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#satelliti
Il Post 10h

The Russian alternative to Starlink, the satellite communications system Rassvet, is facing serious problems as none of the 32 satellites launched this year have reached the planned orbit. (translated)

L’alternativa russa a Starlink non sta procedendo bene
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The article discusses the growing issue of light pollution and the proliferation of satellites, particularly those from Starlink, which hinder the observation of stars and threaten the quality of astronomical research. (translated)

Luci e satelliti, la rivoluzione che oscura le stelle

Il Sahara non è un laboratorio segreto, è un deserto, e ogni tanto il vento lo porta da noi. Ogni volta che il cielo diventa lattiginoso, il sole appare velato e sulle auto resta quella patina giallastra, parte puntuale il grande romanzo del “pulviscolo artificiale”. Eppure basterebbe molto meno di un’indagine internazionale. A volte basterebbe conoscere un po’ di geografia, guardare una carta del Mediterraneo o aprire un semplice libro delle scuole elementari e scoprire che sotto l’Italia c’è il Nord Africa, e nel Nord Africa c’è il Sahara. Incredibile vero? Ma soprattutto c'è un dettaglio sorprendente, il Sahara contiene sabbia e polveri minerali. Il meccanismo è noto e perfettamente naturale. Quando una depressione o una saccatura si posiziona a ovest dell’Italia, tra Atlantico, Spagna e Mediterraneo occidentale, e contemporaneamente il promontorio subtropicale risale verso il Mediterraneo centrale, si attiva un richiamo di correnti meridionali. In pratica l’aria si muove da sud verso nord, attraversa zone desertiche, solleva polveri sahariane e le trasporta verso l’Italia. Non servono provette o regie occulte. Serve vento, serve desert, serve una configurazione barica favorevole e serve aria calda che risale dal Nord Africa verso il Mediterraneo. È meteorologia di base, osservabile dai satelliti, prevista dai modelli e studiata da decenni. Se poi quelle polveri incontrano la pioggia, vengono trascinate al suolo e lasciano la classica “pioggia sporca” su vetri, balconi e carrozzerie. Cosa che accade da decenni. Capisco che il complotto abbia sempre un certo fascino narrativo però credetemi, comprate un atlante in libreria e scoprirete che il Sahara è vicino e quando il vento soffia nella direzione giusta ce lo ritroviamo nei nostri cieli. Non è chimica clandestina, è il Sahara che, ogni tanto, decide di fare una trasferta sul parabrezza. Il mio "pit stop" in ospedale è terminato, usando un gergo sportivo, ci vorranno un pò di giorni per tornare in forma ma la meteorologia è uno dei piu' grandi amori della mia vita e voi che mi seguite con affetto siete il miglior modo possibile per tornare in forma in poco tempo. #Sahara #Meteorologia #Geografia

L
lastampa.it Aug 5

China successfully launched the Smart Dragon-3 rocket from Shandong Province, putting the hyperspectral satellites Oriental Smart Eye 01 and 02 into orbit, which will be used to monitor vegetation, minerals, and Earth pollution, in line with Beijing’s plan to deploy over 200 high-resolution satellites by 2030. (translated)

La Cina lancia il razzo Smart Dragon-3: cosa vedranno i satelliti dallo spazio
ANSA.it Aug 4

The Cospar congress in Florence highlighted the dangers of megaconstellations of satellites, such as Starlink, which could turn space into a technological wild west, threatening the economy, science, and the environment, and underscoring the need for an international agreement to manage this critical situation. (translated)

Dalle megacostellazioni di satelliti il rischio di un far west spaziale
ANSA.it Jul 25

Una nuova versione della vernice più nera del mondo, Vantablack 310, potrebbe ridurre l'inquinamento luminoso dei satelliti, riflettendo solo il 2% della luce e offrendo una potenziale soluzione al crescente problema per l'astronomia causato dall'aumento del numero di satelliti in orbita, come evidenziato da uno studio dell'Università del Surrey pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. #InquinamentoLuminoso #Vantablack #Astronomia

Dalla vernice più nera del mondo un aiuto per l'astronomia
ANSA.it Jul 23

È stata scoperta per la prima volta una luna aliena, simile a Giove, in orbita attorno a una nana bruna che a sua volta orbita attorno a una stella, rappresentando un'importante novità nell'astronomia e un potenziale cambio di paradigma nella comprensione della formazione di satelliti in sistemi planetari diversi dal nostro. #exosatellite #astronomia #scoperta

