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#scuole

Let's talk about schools again ❌ Thanks to a report, we discovered that some schools in Tuscany take children to a butcher shop to touch bones to "study biology." We conducted thorough research, and here is what came out. (translated)

SerieB, campionato 1989/81, da qualche anno faccio la radiocronaca delle partite del #Cesena per una emittente locale. L’allenatore è un milanese serioso, poche chiacchiere e tanti fatti, si chiama Osvaldo e di cognome fa #Bagnoli. È una annata indimenticabile: in squadra ci sono tanti enfant du pays Arrigoni, Bonini, Lucchi, Piraccini, Seba Rossi, il capitano Ceccarelli, eppoi Roccotelli, Bordon, Garlini. Il Cesena gioca benissimo, fa 23 pt nell’andata e 25 nel ritorno e vola in SerieA. Facciamo festa alla Cà del Liscio, per la prima volta si esibisce Maurizio #Ferrini, già signora #Coriandoli. Si diverte anche l’Osvaldo, che ha già scelto di andare a Verona: lo fa per amore della figlia, che ha bisogno di scuole speciali, e mai scelta sarà più giusta: con l’Hellas vincerà uno scudetto che vale per 10, dopo Verona andrà al Genoa e all’Inter, dappertutto amato e apprezzato. Ci ha lasciato oggi all’età di 91 anni, un altro pezzo della mia vita che se ne va. Che fortuna averti conosciuto, unico e indimenticabile! Riposa in pace, condoglianze alla famiglia 🙏 #SerieB #Calcio #Cesena

ANSA.it 4d

Il rapporto Invalsi 2026 evidenzia che gli studenti italiani delle scuole elementari affrontano crescenti difficoltà in matematica, con solo poco più del 60% che raggiunge il livello minimo di competenze, mentre la dispersione scolastica è in calo, attestandosi all'8,2% nel 2025 e stimata al 7,3% nel 2026, incoraggiando ottimismo per il sistema educativo italiano, malgrado resti una frattura significativa nelle competenze post-Covid. #Istruzione #Matematica #DispersioneScolastica

Matematica bestia nera e si stenta in Italiano

Secondo i dati Invalsi, c'è un grave allarme per le competenze matematiche degli alunni delle scuole elementari italiane, con il 40% di loro che non raggiunge nemmeno le conoscenze di base, mentre le scuole superiori mostrano un leggero miglioramento nelle performance rispetto all'anno precedente. #Invalsi #matematica #istruzione

Invalsi, è allarme matematica alle elementari. «Il 40% non ha conoscenze di base». In miglioramento le scuole superiori: ecco gli ultimi dati

Il rapporto Invalsi evidenzia un peggioramento nella preparazione degli studenti delle scuole primarie in Italia, soprattutto in Sicilia, Sardegna e Calabria, mentre le scuole superiori mostrano risultati migliori; nonostante una diminuzione della dispersione scolastica, i livelli di apprendimento non sono tornati a quelli pre-pandemia, con un preoccupante 50% di studenti che raggiungono il livello più basso in italiano e matematica in alcune regioni. #Scuola #RapportoInvalsi #PreparazioneStudentesca

Male la scuola primaria, va meglio alle superiori. Ma gli studenti italiani non riescono a tornare ai livelli di preparazione pre covid – Il rapporto Invalsi
Il Post 1w

In Nigeria, la presidenza ha annunciato il rilascio di 46 studenti rapiti a maggio da un gruppo armato legato a Boko Haram, con otto sequestratori arrestati e alcuni uccisi, in un contesto in cui gli attacchi alle scuole per il riscatto sono comuni, soprattutto nel nord del paese. #Nigeria #BokoHaram #StudentiRapiti

In Nigeria sono stati liberati decine di studenti che erano stati rapiti a maggio

La grandezza di Djokovic non si vede nei record, ma in quanto il suo gioco abbia influenzato le generazioni. Lui e Rafa hanno cambiato il modo di insegnare nelle scuole tennis, questa eredità conta più di ogni statistica. Roger meno, perché quello che faceva lui non si poteva tanto insegnare. Sinner non sarebbe lo stesso Sinner senza Nole. Alla fine, sono cerchi che si chiudono. #tennis #wimbledon #tennis #Djokovic #sport

