Il caldo non colpisce tutti allo stesso modo, chi vive in una casa fresca, in un quartiere alberato e può permettersi bollette alte vivrà un’estate mentre chi abita in un appartamento vecchio, in mezzo al cemento, senza ombra e senza possibilità di raffrescare, ne vivrà un’altra e questa non è più solo una questione climatica. Sta diventando una disuguaglianza sociale inaccettabile, dentro un’enorme ipocrisia collettiva. #AdattamentoClimatico #GiustiziaAmbientale #CittàSostenibili

Uno studio internazionale ha ricostruito l'evoluzione di Acinetobacter baumannii, un superbatterio che ha accumulato mutazioni nel corso di oltre 30 anni, rendendosi estremamente resistente agli antibiotici e rappresentando una grave minaccia per i pazienti ospedalizzati, con implicazioni importanti per la lotta contro la resistenza antimicrobica. #Acinetobacter #ResistenzaAntibiotici #Superbatterio

Il superbatterio che ha “conquistato” gli ospedali in silenzio: ricostruita la storia dell’Acinetobacter resistente agli antibiotici

Un team di scienziati ha ricostruito la storia dell'Acinetobacter baumannii, un super batterio killer che si è evoluto nel tempo, diventando resistente agli antibiotici e rappresentando una minaccia crescente negli ospedali di tutto il mondo. #Acinetobacter #resistenzaantibiotici #superbatterio

Il super batterio killer resistente ai farmaci: cos'è l'Acinetobacter e perché è diventato una minaccia globale
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Il reportage descrive la devastante situazione a Gaza, evidenziando le ferite insanabili subite dai bambini a causa della guerra, l'emergere di una generazione di mutilati e il collasso degli ospedali, con donne e famiglie che pagano un prezzo particolarmente alto. #Gaza #guerra #mutilati

Quei bimbi spezzati dalla guerra a Gaza

Consentitemi questa riflessione del lunedì mattina, a proposito delle infinite sequenze di video stranianti postati da giovani russi (per lo più ragazze) in lacrime per le chilometriche file ai distributori, ma che non dicono una sola parola sui missili e i droni che il loro paese spedisce contro case scuole e ospedali ucraini, che è poi la causa di ciò che stanno vivendo. La disperazione per l’auto a secco o le vacanze in Crimea rovinate che provocano lacrime, ma non un briciolo di analisi su come si sia arrivati a vedere colonne di fumo in città, alla chiusura dei social, al rigido controllo di internet, sono il sintomo del successo della propaganda di regime, che in un quarto di secolo di putinismo ha cresciuto intere generazioni di automi, addestrati a ricercare il benessere materiale, e ad ignorare il prezzo reale che loro stessi ed altri pagano per assicurarselo. Nelle lacrime di questi ragazzi c’è rabbia, talvolta paura, ma non c’è traccia di colpa, per ragioni storiche che il regime di Putin ha sfruttato per consolidarsi e conquistare il potere. La più importante di queste è che è mancato nella storia russa un processo di identificazione della colpa, che molti storici riassumono come l'assenza di una "Norimberga russa", la quale avrebbe comportato una vera Vergangenheitsbewältigung (il termine tedesco che indica il "superamento/elaborazione del passato"). Nel 1945, la Germania nazista è stata occupata, rasa al suolo, divisa e costretta a guardare in faccia i propri crimini. Il processo di denazificazione non è stato immediato né perfetto, ma l'umiliazione militare e morale totale ha costretto i tedeschi a ridefinire la propria identità nazionale in opposizione al nazismo. Nel 1991, in Russia, non è successo nulla di tutto ciò. L'Unione Sovietica è crollata su se stessa per implosione economica e strutturale. Ma non ci sono state truppe straniere a Mosca, non ci sono stati processi pubblici per i crimini del gulag o dello stalinismo, e gli archivi del KGB sono stati aperti solo parzialmente per poi essere rapidamente richiusi. Il Cremlino stesso ha gradualmente riscritto i libri di storia, rispolverato simboli del passato, messo al bando ong come Memorial, che cercavano di tenere viva la memoria dei crimini sovietici perché si evitasse di commetterli ancora. Il risultato è che per la popolazione, il crollo dell'URSS non è stato vissuto come la liberazione da un regime oppressivo, ma come una catastrofe geopolitica e sociale che ha portato povertà, caos e perdita di status. La fine della Guerra Fredda è stata percepita come un "incidente della storia" o, peggio, come un tradimento interno e occidentale, e non come il fallimento intrinseco di un modello imperiale e autoritario. Mancando l'elaborazione della colpa storica, lo spazio psicologico lasciato vuoto dal crollo dell'ideologia comunista è stato riempito dal risentimento. Negli ultimi vent'anni, la propaganda del regime ha fatto leva esattamente su questa "volontà di rivalsa sociale", incanalata contro l'Occidente, rappresentato come l’entità che ha umiliato e calpestato il paese approfittando di un suo momento di fragilità. Un approccio revanscista che ha permesso a Putin di stabilire una continuità tra l'impero zarista, l'URSS e la Russia odierna per costruire il mito della "Grande Russia" vittoriosa e perennemente assediata da nemici esterni. Per sostenere questo impianto, il regime ha sostanzialmente esonerato in questi anni il popolo dalla politica. La conduzione dello Stato dipende da una classe dirigente autoproclamatasi tale che ha col popolo un patto sociale, il quale prevede la rinuncia collettiva ai diritti politici, in cambio di relativo benessere. Lo sgomento e le lacrime nascono dal fatto che quel patto è per la prima volta entrato in crisi e le promesse vengono infrante. Il nesso di causa-effetto ("non c'è benzina PERCHÉ stiamo aggredendo un altro Stato e siamo isolati dal mondo") viene attivamente rimosso o ribaltato, incolpando le sanzioni "ingiuste" dell'Occidente cattivo, alimentando ulteriormente quel circolo vizioso di vittimismo e vendetta storica. Sostengo, come altri, che la Russia non abbia mai fatto i conti con i propri mostri del passato e, che finché quel passaggio doloroso ma necessario non avverrà, la tentazione di rifugiarsi nel mito dell'impero e della forza rimarrà purtroppo la bussola di gran parte di quel popolo. Senza un’umiliazione netta, un processo pubblico che immortali e fissi nella storia le colpe di oggi e di ieri, quei giovani in lacrime continueranno a sentirsi non responsabili delle loro disgrazie. E a ritenere che il modello costruito da Vladimir Putin sia la soluzione e non il problema. #Russia #Storia #Propaganda