Vista la prima luna aliena, ruota attorno a una stella morta VIDEO
ANSA.it Jul 21

Il nuovo test di Starship, riprogrammato per il 24 luglio alle 00:45 italiane, rappresenta il 13esimo tentativo di SpaceX di verificarne il funzionamento con motori Raptor aggiornati, dopo un precedente lancio abortito, e prevede il rilascio di 20 satelliti Starlink, con l'obiettivo di testare le capacità del sistema per future missioni verso la Luna e Marte. #SpaceX #Starship #Raptor

Il nuovo test di Starship previsto il 23 luglio alle 00:45 italiane
Dnevnik.hr Jul 14

Znanstvenici su pronašli nevjerojatan materijal, Vantablack 310, koji bi mogao smanjiti refleksiju tisuća satelita u Zemljinoj orbiti, čime bi se zaštitila astronomska promatranja i očuvala vidljivost noćnog neba. #noćnokëo #svemir #satelliti

Gubimo li pogled na noćno nebo? Znanstvenici pronašli neočekivano rješenje za tisuće satelita koji nam skrivaju svemir

La Germania sta accelerando nello sviluppo delle proprie capacità militari spaziali, con l'intenzione di lanciare satelliti spia e offensivi entro il 2027 e di essere pronta per operazioni spaziali entro il 2029, secondo un documento riservato che evidenzia anche l'uso esclusivo di tecnologie tedesche e la pianificazione di attacchi elettromagnetici. #Germania #SpazioMilitare #FriedrichMerz

La Germania accelera sullo spazio militare: dal 2027 satelliti spia e offensivi. Il documento riservato: “Pronti al combattimento entro il 2029”
Marco M.M. Jul 6

Il meteo a 10-15 giorni non è falso, è fragile. La previsione meteorologica non è astrologia, nasce da fisica, modelli numerici, satelliti e radiosondaggi però l’atmosfera è un sistema caotico. Vuol dire che un piccolo errore nello stato iniziale, magari sulla posizione di una saccatura, sull’intensità di un promontorio, sull’umidità disponibile o sulla traiettoria di una goccia fredda, può amplificarsi giorno dopo giorno, per questo l’attendibilità cala con la distanza temporale. Indicativamente, entro 24-48 ore siamo spesso su valori molto alti, anche 90-95% per il quadro generale. A 72 ore la previsione resta buona, ma i dettagli locali iniziano già a pesare, tra 96 e 120 ore entriamo in una fascia più delicata, 60-75%, dipende dalla situazione. A 144 ore, cioè 6 giorni, siamo spesso al limite tra previsione e tendenza, può esserci un segnale utile, ma non sempre abbastanza solido per parlare di temperature precise, temporali su singole zone o svolte nette. Oltre i 7-10 giorni l’attendibilità può scendere facilmente sotto il 30-40%, soprattutto sui dettagli, ecco perché io difficilmente vado oltre le 144 ore. Non per prudenza eccessiva ma per rispetto della meteorologia. Se oltre quella soglia compaiono segnali chiari, coerenti tra più modelli e confermati da più corse, allora si può parlare di tendenza importante ma trasformare una mappa a 240 ore in una previsione certa, città per città, grado per grado non è divulgazione, è clickbait con una carta meteo in mano. #Meteo #Previsione #Meteorologia

The power of SpaceX and the risks for the West: my analysis of the control of satellites in the hands of a single private entity. (translated)

ANSA.it Jul 2

L'analisi dello European Southern Observatory avverte che il lancio di più di 1,7 milioni di satelliti in orbita potrebbe avere conseguenze devastanti per l'astronomia, suggerendo di limitare il numero a non oltre 100mila per mantenere la capacità di osservazione dei telescopi nel cielo notturno. #astronomia #satelliti #osservazionestellari

Gli astronomi, con 1,7 milioni di satelliti in orbita 'conseguenze devastanti'
Davide Scifo Jun 29