L

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato all'unanimità una mozione per fornire assorbenti e tamponi gratuiti nelle scuole secondarie, promossa da Davide D’Errico, con l'obiettivo di combattere la povertà mestruale e garantire dignità e diritto allo studio, accompagnata dalla provocazione che se il ciclo mestruale riguardasse gli uomini, gli assorbenti sarebbero gratuiti. #AssorbentiGratis #PovertàMestruale #DirittiFemminili

Assorbenti gratis nelle scuole campane, D’Errico: "Con il ciclo agli uomini Iva a zero"

La Corte dei Conti critica il ministero dell'Istruzione per la gestione inadeguata e il ridimensionamento dei fondi destinati all'edilizia scolastica, evidenziando che oltre il 56% delle scuole non ha il certificato di agibilità e il 41% è privo del certificato di collaudo statico. #EdiliziaScolastica #MinisteroDellIstruzione #SicurezzaScuole

Meno fondi (e gestiti male) per l’edilizia scolastica: la Corte dei Conti boccia il ministero dell’Istruzione
L

Kevin Montebello, un tredicenne diagnosticato con ritardo cognitivo, scopre il suo straordinario talento per la musica grazie all'orecchio assoluto, che lo ha aiutato a trasformare la sua vita a partire dall'incontro con un flauto durante le scuole medie. #orecchioassoluto #talento #musica

Gli diagnosticano un ritardo cognitivo, poi la scoperta: "Kevin ha l'orecchio assoluto"

Il condizionatore non è un fallimento. Il fallimento è colpevolizzare i cittadini e cementificare le città. Per anni in Europa si è discusso moltissimo di divieti, slogan, scelte "verdi" spesso vendute come soluzioni definitive, ma molto meno di una cosa concreta, come rendere vivibili le città in un clima che sta cambiando. L'adattamento climatico gioca un ruolo fondamentale nella situazione che stiamo vivendo. Il punto non è dire sì o no al condizionatore. Per un anziano fragile, una persona malata, un bambino piccolo o una casa che di notte non scende mai sotto i 28-30°C, raffrescare un ambiente non è un capriccio, è salute. Colpevolizzare il condizionatore e poi urlare che ci sono centinaia di morti per il caldo è un'ipocrisia insopportabile. L'adattamento climatico è anche dotare di aria climatizzata soprattutto le persone piu' fragili ma non solo, servono anche più verde urbano, meno asfalto, una progettazione urbanistica completamente diversa nelle grandi città. Questa è la parte che manca spesso nel dibattito europeo, meno moralismo sul cittadino che accende il climatizzatore e più coraggio nel ripensare quartieri, scuole, ospedali, piazze e periferie. E soprattutto servirebbe meno ipocrisia perché spesso arrivano messaggi completamente contrastanti, si incentiva l’auto elettrica, ma poi molte città non hanno infrastrutture adeguate per gestirla davvero, addirittura a Roma si è deciso di far pagare le auto elettriche entrano in ZTL. Si disegnano piste ciclabili che in alcuni casi restano scollegate, poco sicure o poco utilizzate, si chiedono raccolte differenziate sempre più scrupolose, con TARI spesso pesanti per famiglie e imprese, mentre poi si continua a consumare suolo, tagliare alberi, impermeabilizzare piazzali e trasformare spazi urbani in superfici di cemento rovente. E allora il problema non è essere "green", il problema è fare un green di facciata, dove il cittadino viene educato, tassato e colpevolizzato, mentre le grandi scelte urbanistiche continuano spesso ad andare nella direzione opposta. Se davvero vuoi adattare le città al clima che cambia, non puoi parlare solo di emissioni, divieti e comportamenti individuali ma devi anche chiederti quanta ombra hai tolto, quanto suolo hai sigillato, quanti alberi hai abbattuto, quanti quartieri hai lasciato senza verde. Il caldo non colpisce tutti allo stesso modo, chi vive in una casa fresca, in un quartiere alberato e può permettersi bollette alte vivrà un’estate mentre chi abita in un appartamento vecchio, in mezzo al cemento, senza ombra e senza possibilità di raffrescare, ne vivrà un’altra e questa non è più solo una questione climatica. Sta diventando una disuguaglianza sociale inaccettabile, dentro un’enorme ipocrisia collettiva. #AdattamentoClimatico #GiustiziaAmbientale #CittàSostenibili