L

Dopo il devastante terremoto che ha colpito La Guaira, in Venezuela, i soccorritori sono riusciti a salvare una madre e il suo neonato dalle macerie, portando un barlume di speranza in una situazione caratterizzata da gravi difficoltà e un afflusso di feriti negli ospedali locali, definiti da Medici senza frontiere come una zona di guerra. #TerremotoVenezuela #Miracolo #AiutiUmanitari

Miracolo tra le macerie di La Guaira: salvati una madre e il suo neonato

Un ragazzino di 11 anni è stato estratto vivo dalle macerie di Caraballeda tre giorni dopo i violenti terremoti che hanno colpito il Venezuela, dove oltre 1,4 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria e la situazione degli ospedali è critica, descritta da Medici senza frontiere come una zona di guerra. #Venezuela #Terremoto #EmergenzaUmana

Venezuela, estratto vivo un bimbo di 11 anni. Msf: “La Guaira sembra una zona di guerra”
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Il dissidente Jesus Armas afferma che il recente sisma ha rivelato il fallimento del regime, evidenziando l'inefficienza dei soccorsi e la mancanza di risorse sanitarie, con i soccorritori che lavorano senza protezioni adeguate e gli ospedali privi anche di elementi di base come le garze. #sisma #Esteri #dissidente

Jesus Armas: “Il sisma svela il fallimento del regime: le sue bugie crollano come i palazzi”

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha annunciato l'implementazione di percorsi dedicati negli ospedali e il funzionamento attivo delle case della salute per far fronte all'ondata di calore, monitorando gli accessi ai pronto soccorso e fornendo supporto specifico per anziani e malati cronici. #Caldo #Salute #CasaDiComunità

Caldo, il ministro Schillaci: «Percorsi dedicati in ospedale. E le case della salute sono attive»

Il bilancio del terremoto in Venezuela peggiora, con 920 vittime confermate, tra cui tre italo-venezuelani, e oltre 50.000 dispersi, mentre i soccorsi stanno continuando in condizioni critiche e la situazione negli ospedali è già grave a causa della crisi sanitaria preesistente. #Venezuela #Terremoto #Soccorsi

Venezuela in ginocchio: i dispersi sono 50mila. Almeno 3 gli italiani morti, 920 vittime confermate

Un bambino di 18 mesi è tragicamente deceduto a Marsiglia dopo essere stato trovato in un'auto sotto il sole, mentre il governo francese ha annunciato l'acquisto di 30.000 condizionatori per gli ospedali in risposta all'ondata di caldo che ha colpito il paese. #EmergenzaCaldo #Marsiglia #Ipertermia

Bimbo di 18 mesi muore dopo essere stato lasciato in auto sotto il sole a Marsiglia. Il governo acquista 30mila condizionatori per gli ospedali
ANSA.it 2w

L'Europa affronta un'ondata di caldo eccezionale con temperature record, portando a un aumento delle emergenze sanitarie e a numerosi decessi, come quello di un bambino di 18 mesi in Francia, mentre ospedali in diverse nazioni segnalano difficoltà nel gestire l'afflusso di pazienti. #CaldoEccezionale #EmergenzaSanitaria #StressTermico

L'Europa nella morsa del caldo, bimbo di 18 mesi muore in Francia