Nobel per la Fisica 2022, John Clauser, distrugge la narrazione della crisi climatica:«Non esiste alcuna crisi climatica. I modelli IPCC sono in totale disaccordo tra loro e con i dati reali. I satelliti non riescono a misurarlo, e alcuni hanno persino manipolato i dati.» Il premio Nobel spiega perché la scienza del clima è piena di pseudoscienza, modelli sbagliati e come le nuvole funzionano da termostato naturale del pianeta. #cambiamentoclimatico #JohnClauser #meteo #clima #IPCC #fisica #nuvole #caldo #cambiamentoclimatico #clima #fisica

Beppe Grillo Jun 26

First, technological power was measured in chips, satellites, and 5G networks. Now it is also measured by AI models, tools that write code, find flaws, automate industries, and accelerate research. The geopolitical war of AI models has already begun. (translated)

L
lastampa.it Jun 26

I satelliti del programma Copernicus hanno rivelato una mappa di calore dell'Europa che mostra temperature superficiali estremamente elevate, con zone della Spagna centrale e della Francia occidentale che superano i 55 gradi, evidenziando l'intensità dell'ondata di calore attualmente in corso nel continente. #Europa #calore #satelliti

L'Europa vista dallo spazio è rovente: la mappa satellitare fotografata dai satelliti di Copernicus
ANSA.it Jun 25

Un'ondata di calore in Europa occidentale ha portato temperature del suolo vicine ai 50 gradi, con punte di 48 gradi a Madrid, 44 gradi a Roma e 46 gradi a Poitier, come rivelato dai satelliti Sentinel-3 di Copernicus. #calore #Europa #sentinel3

In Europa temperature del suolo vicine ai 50 gradi VIDEO

Come si è visto nei giorni scorsi, i colpi ucraini nella Crimea occupata si sono ormai spostati dalla logistica all’energia e al comparto militare. Per quanto riguarda la Tavricheskaya TPP si è registrata un’esplosione con vistoso "zarevo" (bagliore) nel quartiere Pnevmatika a Simferopol e un conseguente forte odore di bruciato. È stato confermato l'impatto diretto dei droni sui moduli di trasformazione e stoccaggio della centrale. I ricercatori OSINT e i canali locali confermano lo scoppio di incendi strutturali all'interno dell'impianto. Quanto alla Balaklavskaya TPP (Sebastopoli), l'ondata verso le 4:00 ha centrato la sottostazione principale. Il governatore occupante Mikhail Razvozhayev ha dovuto ammettere il blackout totale. Lo stop all’elettricità ha colpito di riflesso l'intera costa sud (Yalta al buio) e la Valle di Belbek. I russi hanno dovuto imporre lo spegnimento dell'illuminazione pubblica e limitazioni drastiche ai trasporti civili (come i filobus). Due fortissimi scoppi si sono registrati nella notte (all'01:59 e alle 03:45) al momento dell'impatto su strutture logistiche della base navale aerea russa, situata a nord di Sebastopoli. Saki e Gvardeyskoye: esplosioni simultanee in queste aree a conferma del fatto che l'Ucraina ha preso di mira i depositi di munizioni e carburante degli aviogetti russi. L'incendio a ovest di Gvardeyskoye (Shafranoye) colpisce un hub primario non solo per gli aerei, ma per la gestione logistica e i vettori dei droni d'attacco russi. I caccia russi alzati a bassissima quota sopra il distretto di Nizhnegorsky segnalano il tentativo frenetico e visivo dei piloti di intercettare i droni ucraini a quote minime, dato che i radar di terra della contraerea sono stati accecati o saturati dalle ondate precedenti. Continuano inoltre gli attacchi nella zona di Kerch. I dati telerilevati dai satelliti hanno confermato lo scoppio di due grandi focolari d'incendio d'origine ignota a sud della città, precisamente all'interno del perimetro di un complesso/villaggio militare russo. Il fatto che continui ad essere risparmiato il ponte di collegamento con la terraferma russa sembra il chiaro segnale della volontà di Kyiv di garantire un passaggio sicuro a chi lascia la penisola. E gli stessi russi che formano file chilometriche in uscita non sembrano temere attacchi. A parti invertite, possiamo solo immaginare quale mattanza avrebbero provocato le forze di Mosca. Salvo poi negare tutto e parlare di missili americani difettosi, ovviamente. #Ucraina #Crimea #Militare