Dopo il caso di shock anafilattico che ha colpito il campione Aldo Montano, l'allergologo Mario Di Gioacchino lancia un appello per rendere l'adrenalina disponibile come i defibrillatori nelle scuole e nei luoghi pubblici, sottolineando l'importanza di riconoscere che le allergie alimentari possono essere fatali, richiedendo una maggiore consapevolezza e formazione per la gestione delle emergenze allergiche. #Allergie #Salute #Anafilassi

“L’adrenalina sia disponibile come i defibrillatori. Le allergie alimentari possono uccidere”, l’appello degli esperti

Il censimento di incontri tra scuole e imam, voluto dal Ministero dell'Istruzione, ha sollevato proteste da parte dei sindacati per la sua natura riservata e per il potenziale attacco all'autonomia scolastica, rivelando alla fine solo sette casi autorizzati che rispettano le normative vigenti. #Imam #MinisterodellIstruzione #PluralismoCulturale

La “caccia” agli imam nelle scuole finisce con sette incontri regolari, il sindacato: “Iniziativa del ministero gravissima”

In France, triggered by the wave of scorching heat, the debate over air conditioning rages: the far-right is in favor (promising to install it in public housing, schools, and nursing homes), the left is against (because it increases energy consumption and the... (translated)

Il Post 3w

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che gli stati federati possono vietare alle atlete trans di competere nelle squadre femminili delle scuole pubbliche, riconoscendo la costituzionalità di tali leggi e generando un ampio dibattito nel paese. #AtleteTrans #CorteSuprema #LGBT

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che le atlete trans possono essere escluse dalle squadre scolastiche femminili

Ausilio su Palestra (pur senza citarlo direttamente): "Ho appena preso un due di picche che neanche alle scuole superiori… quello è un no, altre volte ci tiriamo indietro noi. Abbiamo fatto quello che dovevamo, il nostro massimo è meno della metà di quello che possono fare altri. È un bel 2 di picche che ci portiamo a casa" #Calcio #Mercato #Sport

Consentitemi questa riflessione del lunedì mattina, a proposito delle infinite sequenze di video stranianti postati da giovani russi (per lo più ragazze) in lacrime per le chilometriche file ai distributori, ma che non dicono una sola parola sui missili e i droni che il loro paese spedisce contro case scuole e ospedali ucraini, che è poi la causa di ciò che stanno vivendo. La disperazione per l’auto a secco o le vacanze in Crimea rovinate che provocano lacrime, ma non un briciolo di analisi su come si sia arrivati a vedere colonne di fumo in città, alla chiusura dei social, al rigido controllo di internet, sono il sintomo del successo della propaganda di regime, che in un quarto di secolo di putinismo ha cresciuto intere generazioni di automi, addestrati a ricercare il benessere materiale, e ad ignorare il prezzo reale che loro stessi ed altri pagano per assicurarselo. Nelle lacrime di questi ragazzi c’è rabbia, talvolta paura, ma non c’è traccia di colpa, per ragioni storiche che il regime di Putin ha sfruttato per consolidarsi e conquistare il potere. La più importante di queste è che è mancato nella storia russa un processo di identificazione della colpa, che molti storici riassumono come l'assenza di una "Norimberga russa", la quale avrebbe comportato una vera Vergangenheitsbewältigung (il termine tedesco che indica il "superamento/elaborazione del passato"). Nel 1945, la Germania nazista è stata occupata, rasa al suolo, divisa e costretta a guardare in faccia i propri crimini. Il processo di denazificazione non è stato immediato né perfetto, ma l'umiliazione militare e morale totale ha costretto i tedeschi a ridefinire la propria identità nazionale in opposizione al nazismo. Nel 1991, in Russia, non è successo nulla di tutto ciò. L'Unione Sovietica è crollata su se stessa per implosione economica e strutturale. Ma non ci sono state truppe straniere a Mosca, non ci sono stati processi pubblici per i crimini del gulag o dello stalinismo, e gli archivi del KGB sono stati aperti solo parzialmente per poi essere rapidamente richiusi. Il Cremlino stesso ha gradualmente riscritto i libri di storia, rispolverato simboli del passato, messo al bando ong come Memorial, che cercavano di tenere viva la memoria dei crimini sovietici perché si evitasse di commetterli ancora. Il risultato è che per la popolazione, il crollo dell'URSS non è stato vissuto come la liberazione da un regime oppressivo, ma come una catastrofe geopolitica e sociale che ha portato povertà, caos e perdita di status. La fine della Guerra Fredda è stata percepita come un "incidente della storia" o, peggio, come un tradimento interno e occidentale, e non come il fallimento intrinseco di un modello imperiale e autoritario. Mancando l'elaborazione della colpa storica, lo spazio psicologico lasciato vuoto dal crollo dell'ideologia comunista è stato riempito dal risentimento. Negli ultimi vent'anni, la propaganda del regime ha fatto leva esattamente su questa "volontà di rivalsa sociale", incanalata contro l'Occidente, rappresentato come l’entità che ha umiliato e calpestato il paese approfittando di un suo momento di fragilità. Un approccio revanscista che ha permesso a Putin di stabilire una continuità tra l'impero zarista, l'URSS e la Russia odierna per costruire il mito della "Grande Russia" vittoriosa e perennemente assediata da nemici esterni. Per sostenere questo impianto, il regime ha sostanzialmente esonerato in questi anni il popolo dalla politica. La conduzione dello Stato dipende da una classe dirigente autoproclamatasi tale che ha col popolo un patto sociale, il quale prevede la rinuncia collettiva ai diritti politici, in cambio di relativo benessere. Lo sgomento e le lacrime nascono dal fatto che quel patto è per la prima volta entrato in crisi e le promesse vengono infrante. Il nesso di causa-effetto ("non c'è benzina PERCHÉ stiamo aggredendo un altro Stato e siamo isolati dal mondo") viene attivamente rimosso o ribaltato, incolpando le sanzioni "ingiuste" dell'Occidente cattivo, alimentando ulteriormente quel circolo vizioso di vittimismo e vendetta storica. Sostengo, come altri, che la Russia non abbia mai fatto i conti con i propri mostri del passato e, che finché quel passaggio doloroso ma necessario non avverrà, la tentazione di rifugiarsi nel mito dell'impero e della forza rimarrà purtroppo la bussola di gran parte di quel popolo. Senza un’umiliazione netta, un processo pubblico che immortali e fissi nella storia le colpe di oggi e di ieri, quei giovani in lacrime continueranno a sentirsi non responsabili delle loro disgrazie. E a ritenere che il modello costruito da Vladimir Putin sia la soluzione e non il problema. #Russia #Storia #Propaganda

L

Il regista russo Pavel Talankin critica la propaganda di Putin, affermando che essa inculca odio e genera giovani violenti, evidenziando come l'indottrinamento inizia già nelle scuole. #Putin #propaganda #giovaniViolenti

Pavel Talankin: “La propaganda di Putin insegna l’odio e crea generazioni di giovani violenti”

In Texas, oltre cinque milioni di studenti delle scuole pubbliche dovranno leggere brani della Bibbia come parte del loro programma scolastico, secondo una nuova decisione del Texas State Board of Education, suscitando un acceso dibattito sulla separazione tra Stato e Chiesa. #Texas #Bibbia #Educazione

Texas, obbligatoria la lettura della Bibbia nelle scuole pubbliche: la decisione dello Stato governato dai Repubblicani
L

V reakci na neudržitelné horko panující ve školkách v Miláně se rodiče mobilizují prostřednictvím petic a protestů, požadujíce od městské správy řešení pro zlepšení podmínek pro děti, které tráví v přeplněných a horkých třídách i přes 30 stupňů. #CaldoEstremo #ScuoleInfanzia #Milano

Petizioni, presidi e striscioni: l’estate caldissima delle scuole d’infanzia