I russi hanno sistemi di telecomunicazioni satellitari obsoleti, totalmente inadeguati a una guerra moderna. Beh, da oggi non hanno più nemmeno quelli. Gli ucraini hanno distrutto il centro di comunicazione spaziale Dubna, nell'area di Mosca, nodo chiave dell'infrastruttura satellitare russa, attraverso il quale operano canali di comunicazione, stazioni terrestri e manutenzione della rete satellitare. Ora gli restano solo i piccioni viaggiatori. #Russia #Ukraine #Satelliti

Sabrina F. Jun 21

#Putin parla per ​12 minuti. 12 minuti in cui Vladimir Putin si è messo davanti ai vertici militari russi e ha sparato cinque avvertimenti diretti alla #NATO. #Russia #Ucraina #Europa ​Non discorsi diplomatici, non giri di parole. Un briefing operativo. E mentre i media occidentali lo dipingono come l'ennesima minaccia di un pazzo isolato, la verità è un'altra. ​Mosca sta mettendo nero su bianco quello che accadrà se l'Occidente continua a fingere che l'Ucraina sia una guerra per procura e non un confronto diretto. ​ PRIMO AVVERTIMENTO: NESSUN COMPROMESSO ​Putin non negozia sugli obiettivi. Gli scopi dell'operazione speciale verranno raggiunti, che vi piaccia o no. Preferibilmente con la diplomazia, ma se Kiev e i suoi padroni stranieri continuano a rifiutare colloqui sostanziali, allora sarà guerra fino alla liberazione completa di quelle che Mosca chiama "terre storiche russe". ​E qui casca il primo pezzo: niente conflitto congelato, niente linee di cessate il fuoco provvisorie. Controllo territoriale permanente, zone cuscinetto di sicurezza che verranno ampliate finché non si sentono al sicuro. ​Per la NATO, questo significa che qualsiasi futuro accordo di sicurezza per l'Ucraina dovrà fare i conti con mappe completamente ridisegnate. E indovinate chi ha in mano le matite? ​Ma facciamo un passo indietro. Perché arriviamo a questo punto? Putin lo dice chiaramente: dietro il regime di Kiev c'è la potenza della più grande alleanza militare del mondo. Assistenza militare su larga scala che non si ferma mai: consiglieri, istruttori, mercenari, dati di intelligence in tempo reale. ​La Russia guarda l'Ucraina e non vede Zelensky; vede i server della NATO, i satelliti americani, i contractor britannici. Vede un proxy armato fino ai denti per fare quello che l'Occidente non ha il coraggio di fare direttamente: mettere i missili a pochi minuti di volo da Mosca. ​E quando ti senti accerchiato, quando per trent'anni ti hanno promesso che la NATO non si sarebbe espansa di un centimetro a est e poi ti ritrovi basi missilistiche ai confini, cosa fai? Aspetti che ti colpiscano per primi? No, reagisci. E Putin sta reagendo. ​ SECONDO AVVERTIMENTO: LA DETERRENZA NUCLEARE INARRESTABILE ​Deterrenza nucleare. E qui la faccenda si fa seria davvero. Putin annuncia test riusciti di due sistemi che hanno un nome che suona già come un incubo: Burevestnik, il missile da crociera a raggio illimitato, e Poseidon, il veicolo subacqueo senza pilota. Entrambi alimentati da reattori nucleari. ​Sentite bene: illimitato. Significa che possono girare per giorni, settimane, aggirare qualsiasi sistema di difesa missilistica, colpire da angolazioni impossibili. ​La NATO ha speso miliardi per costruire scudi antimissile in Polonia, Romania, Alaska. Putin gli sta dicendo: inutili. I vostri sistemi sono progettati per intercettare traiettorie balistiche prevedibili; questi arrivano da sotto, da sopra, da dove non ve lo aspettate, e garantiscono a Mosca la parità strategica per i primi decenni. ​Non è una minaccia vuota, è ingegneria operativa. E mentre l'Occidente continua a vendere la storia della Russia isolata e in ginocchio per le sanzioni, Putin sta dispiegando sistemi d'arma che gli Stati Uniti non hanno. ​Pensateci: chi è davvero isolato qui? Un paese che testa armi nucleari a propulsione infinita, o uno che deve convincere gli alleati europei a comprare gas americano a prezzi triplicati per punire Mosca? ​ Continua sotto nel primo commento ⤵️ #Putin #NATO #Russia